“Una Notte al Louvre. Leonardo Da Vinci”

La Pyramide du Louvre 2009 Musée du Louvre Stéphane Olivier
La Pyramide du Louvre 2009 Musée du Louvre Stéphane Olivier

Un esclusivo tour notturno attraverso le sale del Louvre in occasione della mostra dedicata a Leonardo da Vinci, che ha chiuso i battenti lo scorso febbraio segnando risultati da record.

Si tratta del nuovo evento della rinnovata stagione della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital che torna a incontrare il suo pubblico a partire da settembre.

Girato appositamente per le sale cinematografiche e in uscita in Italia solo per tre giorni il 21, 22 e 23 settembre, UNA NOTTE AL LOUVRE: LEONARDO DA VINCI offre l’occasione unica di contemplare da vicino le opere più belle di Leonardo, accompagnando lo spettatore in una straordinaria passeggiata notturna attraverso il Louvre, in compagnia dei curatori della mostra, Vincent Delieuvin e Louis Frank.

La retrospettiva senza precedenti del Louvre, dedicata al lavoro dell’artista nella sua totalità, dimostra come Leonardo avesse elevato la pittura al di sopra di tutte le altre ricerche e in che modo la sua indagine sul mondo (la “scienza della pittura”, come l’aveva definita) fosse messa al servizio di un’arte la cui ambizione suprema era quella di dar vita ai suoi dipinti.

La mostra ha accolto oltre 1 milione di visitatori, stabilendo un record assoluto per il Museo del Louvre. Ora, l’arrivo al cinema estende ulteriormente la platea di quell’evento straordinario, aprendolo a un pubblico ancora più vasto in tutto il mondo.

Quattro notti di riprese e una squadra di 30 tecnici hanno partecipato alla realizzazione del docu-film girato appositamente per il cinema con camere 5K, sotto la direzione di Pierre-Hubert Martin. I testi sono opera di Catherine Sauvat e Pierre-Hubert Martin, con la supervisione dei curatori congiunti. La narrazione è stata affidata a Coraly Zahonero, membro della Comédie-Française.

“Tutta colpa di Leonardo”

tutta colpa di leonardo
tutta colpa di leonardo

Da domenica 28 aprile in seconda serata su Italia 1, al via “Tutta colpa di Leonardo”, l’appuntamento con la scienza in tre puntate raccontato da Annalisa e prodotto da DUEB produzioni.

Dopo il viaggio al Cern di Ginevra in “Tutta colpa di Einstein”, quello nello spazio in “Tutta colpa di Galileo”, e quello sull’evoluzione degli esseri umani in “Tutta colpa di Darwin”, questa volta Annalisa aggiunge un nuovo tassello nel suo percorso di esplorazione sulla scienza e lo fa con il più grande umanista e inventore di sempre: Leonardo da Vinci, attraverso un racconto che analizza tutti gli aspetti e la complessità della sua produzione artistica e tecnologica.

La nuova edizione del programma prende il via dal Louvre di Parigi, dove è custodita quella che universalmente è riconosciuta come l’opera più nota del maestro italiano: la Gioconda. Il viaggio di Annalisa toccherà le città dove Leonardo ha maggiormente lasciato il segno: Milano, con le sue chiuse del Naviglio e il “Cenacolo”; Firenze, con una visita alla Galleria degli Uffizi per contemplare la stanza Leonardesca, dove sono custoditi l’“Annunciazione di Cristo”, il “Battesimo” e l’“Adorazione dei Magi”.

Nel corso dei tre appuntamenti, Annalisa approfondirà tutte le sfaccettature dell’opera leonardesca: dallo studio del corpo umano, sintetizzata dal disegno dell’uomo Vitruviano, al Codice Atlantico, la più imponente raccolta di segreti, disegni e scritti di Leonardo. La cantautrice si occuperà anche del lavoro ingegneristico e tecnologico del genio toscano, in particolare del suo grande sogno: poter far volare l’uomo. Incontrerà, inoltre, un gruppo di amanti del parapendio – evoluzione dell’antico progetto vinciano – per cercare di cogliere il brivido del volo. Ma il viaggio di Annalisa si proietterà anche nel futuro, cercando di capire chi siano i nuovi visionari, quali siano le nuove tecnologie e che rischi comportano gli hackeraggi.

Ospiti della prima puntata saranno: il fotografo Oliviero Toscani, “Le Farfalle” – le campionesse della Nazionale italiana della ginnastica artistica -, il pittore e scultore di fama internazionale Michelangelo Pistoletto, il direttore di Christie’s Italia Cristiano De Lorenzo, il tatuatore Gian Maurizio Fercioni e la specializzanda in museologia Martina Panizzutt.

“Francofonia” apre il Film Festival 2015

FRANCOFONIA-locandina
A inaugurare l’8a edizione de LO SCHERMO DELL’ARTE FILM FESTIVAL sarà l’acclamato Francofonia di Alexandr Sokurov, in concorso alla 72° Mostra del Cinema di Venezia, anteprima italiana in attesa della prossima uscita nelle sale, distribuito da Academy Two.

Dopo tredici anni, il regista di Arca Russa torna sul tema del museo: il Louvre di Sokurov è l’oggetto e il soggetto di un film che affronta, con un taglio articolato e stratificato storicamente su più livelli narrativi, il valore della cultura e della sua memoria storica attraverso uno dei suoi contenitori esemplari, simbolo dell’identità culturale e civile dell’Europa intera.

La narrazione dell’incontro e della collaborazione messa in atto dal direttore del museo Jacques Jaujard e dall’ufficiale tedesco Franz Wolff-Metternich per proteggere e salvaguardare il tesoro del Louvre durante l’occupazione nazista di Parigi, è occasione di una più ampia riflessione che trova nell’arte una chiave di lettura fondante della civiltà attuale.

Attraverso una sperimentazione narrativa che innesta, come in un mosaico, tessere del presente e frammenti del passato, sommando filmati di repertorio, immagini delle opere d’arte e narrazione, Francofonia mette in scena l’orrore della guerra e la necessità di custodire e difendere la memoria e il patrimonio di una civiltà non soltanto materiale, ma anche e soprattutto spirituale.

ALEXANDR SOKUROV

Regista e sceneggiatore nato nel 1951 a Podorvicha, in Siberia. Interessato al recupero in chiave poetica di momenti della storia russa, ha realizzato nell’arco di oltre venti anni una serie di ‘elegie’ tra le quali Elegia di una vita (2006), presentato al Festival di Locarno. E’ considerato un regista tra i più originali della sua generazione, capace di fondere insieme tecnologia e tradizione, ricerca formale e attenzione al passato in un percorso creativo sempre innovativo e caratterizzato da una continua sperimentazione. I suoi film hanno ricevuto premi in numerosi festival internazionali tra i quali quello per la miglior sceneggiatura al Festival di Cannes per Moloch (1999), il Premio speciale della giuria al Festival di Mosca per Madre e figlio (1997), il Premio FIPRESCI della critica internazionale del 2003 per il film Padre e figlio, il Leone d’oro del Festival di Venezia per Faust (2011).

Lo schermo dell’arte Film Festival – VIII edizione
Firenze, Cinema Odeon, Palazzo Strozzi – Strozzina, Aula Magna del Rettorato Università di Firenze
18 – 22 novembre 2015
inaugurazione: Strozzina 17 novembre, ore 18.30

Festival Opening Night: Cinema Odeon, 18 novembre, ore 21
www.schermodellarte.org
info@schermodellarte.org
facebook: Lo schermo dell’arte #schermoarte @schermoarte

 

 

Elena Rede

L'artista Elena Rede

L’ artista novatese Elena Rede partecipa alla Biennale di Venezia con una sua opera e conferma un periodo in cui la sua arte riscuote gradimento e importanza. Ha finito lo scorso anno come unica artista italiana che ha esposto a Berlino, poi con il nuovo anno il Louvre di Parigi, in questi giorni un’altra opera è esposta a Monaco di Baviera e a metà novembre a Viterbo. Lei, eclettica e raffinata, amante della metafisica, della estrapolazione del surreale, oltre ai quadri da vita anche a sculture, in questo caso “Il mondo di Wilde”, una sfera con un diametro di cinquanta centimetri, nato dalla fusione di policarbonato e resine. Un mondo nel quale da fuori si intravedono delle scritte, citazioni di Wilde appunto o pensieri dell’artista Rede. Ed è proprio questa opera che è piaciuta alla commissione della 54° Biennale di Venezia –Lo stato dell’arte nel 150° dell’Unità d’Italia. 

Un apposito comitato tecnico scientifico composto da scrittori, poeti, registi, scienziati e uomini di pensiero e una commissione di studio ha raccolto e valutato il lavoro di migliaia di artisti, al fine di individuare  e scegliere quelli più rappresentativi e interessanti. Gli Artisti e le opere  qui esposte sono state selezionate dalla commissione presieduta dal prof. Vittorio Sgarbi che ha voluto quest’evento di importanza internazionale con l’obiettivo di valorizzare il grande patrimonio culturale italiano. 

Il progetto curatoriale riserva infatti un ruolo importante per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, prevedendo importanti iniziative speciali tra cui le esposizioni promosse nelle regioni italiane in collaborazione con le amministrazioni regionali  e le attività programmate negli Istituti di Cultura promosse dal Ministero degli Affari esteri. Saranno novanta gli artisti che esporranno e oltre ad Elena Rede ci saranno Filippo Garrone, Enrico Colombotto Rosso, il premio nobel Dario Fo, il cantante Ivan Cattaneo, il caricaturista Dario Ballantini, il musicista Andy dei Bluvertigo, il writer Atomo e Adriana Faranda, la fotografa Elena Parisi e altri del panorama artistico  chiamati ad esportare in tutto il mondo il nostro patrimonio culturale italiano. Gli artisti presenti rappresentano lo stato dell’arte in Italia con opere prodotte nel secondo millennio.

Obiettivo del curatore Vittorio Sgarbi, che presenterà l’iniziativa insieme con il Direttore Generale del Ministero dei Beni Culturali Mario Resca, è di far conoscere al grande pubblico della Biennale l’elevata qualità della produzione artistica italiana, diversificata per temi iconografici e realizzata nel primo decennio del nuovo millennio. Prossimamente , Elena Rede parteciperà ad un’esclusiva mostra di Arte contemporanea, patrocinata dall’Assessorato alla cultura della città e della Provincia di Viterbo, con la presenza di  artisti storicizzati o con una consolidata carriera, selezionati in collaborazione con l’equipe che si è occupata della selezione della Biennale, padiglione Italia, per la Galleria Vittorio Emanuele, Sale del Re e in collaborazione  con la comunicazione di Alfio Borghese,  noto giornalista Rai.

Lei sarà presente con sei opere di recente produzione che testimoniano l’ennesimo passo verso il consolidamento di uno stile. Da oggi invece aprirà le porte la Biennale presso  “Le Sale Del Re”, Galleria Vittorio Emanuele, 11/12. La mostra resterà aperta da oggi al 31 ottobre coinvolgendo Istituzioni, personalità politiche, critici d’arte, esponenti del mondo culturale e dello spettacolo dalle 10 alle 18.