Bollate: “Voci in piazza”

voci in piazza
voci in piazza

Si terrà giovedì 16 luglio al Giardino dei Giusti di via Perlasca, alle ore 21, il primo appuntamento con la rassegna musicale Voci in piazza – Cantando sotto le stelle, un progetto musicale già sperimentato con successo lo scorso anno che porterà la musica in quattro diverse piazze della città tra luglio e settembre.

I musicisti Antonio Elia, chitarra e voce, Andrea Bisceglie, sax e voce, Michele Montanaro, contrabbasso e Paolo Tasca, fisarmonica , ci accompagneranno in un viaggio tra musica e parole entrate a far parte della nostra vita, facendoci ritrovare il piacere del cantare insieme, in tutta sicurezza.

L’ingresso è libero ma la prenotazione è obbligatoria e va effettuata inviando una mail a cultura@comune.bollate.mi.it indicando i nominativi dei partecipanti e di eventuali gruppi di congiunti, dichiarando che in base alle disposizioni vigenti tali persone non sono soggette a distanziamento.

Ecco tutti gli appuntamenti:
Giovedì 16 luglio – Bollate, Giardino dei Giusti di via Perlasca
Giovedì 23 luglio – Cassina Nuova via Madonna, ang. Via Pace
Giovedì 3 settembre – Cascina del Sole Piazza Umberto Terracini
Giovedì 10 settembre – Bollate, Parco EXPO

Al Festival, omaggio a Giovanni Paolo II

Giovanni Paolo II
Giovanni Paolo II

In occasione della 70ma edizione del Festival della Canzone italiana è in programma una iniziativa musicale e culturale dedicata a Giovanni Paolo II; un omaggio al Santo amato dagli artisti di tutto il mondo – nell’anno del Centenario della sua nascita – che riceveranno, nei giorni della kermesse, la ‘Lettera agli artisti’ che il Pontefice scrisse per ricordare il talento, l’arte e la fonte di ispirazione di ogni creatività. 100 giovani dei Papaboys distribuiranno questo dono.

Sono previsti momenti di confronto e dibattito con gli addetti ai lavori del Festival ed anche esibizioni dal vivo a sorpresa, in varie location della città, che saranno presentate nella conferenza stampa in programma il giorno 4 febbraio alle ore 16 presso l’Hotel Cortese in Sanremo.

All’incontro con i giornalisti sarà presente come ospite d’onore il Vescovo della Diocesi Sanremo – Ventimiglia Mons. Antonio Suetta, ed anche l’Amministrazione Comunale di Sanremo, nella persona del Sindaco On. Alberto Biancheri, ha dato la sua adesione.
Una prima iniziativa dell’Omaggio a Giovanni Paolo II, è il ripristino, dopo alcuni anni, della Messa per gli artisti e gli addetti ai lavori del Festival: sarà celebrata dal Vescovo di Sanremo il giorno 5 febbraio alle ore 17.30, nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli, di fronte al Teatro Ariston, ed animata dai giovani della Pastorale giovanile della Diocesi.

Fabrizio Venturi, il cantautore che ha lanciato l’idea, amplificata dai Papaboys, è un artista fiorentino il cui ingegno riesce a portare, in un genere come il pop-rock, il significato dell’esistenza umana: sarà a Sanremo per cantare e far conoscere il brano “CARO PADRE”, dedicato a GIOVANNI PAOLO II che “è stato e continua ad essere il padre ideale di tutti gli artisti”.

Durante l’Omaggio a Giovanni Paolo II, un ricordo particolare sarà offerto al cantautore cristiano Roberto Bignoli con la presenza di Paola Maschio, la sposa del rocker tornato alla Casa del Padre.
L’organizzazione dell’Omaggio a Giovanni Paolo II ringrazia la direzione di Rai Vaticano e l’Ucsi per il sostegno ricevut

Teatro Gerolamo: “Amore ai tempi del colera”

Amore ai tempi del colera - Cristina Pezzoli - Laura Marinoni
Amore ai tempi del colera – Cristina Pezzoli – Laura Marinoni

Laura Marinoni come non l’avete mai vista nel capolavoro di Gabriel García Márquez.
Cantare un amore a distanza che dura tutta la vita fino a compiersi nella vecchiaia avanzata è la straordinaria invenzione narrativa di uno dei più grandi inventori di storie del nostro tempo, recentemente scomparso: Gabriel García Márquez.

Ma è anche materia di grande fascino per generare una curiosa occasione di teatro. Teatro della Vita che a volte accade nei modi più inaspettati. Florentino e Fermina si incontrano poco più che adolescenti, si innamorano e si separano, ma si tengono nel cuore da lontano, mentre le loro vite scorrono parallele con le scelte che ne conseguono: marito, amanti, figli, infelicità e abitudine.

Quello che si era acceso tra loro nella prima giovinezza si compie con uno stupefacente happy end autunnale, dopo un’attesa durata “51 anni, 4 mesi e undici giorni, notti comprese”. La potente epopea romantica di “L’amore ai tempi del colera” autorizza ad aprire un dialogo tra episodi e personaggi e musica.

RIDUZIONE TEATRALE/ Cinquant’anni d’amore, raccontati in un’ora e mezza
Nella riduzione sono stati condensati gli eventi principali che il romanzo narra in quasi 400 pagine, in un copione di 20 pagine per una durata complessiva dello spettacolo di circa un’ora e mezza, di cui un’ora recitata e mezz’ora cantata.

La sfida era riuscire a non alterare la struttura fondamentale del romanzo, facendo una riduzione “in scala” per renderlo adatto al tempo e al linguaggio teatrale senza sacrificare la complessità e la varietà di registri narrativi.

IL PROGETTO MUSICALE / Una ricerca di “fusion” tra parole e musica
La musica accompagna quasi tutto lo spettacolo e la forma scelta è frutto di una ricerca che intende usare parole e musica senza soluzione di continuità.

Il progetto musicale è strutturato su un repertorio vasto di matrice prevalentemente “caraibica”: Cuba, Giamaica, Colombia, Venezuela che sono i luoghi in cui è ambientato il romanzo.

Ma ci sono anche alcune “incursioni” in altri generi musicali, con contaminazioni tra jazz, flamenco e soul: la scelta di un repertorio non sempre filologico permette di collegarsi ad alcune atmosfere emotive della storia attraverso dei cortocircuiti musicali che risultano estremamente efficaci.

Le canzoni prendono spunto dalle vicende e dalle atmosfere del romanzo e rivelano un’inedita e “scanzonata” Laura Marinoni che recita e canta accompagnata dal vivo da Marco Caronna (chitarra e percussioni) e Alessandro Nidi (pianoforte), a cui è affidata anche la direzione musicale.

La gioia e la “saudade” del suo canto sprigionano e accompagnano l’intima essenza di questo romanzo da anni diventato un “cult”.

ORARI: giovedì 10/venerdì 11 maggio ore 20
BIGLIETTI: da 6 a 34 euro

PRENOTAZIONI
Tel. 02.36590120 – 02.45388221 – vendita online www.vivaticket.it
Mail: biglietteria@teatrogerolamo.it

“Vinicio Capossela – “Nel Paese dei Coppoloni”

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Dopo il successo del suo ultimo libro, Vinicio Capossela arriva al cinema con “VINICIO CAPOSSELA – NEL PAESE DEI COPPOLONI”,  un’opera originale e inedita che accompagna lo spettatore proprio in quel “paese dei coppoloni” che aveva ammaliato tutti i suoi lettori.

Questa produzione cinematografica laeffe, PMG e LaCupa debutterà sul grande schermo con un evento speciale martedì 19 e mercoledì 20 gennaio, distribuito da Nexo Digital (elenco delle sale disponibile su www.nexodigital.it e trailer qui https://youtu.be/F1BN9JRR3Ws).

Il film “VINICIO CAPOSSELA – NEL PAESE DEI COPPOLONI” è un viaggio cinematografico,  geografico, musicale e fantastico – narrato, cantato e vissuto in prima persona da Vinicio Capossela, in quel territorio giacimento di culture, racconti e canti che hanno ispirato l’ultimo romanzo dell’artista e da cui trae linfa il materiale del suo prossimo disco di inediti. Un mondo che la Storia ha seminterrato, ma che fa sentire l’eco e il suono se gli si presta orecchio e ci si dispone al sogno.

Diretto da Stefano Obino, “VINICIO CAPOSSELA – NEL PAESE DEI COPPOLONI” si svolge in Alta Irpinia, in “quelle terre dell’osso” in cui “un paese ci dice di tutti i paesi del mondo”, tra trivelle petrolifere e case abbandonate, pale eoliche e vecchie ferrovie, boschi, animali selvatici e paesaggi incontaminati.

Sono questi i luoghi in cui l’ispirazione letteraria e musicale di Vinicio Capossela è diventata realtà, restituendo il ritratto di un’Italia forse perduta e dimenticata, ma che ancora oggi vuole raccontare la sua storia e la sua energia: le voci, i volti, i personaggi, le tradizioni popolari, gli sposalizi, le musiche che percorrono le vene dei sentieri della Cupa, le litanie delle mammenonne, le cumversazioni in piazza, le chiacchiere dal barbiere, le passeggiate sui sentieri dei muli, la Natura selvaggia e resistente.

Un luogo immaginario che diventa reale, uno spazio fisico che si trasforma in pura immaginazione. Un’occasione unica per seguire il “musicista viandante” Capossela in questo viaggio a doppio filo sul fronte della musica e del racconto in un mondo che affronta ormai da 15 anni, accompagnati da una colonna sonora originale tratta dal suo prossimo lavoro discografico, “Canzoni della Cupa”, la cui uscita è prevista per marzo 2016.

Inoltre nel film sono presenti anche performance live di classici come “Il ballo di San Vito” e “La marcia del camposanto” fino al tributo a Matteo Salvatore “straordinario cantore dello sfruttamento nel latifondo meridionale”.

“Vinicio Capossela. Nel paese dei coppoloni” è prodotto da laeffe in associazione con PMG e LaCupa e distribuito nei cinema italiani da Nexo Digital. Regia di Stefano Obino. Testi, parole e musica di Vinicio Capossela. Produzione esecutiva: Letizia Celardo. Direttore della fotografia: Aldo Anselmino. Montaggio: Valentina Andreoli. Produttori: Riccardo Chiattelli per laeffe – Gruppo Feltrinelli, Roberto Ruini per PMG – Pulsemedia Group, Luca Bernini per La Cupa. Con il contributo di Medimex. Media partner Radio Deejay, MYMovies e Librerie Feltrinelli.