“Cre8 – Creating the Station of the Future”

Q8_VilloresiEst-
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Regione Lombardia e’ sempre piu’ pronta a salvaguardare l’ambiente aiutando l’utilizzo di carburanti alternativi.
E’ questo il senso della presenza dell’assessore Alessandro Mattinzoli, con delega allo Sviluppo Economico all’inaugurazione, avvenuta nei giorni scorsi sull’A8 Milano-Laghi, dell’area di Servizio Villoresi Est.

L’impianto, inserito nel progetto “Cre8 – Creating the Station
of the Future” di Q8, e’ stato realizzato infatti con il supporto dei fondi del “Connecting Europe Facility” dell’Unione Europea, per la realizzazione di nuove infrastrutture per i veicoli a carburanti alternativi lungo la TEN-T Core Network, gli assi centrali della Rete Transeuropea dei Trasporti.

 Questa nuova stazione offre un multiprodotto ecologico: gpl, ricarica elettrica, soluzioni innovative di efficientamento energetico, l’impiego di materiali riciclabili e l’utilizzo di energie rinnovabili ed ha il tredicesimo impianto a metano su rete autostradale, una dotazione che pone la Lombardia al primo posto in Italia.

 “Villoresi Est rappresenta un modello di eccellenza in termini di mobilita’ sostenibile” ha spiegato l’assessore lombardo. “Qui parliamo di mobilita’ sostenibile, economia circolare e di carburanti a bassa
emissione: su questi temi l’impegno di Regione Lombardia e’
totale. Infatti – ha continuato Mattinzoli – attraverso queste nuove forme si trovano modelli innovativi di economia, nuovi sistemi per fare sviluppo e occupazione. E’ una vera e propria rete che si sta muovendo per andare verso un’economia attenta ai problemi ambientali, ma che non va in contrapposizione con lo sviluppo economico”.

“Qui si trova una serie di servizi che mettono come elemento prioritario l’attenzione verso l’utente. Ed e’ per questo che Regione Lombardia non puo’ che essere presente con i suoi strumenti di governo: la consulta carburanti, la programmazione della rete. Siamo con gli imprenditori per costruire un sistema economico lombardo sempre piu’ in grado di competere con i mercati internazionali andando verso un nuovo modo di fare economia”.

Mattinzoli ha voluto ricordare che in Regione, da qualche giorno, i distributori di gpl hanno toccato quota 201 sul territorio regionale.
“Abbiamo la responsabilita’ di un lavoro in sinergia, dove sono comuni gli obiettivi tra pubblico e privato e non manca la tutela del tessuto sociale”.
“Vogliamo una Lombardia sempre protagonista in Italia, ma soprattutto in Europa perche’ solo con un vero sistema europeo di sviluppo si possono vincere le sfide con le grandi potenze internazionali”, ha concluso Mattinzoli

Convegno Biometano Cap

Convegno Città metropolitana _Gruppo CAP
Convegno Città metropolitana _Gruppo CAP

Produrre biocarburante a basso impatto ambientale, impiegando tonnellate di rifiuti organici convertendoli in energia per veicoli, mezzi aziendali e trasporti pubblici. Questa è la sfida che la Città metropolitana di Milano si appresta a raccogliere nell’ambito della sua strategia di transizione energetica, per arrivare ad alimentare ben 39mila automobili, pari a due volte e mezzo quelle circolanti, riciclando la quasi totalità delle 200mila tonnellate di rifiuti prodotti sul suo territorio.

Una prospettiva illustrata dallo studio intitolato “Biometano. Potenzialità nella Città metropolitana di Milano e ruolo di Gruppo CAP”, realizzato da Kyoto Club e presentato  a Palazzo Isimbardi in occasione del Convegno “Economia circolare: da prospettiva a strategia industriale”, alla presenza di ATO (Ufficio d’Ambito Territoriale) e Città Metropolitana di Milano.

“Una delle principali sfide odierne è quella di rendere lo sviluppo economico compatibile con la qualità dell’ambiente, commenta Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP. Il biometano per Gruppo CAP rappresenta una delle sfide industriali più importanti per dare avvio a un sistema economico circolare, che prevede un percorso di valorizzazione dei propri asset, come il riuso delle nostre infrastrutture, capillarmente distribuite sul territorio”.

“Ciò che emerge dallo studio, e fa parte dell’obiettivo che ci eravamo prefissi, è la grande potenzialità del nostro territorio, dove abbiamo aziende e impianti eccellenti che possono lavorare in sinergia con la pubblica amministrazione per fare economia e rigenerare l’ambiente. Crediamo che il nostro ruolo non sia più solo quello autorizzativo ma soprattutto quello di ente facilitatore e promotore dell’innovazione”, ha dichiarato Roberto Maviglia, consigliere delegato di Città metropolitana di Milano.

Il biometano è tra le fonti rinnovabili indicate dall’Unione Europea per rispettare il traguardo previsto dall’Accordo di Parigi, di mantenere il riscaldamento globale al di sotto dei 2 °C e azzerare le emissioni climalteranti entro il 2050.

Il Protocollo d’Intesa sottoscritto da Città metropolitana di Milano, ente autorizzativo degli impianti e propositivo di cicli bioeconomici integrati, e Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato dei 135 comuni dell’hinterland milanese, ha proprio l’obiettivo di costruire un modello economico in grado di produrre biometano dalla sezione umida della FORSU (Frazione Organica del Rifiuto Solido Urbano), estendendola agli impianti di depurazione già presenti sul territorio, con il vantaggio di massimizzarne l’efficienza e limitare il consumo di suolo.