Sequestrati sacchetti di plastica non a norma

Nucleo Antiabusivismo Milano
Nucleo Antiabusivismo Milano

Polizia Locale. Sequestrati 610mila sacchetti di plastica non a norma

Nell’ultimo biennio sono state oltre 8,5 milioni le borse per la spesa non conformi recuperate dal Nucleo Antiabusivismo di Milano

Milano, 18 febbraio 2020 – Un’operazione partita da un controllo presso il mercato settimanale di via Marco Aurelio ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 610mila sacchetti di plastica non a norma.

Il trasgressore, un cittadino di origine marocchina di 24 anni, è stato sanzionato per 18.400 euro per aver immesso in commercio sacchetti privi dei requisiti di compostabilità, biodegradabilità e riutilizzabilità e per aver svolto attività commerciale senza autorizzazione. Dopo aver assistito, infatti, alla cessione a titolo oneroso di sacchetti agli operatori del mercato, gli agenti hanno identificato la persona che li stava vendendo e controllato il furgone che utilizzava per il trasporto e la distribuzione, all’interno del quale è stata rinvenuta una prima tranche di circa 70mila borse senza etichettatura e loghi che ne indicassero requisiti di legge, denominazione e sede del produttore.

L’attività di ispezione è stata poi estesa all’interno di un box condominiale in zona Farini dove, da un’attività di osservazione precedente, era stato appurato che il trasgressore si recava con il furgone più volte alla settimana e dove sono state rinvenute altre 540.000 borse in plastica. Una campionatura di otto tipologie di sacchetti è stata trasmessa a laboratori Arpa per verificarne, attraverso le opportune analisi, la reale composizione.

L’operazione nasce nel quadro dell’azione di contrasto alla commercializzazione di sacchetti non conformi ai requisiti stabiliti dal Codice dell’Ambiente, che negli anni 2018 e 2019 ha portato al sequestro da parte del Nucleo Antiabusivismo della Polizia locale di Milano di 8,5 milioni di borse di plastica non a norma e all’identificazione e sanzionamento, tra Milano e provincia, di 15 distributori di borse e imballaggi che rifornivano di sacchetti illegali gli operatori di mercati settimanali e di attività commerciali in sede fissa. In alcuni casi le persone sono state anche indagate per frode in commercio.

Vigevano: scoperta discarica abusiva

Vigevano.
Vigevano.

“Un altro colpo messo a segno da Savager, il sistema di Sorveglianza AVAnzata GEstione Rifiuti messo a punto da Arpa Lombardia e finanziato dalla Regione Lombardia”. Questo il commento degli operatori del dipartimento Lodi-Pavia, di Arpa Lombardia, alla notizia del sequestro dell’ennesima discarica abusiva realizzato con l’ausilio di Savager.

A Vigevano (Pv), grazie all’acquisizione di immagini satellitari, in collaborazione con la Polizia Locale di Vigevano, è stata individuata un’area, circondata da campi agricoli, contenente un volume di circa 2000 metri cubi di rifiuti, depositati abusivamente in uno spazio di circa 5000 metri quadrati.

I rifiuti, classificati come speciali, pericolosi e non pericolosi, secondo i primi accertamenti condotti da Arpa comprenderebbero: macerie edili, rottami di ferro, carcasse di veicoli, pneumatici, bancali, plastica, fusti, container, terra e rocce da scavo, ecc.
Al momento, gli ufficiali di Polizia giudiziaria di Arpa Lombardia stanno effettuando una prima caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti. Sono in corso le indagini per individuare i responsabili dei reati ambientali.
Con l’operazione di oggi, salgono a sette i siti abusivi individuati nell’ambito di Savager.

Il progetto Savager nasce dal protocollo siglato a maggio 2019 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia e l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Lombardia. L’accordo, finalizzato a migliorare l’efficacia complessiva delle azioni di controllo ambientale per la prevenzione degli illeciti nel territorio pavese, prevede l’utilizzo di un sistema di sorveglianza basato sull’utilizzo di tecnologie di osservazione della Terra, da satellite, aereo e droni.

Milano: sequestro di cibo avariato

Foto  30.3.2018
Foto 30.3.2018

Oltre una tonnellata di cibo in cattivo stato di conservazione è stata posta sotto sequestro lunedì scorso dall’Annonaria della Polizia Locale in un esercizio commerciale in via Padova gestito da un cittadino cinese.

Nel corso dei consueti controlli effettuati per verificare il corretto rispetto delle regole, gli agenti hanno trovato grandi quantità di alimenti (carne, pesce e verdura) accatastati in modo disordinato e in cattivo stato di conservazione in un locale interrato adibito a deposito, all’interno di una cella frigorifera a temperatura negativa.

Da una successiva verifica si è potuto constatare che gli alimenti erano scongelati del tutto, riposti in scatole di cartone intrise di liquidi e sangue animale. Altri addirittura erano appoggiati sul pavimento privi di involucri protettivi.

Il proprietario, un cittadino cinese, è stato denunciato all’Autorità giudiziaria e gli è stata inflitta una sanzione di duemila euro per aver omesso la corretta manutenzione degli impianti e per carenze igieniche all’interno dell’attività di vendita. Non era però nuovo a sanzioni di questo tipo: era stato già denunciato per il medesimo motivo e più volte multato dall’Annonaria.

“Continueremo a vigilare – ha detto il comandante della Polizia Locale Marco Ciacci – per contrastare questi illeciti che possono avere conseguenze sulla salute dei cittadini”.

“Questi controlli, fondamentali per i consumatori – ha commentato la vicesindaco Anna Scavuzzo – sono necessari anche per tutelare tutti i commercianti onesti che rispettano le regole per svolgere il loro lavoro”.