Presentazione del libro “Luca Ronconi. Prove di autobiografia” – lunedì 25 febbraio, ore 18.30

Luca-Ronconi
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Lunedì 25 febbraio, alle ore 18.30, al Piccolo Teatro Grassi, viene presentato il volume, edito da Feltrinelli, Luca Ronconi. Prove di autobiografia, a cura di Giovanni Agosti e basato sugli appunti della giornalista e critica teatrale Maria Grazia Gregori.
Saranno presenti all’incontro, con il direttore del Piccolo Teatro Sergio Escobar, Giovanni Agosti, Roberta Carlotto, Maria Grazia Gregori e Margherita Palli.

Ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria su www.piccoloteatro.org.

Piccolo Teatro Studio Melato, Socrate il sopravvissuto

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Dopo Virgilio brucia, presentato al Piccolo nel gennaio 2016, il Teatro Studio torna a ospitare una produzione Anagoor, Socrate il sopravvissuto/come le foglie, una riflessione sulla scuola e la formazione delle coscienze attraverso il filtro della filosofia e della tragedia. La compagnia ha vinto il Leone d’Argento per il Teatro 2018 della Biennale di Venezia.

Sulle tracce del romanzo di Antonio Scurati “Il sopravvissuto”, la compagnia Anagoor, con Socrate il sopravvissuto, entra all’interno di una classe come tante dal punto di vista dell’educatore senza ricalcare la vicenda in un adattamento teatrale. Solo alcune tra le pagine più emblematiche del libro si intrecciano ad altre vicende, altre parole, altre dimensioni temporali: in questo caso gli ultimi momenti di vita di Socrate attorniato dai suoi discepoli prima della condanna a morte.

Tra le ore che precedono la morte di Socrate per ingiunzione della città, così come sono raccontate da Platone nel “Fedone”, e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità, lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, si consuma tutta la battaglia al pensiero occidentale dalle sue origini ai suoi inevitabili e tragici esiti storici, come una vera e propria Gigantomachia.
Attraverso le analogie di queste due vicende si rinnovano due eterni interrogativi: la domanda di senso, ingombrante punto di domanda rivolto al maestro, e la questione stessa della posizione del maestro rispetto al sapere e ai discepoli.

L’incontro
In occasione delle repliche di Socrate il sopravvissuto/come le foglie, il Piccolo Teatro organizza un incontro per parlare dei temi e approfondire i contenuti dello spettacolo. Filosofia e tragedia sono i due cardini dello spettacolo, che intreccia brani del Fedone – uno dei più celebri dialoghi di Platone – con la vicenda raccontata da Antonio Scurati ne Il sopravvissuto, in cui si ipotizza una strage in una scuola, con uno studente che massacra una commissione di maturità salvando solo il professore di storia e filosofia.

Oltre a questi, pagine dal filosofo e mistico armeno Georges Gurdjieff e da La storia seguente dello scrittore olandese contemporaneo Cees Nooteboom. A fare da comune denominatore il ruolo dei Maestri, nel passato e nel presente.

Di questi temi, della poetica di Anagoor e della messa in scena dello spettacolo si parlerà nell’incontro con la compagnia, al quale intervengono lo scrittore Antonio Scurati e il critico Oliviero Ponte di Pino.
Ingresso gratuito con prenotazione su www.piccoloteatro.org

Piccolo Teatro Studio Melato (Via Rivoli, 6 – M2 Lanza), dall’11 al 15 aprile 2018
Socrate il sopravvissuto/come le foglie
dal libro di Antonio Scurati “Il sopravvissuto”
con innesti liberamente ispirati a Platone, Cees Nooteboom e Georges I. Gurdjieff
regia di Simone Derai

“Alla caccia del Teatro – Benvenuti al Piccolo”

CacciaTesoro_costumi PhNormanRinaldi
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Due esploratori, interpretati da Marica Mastromarino e Claudio Pellerito, arrivati da chissà dove, sono alle prese con un mistero da risolvere e un ricco tesoro da scoprire. I giovani spettatori di Alla caccia del Teatro – Benvenuti al Piccolo scoprono i vari spazi del Teatro Strehler attraverso una caccia al tesoro, tra indizi, prove da superare e nuove cose da imparare.

Qual è il tesoro più prezioso che si può trovare all’interno di un teatro? Un copione, un costume, un oggetto di scena o un intero spettacolo? E se il tesoro non ci fosse? O meglio, se il tesoro non fosse visibile?

Forse il tesoro più grande che si può trovare al Piccolo è l’elemento che tiene insieme tutto: la scelta di fare teatro in un modo tutto speciale, con attenzione e amore per ogni dettaglio, facendo Arte, senza dimenticare il pubblico.

Piccolo Teatro Strehler/Scatola Magica (Largo Greppi – M2 Lanza)
dal 2 novembre 2017 all’ 11 febbraio 2018
Alla caccia del Teatro – Benvenuti al Piccolo
a cura di Davide Gasparro
con Marica Mastromarino e Claudio Pellerito
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

“Sanghenapule”: Saviano e Borrelli di nuovo al Piccolo

SANGHENAPULE foto Ceva Valla
SANGHENAPULE foto Ceva Valla

Dal 10 al 18 gennaio 2017 al Teatro Studio Melato:
SANGHENAPULE
Roberto Saviano e Mimmo Borrelli raccontano Napoli sulle tracce di San Gennaro

In uno spettacolo che intreccia il racconto alla poesia, esaltando la lingua napoletana in tutta la sua barocca bellezza, Mimmo Borrelli e Roberto Saviano, puntano al cuore di Napoli, città di sangue e di lava incandescente, esplorandone il mistero e la contraddizione. Attore e narratore percorrono alcune tappe della storia napoletana in una continua osmosi tra celeste e sotterraneo.

È il sangue il filo conduttore di uno spettacolo di parole, luci e suoni, con una splendida colonna sonora originale eseguita dal vivo.

È il sangue che si scioglie, rinnovando ogni anno il patto tra il santo e la sua gente; è il sangue dei primi martiri cristiani, ma anche quello dei “martiri laici” della Repubblica partenopea, che a fine Settecento tentò di opporre l’ideale democratico all’oppressione borbonica; è l’emorragia dell’emigrazione nei primi decenni del Novecento, quando migliaia e migliaia di italiani varcarono l’oceano in cerca di un futuro migliore; è il sangue versato sotto le bombe della Seconda Guerra mondiale; è, infine, quello degli agguati di camorra.

Saviano e Borrelli hanno qualcosa in comune. Il luogo di nascita, Napoli; la generazione, sono nati entrambi nel 1979; una maniera differente ma egualmente lucida e appassionata di leggere la ‘napoletanità’.

Entrambi hanno un legame consolidato con il Piccolo Teatro: Saviano nel 2009 è in scena, per la prima volta, con La bellezza e l’inferno, diretto da Serena Sinigaglia; Mimmo Borrelli, nel 2014 porta al Teatro Studio Malacrescita, una Medea nella Terra dei Fuochi.

Per entrambi la centralità del lavoro sta nella parola, quella di Saviano come unica possibilità di resistenza; quella di Borrelli, cesellata ‘testorianamente’ in una costante contaminazione tra letterario e popolare.

Entrambi hanno raccontato l’inferno della criminalità, Saviano attraverso la cronaca, Borrelli quasi in forma di tragedia classica. Le loro parole si intrecciano, in questa produzione del Piccolo Teatro, per tornare a raccontare la ‘napoletanità’, frammenti della storia della città, intrecciati su una trama, tra il serio e il grottesco, attraverso il suo simbolo per eccellenza, il suo santo protettore, San Gennaro, e la ritualità che lo accompagna.

“Immaginando uno spettacolo su San Gennaro – dice Saviano – pensiamo a un racconto di Napoli attraverso i secoli. Il Santo ne è protagonista in quanto figura di mediatore, spartiacque tra il bene e il male, tra il celeste il sotterraneo, tra la luce della nostra città e l’oscurità delle sue contraddizioni”.

“Quello di San Gennaro è un culto che si afferma nel XV secolo – prosegue Borrelli – intrecciandosi a tradizioni pagane. E se la chiave di questa religiosità è l’innesto, la stessa contaminazione si manifesta nella lingua con cui andiamo a costruire il nostro racconto, ricca, viva, barocca che deve di necessità tradurre sulla scena una tradizione così stratificata nei secoli”.

È una Divina Commedia napoletana, con Saviano Virgilio e Borrelli Dante, un viaggio narrativo e figurativo affidato al talento affabulatorio di Saviano, un viaggio drammatico che ruota intorno alla potente presenza scenica di Borrelli, ma anche un percorso linguistico, nella maniera destrutturante, quasi ‘devastatoria’, di Borrelli, e musicale, nelle sonorità partenopee, affidato alla musiche, eseguite dal vivo, di Gianluca Catuogno E Antonio Della Ragione.

Il Piccolo al Festival Aleksandrinsky con “Le donne gelose”

alexandrinsky-
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Il Piccolo di Milano sarà l’unico teatro italiano ospite, in ottobre, del decimo  International Theatre Festival “Alexandrinsky” di San Pietroburgo. Alla selezionatissima vetrina  internazionale del teatro Alexandrinsky , diretto da Valerij Fokin, il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa parteciperà con tre rappresentazioni di Le donne gelose di Goldoni nella regia di Giorgio Sangati, tra il 4 e il 6 ottobre 2016.

Insieme al Piccolo sono stati scelti il cinese Teatro del popolo di Pechino, con Bossom Friends di Ren Ming,  l’israeliano Habima di Tel Aviv con L’avaro di Molière, regia di  Ilan Ronen, e la giapponese Suzuki Company di Toga con Trojan Women (Le Troiane) regia di Tadashi Suzuki.

In passato, il Piccolo ha visitato due volte il Teatro Alexadrinsky:  nell’ottobre 2006 con Così fan tutte di Mozart e Giorni felici di Beckett, firmati da Giorgio Strehler, e nell’ottobre 2007 con Arlecchino servitore di due padroni di Strehler  e Il ventaglio di Goldoni nella regia di Luca Ronconi.

Dal 1960 il rapporto del Piccolo con la Russia si è sviluppato ininterrottamente lungo più di ventidue tournée, e riconosciuto con una Medaglia Pushkin, alto riconoscimento governativo per le arti e la cultura, al direttore Sergio Escobar.