Coronavirus: Milano, emergenza Rsa

siciliano.
siciliano.

“Fino ad ora sono già una decine le denunce ricevute, ma ci aspettiamo che aumentino. E per questo ci stiamo già preparando”. Ospite di Storiacce di Radio 24, Tiziana Siciliano, procuratore aggiunto di Milano, che guida il dipartimento che si occupa di salute, ambiente e lavoro, dà queste stime, rispetto ai risvolti penali dell’emergenza all’ interno di residenze per anziani.

“Il punto in comune tra tutte le denunce, presentate soprattutto da lavoratori, sono le omissioni: le mancanze cioè di cautele per prevenire il rischio infezioni.  La prima contestazione è la non tempestività nell’ informazione, ma si denunciano anche – spiega Tiziana Siciliano a Radio 24 – carenze dei presidi sanitari messi a disposizione”.

Nell’ intervista a Raffaella Calandra, il procuratore aggiunto prospetta un trend di denunce “destinato ad aumentare nel tempo. Il mio dipartimento si sta già attrezzando, mettendo a punto protocolli di valutazione di indagine, per essere più efficienti e celeri. Anche dando per scontato – riflette il pm – che molte richieste non abbiano fondamento. E’ molto umano, cercare un responsabile, ma la responsabilità penale è altro”.

Le dichiarazioni di Ilaria Cucchi a “Che tempo che fa”

CUCCHI
CUCCHI

Commovente e forte l’intervento di Ilaria Cucchi a Che Tempo che Fa di Fabio Fazio su Rai1 accompagnata dall’Avvocato Fabio Anselmo. Dopo aver ripercorso il lungo calvario giudiziario per scoprire la verità sulla fine del fratello Stefano ha raccontato delle numerose minacce e insulti che proprio in questi giorni hanno colpito lei e la sua famiglia.

“Mi rivolgo a chi continua a insultarmi e minacciarmi e a chi vuole far passare il concetto che io e l’avvocato Anselmo siamo il partito anti-polizia. Noi abbiamo fiducia nelle Istituzioni e stasera voglio esprimere il mio ringraziamento alla squadra mobile di Roma per le indagini svolte sul caso di mio fratello e agli agenti del Commissariato di Porta Maggiore dove ormai mi reco ogni giorno per presentare denunce contro queste continue minacce”.

E poi ha puntualizzato: “è un meccanismo stranissimo: abbiamo sempre ricevuto insulti diretti a Stefano. Oggi che nelle aule di giustizia la verità è entrata forte e chiara, gli insulti sono alla sua famiglia, a me”.  Alla domanda di Fabio Fazio se ne avesse paura, la sorella ha risposto senza esitare: “Si” .

Nel corso dell’intervista Ilaria Cucchi ha ricordato un altro dato inquietante e poco conosciuto: “Stefano in quei 6 giorni – tra l’arresto e la morte –  è entrato in contatto con 150 pubblici ufficiali: nessuno di questi si è posto non solo il problema di compiere un gesto di umanità, ma almeno di fare il proprio dovere”, ha raccontato la Cucchi che poi ha confessato:“Mio padre ogni sera riguarda il film, magari spera in un finale diverso”.

L’ultimo pensiero di Ilaria Cucchi è per la gente che ha sostenuto la loro lunga battaglia per la verità e ha contribuito alla caduta del muro dell’omertà che ha portato alla svolta nelle indagini: “Siamo qui grazie all’opinione pubblica, alla pressione dell’occhio vigile delle persone”