La poesia di Raymond Carver

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Proseguono da oltre un mese gli appuntamenti letterari con le letture di Gioele Dix che fra i primi ha voluto condividere con i propri fan, in questo periodo di quarantena, le proprie passioni letterarie. La pagina Facebook e gli altri canali ufficiali di Gioele Dix, in queste settimane, si sono riempiti di commenti entusiastici e di ringraziamenti degli utenti che apprezzano l’iniziativa e sollecitano sempre nuovi episodi.

In questa lettura Gioele Dix propone la poesia di Raymond Carver, scrittore americano nato nel 1938 e mancato nel 1988. Carver è un punto di riferimento indiscutibile della letteratura americana del Novecento. La sua scrittura è pura, fine a se stessa, ma finemente cesellata. Racconta la vita attraverso frammenti, quotidianità spicciola dietro la quale si nascondono i misteri, i dolori e le felicità della vita.

La sua poesia è fortemente concentrata sulla vita quotidiana, di cui, attraverso l’uso di un linguaggio ordinario, riesce a esprimere efficacemente le tensioni fondamentali: un certo spaesamento esistenziale, la paura della morte, il bisogno di essere amati, di essere salvati, di comunicare in modo sincero.

In questa pillola letteraria Gioele Dix leggerà quattro delle più belle poesie dell’autore americano: “La cabina telefonica”, “La poesia che non ho scritto”, “Sempre alla ricerca del meglio” e “Attesa”.
“Oggi mi dedico al grande Raymond Carver, scrittore che amo molto per il suo singolare talento nel cogliere l’essenziale. Maestro del racconto a frammenti, è capace come pochi di svelare misteri, dolori e felicità che si nascondono nelle pieghe della vita quotidiana. Spero che, come me, anche voi restiate affascinati dai mondi che queste letture evocano.” Gioele Dix

Ricordiamo che il progetto de “Le Pillole Letterarie di Gioele Dix” è iniziato il 17 marzo con la Peste del Manzoni per poi proseguire con le poesie di Wislawa Szymborska, la favola “Il paese a senza punta” di Gianni Rodari, la prosa fantastica e surreale di Dino Buzzati con “La ragazza che precipita” e “Quiz all’ergastolo” e tre racconti di Italo Calvino che raggiungono i vertici della poeticità.