Ricordi d’infanzia nello spettacolo “Strip”

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Si intitola “Strip” ed è in programma domenica 15 marzo (ore 11; ingresso 8 euro) l’ultimo appuntamento stagionale della rassegna per l’infanzia “Teatro piccolissimo… e non solo” organizzata dallo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano.

Prodotto dalla compagnia Stilema, lo spettacolo è rivolto ai bambini dai 3 ai 7 anni di età.
Il protagonista (interpretato dall’attore Silvano Antonelli) è uno strano personaggio, che entra in scena indossando tanti, troppi vestiti. È trafelato e in ritardo, come al solito. Deve fare una fotografia al pubblico e, quindi, inizia a scattare. Mentre attende che la foto si sviluppi, annota i nomi dei presenti.

L’impacciata ricerca di una penna stilografica (visto che la sua non scrive) comporta la rovinosa caduta di un mucchio di vecchie fotografie, che iniziano a dialogare con lui.

Prende il via così uno spettacolo che è un improbabile varietà sull’idea della memoria e sul suo rapporto con l’infanzia, dai ricordi quotidiani più condivisi (come la scuola) a quelli più intimi (per esempio, il sonno), il tutto visto con gli occhi di un immaginario proprio dei bambini.

La scenografia dello spettacolo è essenziale: un fondale nero e delle reti da pesca sparse sul palcoscenico, nelle quali il protagonista inciampa goffamente, sono quanto basta per catturare l’immaginazione del pubblico. I ricordi si collegano in un caleidoscopio a ritroso: ogni immagine è rimasta appiccicata a un oggetto o a un abito, evocando una situazione precisa.

La comica spoliazione prosegue, costringendo il nostro personaggio a ritrovare un po’ alla volta se stesso e i segni di questo percorso resteranno impigliati nelle reti sparse sulla scena.

Al termine dello spettacolo, grazie alla collaborazione con Coop Lombardia, sarà possibile pranzare presso il Cafè dello Spazio Teatro 89 (su prenotazione, inviando una email a prenotazioni@spazioteatro89.org): il menu prevede un primo, un secondo, un contorno, pane, frutta, acqua e caffè al costo di 15 euro per gli adulti e 10 euro per i bambini.

Spazio Teatro 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano.
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org

Teatro piccolissimo… e non solo, stagione 2019/2020
“Strip – Ricordi d’infanzia”, domenica 15 marzo, ore 11.
Ingresso: 8 euro.
Compagnia teatrale: Stilema.
Di e con: Silvano Antonelli.
Età consigliata: 3-7 anni.
Tecniche utilizzate: teatro di attore con l’uso di oggetti e musica dal vivo.

“Di qua e di là, storia di un piccolo muro”

Di qua e di là,storia di un piccolo muro
Di qua e di là,storia di un piccolo muro

Continuano senza sosta gli appuntamenti della rassegna per l’infanzia “Teatro Piccolissimo… e non solo” organizzata dallo Spazio Teatro 89 di Milano: domenica 26 gennaio(ore 11; ingresso 8 euro) è in programma lo spettacolo “Di qua e di là, storia di un piccolo muro”, rappresentato dalla compagnia Stilema e consigliato ai bambini di età compresa fra tre e otto anni.

Un piccolo muro di mattoncini rossi attraversa la scena. Uno scoppiettio, come di fuochi d’artificio, e arriva Lei. Sembra caduta dal cielo. Forse è appena nata. Si guarda attorno, smarrita. Scopre il muro. E, di là dal muro, degli strani esseri… gli spettatori. La ragazza è spaventata.

Nella sua testa ci sono un mucchio di pensieri. Come saranno quelli di là dal muro? Quanti saranno? Saranno bravi o cattivi? E se ci attaccano i pidocchi? E se…?
Qui comincia il gioco, divertente e leggero, dello spettacolo. L’attrice di qua, il pubblico di là. E in mezzo il muro. Una sequenza di domande, una sequenza di scene.

Ogni scena è uno stereotipo che caratterizza il rapporto con gli altri e con le paure che ci assalgono ogni volta che ci troviamo di fronte a qualcosa o qualcuno che non conosciamo.
Le paure e le domande alimentano il muro. Lo fanno crescere. E, si sa, a forza di costruire muri, si rischia di rimanere imprigionati. Come in un labirinto. Come fare per uscirne?

Lo spettacolo, naturalmente, una soluzione la dà. Una soluzione e un augurio. Senza retorica e senza voler insegnare nulla. Mettendo al centro la materia di cui è fatto il teatro: le emozioni. L’emozione di essere “di qua e di là”. L’emozione di cercare di trovare un modo per incontrarsi, per capirsi, per riconoscersi gli uni negli altri, superando i piccoli muri che, spesso, ci portiamo dentro.

La protagonista capisce, infatti, che quei mattoncini non servono solo a creare muri ma, composti in altro modo, sono utili anche per costruire ponti. Magari, da uno di quei mattoni, può perfino spuntare un fiore…

“Gino “Donè, il partigiano che salvò Che Guevara”- Spazio Teatro 89

foto spettacolo
foto spettacolo

Uno spettacolo teatrale alla vigilia della Festa della Liberazione, voluto dall’ANPI Milano (sezione Clerici Attilio) e dallo Spazio Teatro 89, in collaborazione con la Cooperativa Ferruccio Degradi: è “Gino Donè, il partigiano che salvò Che Guevara”, in programma martedì 24 aprile nell’auditorium milanese di via Fratelli Zoia 89 (ore 21; ingresso libero fino ad esaurimento posti).

La storia di Gino Donè è quella di un uomo che ha dedicato la sua vita e la sua anima per un ideale: liberare gli oppressi dagli oppressori. Nato a San Donà del Piave in una famiglia di braccianti veneti, dopo l’8 settembre Donè si unì alla Brigata Partigiana Piave.

Combattè per la liberazione dell’Italia ma, finita la guerra, incontrò molte difficoltà nel trovare un lavoro, perché in molti posti «i partigiani – come ha affermato lui stesso – erano “discreditati”».
Tra mille difficoltà, Donè lasciò l’Italia e partì per un lungo viaggio, fece tappa in Canada e poi raggiunse Cuba.

Dopo il colpo di Stato che portò Battista al potere, si unì – unico italiano e unico europeo – ai rivoluzionari guidati da Fidel Castro, fu a stretto contatto con Che Guevara e partecipò allo sbarco a Cuba e alla rivoluzione cubana. C’era anche lui, infatti, a bordo del Granma, lo yacht a bordo del quale Fidel Castro partì, il 25 novembre 1956, dal Messico verso Cuba con un gruppo di giovani combattenti.

Una storia di cui per molto tempo non si è mai saputo nulla. A Che Guevara, il partigiano italiano (rientrato in Italia nel 2003 e morto nel 2008) salvò davvero la vita, soccorrendolo durante un attacco di asma che stava per ucciderlo:

«Ernesto era un bravo medico, ma inesperto di armi. Era “mi hermano”, mio fratello – raccontò Donè alla stampa italiana nel corso di un’intervista rilasciata nel 2006 – Sono stato io a insegnargli le tecniche della guerriglia e a insegnargli a sparare bene. Ci addestrammo in Messico.
Allora avevo 32 anni, ero il più vecchio di tutti e avevo una certa esperienza: in Italia avevo fatto il partigiano. Spiegavo a Ernesto come si organizzavano gli agguati, come si doveva attaccare e come fuggire. Fidel? Era un vero comandante».

La vita di Gino Donè sembra quella di un romanzo d’avventura: tanti lavori (il muratore, il carpentiere, il decoratore, il marinaio) in luoghi e Paesi diversi, tra cui gli Stati Uniti. Ma anche un encomio firmato dal generale Harold Alexander, comandante delle forze alleate in Italia, per aver salvato alcuni ufficiali inglesi dai nazisti.

“Gino Donè, il partigiano che salvò Che Guevara” è uno spettacolo che commuove e diverte, che fa pensare a ciò che è stato, ma anche alle condizioni di oggi e al futuro. È uno spettacolo che parla della storia italiana e di quella cubana attraverso l’avventura di un uomo che mise a rischio la propria vita per inseguire il sogno di libertà di due nazioni.
I ritmi e i tempi teatrali non fanno mai calare l’attenzione e non fanno perdere un istante della storia raccontata, cantata e proposta con filmati e foto di Gino Donè, della Resistenza italiana, della rivoluzione cubana e di altri protagonisti dell’epoca.

La pièce è scritta e interpretata dall’attore e cabarettista Marco Mancin, con musiche di Lorenzo Prealoni, Simone Stefan, il gruppo Le Mondane (Luca Borin e Daniele Radaelli) e con la collaborazione di Andrea Pastore. Afferma Mancin:

«Mentre leggevo alcune biografie di Che Guevara, spesso veniva fuori la figura di questo Gino, il partigiano italiano. Quando è tornato in Italia nel 2003, sono stati realizzati alcuni documentari e ho iniziato a pensare che sarebbe stato bello allestire uno spettacolo su di lui. La sua vita è stata un messaggio di coerenza».

SPAZIO TEATRO 89, via Fratelli Zoia 89, 20153 Milano
Tel: 0240914901; info@spazioteatro89.org; www.spazioteatro89.org

Martedì 24 aprile – “Gino Donè, il partigiano che salvò Che Guevara”.
Ore 21; ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Spazio Teatro 89 di Milano: Lo spettacolo “Cerca (vicino)”

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Per il terzo appuntamento della rassegna “Teatro Piccolissimo…e non solo”, in programma domenica 5 novembre (ore 11, ingresso 7 euro) allo Spazio Teatro 89 di via Fratelli Zoia 89, a Milano, gli organizzatori hanno invitato a esibirsi la compagnia messicana Teatro al Vacío, che porterà in scena lo spettacolo “Cerca (vicino)”, indicato per spettatori dai 2 ai 5 anni di età.

In questa rappresentazione si narra la storia di due sconosciuti che si incontrano nello stesso posto. Sono molto diversi l’uno dall’altro nei loro modi di fare e nei loro atteggiamenti. Ma hanno anche delle cose che li accomunano: una valigia, uno sgabello, un cane… Conoscersi è sempre un’esperienza entusiasmante: si può trovare un amico, per un po’ di tempo o per sempre, «perché che senso può avere la vita se non condividiamo?».

A partire dal linguaggio corporeo usato dagli attori e da una drammaturgia di azioni e immagini, questo spettacolo riflette sullo spazio come luogo in cui sperimentare diversi tipi di relazione socio-affettiva. I baby-spettatori, e con loro anche quelli più grandi, possono riconoscersi e identificarsi in azioni e situazioni che mettono in moto idee e sentimenti in ciascuno di noi…