Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Enel Brindisi

Assago (Milano), 5 gennaio 2015 di Stefano Daprile. Ragland, Moss, Gentile, Melli e Samuels sono lo starting five scelto da Banchi alla ricerca di una prova convincente che dimostri che la debacle europea appena trascorsa non abbia lasciato scorie. Risponde il grande ex Piero Bucchi con Pullen, Denmon, Turner, James e Mays.

Nel pianeta campionato la vita di Milano si mostra apparentemente subito più facile, almeno il 6 a 0 iniziale, firmato dal solito Samuels dominante sotto le plance, sembra dare quell’indicazione. L’immediato sorpasso brindisino, tutto dall’arco, riporta le scarpette rosse sulla terra e ribadisce, oggi più che mai, che Milano anche in Italia non può permettersi pericolosi cali di concentrazione.

L’Enel gioca facile e con buona circolazione di palla arriva addirittura a doppiare l’Emporio sull’8 a 16. Il malumore aleggia sugli spalti, e il successivo +11 degli ospiti lo tramuta in piccoli, fastidiosi, fischi.

Ci pensa Brooks a rendere meno amara la situazione trovando di classe le giocate del 17 a 24 alla prima sirena.

Milano serra le maglie in avvio di seconda frazione portandosi a un solo possesso sfruttando il redivivo Melli, molto positivo in fase realizzativa. L’aggancio è nell’aria e lo firma uno dei soliti momenti “on-fire” di Brooks che con 2 triple consecutive scrive il 30 pari sui tabelloni. Sale in cattedra ancora Samuels che prova a dare, con 8 punti consecutivi, le spallate decisive per scrollarsi di dosso i pugliesi. Lo strapotere del centro nel pitturato è evidente ma non sufficiente per fughe significative. L’Enel rimane a contatto e va negli spogliatoi sotto solamente 41 a 39.

Samuels, col tabellino immacolato per tutto il primo tempo, continua la sua prova perfetta anche nella ripresa rivelandosi il grande incubo in mezzo ai sogni pugliesi di vedere corsari pugliesi al Forum.

Il centrone giamaicano, praticamente da solo, tiene a distanza gli ospiti. Quando in attacco si veglia anche Moss, il gap si dilata a 10 lunghezze prima dell’ultimo intervallo giunto sul 59 a 51 EA7.

Pullen dall’arco rimette 2 possessi di distanza del match. E’ partita vera e l’Olimpia, con Samuels a rifiatare in panchina, si affida al talento. Gli uomini di punta arrivano da oltre oceano e sono ovviamente Brooks, che ubriaca la difesa pugliese, e Kleiza, in ombra per tutta la gara, che pesca la tripla del +11 con metà frazione ancora da giocare. Si sblocca anche Meacham, ripagando i tanti minuti concessi da Banchi, riuscendo a coronare una prestazione dove la squadra con la sua regia ha sicuramente giocato meglio che con Ragland.

Milano controlla il finale di gara e porta a casa il match 77 a 68 con il contributo della tripla di Kleiza da distanza siderale sulla sirena. Il titolo di Campione d’Inverno è arrivato, ma la sensazione è che questa squadra debba trovare ancora una sua identità precisa. Avere Hackett a tempo pieno potrebbe essere la chiave della stagione.

Pagelle: Ragland 5 – Brooks 7 – Gentile 6,5 – Gigli n.e. – Cerella n.e. – Melli 6,5 – Meacham 6 – Kleiza 5 – James 4,5 – Hackett Squal. – Samuels 8 – Moss 7

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Upea Capo d’Orlando

Assago (Milano), 26 dicembre 2014 di Stefano Daprile. Nel fitto calendario della palla a spicchi non sono concesse distrazioni, accade così che Milano, in meno di 24 ore dall’abbuffata natalizia, debba ritrovare concentrazione e stimoli giusti per continuare a guardare tutti dall’alto del primo posto in regular season. Succede quindi che oltre 10.000 Milanesi si alzino in anticipo dalle loro tavole imbandite per raggiungere il Forum dove arriva la neo promossa Upea Capo D’Orlando dell’ex Basile.

Alla palla a 2 riescono a saltare Hunt e Samuels. Completano i quintetti Meacham, Brooks, Moss e Melli per Milano, Henry, Freeman, Burgess e Archie per l’Upea.

Fuori c’è una splendida giornata di sole ma dentro il palazzetto, in avvio, piovono triple da tutte le parti. Quattro consecutive per i padroni di casa e 2 degli ospiti scrivono il 12 a 6 in poco più di 2 minuti di gioco. Terminata la gara da 3 punti e iniziata la partita, quella vera, l’Upea riesce a mettere il naso avanti prima di subire un altro parziale di Milano, fatto di buona circolazione di palla e di strapotere sotto le plance che portano le squadre al primo intervallo sul 27 a 21 EA7. Milano mette il turbo in avvio di secondo periodo con un 7 a 0 di parziale fatto di tanto Ragland in attacco e tanto Cerella in difesa. Capo d’Orlando abbozza una reazione ma l’Ex Cantù è imprendibile e, in collaborazione con l’altrettanto positivo Moss, scrive il massimo vantaggio sul 42 a 26 EA7. L’Emporio, anziché rallentare, prema ancora sull’acceleratore trovando ancora punti dalle caldissime mani di Moss e dalle schiacciate di Melli e James che schiacciano l’UPEA anche nel punteggio, che all’intervallo lungo dice +20 per il 51 a 31 EA7.

Milano inizia il secondo tempo inevitabilmente più rilassata, ciò nonostante le triple di Brooks, la seconda corretta dal tap-In di Melli, riescono perfino a dilatare il gap fino al +23. Il divario in campo è a tratti imbarazzante in tutte le chiavi del match. Samuels domina il pitturato, Brooks, riesce a mascherare una prova opaca trovando il canestro con continuità e il 71 a 44 dell’ultimo intervallo non può altro che inaugurare il garbage time, ammesso non sia già partito da tempo.

L’ultimo quarto serve infatti solo per far fare tanti minuti a Gigli, per ammirare una splendida Ola natalizia sugli spalti, e per vedere una tripla del giovane Francesco Villa. Milano vince 98 a 69 e dimostra di avere ancora molta fame. Visti i tempi è una gran notizia.

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 5,5 – Gentile inf. – Gigli 6 – Cerella 6 – Melli 6,5 – Meacham 6 – Kleiza 5 – James 6,5 – Hackett Squal. – Samuels 6,5 – Moss 7

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – PASTA REGGIA CASERTA

EA7 - Caserta

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 14.12.14

Al Forum di Assago arriva la Pasta Reggia Caserta, fanalino di coda in campionato con nessuna vittoria all’attivo, e perfetta vittima sacrificale sul cammino di Milano alla ricerca del primo posto in Regular Season.

Alla palla a 2 saltano Samuels e Michelori, completano i quintetti Ragland, Moss, Gentile e Melli per l’Olimpia, Moore, Young, Vitali, e Antonutti per gli ospiti.

Passata l’invasione di peluche sul parquet in seguito ai primi 2 punti di Young, si ricomincia con una Milano morbida tanto quanto i pupazzi lanciati dagli spalti. A meno di metà frazione Caserta, in maniera perfino semplice,  doppia già l’Emporio 5 a 10. Samuels suona la carica con la schiacciata del meno 1, ma Caserta risponde volando +6 con le giocate di Vitali e Moore.

Coach Banchi sceglie di scuotere i suoi con un time-out e sembra riuscirci quando all’uscita capitan Gentile mette 4 punti consecutivi che sembrano il preludio del sorpasso. Caserta non ci sta e dimostra di non essere venuta semplicemente in gita e chiude la frazione sopra 17 a 22.

 

Nel secondo quarto Ragland trova le entrate giuste per mettere Milano a un possesso di distanza, ma Brooks, tornato in versione inizio di stagione, distrugge quanto di buono costruito dai compagni sprecando ogni pallone gli capiti tra le mani. Il sorpasso è comunque nell’aria anche perché l’attacco dei campani diventa improvvisamente sterile. E’ Kleiza dalla distanza a materializzarlo per il 28 a 27 EA7 e con un buon James, che conferma la crescita delle ultime apparizioni, Milano abbozza perfino un parziale. E’ l’Ex Mordente, salutato dal pubblico a inizio gara, ad annullarlo e a rimettere l’equilibrio dall’arco, prima che i liberi di Young mandino le squadre negli spogliatoi con, a sorpresa, Caserta condurre 34 a 36.

 

Nella ripresa tanto Gentile e la tripla di Samuels rimettono la gara in equilibrio a quota 41 con Caserta che continua a rispondere colpo su colpo alle giocate del Capitano. Difese appena abbozzate e 4 punti consecutivi di Moss scrivono il massimo vantaggio Olimpia sul 49 a 45. Milano cerca di premere sull’acceleratore sfruttando peso e centimetri che caricano gli ospiti di falli, ma solo nell’ultimo minuto della frazione riesce ad aprire una breccia nella stoica resistenza campana, riuscendo a giungere all’ultimo intervallo sopra 60 a 52.

 

In avvio di ultimo quarto l’Olimpia la tripla di Samuels mette la prima doppia cifra di vantaggio del Match. Ci si aspetta che la breccia diventi una voragine e invece Caserta trova la forza di tornare a meno 3 giocando tutt’altro che da ultima della classe. Il miglior Gentile della stagione e Kleiza ridanno dall’arco ossigeno all’attacco delle scarpette rosse. Altra boccata fondamentale la fa tirare Brooks che imbrocca la prima conclusione della sua pessima gara e rimette il +7 per l’Emporio. Caserta prova un ultimo disperato tentativo, ma Melli e Ragland mettono a un minuto dal termine la partita in ghiaccio. Milano vince  un match difficile e vero 78 a 71, ma quel che più conta è altrettanto vero primo posto in classifica ottenuto con la contemporanea sconfitta di Venezia.

 

La Partita

Pagelle: Ragland 7 – Brooks 5 –  Gentile 7,5 – Gigli N.E. –  Cerella 6 – Melli 6 –  Meacham 6 – Kleiza 6 –  James 6,5 – Hackett Squal. –  Samuels 7  – Moss 6

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Cimberio Varese

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano - Cimberio Varese

Assago(Mi) 20-10-13, di Stefano Daprile. In emergenza Play, emergenza lunghi, emergenza condizione ed emergenza tutto, l’unica cosa che contava oggi per Milano era vincere per trovare morale e scacciare qualsiasi ombra di crisi e tagli che prematuramente già aleggiavano in piazzale Lotto.

Obiettivo quindi centrato e sventure cacciate, almeno per ora.

Siamo ancora agli albori del progetto Banchi, il gioco offensivo è ancora fatto di fiamme, fiammelle e scintille dei singoli, mentre per i falò di squadra ancora non pare esserci la legna adatta.
Già buona invece la difesa, dove Moss e compagni sembrano aver trovato l’intensità che troppo spesso l’anno scorso era mancata.

Ora serve continuità e dare un gioco offensivo alla squadra, come lo stesso Coach Banchi ribadisce in conferenza stampa, dopo aver ringraziato gli oltre 7000 del forum.

Il tempo davanti c’è, ma non così tanto visto il calendario fitto di impegni che l’accoppiata Eurolega e Campionato impone.
Occorre abbassare la testa e lavorare sodo. Ma Banchi merita ed emana fiducia. E’ di certo un Coach molto più allenatore del non rimpianto Scariolo, che rimane sicuramente un ottimo gestore di campioni, ma molto meno adatto per trasformare la materia grezza, messa a disposizione da Portaluppi e società, in un roster vincente.
Buon lavoro quindi a Coach Banchi, con la speranza, ma forse anche l’imperativo, che le sue fatiche sfocino nello stesso finale di stagione della sua ex squadra lo scorso campionato…

La partita:

Il primo quintetto stagionale di Milano tra le mura amiche del Forum di Assago è composto da Jerrells, Langford, Gentile, Melli e Samuels. Risponde Varese con Clark, Coleman, Ere, Polonara e Hassell.
E’ l’uomo più discusso del momento, Curtis Jerrells, il primo a muovere il punteggio per Milano, ma la sua regia rimane nemmeno abbozzata. Ci si affida quindi alle iniziative dei singoli. Gentile e due volte Langford costruiscono il primo mini allungo Olimpia sull’8 a 2. Varese si affida all’atletismo di Coleman e accorcia. Subentra Haynes in cabina di regia, ma non scatta nessuna scintilla. La Cimberio aggiusta la mira e De Nicolao firma il sorpasso sul 12 a 13, prima che un Samuels fin li sornione regali con un bel rimbalzo offensivo il vantaggio Olimpia al primo intervallo sul 14 a 13.

Ancora Samuels in fiducia con 3 belle iniziative apre il secondo quarto. Haynes non riesce a trovare la retina nemmeno nella solitudine di un contropiede e le facce scure intorno ai 2 Play di Milano crescono di continuo. Debutto casalingo anche per Wallace e la prima impressione è quella di vedere un astronauta sbarcato su un pianeta sconosciuto. A Milano si affievoliscono piano piano tutte le singole fiammelle e De Nicolao reimpatta la gara a quota 21.

Inizia una fase nervosa che produce antisportivi su entrambi i fronti e dove l’equilibrio regna sovrano. Wallace trova 2 buone giocate, ma Hassell con grinta permette a Varese di tenere il naso avanti. In mezzo all’assoluto nulla in regia, Jerrells trova la tripla che permette all’Emporio di tornare avanti, Clark sembra mandare Varese negli spogliatoi col vantaggio esterno scritto sui tabelloni, ma Langford sulla sirena trova l’ennesimo controsorpasso sul 40 a 38.

Piovono triple nel secondo tempo. Langford e Gentile rispondono a Coleman e Polonara, ma la vera notizia è il primo assist con le scarpette rosse per Curtis Jerrells. Milano sale di intensità, soprattutto difensiva, e costruisce il primo vantaggio in doppia cifra sul 58 a 48 con Gentile e soprattutto Samuels protagonisti, con il centrone ex Cleveland che dimostra anche insolite buone doti attaccando il ferro in palleggio. L’Olimpia tocca il +14 prima che Coleman trovi la retina del 64 a 52 per l’ultimo intervallo della gara.

Grande difesa e grande Olimpia anche in avvio dell’ultimo quarto. Moss difensivamente è qualcosa di sconosciuto agli spettatori del Forum degli ultimi anni e sembra contagiare i suoi. Jerrells cresce in fiducia e trova la prima doppia cifra personale alla voce punti e, in attesa che riesca a trovarla anche nella casella Assist, per ora ci si deve accontentare. Gli ospiti si attaccano alle triple di Polonara per rimanere in vita, ma Milano non concede traiettorie pulite e tiri facili, fino al blackout di Jerrells, che con 3 tentativi sbagliati permette alla Cimberio di rientrare fino al meno 5 con 2 minuti da giocare. De Nicolao alza la parabola e trova il meno 3. Coach Banchi si rifugia in timeout con 1’ e 22” residui. Samuels si traveste da Howard e col mantello vola a canestro per il nuovo +5 con libero annesso. Gioco da 3 punti completato e Varese con 60 secondi non può e non trova più nulla. La serpentina di Langford e la tripla di Moss scrivono la parola fine sul match e fissano il punteggio finale sull’84 a 72, regalando all’Olimpia il primo successo stagionale.

Pagelle: Gentile 6 – Gigli Inf. – Cerella s.v. – Melli 6 – Tourè N.E. – Kangur Inf. – Haynes 4,5 – Langford 7 – Samuels 7,5 – Wallace 6 – Moss 6,5 – Jerrells 5

 

OLIMPIA EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – MENS SANA MONTEPASCHI SIENA

Olimpia Milano

di Stefano Daprile, Assago (Mi) 12-05-13

L’insidia maggiore per l’Olimpia in questa gara 2 del quarto di finale con Siena è proprio il risultato di 2 giorni fa al Forum di Assago. La vittoria troppo agevole sui Campioni d’Italia rischia di avere rilassato in maniera eccessiva le Scarpette Rosse, e coach Scariolo ha l’imperativo di evitare che si ripeta uno dei più grandi problemi di Milano in questa stagione, quei cali di rendimento improvvisi da lui stesso definiti inspiegabili.

 

Conferma del quintetto EA7, con Green, Gentile, Hairston, Fotsis e Bourousis che sfidano i 5 scelti da Coach Banchi che rivoluziona il quintetto rispetto a gara 1 scegliendo Hackett, Christmas, Moss, Kangur ed Ortner.

 

Siena non è la stessa di gara 1, lo si capisce subito ed è inevitabile. L’avvio è equilibrato, l’intensità è alta e la produzione di palle perse pure. Emergono gli stessi protagonisti di Gara 1, Gentile per Milano, Hackett per Siena. La Montepaschi tiene per quasi tutta la frazione la testa avanti prima  che la panchina di Milano, guidata dall’insolito chirurgico Pops Mensah-Bonsu dalla lunetta, e Jr Bremer, scriva il 18 a 13 che manda in archivio il primo quarto.

 

Ancora Gentile è il terminale offensivo preferito scelto da Milano in avvio di seconda frazione. Il figlio d’arte dalla lunetta firma la sua personale doppia cifra in tabellino, confermando l’enorme crescita  degli ultimi mesi. Un gioco da 4 punti e una tripla dell’eroe che non ti aspetti,  Tomas Ress, rimette la Mens Sana a un solo possesso di distanza sul 26 a 25. L’impatto positivo di Ress con   la partita continua con l’aggancio a Milano a quota 29. Hackett rimette Siena avanti ma solo per qualche secondo. 6 punti di Radosevic  sembrano far pendere il primo tempo dalla parte di Milano, ma i canestri di Brown e Hackett mandano le squadre all’intervallo sul 38 a 39 MPS.

 

Hackett e Gentile ricominciano il secondo tempo da dove avevano finito. E’ Hairston che rimette Milano avanti prima che Melli, finalmente, disinneschi l’ennesima penetrazione di Hackett. L’altalena nel punteggio continua con un’altra tripla di Ress.  Green crea un tesoretto di 4 punti ma il suo quarto fallo costringe Scariolo a richiamarlo in panchina. Al suo posto Bremer che alterna  mille forzature a una discreta regia. Pops sembra un barile di benzina che basta una scintilla per farlo esplodere sfondando la retina. Eze lo imita, ma rispetto a Mensah-Bonsu è un accendino, e trasforma l’ultimo possesso della frazione per il 58 56 EA7.

 

L’Olimpia apre l’ultimo periodo carica di falli. Anche Hairston tocca quota 4 come Green. Senza loro in campo Milano si inceppa. Siena piazza un parziale di 8 a 0 (6 di Brown) che vale il 58 a 64 esterno. E’ Mensah-Bonsu che spegne le sirene di allarme e accende gli spalti. Ora il Forum è veramente il sesto uomo il campo. Green dalla lunetta accorcia per il meno 2. Hackett  firma altre 2 penetrazioni per il +6 massimo vantaggio MPS con poco più di un minuto da giocare. Bremer e l’insperata tripla di  Green dicono meno 1 per Milano . Hackett ha ancora l’energia e il turbo per attaccare ancora con successo il ferro  col suo 18esimo punto che vale il 67 a 70 con una manciata di secondi da giocare. Serve una tripla, la prova Hairston e Ress commette il più incredibile dei falli. Malik dalla lunetta è favoloso e rimanda i giochi ai supplementari.

 

Pops e Bremer lanciano l’Olimpia sul +5. Ancora Ress ricuce lo strappo fino al meno 1. Hairston fa mezzo bottino ai liberi e Christmas sceglie un ottimo momento per il primo canestro della sua partita che vale la parità.

Bremer fa le prove per diventare l’eroe della serata e trova la seconda tripla del supplementare che vale il 79 a 76 EA7. Bobby Brown lo imita. Ci sono una manciata di secondi. Nessuno al Forum respira. Ci vuole cuore. Bremer lo mette ma prende il ferro, arriva la fortuna e la palla ricade nella retina per uno dei più bei finali visti al Forum negli ultimi tempi. Milano vince 81 a 79, e proprio la sofferenza per questo 2 a 0 è la dimostrazione che la stagione EA7 è cambiata.

 

Pagelle: Giacchetti s.v. – Hairston 7,5 –   Fotsis 5 – Chiotti s.v. –  Bourousis 6 –  Melli 6  –
Mensah Bonsu 7  –   Bremer 8 –  Langford s.v.  – Gentile 7 – Green  7 – Radosevic 6,5 –  Basile 5,5

 

Coach Scariolo in conferenza: Ci aspettavamo un ritorno molto forte di Siena. Entrambe le squadre hanno utilizzato risorse tattiche che pensavano di usare più tardi nella serie. Ora dobbiamo continuare la nostra eccellente stagione fuori casa.