“Song n.5” – nuovo brano di Greta

Greta_foto di Laura Penna
Greta_foto di Laura Penna

Da venerdì 22 giugno, è in rotazione radiofonica “SONG N. 5” (distribuito da Spinnup, Sweden), il nuovo brano della giovane cantautrice romana GRETA, estratto dal suo EP d’esordio “Wonderful”. L’inedito è attualmente disponibile in digital download e sulle principali piattaforme streaming.

“Song n.5”, scritto interamente da Greta, è il secondo singolo estratto dall’Ep d’esordio “Wonderful” della giovane cantautrice. Il brano racconta di un’estate vissuta tra amori finiti e amicizie trovate, di una spiaggia, di un falò, e di un tramonto indimenticabile che tutti noi almeno una volta, abbiamo vissuto.

«Non necessariamente le mie canzoni raccontano storie vere – racconta Greta – a volte sono solo storie nate da emozioni che stavo provando in quel momento e che poi hanno dato spazio alla mia immaginazione. “Song n. 5” esordisce con la frase “I’m thinking way too much about you”, per sottolineare quella fase della vita o di una relazione, nella quale provi ad affrontare ricordi difficili da dimenticare. Il titolo della canzone, invece, ha una storia particolare perché non ha precisi legami con il testo. È semplicemente il nome con cui ho salvato il brano sulle note vocali del telefono quando ancora doveva prendere forma».

L’Ep “Wonderful”, uscito a marzo 2018 è composto da 4 brani: “Wonderful”, “Won’t Tell It”, “Song N.5” e “Devils”. È stato prodotto all’Hilltop Recording Studio di Londra e vanta la produzione di David Ezra, produttore attivo nella scena pop che ha alle spalle importanti collaborazioni con artisti internazionali come Eckoes, Chey, Reggie ‘N’ Bollie (X Factor UK), Amani.

Atlante Dragonero

“Prima della creazione della Gilda dei Cartografi e della classificazione generale dei rilevamenti topografici da parte della dinastia imperiale erondariana, la realizzazione delle mappe geografiche era affidata ai commerci dei mercanti, ai rilievi dei corpi militari e alle note di semplici viaggiatori che registravano nei loro diari di viaggio luoghi e percorsi, spesso con approssimazioni tali da rendere quelle il Grande Vallo, la Terra dei Draghi, l’Arcipelago dei corsari…

Si sa, l’estate è la stagione ideale per immergersi nello studio di guide e mappe di paesi lontani, quelli che si vogliono esplorare e su cui magari si è fantasticato durante l’intero corso dell’anno.

Non fanno eccezione i luoghi dell’immaginazione, come quelli della straordinaria saga creata da Luca Enoch e Stefano Vietti. Arriva così in libreria e in fumetteria proprio il prossimo 5 luglio l’Atlante dell’Erondár: 48 pagine riccamente illustrate e dettagliate che raccontano la geografia del mondo di Ian Aranill. Un libro che pare uno scrigno e che conquisterà i lettori grazie alla cura che lo contraddistingue e alla precisione con cui illustra il mondo di Dragonero.

Dopo il debutto in anteprima al Comicon di Napoli, l’attesissimo Atlante di Dragonero permetterà finalmente i fan di Ian Aranill e compagni di conoscere ogni centimetro dell’Erondár e scoprire i segreti di tutte le regioni che compongono il mondo del Cacciatore di Draghi.

Chi è Dragonero
Un cacciatore di draghi, uno scout al servizio dell’Impero, per mantenere l’ordine nell’Erondàr.
Ian Aranill, génhu Varliedarto, è alto e robusto. Nato in un feudo di antica tradizione di proprietari terrieri, a Sud-Ovest dell’Awrashùre, Ian è sicuro di sé, coraggioso ma non incosciente, dotato di una personalità equilibrata, costruita con il duro allenamento e la disciplina militare.

Il nostro eroe è un ex ufficiale dell’Impero. Ha abbandonato la carriera militare, preferendo entrare nel corpo degli scout. È dunque impegnato in missioni di vario tipo, viaggiando in lungo e in largo per le terre dell’Impero e oltre. Ma Ian è soprattutto un Varliedarto, appartenente all’antica casata dei “Cacciatori di Draghi” e proprio per tali origini viene coinvolto da Alben il mago in una missione che lo porterà ad affrontare e uccidere un Drago…

Lainate al Femminile, Non solo 8 marzo

SaladellaMusica_vuota
SaladellaMusica_vuota

Martedì 6 marzo, ore 21,
Sala della Musica Villa Visconti Borromeo Litta
Ingresso libero
L’invito è rivolto a tutti, uomini compresi!

Lainate al Femminile, Non solo 8 marzo. Al via la rassegna delle donne, per le donne… e non solo!
“Inizia con questo appuntamento – spiegano gli assessori Cecilia Scaldalai e Danila Maddonini – una serie di eventi ed incontri al femminile, dedicati al valore che le donne esprimono nella vita, nel mondo. Incontreremo e conosceremo donne in qualche modo speciali: donne che hanno portato nell’arte, nella letteratura, nella musica, nel cinema, nel lavoro, in famiglia, tutta la sensibilità, la cultura, l’intelligenza, la creatività, la bellezza, la forza, l’energia che le caratterizza, che le contraddistingue”.

L’Amministrazione comunale, con la collaborazione di associazioni e di diverse realtà attive sul territorio, darà voce a questo universo femminile con momenti leggeri e allegri, ma anche intensi, delicati e veri come sanno essere tutte le donne del mondo, di ogni età, di ogni luogo, di ogni cultura.

Si comincia martedì 6 marzo, alle 21, in Sala della Musica in Villa Visconti Borromeo Litta, con l’appuntamento ‘Le donne si raccontano’. Letture, gestualità e musica: Isabelle ed Elsa si raccontano attraverso l’amore per l’arte, intesa come forma espressiva delle singole capacità e attitudini.

Emozioni, sentimenti e tanta immaginazione sono gli ingredienti di una serata che si apre con Paola Gelsomino che ci introdurrà in modo originale nel mondo femminile. A seguire Elena Garbagnati intervista Elisabetta Airoldi, autrice del romanzo ‘Tout se tient’ e, in un crescendo, la proposta di letture interpretative, intervallate da danza e gestualità, accompagnate dalle note dell’arpa.

Alla pittrice Paola Giordano il compito di presentare una selezione di sue opere scelte per l’occasione. Una serata al femminile, perché le protagoniste saranno le donne, ma l’invito… è aperto a tutti!

Partecipano alla serata:
Elisabetta Airoldi, autrice del romanzo Tout se tient
Elena Garbagnati, moderatrice
Roberta Turconi, attrice
Luisa Ferronato, coreografa e ballerina (con il suo corpo di ballo)
Maestro Anna Rondina arpista ed insegnante di Arpa presso la scuola Dimensione Musica
Paola Giordano, pittrice
Paola Gelsomino, strategie di comunicazione e formatrice

“Voglio andare sui pianeti” al Teatro Superga

VOGLIOVOLARETRAIPIANETI
VOGLIOVOLARETRAIPIANETI

“Voglio andare sui pianeti” di Dino Arru per Il Dottor Bostik è il primo spettacolo della rassegna di spettacoli per tutta la famiglia, in programma il 14 gennaio ore 16.00 al Teatro Superga.
“Voglio andare sui pianeti” racconta il sogno di una notte, anzi il sogno di tutte le notti. Racconta del desiderio di mondi lontani, di avventura, di spazi fantastici…Racconta di una cameretta che può contenere l’universo intero e ancora di più. Racconta della forza dell’immaginazione e della “voglia” di non spegnerla mai.
Il protagonista si chiama Celestino ed è un bambino sognatore, o meglio è la marionetta di un bambino sognatore che permette all’adulto che la muove di non perdere la capacità di giocare, di trasformare anche una semplice luce proiettata nel buio nella più fantasmagorica galassia. La fantastica notte può avere inizio. Celestino prende vita e tutto intorno a lui prende vita diversa.

I pianeti con le loro orbite sembrano a un solo passo, ma il raggiungerli implica un viaggio incredibile verso l’ignoto. Ogni cosa può servire a cavalcare il mistero, a volare nello spazio e nell’immaginazione.
Far vedere un adulto che gioca nella più totale naturalezza, senza bamboleggiamenti, è dare dignità al gioco stesso, è trasmettere rispetto, è indicare una via di conoscenza che non dev’essere né dimenticata né rinnegata.

“Voglio andare sui pianeti” è a suo modo anche una fiaba per raccontare le storie del cielo, per avvicinare a piccoli passi all’astronomia in modo semplice e divertente, grazie a una scenografia aerea di particolare impatto visivo in cui i pianeti fluttuano, percorrendo improbabili orbite ellittiche. L’inclusione in un unico sguardo da parte dello spettatore del movimento meccanico di una macchina gioco, del gesto della marionetta, dell’animazione dell’attore è la partitura linguistica – a più livelli – nella quale i bambini sono avvolti per avvicinarsi al mistero ricco di fascino del sistema solare che, ancor prima di essere un’architettura fisica e reale, diviene la metafora stessa dell’esplorazione, della scoperta, dell’avventura.

Biglietti: 5 € prezzo unico adulti e bambini
Informazioni e prevendite biglietti: Teatro Superga, Via Superga 44 – Nichelino (To)
Biglietteria: dal lunedì al venerdì dalle ore 15 alle ore 19 e domenica 14 gennaio ore 15.
Prenotazioni: biglietteria@teatrosuperga.it | 011.6279789

Teatro Carcano Milano: ll Mercante di Venezia”

Davide Lorenzo Palla-IL MERCANTE DI VENEZIA x web
Davide Lorenzo Palla-IL MERCANTE DI VENEZIA x web

Il giovane mattatore Davide Lorenzo Palla racconta la vicenda di uno dei personaggi più famosi della storia del teatro: Shylock, l’ebreo più famoso di Venezia, che da potenziale carnefice diventa vittima di se stesso e di una giustizia che si beffa di lui.
Al fianco del moderno cantastorie, Tiziano Cannas Aghedu: un polistrumentista che da solo fa il lavoro di un’orchestra e che incornicia la vicenda in atmosfere musicali sempre diverse che si rincorrono fino al gran finale.

Lo spettacolo alterna soggettive di molti personaggi, principali e secondari, nobili e popolani – l’ebreo Shylock e il Mercante Antonio ma anche il Gobbo Lancillotto e la prosperosa Nerissa – che prendono vita nell’immaginazione del pubblico grazie alla narrazione, al coinvolgimento diretto degli spettatori, alla musica dal vivo e alla recitazione di alcuni brani shakespeariani.

Un’alternanza continua tra comico e drammatico in cui la fantasia degli spettatori vola libera nella Venezia del ‘500 andando alla ricerca della risposta alla domanda che infiamma e dà luce a questo capolavoro: Shylock ha torto o ragione?
Il percorso di scrittura e rilettura del classico si avvale dei preziosi consigli di Moni Ovadia, di Pasquale Gagliardi della Fondazione Giorgio Cini, di Shaul Bassi e di Alberto Toso Fei, oltre che di momenti di osservazione dei luoghi in cui è ambientata la vicenda: in questo modo, attraverso l’osservazione diretta e lo studio della storia della Serenissima, le vicende descritte da Shakespeare vengono contestualizzate all’interno della Venezia a cavallo tra XVI e XVII secolo.

Nel corso dello spettacolo il cantastorie si sofferma su alcune particolarità storiche della città lagunare del ‘500: il funzionamento di Punta della Dogana con il sistema di catene e tiranti per bloccare le navi in entrata nel Canal Grande al fine di far pagare il tributo; l’origine della parola Ghetto; le restrizioni imposte alla comunità ebraica veneziana dell’epoca; l’intricato funzionamento dell’elezione del Doge, e molte altre…

L’obiettivo dichiarato è creare, grazie anche all’immaginazione del pubblico, un affresco storico nel quale agiscono i protagonisti del capolavoro shakespeariano, così da poterli immaginare nell’ambiente nel quale lo stesso Shakespeare li ha immaginati. Lo spettacolo, diretto da Riccardo Mallus, è prodotto dal Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano ed è inserito nel programma di NEXT-Laboratorio delle idee 2017/18.

Al Teatro Carcano di Milano
da giovedì 14 a domenica 17 dicembre 2017
Davide Lorenzo Palla
IL MERCANTE DI VENEZIA
da William Shakespeare