ERA TUTTA UN’ALTRA COSA

“È possibile che un bel giorno sia prelevato (con buone maniere spero) dagli infermieri del manicomio e rinchiuso nel reparto ‘anni Sessanta’, assieme a quelli che, come me, rifiutano, per larga parte, il mondo attuale e vivono di ricordi.”

Marcello D’Orta

Un amalgama affascinante e straordinariamente espressivo tra riflessioni sul presente e ricordi privati, ritratti generazionali e scorci di un’epoca, gli anni Sessanta.

Come una serie di suggestive istantanee, ci passano davanti agli occhi gli anni dell’infanzia nella Napoli dei vicoli, i preparativi per la festa di San Gennaro, le spensierate fughe al mare di Posillipo. Ma questo è molto più di un romanzo autobiografico, è un viaggio attraverso i personaggi e gli accadimenti che hanno reso quegli anni il punto di partenza per molte cose. Il grande successo della radio, che entrava nelle case degli italiani col suo Gran Varietà con Dorelli-Vianello o Il gambero con Enzo Tortora, i primi Festival di Sanremo e le canzoni entrate nella tradizione. E poi l’arrivo della televisione: L’isola del tesoro con Foà, Il Musichiere con Mario Riva, il leggendario Carosello. E ancora, le Vespe e le Lambrette, fino i primi esemplari della mitica 500, simbolo di un Paese che stava rinascendo.

Era tutta un’altra cosa proietta in un mondo ormai perduto ma non dimenticato. Un libro intimo, privato (in alcune pagine sembra quasi che D’Orta racconti sfogliando l’album dei suoi ricordi) ma allo stesso tempo talmente potente da far credere che l’autore stia raccontando la vita di tutti noi.

Una narrazione che ha il passo della favola corredata di quello stile personale e ironico che ha fatto amare D’Orta al grande pubblico.

Younis Tawfik, La ragazza di piazza Tahrir

Younis Tawfik, La ragazza di piazza Tahrir – Barbera Editore – 160 pagine – 12 Euro – Uscita 17 maggio 2012

Amal è una ragazza egiziana che cresce in una famiglia profondamente musulmana, devota al regime di Mubarak, nella quale però insolitamente la figura autoritaria del “pater familias” non viene assunta dal padre, ma dalla madre che sottomette il marito alla sua autorità fin dal primo giorno di matrimonio. La figura del fratello, futuro capofamiglia come da buona tradizione islamica, completa un quadro familiare nel quale Amal non ha spazio.

L’unica via di fuga per la protagonista è Facebook, in cui riversa le paure e le angosce di una vita che la opprime e non la soddisfa.

Attraverso il social network prende parte all’organizzazione delle rivolte della Primavera Araba che dalla Tunisia arrivano a sfociare fino al suo paese e incontra Muntaser, ragazzo del quale si invaghisce.

Amal conosce per la prima volta il sentimento dell’amore, troppe volte negato dalla mentalità chiusa della propria famiglia.

Armata di coraggio e sostenuta da migliaia di ragazze come lei, si espone in prima persona come donna e cittadina egiziana in quella che non sembra essere solo una battaglia ideologica ma anche una vera e propria battaglia culturale.

Marcello D’Orta, Era tutta un’altra cosa, i miei (e i vostri) anni – Barbera Editore – 224 pagine – 14,50 Euro. Uscita 24 maggio 2012.

 

Un libro pieno di meraviglie e ricordi in cui “il maestro” Marcello D’Orta indaga la sua e la nostra infanzia narrando vicende personali e sociali che dalla seconda metà degli anni ’50 arrivano fino ai giorni nostri. Si passa dall’infanzia spensierata nei vicoli di Napoli all’età adulta. In mezzo ci sono centinaia di personaggi indimenticabili come i giocolieri, i burattinai, i cantastorie, i pagliacci, gli scugnizzi, Toto e Maradona e molte altre figure indimenticabili della mitologia costruite con un po’ di piacevole nostalgia e molto acume.

Con la levità di una penna piena di grazia, D’Orta riesce a incantarci raccontando le nostre vite con una nuova luce e uno sguardo inedito.