Tark in concerto

Tark

Domenica 15 settembre dalle ore 13.30 presso il Centro Sportivo Totidi Paderno Dugnano

“E’ qui la Festa! Sport, giovani, spettacolo e solidarietà”

Durante l’evento il concerto di Tark

“Dopo il successo della scorsa edizione,torna la grande Festa dello Sport-Volontariato: all’interno del parco Toti, stands, dimostrazioni sportive e momenti di gioco offerti dalle nostre associazioni, per vivere una domenica di festa tutti insieme.

Il binomio sport – volontariato a Paderno Dugnano significa principalmente welfare: la generosità di tanti volontari genera infatti aggregazione e solidarietà e il loro lavoro trasmette a tutta la città i valori dell’agonismo unito alla bellezza dello stare insieme e i valori di una vita spesa al servizio degli altri. In questi anni di crisi l’associazionismo padernese ha permesso la salvaguardia della coesione sociale e ha alleviato tante situazioni di disagio: per questo motivo la Festa dello Sport-Volontariato è innanzitutto occasione di ringraziamento.

C’è sempre bisogno però di nuovi volontari ed obiettivo non secondario della festa è anche quello di dare visibilità a tutte queste nostre associazioni affinché possano continuare a crescere e, con esse, tutta la città. Crediamo che tutti questi siano ottimi motivi per non mancare!  

Open

Open

Uno spettacolo diretto e coreografato da Daniel Ezralow
scritto da Daniel Ezralow e Arabella Holzbog

con
DEConstructions Dance Company
Chelsey Arce, Dalila Frassanito, Santo Giuliano, Stephen Hernandez
Kelsey Landers, Re’Sean Pates, Marlon Pelayo, Anthea Young

assistente coreografo : Michael Cothren Pena

costumi di
 
OPEN è stato realizzato anche grazie al contributo di  

TEATRO DEGLI ARCIMBOLDI
DAL 18 AL 20 GENNAIO

 

Ha debuttato il 16 novembre a Civitanova Marche (MC) “Open”, il nuovo spettacolo del geniale coreografo statunitense Daniel Ezralow, che torna con una nuova proposta teatrale dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani. Il tour proseguirà fino a marzo toccando le principali città italiane fra le quali Firenze, Genova, Napoli, Bari, Milano, Torino, Bologna, Cagliari, Roma.
L’arte coreografica di Daniel Ezralow si fonda su un’idea di danza fatta di divertimento, agilità, sorpresa, leggerezza, coinvolgimento diretto del pubblico, utilizzo emozionale delle tecnologie visive più all’avanguardia. Sono questi gli elementi che hanno reso le sue coreografie veri e propri “eventi” mediatici.

Teatro, cinema, televisione, musica, moda, sport, pubblicità: non c’è interpretazione dell’arte del movimento, e in generale della comunicazione visiva, che non sia stata sperimentata da Daniel Ezralow e dal suo straordinario talento. Parte da qui il suo nuovo spettacolo “Open”, un’originalissima selezione del vasto vocabolario coreografico creato per il palcoscenico utilizzando celebri brani di musica classica.

Il percorso professionale di Daniel Ezralow lo vede come ballerino professionista nella compagnia di Paul Taylor e fra i fondatori delle compagnie MOMIX e ISO (per la quale è ballerino solista, coreografo e direttore). Ha creato coreografie originali per numerose compagnie internazionali fra le quali The Paris Opera Ballet, Hubbard Street Dance Chicago e Batsheva. Lo spettacolo multimediale “Mandala” (1999-2002), diretto, coreografato e ballato dallo stesso Ezralow, è andato in scena in tutto il mondo ed è stato recensito come il lavoro di un “genio moderno”.
Il suo incredibile estro creativo lo hanno portato a lavorare oltre che per il teatro (fra cui il suo ultimo spettacolo Why, Aeros, Love del Cirque du Soleil, Cats nella versione italiana della Compagnia della Rancia, Tosca – Amore Disperato di Lucio Dalla, il musical “Spiderman – turn off the dark”, diretto da Julie Taymor e musiche di Bono e The Edge), anche per il cinema (fra cui il recentissimo “Across the Universe”, film-musical di Julie Taymor), per la moda (con gli stilisti Issey Miyake e Koji Tatsuno, Roberto Cavalli, Hugo Boss) e per la musica (con gli artisti Sting, U2, David Bowie, Pat Metheny, Andrea Bocelli, Ricky Martin).
Per la televisione italiana Daniel Ezralow ha ideato le coreografie per le ultime quattro edizioni dello show “Amici di Maria De Filippi”, per le ultime tre edizioni del “Festival di Sanremo”, per il recente show di Fiorello “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, senza dimenticare nel 2001 la trasmissione di Adriano Celentano “125 milioni di caz..te”.

In “Open”, la danza contemporanea si fonde con la musica classica in un esaltante connubio per trasportare il pubblico in una nuova dimensione dove umorismo e intensità danno vita a una miscela esplosiva di straordinaria fantasia creativa, emozione scenica e puro entertainment.

Brevi quadri, fulminanti vignette, che tengono il pubblico in uno stato di eccitante attesa e meravigliata sorpresa e che fanno dello show una inarrestabile ed esaltante serie di climax tecnici ed emotivi. Il vocabolario espressivo di Ezralow è come sempre provocatorio e con l’intento di interrogarsi continuamente sul concetto di danza e umanità.

Un cast di otto danzatori e danzatrici della sua compagnia americana con talenti e stili differenti (dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance) hanno lavorato insieme allo staff creativo del coreografo statunitense, per creare uno spettacolo che sarà di certo tra i più grandi successi della stagione teatrale.

 “Dance to classical music, that is accessible, fun and creative. Touching on family, providing joy and breaking through.”

 

Gipsy, musical con Loretta Goggi

IL MUSICAL GYPSY PER LA PRIMA VOLTA IN ITALIA DA GENNAIO 2013

PRODOTTO DA MAS Music, Arts & Show

LORETTA GOGGI INTERPRETA “ROSE”

Sarà Gypsy, Il musical, la nuova produzione firmata MAS in tournée in Italia da gennaio 2013, con debutto a Milano il 15 gennaio al Teatro Nuovo.

Gypsy è un musical di Jule Styne con musiche di Stephen Sondheim che ha debuttato per la prima volta a Broadway nel 1959.

Definito da numerosi critici il più grande musical americano di tutti i tempi, la risposta del teatro musicale americano a Re Lear, Gypsy racconta la vera storia di Gypsy Rose Lee “la Regina del Burlesque” nell’America degli anni ’30 e di sua madre Rose, donna forte e pronta a tutto per far diventare le sue figlie delle star.

Il personaggio di Rose, vero protagonista del musical, è complesso, delicato e volubile, uno dei ruoli femminili più ambiti e prestigiosi della storia di Broadway, che ha visto grandissime interpreti come l’originale Ethel Merman nel 1959, Angela Lansbury nell’edizione di Londra del 1973, Bernadette Peters nel revival del 2003, Patti LuPone nel 2008 e Bette Midler nell’omonimo film del ’93. Come da tradizione a Broadway, anche nel nostro Paese il ruolo di Rose è affidato a una protagonista d’eccezione, che necessita di poche presentazioni: la grande attrice e cantante italiana Loretta Goggi.

 IL MUSICAL

Il Musical Gypsy debutta a Broadway nel 1959, è ispirato alla vita di Gypsy Rose Lee, Regina del Burlesque nell’America degli anni ’30 e raccontata nella sua autobiografia “A Memoir”.

Nonostante il titolo, la vera protagonista del musical non è Gypsy Rose Lee, bensì sua madre Rose. Gypsy è la storia di una madre determinata a trasformare le sue due figlie, June e Louise, in star nel mondo dello spettacolo, quando il genere vaudeville era sulla strada del declino e il burlesque stava per nascere. Nonostante la prediletta della madre fosse June, alla fine sarà Louise a diventare, quasi suo malgrado, una delle stelle del burlesque più acclamate negli Stati Uniti degli anni ’30. Le musiche dello spettacolo includono i brani “Let me Entertain You”, “Together Wherever We Go” “You’ll never get away from me” e “Some People”. Dal suo debutto fino al revival del 2008 a Broadway, Gypsy ha vinto numerosissimi Tony Award e Drama Desk Award come miglior Musical, migliore Attrice protagonista e migliore Musical Revival.

DATE TOURNÉE 2013

u         MILANO  15 gennaio – 3 febbraio     TEATRO NUOVO

u     CASSANO MAGNAGO    5 e 6 Febbraio    TEATRO AUDITORIO

u         TORINO   12 – 17 febbraio        TEATRO ALFIERI

u         BOLOGNA   22 – 24 febbraio  TEATRO EUROPA      

u         BARI      23-24 marzo       TEATROTEAM

u         NAPOLI   5-14 aprile       TEATRO AUGUSTEO

u         FIRENZE   18-21 aprile     TEATRO VERDI

u         TRIESTE   23 -28 aprile   TEATRO ROSSETTI

Daniele Ronda

Daniele Ronda

 

PARTIRÀ A GENNAIO “LA SIRENA DEL PO TOUR”

CHE ATTRAVERSERÀ L’ITALIA E L’EUROPA

Il 24 gennaio farà tappa alla Salumeria della Musica di Milano

Dopo aver presentato il suo nuovo album prima a Parigi e poi in uno straordinario concerto sold out al Palabanca di Piacenza (di fronte a 3000 persone), il 19 gennaio DANIELE RONDA, il cantautore folk piacentino, debutterà a Rimini con il suo “LA SIRENA DEL PO TOUR”. Il 24 gennaio farà tappa alla Salumeria della Musica di Milano.

Durante il tour, cha farà tappa in tutta Italia e in Europa, DANIELE RONDA presenterà i brani del suo nuovo album “LA SIRENA DEL PO” (prodotto da Jonny  Malavasi per JM Production e distribuito da Self), uscito lo scorso 20 novembre nei negozi di dischi e in digitale.

Durante “LA SIRENA DEL PO TOUR” DANIELE RONDA sarà accompagnato sul palco dall’immancabile FOLKLUB composto da Sandro Allario (fisarmonica, pianoforte, organo Hammond, cornamusa Chanter e cori), Carlo Raviola (basso e cori), Lorenzo Arese (batteria e cori) e Gianni Satta (tromba e tastiere).

Queste le date de “LA SIRENA DEL PO TOUR”:

19 gennaio      Rimini                                   Road House

23 gennaio      Rubiera (Re)                      Matterello
24 gennaio      Milano                                 La Salumeria Della Musica

25 gennaio      Mondovì (Cn)                   Cantine Bonaparte
26 gennaio      Cariro Montenotte (Sv) Osteria Del Vino Cattivo

9 febbario       Nembro (Bg)                     Auditorium Modernissimo

15 febbraio     Cantù (Co)                         All’1,35 Circa

8 marzo            Pavia                                    Spazio Musica

9 marzo            Genova                               La Claque

15 marzo          Scandiano (Re)                 Corallo

20 marzo          Piozzo (Cn)                        Baladin

29 marzo          Torino                                  Magazzino Di Giglamesh

Il tour proseguirà anche in primavera

Questa la tracklist de “LA SIRENA DEL PO”, prodotto da Jonny  Malavasi per JM Production e distribuito da Self: “La Sirena del Po”, “Al Rolex”, “Fidati di me”, “La me Pell”, “Al Pleiboi”, “Si strappano le Nuvole”,  “Brassam Fort”, “La Birra e la Musica”, “L’avücat dal diävul”, “Il Pendolare”, “Alternati”, “L’Irlanda”, “L’Errore”.

Dopo aver scritto e arrangiato per dieci anni brani di successo di artisti nazionali e internazionali, DANIELE RONDA decide di interrompere la sua attività di autore pop e dance e a 27 anni sceglie di puntare tutto su se stesso. Il ritorno a Piacenza, dopo un periodo di lunga assenza dalla sua città natale, condiziona anche il percorso artistico con il quale rivisita le radici e i valori della nostra cultura. Nel 2011 esce il suo primo album “Daparte in folk” che vende oltre 5000 copie facendo diventare Ronda una delle voci più autorevoli del folk italiano. Nel disco i duetti con Davide Van De Sfroos e Danilo Sacco, ex cantante dei Nomadi.

Dal disco vengono scelti alcuni brani per la colonna sonora del film “L’eredità è dietro l’angolo” (con Sergio Muniz, Fabrizio Bucci, Gianmarco Tognazzi e Debora Caprioglio), un’ulteriore conferma del talento di Daniele Ronda che affascina per le scelte musicali e i testi carichi di immagini.

www.danieleronda.it

 

Affido minori

Affido, la Provincia impegnata per tutelare i bambini disagiati con una banca dati utile per conciliare bisogni e disponibilità

 Podestà: «La collaborazione con il Terzo settore cruciale per garantire a minori in difficoltà una maggiore serenità attraverso stabilità e affetto incondizionato»

 Pagani: «Sempre necessarie le strade alternative alla genitorialità se questa si rivela dannosa per i più piccoli»

Milano, gennaio 2013 – La Provincia ha promosso, negli ultimi anni, una serie di attività che si occupano, a vario titolo, di tutela dei minori. Basti pensare al Centro assistenza minori (accoglie bambini temporaneamente allontanati, su disposizione del Tribunale, dalla famiglia d’origine) o  all’Istituto a custodia attenuata (destinato a detenute madri con prole fino a tre anni). Nell’area dell’affido familiare, oltre alle costanti campagne di sensibilizzazione, l’Amministrazione ha supportato i servizi offerti nel Milanese non solo attraverso il coordinamento periodico degli operatori ma anche con la messa in campo di una banca dati provinciale on line per favorire l’incontro tra bisogni e disponibilità.

Ad oggi, le famiglie presenti nel database (concepito e realizzato con i tecnici del settore Sistema informativo integrato), sono oltre 200, formando una rete capillare in grado di individuare il miglior abbinamento possibile con i nuclei presenti. Insomma, un’iniziativa capace non solo di “fare sintesi” del lavoro degli operatori ma anche di facilitare la sinergia tra settore pubblico e Terzo settore. Una partnership consolidatasi pure con la pubblicazione di un’indagine quantitativa e qualitativa, che sintetizza, grazie all’apporto dell’analisi statistica e alle testimonianze dirette, l’impegno profuso nell’individuazione di strade alternative alla genitorialità.

Secondo gli ultimi dati disponibili, diffusi lo scorso ottobre proprio nell’ambito della ricerca «Intrecci di storie, storie di intrecci – sguardi sugli esiti dell’affido familiare nella provincia di Milano» (in allegato), sono stati rilevati da Marzo a Ottobre 2011, solo nei Comuni dell’hinterland, 564 minori in affido (281 maschi, 283 femmine), vittime, in particolare, di esperienze familiari di separazione (64,4%). Bambini o ragazzi di età compresa tra i 0 e il 15 anni, soprattutto studenti (94,4%), con una predominanza della fascia d’età compresa tra i sei e gli undici anni. Si tratta di affidi di medio lungo periodo: due anni (38,3%), 3-5 anni (36%), 6-8 anni (14,5%), 9-12 anni (6,1%), 13 anni e più (5,1%). Quanto alle motivazioni del collocamento temporaneo – che coinvolge, in particolare, coppie (94,3%) -, le principali cause del ricorso all’affido risiedono nell’incapacità dei genitori (34,7%), nel disagio socio-economico (14,9%) e nella patologia psichica (10,3%).

«Constato con amarezza che, in alcuni casi, i diritti dei minori siano ancora ben lontani dall’essere riconosciuti – ha dichiarato il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà -. Mi rattrista, e lo dico da padre di quattro figli, apprendere che in talune famiglie, i più piccoli non vengano preservati a dovere, attraverso la stabilità e l’affetto incondizionato, dagli attacchi del mondo esterno. La cellula primigenia della società, sulla scia del messaggio scandito dal Papa in occasione del VII incontro mondiale delle famiglie, deve restare un pilastro insostituibile della nostra società. L’impegno dell’Amministrazione sul versante dell’affido, in sinergia con i servizi del territorio e  il Terzo settore, intende seguire questa direttiva, nella speranza che la collocazione temporanea di minori possa garantir loro una maggiore serenità sia in vista di un ritorno nel nucleo d’origine sia in attesa di un’adozione. Mi permetto di incoraggiare i milanesi, cittadini da sempre solidali e generosi, a iscriversi nella banca dati provinciale. Aiutare i più bisognosi, soprattutto i minori, costituisce un vero e proprio atto di giustizia».

«La cronaca di tutti i giorni ci indica con fin troppa evidenza quale sia la strada da percorrere nella drammatica evenienza in cui il legame genitoriale non sia più in grado di garantire la tutela del minore – ha aggiunto l’assessore alle Politiche sociali, Massimo Pagani –. Affido e adozione sono la strada alternativa alla genitorialità, quando questa diventa dannosa, per garantire quella tutela invocata dalla Convenzione Onu sui diritti dei minori. Un percorso che la Provincia di Milano cerca di tutelare ancor prima della nascita, ad esempio con il servizio “Madre segreta”. La mia speranza è che il grande patrimonio maturato dall’Amministrazione non vada disperso dalle recenti manovre sugli enti locali ma venga preso come paradigma ed esempio».