#GoGreen: Bayer rende sostenibile la farmacia

GoGreen.Bayer
GoGreen.Bayer

#GoGreen: Bayer rende sostenibile la farmacia
• Bayer Italia rende totalmente eco-friendly tutti i materiali destinati alle farmacie
• I numeri del 2020 rispetto alle produzioni precedenti: 650% di alberi tagliati in meno, 76% di tonnellate di CO2 in meno, 9,5% di acqua consumata in meno
#GoGreen, è il progetto promosso dalla divisione Consumer Health di Bayer, partner delle farmacie su tutto il territorio italiano, in favore della sostenibilità. Dei 400 milioni di tonnellate di carta e cartone prodotte nel mondo, oltre la metà viene utilizzato per imballare e confezionare prodotti. Per non parlare della plastica che contiene additivi in grado di farla durare almeno 400 anni prima di degradarsi.

Parte dalla consapevolezza di questi dati il progetto Bayer che ha permesso di realizzare dal 2020 tutti i materiali destinati alle farmacie in modalità 100% eco-friendly, su carta e cartoncino riciclabili e plastic-free, grazie ad una particolare stampa digitale con inchiostri all’acqua. Un primo passo verso un contributo concreto per ridurre gli sprechi e proteggere l’ambiente.

Il progetto è partito dallo studio di una serie di alternative relative a materie prime e processi in grado di rendere ogni singolo espositore ecosostenibile, rispondendo al tempo stesso alle esigenze produttive e qualitative di Bayer. #GoGreen è stato applicato sia a materiali in carta e cartone che ai materiali durevoli per tutte le farmacie, tutti identificati da un logo creato ad hoc e forniti con istruzioni per il riciclo.

“Solo nel 2019 abbiamo prodotto 100.000 espositori, 300.000 leaflet e locandine, 10.000 portacampioni. Numeri impressionanti che hanno rappresentato un primo concreto passo da cui partire”, ha commentato Heiko Petersen, a capo della divisione Consumer Health di Bayer Italia.

Ecco i risultati del primo anno di sperimentazione di #GoGreen:

• 650% di alberi tagliati in meno: grazie all’utilizzo di carta e cartoncino proveniente da fibre riciclate e non vergini, sono stati salvati 849 alberi, equivalenti a circa un ettaro di bosco;

• 76% di tonnellate di CO2 in meno disperse nell’ambiente: utilizzando carta e cartoncino riciclato si è ridotto di 173 tonnellate di CO2, equivalenti al consumo necessario per riscaldare 80 appartamenti tradizionali per un interno anno;

• 9,5% di acqua consumata in meno: carta e cartone riciclato hanno consentito di ridurre lo spreco di acqua di 0,72 milioni di litri, equivalenti a quasi 5.000 vasche da bagno.

“La sostenibilità vuole essere al centro delle nostre attività lungo tutta la filiera e siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti già nel primo anno di vita di #GoGreen. Il nostro obittivo è di continuare a percorrere questa strada” ha aggiunto Petersen.

Dato il successo registrato, l’iniziativa proseguirà anche per il 2021 e si inserirà nel panorama più ampio delle iniziative intraprese da Bayer per ridurre il proprio impatto ambientale lungo tutta la catena del valore.

Valchiavenna Active

valchiavenna-active-primavera-adrenalina
valchiavenna-active-primavera-adrenalina

La voglia della bella stagione, delle escursioni e di stare all’aria aperta, praticando sport.

La primavera avanza: i fiori sbocciano, le giornate si allungano e aumenta il desiderio di trascorrere più tempo all’aria aperta. Perché non optare per una vacanza all’insegna dello sport? Grazie a un ricchissimo ventaglio di attività praticabili outdoor, adatte sia ai grandi che ai piccini, la Valchiavenna è la destinazione ideale per i viaggiatori più dinamici.

Questo territorio, situato a sole due ore di distanza da Milano, è considerato come una vera e propria “palestra al naturale” dove compiere numerose esperienze sportive ad alto tasso adrenalinico, come ad esempio la ferrata, l’arrampicata, il canyoning e molto altro ancora.

Una disciplina secolare: la ferrata

La Valchiavenna offre una grandissima varietà di sentieri attrezzati (meglio conosciuti come vie ferrate) che presentano differenti livelli di difficoltà. Ad esempio la falesia (ovvero la parete) di Mese, a circa due chilometri da Chiavenna, offre uno sviluppo in continuo crescendo, essendo adatta anche ai meno esperti che qui possono intraprendere i primi passi di questa “secolare” attività.

Dal 2015, è stata attuata un’opera di restyling che ha interessato la creazione di nuovi percorsi e la richiodatura delle lunghezze. Inoltre, itinerari con gradi più elevati si sono aggiunti a quelli di difficoltà contenuta, rendendola così la falesia più varia e completa.
Più lunga e impegnativa, invece, è la falesia di Daloo, new entry del 2015, che incanta per lo splendido panorama che, dominando i tetti di Chiavenna, spazia dal Lago di Mezzola, al Pizzo di Prata, al Pizzo Badile, fino alle cime dello Spluga.

Passione arrampicata

Negli ultimi anni l’arrampicata libera, anche conosciuta con il termine inglese di “free-climbing”, ha riscosso grande successo tra le maggiori località della Valchiavenna, che offrono un ampio bouquet di proposte per tutti i gusti: dagli itinerari di aderenza agli strapiombi, dalle fessure ai brevi monotipi, fino a vie di alcune centinaia di metri.

La falesia di Acquafraggia, è una tra le più conosciute e praticate e prende il nome dalle omonime cascate di Piuro, a poca distanza da Chiavenna. Da non perdere inoltre la falesia “storica” del Sasso Bianco che si trova a circa un chilometro da Chiavenna e dove è nata e si è sviluppata l’arrampicata “di bassa quota”.

Nella zona di Madesimo sono due le falesie principali: quelle di Vho e Lirone. Vho è la falesia più grande della Valchiavenna e presenta nella zona superiore più parti strapiombanti su roccia di cava; quella di Lirone, invece, è di forma irregolare su roccia compatta e liscia dove si sviluppano differenti itinerari con arrampicata in aderenza. Entrambe si trovano superando la località di Campodolcino e sono praticabili dall’aprirsi della primavera sino all’autunno, con l’imbrunire delle giornate.

Se il free-climbing non fosse abbastanza adrenalinico, dagli anni ’70 si è sviluppata una sottocategoria di arrampicata chiamata Bouldering, che in italiano viene tradotta con il termine di “sassismo” e che viene praticata in località come Campodolcino e San Giacomo Filippo. Questa attività consiste nell’arrampicarsi a mano libera su massi e su grossi blocchi in pietra senza l’uso della corda. Concentrazione e agilità, nonché una buona dose di tecnica, sono fondamentali per potersi cimentare in questa disciplina.

Canyoning per i più avventurieri

In Valchiavenna, avventura fa rima con canyoning. Questo sport alpino unisce insieme forza, difficoltà, divertimento e, perché no, curiosità di scoprire da un punto di vista differente i tesori del territorio. Conosciuto anche con il nome di “torrentismo”, si tratta di uno sport estivo adatto a tutti che permette di scivolare e tuffarsi nelle grandi e profonde pozze che caratterizzano i torrenti inesplorati della Valchiavenna, come il “Boggia” in Val Bodengo, nel comune di Gordona.

Strette gole inserite profondamente nella roccia e scivoli naturali, scavati e levigati dalla forza dell’acqua, offrono la possibilità di vivere un’avventura mozzafiato, godendo della bellezza e del fascino di angoli selvaggi e incontaminati, sempre accompagnati da qualificate Guide Alpine del territorio.

Alla ricerca di una velocità sostenibile

Sfidare gli amici o la famiglia per un pomeriggio di puro divertimento? A Gordona, a ridosso del torrente Boggia, è possibile scatenarsi su una pista di go-kart sperimentando il brivido della corsa e della velocità.

Il Boggia Park & Sport, a pochi passi da Chiavenna, è l’unico kartodromo outdoor in Italia dove sperimentare la corsa con macchine elettriche eco-friendly, silenziose e a zero impatto sull’ambiente.

Adrenalina su due ruote

Il giusto compromesso tra velocità e adrenalina in sella alle due ruote si chiama downhill. A Madesimo è possibile cimentarsi in questa disciplina su uno dei circuiti più apprezzati dai bikers, il Made Bike Park. I trails, immersi in uno spettacolare scenario alpino, sono in grado di offrire divertimento e sicurezza su diversi tracciati, dai più semplici (piste blu) a quelli più impegnativi (piste rosse e nere).

I percorsi sono serviti dalla cabinovia Larici che riaprirà a partire dal prossimo 22 giugno per dare il via alla stagione del bike su queste incredibili cime.

Ritmi “slow”

Grazie alla sua conformazione geografica, la Valchiavenna si presta benissimo anche per chi è alla ricerca di ritmi più “lenti”. Difatti, se il 2017 è stato l’anno dei borghi e il 2018 l’anno del cibo italiano, il 2019 si attesta come l’anno del turismo slow e proprio in queste località è possibile trovare bellissimi sentieri e percorsi dove praticare escursioni di trekking.

Percorrendo la strada per raggiungere Savogno, ad esempio, è possibile salire per ben 2.886 scalini prima di potersi godere un bellissimo panorama sulla vallata, grazie ad uno dei più suggestivi terrazzi naturali.

Un altro straordinario percorso conduce invece, con i sui 800 metri di quota, all’antico ed incantevole borgo di Uschione, una piccola frazione situata a monte di Chiavenna. Questa passeggiata culmina con un bellissimo panorama sulla Val Bregaglia e sulle sue montagne mozzafiato.

Le possibilità offerte sono veramente tante, a voi la scelta. Per praticare un’attività amata o per scoprirne di nuove.

Paola Dongu

Speedo per World Oceans Day

BDAY HUMAN MOSAIC IMAGE_ORIGINAL
BDAY HUMAN MOSAIC IMAGE_ORIGINAL

L’8 giugno, si festeggia il World Oceans Day, una giornata dedicata alla salvaguardia degli oceani di tutto il globo e, davanti all’emergenza causata dall’alta presenza di plastica nei nostri mari, Speedo aderisce a questa iniziativa mondiale a tutela dell’ambiente marino.

Un supporto che si inserisce nei festeggiamenti del brand per il suo 90esimo anniversario e che si declina in una serie di attività specifiche dedicate a questa importante giornata e organizzate dalle divisioni Speedo UK, Francia e Australia sulle coste e sulle spiagge.

L’impegno di Speedo per l’ambiente si manifesta anche nelle sue collezioni: per l’estate 2018 propone infatti una linea di watershort realizzati con tessuto eco-friendly ricavato da poliestere riciclato e con finitura idrorepellente priva di PFC, i prodotti perfluorurati dannosi alla salute.

La scelta di tessuti eco-sostenibili è parte di una strategia operata da Speedo e già consolidata con i costumi della linea H2O Active confezionati con tessuto riciclato Powerflex Eco, costituito per il 78% dal filato Econyl, che deriva dal trattamento delle materie plastiche recuperate nei mari, tra cui le reti da pesca dismesse, che sono inquinanti ed estremamente pericolose per la fauna marina.

Entro il 2019, Speedo si è prefissato di aumentare l’utilizzo di materiali riciclati per il 25% delle sue collezioni