Teatro Libero: “Mater Certa”

mater certa
mater certa

Da giovedì 7 a martedì 12 giugno andrà in scena al Teatro Libero diMilano, Mater certa, spettacolo che racconta cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontra con la realtà.

Quali sono le conseguenze di una maternità mancata su una coppia?

Intorno a queste domande ruota Mater certa. Con ironia, ma senza negare il dramma, racconta cosa succede quando desiderio di maternità e paternità si scontra con la realtà.

Si alternano esperienze di fecondazione assistita e consigli della tradizione popolare, mentre piccole angosce si insinuano nella coppia fino a metterne in crisi fiducia e intimità.

La storia si confronta con il mito rivisitando la tragedia a lieto fine di Euripide, Ione, nella quale Creusa e Xuto si recano all’oracolo di Delfi perché non riescono ad avere un figlio. Si sposta poi nel presente, puntando il focus sulla sfera femminile. In scena la protagonista, una versione moderna di Creusa, che cerca risposte in chiunque sia disposto a darle ascolto.

Prende quindi vita un forum in cui donne che vorrebbero un figlio si danno consigli, si confidano segreti, si scambiano angosce. Lo spettacolo racconta il percorso di Creusa e delle donne che le si stringono attorno, mostrando speranze e paure di un coro di madri mancate.

8 Marzo a Zelig Cabaret : “Cosa sarà mai”

Corinna Grandi in Cosa Sarà Mai2
Corinna Grandi in Cosa Sarà Mai

Per il giorno della Festa della Donna (giovedì 8 Marzo ore 21),  a Zelig Cabaret va in scena il nuovo spettacolo “Cosa sarà mai” di e con Corinna Grandi

Parlare di fertilità, maternità, femminilità al giorno d’oggi è difficile. Non tanto perché si voglia rompere un archetipo narrato dai media o perché vi sia stato detto più del tutto, più del necessario, ma perché a nostro avviso rimane pur sempre un tabù con il quale andare piano.

Parlare della figura della mamma, della mamma oggi è come parlare degli ebrei e non poter essere ironici, del maschilismo senza poter dare la colpa alle donne, dell’infanzia senza poter odiare per davvero il ricatto della tenerezza.

Mettiamo una donna sulla trentina, precaria e col dubbio di essere incinta. Solo che lei non è una vittima. Lei non è solo bella e intelligente. Lei non è solo contro la violenza sulle donne. Diciamo che possiamo aprire l’archetipo e dire che ha qualche amante e non è una troia, ha avuto e ha esperienze omosessuali e non è confusa, odia quelli di sinistra e non è di destra o quasi.

Corinna Grandi vive e lavora a Milano dove ha studiato recitazione presso il Teatro Libero e frequentato numerosi laboratori (Paolo Rossi e la Baby Gang, Walter Leonardi, Serena Sinigaglia, Vladimir Olshansky, Paolo Nani, …).

Attrice di inclinazione comica, si avvicina in questi anni al mondo della radio e della clownerie, e dopo alcune esperienze in tv approda a Zelig Off e Zelig Circus nel 2013. A seguito dell’esperienza svolta con la compagnia casanova&scuderi, Grandi e Casanova decidono di affrontare la realizzazione di un monologo il meno femminile possibile.