Mirco Menna: “Il Descafallatore”

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“Il descafallatore” è il nuovo singolo estratto dall’album “IL SENNO DEL POP” in radio dal 30 marzo
Mirco Menna, il cantautore bolognese tira fuori dal cappello magico un pezzo onirico, ironico, che ritrae i contorni di un personaggio surreale eppure drammaticamente concreto.

Il Descaffalatore, protagonista dell’omonimo nuovo brano di Mirco Menna, è un funzionario del regime consumista, un soggetto inventato per lo spettacolo “Spreco” di Andrea Segrè e Massimo Cirri e disegnato da Altan.

“Il senno del Pop”, è un album di fotografie in forma di canzoni. Spaiate, indipendenti l’una dall’altra, senza consequenzialità, nemmeno stilistica. Ogni canzone è un soggetto a sé, la fotografia di un momento o di una figura o di un fatto, trattati ognuno con colori, luci, toni differenti. Tutto questo, tradotto in musica: nel suono, nelle liriche.

Parlando delle liriche evidente è la diversità di carattere che le rende fortemente ironiche o fortemente malinconiche, appassionate ed estroverse alcune, intime e tormentate altre, di attenzione sociale altre ancora. Così come accade anche nelle composizioni, nelle soluzioni armoniche, nelle melodie.

Il suono di questo album di canzoni è piuttosto variopinto. Ci sono suggestioni latine europee, latine americane, afro e accenni di nordamerica, il tutto restituito in una maniera schiettamente italiana.

Camilla Missio e Roberto Rossi (sezione ritmica) si muovono in questo senso con grande disinvoltura. L’elemento acustico è dominante ma vi sono alcune incursioni elettriche notevoli. La chitarra di Giancarlo Bianchetti in alcuni brani, per esempio, è fondamentale. E le trombe di Maurizio Piancastelli, a volte meravigliosamente naturali a volte psichedelicamente acide.

“Ma dove sei” singolo d’esordio di Davide Amati, cantautore romano

Davide Amati
Davide Amati

Un pop chiaroscurato che veste di abiti sonori scanzonati un animo dalle venature più malinconiche, accompagna il racconto autobiografico della vita del musicista.

“Ma Dove Sei” è una canzone che parla del quotidiano di Davide, scritta durante una mattina senza scuola, in cui prevaleva la stanchezza per la solita routine e la poca forza nell’affrontare le difficoltà della giornata.

«C’è la nostalgia di una storia che ho vissuto insieme a una ragazza e che ho fatto fatica a smaltire e la consapevolezza di essermi distaccato troppo da me stesso». Davide Amati