“Favola” nelle sale SpazioCinema

Arriva nelle sale spazioCinema il 25, 26 e 27 giugno
FAVOLA
la versione cinematografica dello spettacolo teatrale
scritto da Filippo Timi

Lunedì 25 giugno alle ore 19.30 Filippo Timi e Sebastiano Mauri, regista del film, saluteranno il pubblico di Anteo Palazzo del Cinema

Anteo Palazzo del Cinema
25 e 27 giugno ore 19.30
26 giugno ore 21.30
Citylife Anteo
25 e 27 giugno ore 21.30
26 giugno ore 19.30
Ariosto spazioCinema
26 giugno ore 21.15
27 giugno ore 15.00 19.30
Teodolinda spazioCinema
26 giugno ore 18.20
27 giugno ore 21.15
spazioCinema Cremona Po
25 e 27 giugno ore 20
26 giugno ore 15.30 e 19.30

Dopo il successo di critica raccolto all’ultimo Torino Film Festival dove è stata presentata lo scorso dicembre, FAVOLA, la versione cinematografica dello spettacolo teatrale prodotto dal Teatro Franco Parenti e scritto da Filippo Timi, arriva nelle sale spazioCinema come evento speciale il 25, 26, 27 giugno.

Diretto da Sebastiano Mauri, Favola ci conduce negli Stati Uniti degli anni Cinquanta dove Mrs Fairytale (Filippo Timi) e Mrs Emerald (Lucia Mascino) s’incontrano ogni giorno per condividere le loro esistenze tranquille e borghesi.

Ma la facciata di perfezione lentamente si sgretola, rotta da segreti terribili e possibilità inaspettate.

Un grande gioco condotto con sapienza, che evoca il cinema dell’età d’oro di Hollywood e ha il ritmo del Carosello, che è improvvisazione scenica e racconto di fantascienza, sullo sfondo delle note alla Nat King Cole, dei jingle pubblicitari e delle carole natalizie.

Nessuna Favola è mai perfetta come sembra, per quanto tu possa resistere, imbalsamata dietro la bugia di un sorriso, la vita, carnosa, brutale e spietata busserà alla tua porta, e nulla sarà mai più come prima…

Un mondo surreale in cui le aspirazioni e i sogni dei personaggi prendono corpo, si scontrano, crollano e si realizzano. Un sogno, forse, in cui chiunque può finalmente essere chi vuole essere, ma dietro al quale si cela un’altra, sconvolgente realtà.

Una commedia fantastica e surreale per confrontarsi con il tema attuale dell’identità, attraverso un’estetica sfarzosa e sorprendente. Una Favola ammaliante, dissacrante, poetica, ironica, vorticosa e sorprendente.
Un mondo artificiale, esagerato e persino impossibile.

Favola è una black comedy in costume che usa l’ironia per farci riflettere su temi seri, e il passato altrui per gettare luce sulle contraddizioni del nostro presente, narrando la presa di coscienza e liberazione di una straordinaria donna americana, bianca, borghese e transessuale.

“NazItalia” di Paolo Berizzi

copertina libro
copertina libro

Aprile 2018. L’Italia si appresta a festeggiare il 73° anniversario della Liberazione, mentre alle elezioni del 4 marzo ha vinto un centrodestra a guida leghista, grazie anche ai voti neofascisti.

Nel 2017 Paolo Berizzi, con i suoi scoop su «la Repubblica», ci ha raccontatola nuova marcia su Roma di Forza Nuova, il lido «mussoliniano» di Chioggia, il blitz del Veneto Fronte Skinheads nella sede di un’associazione pro-migranti di Como. Fino alla tentata strage di Macerata nel febbraio 2018.

Episodi sintomo di un’escalation fascioleghista e xenofoba allarmante, di fronte alla quale l’Italia si divide fra chi minimizza o dà la colpa all’«immigrazione fuori controllo», come il leghista Salvini, e chi assicura che «il fascismo in Italia è morto per sempre».

Non è così. In questo libro, che corona quindici anni di inchieste, forte dei retroscena inediti sulla svolta a destra della Lega e dei racconti di un pentito di Forza Nuova, Berizzi fotografa in maniera vivida un Paese che si è riscoperto fascista, o forse sotto sotto non ha mai smesso di esserlo.

Un Paese in cui i media e i partiti, sia di destra che di sinistra, sono sempre timidi a parlare di fascismo e a stigmatizzare certe derive. È uno sdoganamento in corso da anni, colpa anche dell’inedia di istituzioni e organi dello Stato. E che continuerà sotto le nuove forme del populismo sovranista, mentre partiti come CasaPound e Forza Nuova puntano a sostituirsi allo Stato e a radicarsi sul territorio offrendo assistenzialismo di strada e sicurezza fai da te.

Oggi più che mai, quindi, mentre i fascisti del terzo millennio agiscono nelle piazze e nel web, con la violenza e la beneficenza, bisogna far nostro il monito che Umberto Eco lanciava sul «fascismo eterno», capace di riproporsi sempre sotto forme liquide e larvate: «il nostro dovere è di smascherarlo e di puntare l’indice su ognuna delle sue forme, ogni giorno, in ogni parte del mondo». È questo lo spirito appassionato del viaggio di Berizzi.

Paolo Berizzi è nato a Bergamo nel 1972. Laureato in filosofia, è inviato de «la Repubblica», dove lavora dal 2000. Ha pubblicato: Bande Nere (2009) e per Baldini+Castoldi Il mio piede destro (2005, con Dario Cresto-Dina), Morte a 3 euro (2008) e La bamba (2012, con Antonello Zappadu). Dal marzo 2017 è sotto tutela in seguito a una serie di minacce e atti intimidatori, ultimo dei quali una svastica, il simbolo delle SS e un crocifisso incisi sulla sua auto.

Comune di Milano: 25 aprile – omaggio ai caduti per la Libertà

25-aprile
25-aprile

Anche quest’anno i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale saranno presenti alle celebrazioni in occasione del 71° Anniversario della Liberazione, lunedì 25 aprile.

Diversi i momenti commemorativi  che si svolgeranno in vari  luoghi della città con la deposizione di corone ai piedi delle lapidi e dei monumenti alla memoria dei i caduti per la Libertà.

Si inizierà lunedì mattina con la deposizione della corona, alle ore 9, in piazza Tricolore-Monumento alla Guardia di Finanza.
A seguire, alle ore 9.15, a Palazzo Isimbardi-Lapide che ricorda i Caduti in guerra, alle ore 9.30 a Palazzo Marino-Lapide che riporta la motivazione della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Città di Milano, alle ore 9.45 alla Loggia dei Mercanti-Sacrario dei Caduti per la Libertà, alle ore 10 in Largo Caduti Milanesi per la Patria (piazza Sant’Ambrogio)-Sacrario dei Caduti di tutte le guerre, alle ore 10.30 al campo sportivo Giuriati-Lapide dedicata ai Caduti, alle ore 10.45 in piazzale Loreto-Monumento in ricordo dei Quindici Martiri.
Alle ore 14, come da tradizione, partirà da via Palestro, angolo Corso Venezia, il  corteo commemorativo che  percorrendo le vie del centro città giungerà sino a piazza Duomo, dove si terranno i discorsi delle Istituzioni e dei rappresentati dell’ANPI.

Per l’occasione la Casa della Memoria, aperta al pubblico dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 19.30, proporrà una serie di iniziative:
– ore 10.30-12.30, “Milano in Guerra”: filmati su Milano negli anni dell‘occupazione, a cura di Memomi.
– ore 17.00, “Donne resistenti”: docufilm con introduzione dell’autore, Paolo Bona.
– ore 18.00 “Territori resistenti”: performance teatrale a cura di TTT Tre Teatri di Territorio-Teatro della Cooperativa, ATIR/TeatroRinghiera, Barrio’s, Teatro Officina.

Inoltre, lunedì 25 aprile saranno aperte dalle 9.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.30) tutte le mostre di Palazzo Reale, Palazzo della Ragione e Pac. Dalle ore 14.30 alle ore 19.30 sarà aperto anche il Museo del Novecento. Resteranno chiusi, invece, gli altri i Musei civici e le mostre in corso nei loro spazi.
Si ricorda infine che, come ogni giorno festivo, lunedì 25 aprile le telecamere di Area C non saranno attive.

I filmati che saranno proiettati alla Casa della Memoria durante la mattinata sono disponibili ai seguenti link:
Nei Bunker della Breda
http://memomi.it/it/00004/104/nei-bunker-della-breda.html
Il Rifugio 87
http://memomi.it/it/00004/59/il-rifugio-87.html
Strage di Gorla
http://memomi.it/it/00004/60/strage-di-gorla.html
Milano-Auschwitz, il viaggio di Liliana Segre
http://memomi.it/it/00004/166/milanoauschwitz-il-viaggio-di-liliana-segre.html

Teatro della Cooperativa: “Nome di battaglia Lia”

Nome di battaglia Lia
Nome di battaglia Lia

Uno dei cavalli di battaglia del Teatro della Cooperativa, NOME DI BATTAGLIA LIA (storia della partigiana Gina Galeotti Bianchi, a cui la sala di via Hermada è intitolata), sarà in scena nella settimana che precede la ricorrenza della Festa di Liberazione, dal 18 al 24 aprile.

Forse a volte ci si dimentica delle storie apparentemente periferiche. Ci si dimentica che al di là dei momenti alti e celebrativi, esiste un mondo fatto di episodi che fanno parte di una quotidianità ai più sconosciuta ma dal valore estremamente significativo.

All’interno della grande pagina della Resistenza, il quartiere di Niguarda a Milano, e le donne dei suoi cortili, ebbero un ruolo particolare. Niguarda si liberò il 24 aprile 1945, con un giorno di anticipo su Milano. E fu proprio in quel giorno che si consumò uno degli episodi più tragici della Liberazione della città: colpita al ventre da una raffica di mitra di nazisti sulla via della fuga, moriva – incinta di otto mesi – Gina Galeotti Bianchi, nome di battaglia Lia, una delle figure più importanti del Gruppo di Difesa della Donna.

Quest’ultimo vantava a Milano ben 40.000 aderenti, oltre 3.000 attiviste: assisteva i militari abbandonati da un esercito allo sbando; aiutava economicamente le famiglie in cui il marito, o il padre, era nei lager o in carcere; era parte integrante dei Gruppi Volontari della Libertà e del comitato cittadino del C.L.N.; compiva manifestazioni e comizi improvvisati nei mercati rionali o in altre zone della città; forniva staffette in operazioni delicate; stampava “Noi Donne”, un foglio clandestino precursore del movimento femminista.

Inoltre, sulle spalle delle donne ricadeva gran parte del peso della realtà quotidiana, fatta di bambini e anziani da accudire nel freddo, nella fame e nelle malattie.
Un ritratto tragico e insieme vivace della Niguarda resistente, dedicato alle donne e al loro coraggio.

Un testo basato su testimonianze dirette del nostro recente passato, che, attraverso la riscrittura drammaturgica, si fa tragedia, dolore antico, arcaico. Emblematiche le ultime parole di Lia prima di morire: “Quando nascerà il bambino non ci sarà più il fascismo”.

Nell’aprile del 2010 la Camera dei deputati ha ospitato, presso la Sala della Lupa a Palazzo Montecitorio Nome di Battaglia Lia. L’iniziativa è stata promossa dalle deputate dell’Ufficio di Presidenza, la vice presidente Rosy Bindi e la Segretaria di Presidenza Emilia Grazia De Biasi. Per questo spettacolo la Presidenza della Repubblica ha conferito una medaglia commemorativa al Teatro della Cooperativa.

Teatro della Cooperativa (18/24  aprile 2016)

SPETTACOLI:  feriali ore 20.45 – domenica ore 16
PREZZI:   intero 18 euro – ridotti  15/9 euro
www.teatrodellacooperativa.it  – Via Hermada 8, Milano – tel. 02.6420761