La scomparsa di Valentino Vago

Valentino-Vago-
Valentino-Vago-

“Milano ricorda con affetto e rimpiange un grande artista protagonista dell’arte del Novecento, al quale ha dedicato negli oltre sessant’anni di carriera molte mostre personali e antologiche, tra cui quelle ospitate negli anni Ottanta a Palazzo Reale e al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea e quella del 2011 al Museo Diocesano. Milanese fin dalla sua formazione – si è diplomato infatti all’Accademia di Brera – Vago ha spinto la sua ricerca verso nuove forme di rappresentazione della realtà e della luce, elaborando nel corso degli anni una poetica sempre più spirituale e religiosa. Siamo tuttavia lieti, in questo momento di tristezza, che siano ancora aperte le due mostre a lui dedicate nelle due storiche gallerie milanesi Il Milione e L’Annunciata e che i funerali si svolgano nella chiesa in cui Vago ha realizzato la sua ultima opera, ” Il mio paradiso”. Un’occasione in più per i milanesi di omaggiare un grande artista dei nostri tempi”.

Così l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno a seguito della notizia della morte di Valentino Vago.

MITO SETTEMBREMUSICA. A Nicola Campogrande l’incarico per il progetto artistico dell’edizione 2016

Mito Settembre in musica
Mito Settembre in musica

Gli Assessori alla Cultura di Milano, Filippo Del Corno, e di Torino, Maurizio Braccialarghe, hanno condiviso l’ipotesi di proporre la Direzione Artistica del Festival Mito SettembreMusica a Nicola Campogrande.

Allo stesso verrà chiesta, nelle prossime ore, la disponibilità a presentare il proprio progetto artistico per la prossima edizione del Festival, che sarà valutato anche da parte dei Sindaci Giuliano Pisapia e Piero Fassino prima della sua definitiva approvazione.

Nicola Campogrande, a giudizio dei due Assessori, risponde ai requisiti che erano stati concordati nella recente riunione di Torino: una forte capacità di attrarre nuovo pubblico, con particolare attenzione ai giovani e ai bambini; la conoscenza del tessuto culturale e musicale di entrambe le città; una forte capacità di coinvolgimento e una consolidata esperienza nel mettere in connessione il grande repertorio della musica classica con i nuovi linguaggi.

L’obiettivo delle due Amministrazioni è quello di definire entro la fine del mese di ottobre il nuovo protocollo d’intesa tra le due città, una governance condivisa e unitaria, in modo da poter programmare con cura l’edizione 2016 di Mito SettembreMusica.

Il collezionismo di Dante in casa Trivulzio

Collezionismo di Dante
Collezionismo di Dante

Assessore Del Corno: “Un percorso espositivo, parte del palinsesto di ExpoinCittà, che regala ai visitatori la straordinaria opportunità di apprezzare il patrimonio dei manoscritti trivulziani”
In occasione di Expo 2015 e delle celebrazioni per i settecentocinquant’anni dalla nascita di Dante, il Castello Sforzesco organizza la mostra “Il collezionismo di Dante in Casa Trivulzio” nella Sala del Tesoro della Biblioteca Trivulziana, aperta al pubblico fino al 18 ottobre. La mostra racconta la passione collezionistica e filologica tributata in casa Trivulzio, nella Milano dell’Ottocento, a uno degli autori più importanti della letteratura di tutti i tempi: Dante Alighieri.

“Questo percorso espositivo, che è parte del palinsesto di ExpoinCittà – commenta Filippo Del Corno, assessore alla Cultura – regala ai visitatori la straordinaria opportunità di apprezzare alcune delle opere più celebri di Dante attraverso antichi esemplari manoscritti e a stampa appartenenti al ricco patrimonio dantesco raccolto da Gian Giacomo Trivulzio e dai suoi eredi nel corso del XIX secolo, attualmente conservati presso l’Archivio Storico Civico e Biblioteca Trivulziana al Castello Sforzesco di Milano. Un’altra testimonianza del grande valore del patrimonio culturale della nostra città”

Nell’articolato contesto culturale della Milano di inizio Ottocento, si aprì in casa Trivulzio una straordinaria stagione di collezionismo librario e di riflessione filologica, che ebbe a oggetto gli autori più illustri della letteratura in volgare delle origini, in particolare Dante Alighieri. I personali interessi linguistici e letterari orientarono infatti il marchese Gian Giacomo Trivulzio (1774-1831), accademico della Crusca e amico di Vincenzo Monti, ad ampliare le collezioni di famiglia, ereditate dal padre, privilegiando l’acquisizione di esemplari, manoscritti e a stampa, di opere del sommo poeta. La costituzione in casa Trivulzio di uno scaffale di volumi danteschi, unici o comunque rarissimi, fu il presupposto indispensabile perché il gruppo dei cosiddetti ‘editori milanesi’ (lo stesso Gian Giacomo, insieme a Vincenzo Monti e a Giovanni Antonio Maggi) potesse misurarsi ad armi pari con gli studiosi fiorentini, che avevano accesso ai ricchi fondi manoscritti delle biblioteche della città.

La mostra si apre con le testimonianze relative al Convivio, alla Vita nuova, al De vulgari eloquentia e alla Monarchia. Un’attenzione peculiare è riservata poi alle edizioni manoscritte e a stampa della Commedia, che documentano l’evoluzione nel tempo del testo dantesco a partire dal famoso codice Trivulziano 1080, trascritto e miniato a Firenze nel 1337 appena sedici anni dopo la morte dell’autore, fino ad arrivare all’editio princeps stampata a Foligno nel 1472. A corredo dell’esposizione dei manoscritti e degli incunaboli danteschi allestita presso la Sala del Tesoro, è disponibile on line la versione digitale della mostra, in cui si offre l’ulteriore opportunità di approfondire la conoscenza degli originali attraverso lo sfogliamento virtuale di una ricca selezione di fogli singoli o addirittura, per alcuni manoscritti, della loro riproduzione integrale.

Di eccezionale importanza, all’interno della mostra virtuale, è la sezione dedicata agli approfondimenti scientifici, dove sono raccolti contributi firmati da filologi ed esegeti delle opere di Dante, studiosi del libro antico, storici della miniatura e interpreti del contesto collezionistico in cui prese forma la raccolta dantesca di casa Trivulzio: non un catalogo in senso tradizionale, ma uno spazio di riflessione e comunicazione sul tema proposto. Questa agorà virtuale rimarrà aperta agli interventi degli studiosi per tutto il periodo della mostra e anche oltre, per approdare infine a una pubblicazione a stampa (come numero speciale della rivista Libri&Documenti), frutto duraturo costruito nel tempo grazie all’apporto di quanti hanno voluto e vorranno aderire a questo innovativo progetto di mostra partecipata.

La mostra a cura di Isabella Fiorentini e Marzia Pontone è stata realizzata in collaborazione con Università degli Studi di Milano (Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici) e con il patrocinio di: Centro Pio Rajna (Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica), Società Dante Alighieri, Università Cattolica del Sacro Cuore (Sede di Milano – Dipartimento di Studi Medievali, Umanistici e Rinascimentali)e Università degli Studi di Torino. Contenuti della mostra e digitalizzazioni degli esemplari esposti sono disponibili su: http://graficheincomune.comune.milano.it/GraficheInComune/bacheca/danteincasatrivulzio

Domenica al museo

Duomo Milano

IL 2 AGOSTO INGRESSO GRATUITO NEI MUSEI CIVICI MILANESI
Assessore Del Corno: “La cultura a Milano non va in vacanza. In agosto aperti i musei cittadini per chi resta in città e per i visitatori di Expo”

Il 2 agosto torna l’iniziativa ‘Domenica al Museo’: come ogni prima domenica del mese, le porte dei musei civici milanesi saranno aperte gratuitamente. Con questo progetto, che durerà fino a domenica 6 dicembre 2015, il Comune di Milano ha aderito, per primo in Italia, all’iniziativa voluta dal Ministro Franceschini per consentire visite gratuite alle collezioni d’arte pubbliche.

Domenica resteranno dunque aperti con ingresso gratuito la Pinacoteca di Brera e tutti i Musei civici: Musei del Castello Sforzesco, Museo del Risorgimento, Palazzo Morando, GAM Galleria d’Arte Moderna, Museo Archeologico, Museo di Storia Naturale, Acquario, Museo del Novecento e Museo della Pietà Rondanini.

“Anche durante l’estate – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno – Milano apre le porte dei propri musei grazie a questa iniziativa e non solo. Resteranno infatti aperti nel mese di agosto i musei cittadini, offrendo l’opportunità di conoscere la bellezza del nostro patrimonio artistico e culturale sia ai milanesi che restano in città sia ai turisti che visitano Milano durante i mesi di Expo”.

Da Palazzo Reale, che ha appena inaugurato la mostra “Natura – Mito e paesaggio dalla Magna Grecia a Pompei”, al Castello Sforzesco che ospita il Museo della Pietà Rondanini, dal Museo del Novecento al Museo delle Culture, l’offerta culturale della città sarà garantita dall’apertura dei musei con le loro interessanti mostre per tutto il mese d’agosto.

L’accesso ai musei è libero acquistando la MuseoCard che, al costo di 35 euro, permette l’ingresso gratuito per un anno – calcolato a partire dalla data di emissione – e il biglietto ridotto alle mostre promosse e organizzate nelle sedi espositive del Comune di Milano. Chi si ferma in città per pochi giorni potrà invece utilizzare il biglietto turistico che, al costo di 12 euro, consente l’ingresso a tutti i musei civici per tre giorni a partire da quello di emissione.