50 sfumature di violenza di Barbara Benedettelli

Copertina libro
Copertina libro

È difficile pensare che un maschio possa subire quelle stesse violenze morali, psicologiche e anche fisiche che siamo abituati a vedere compiere contro il genere femminile. Invece quella violenza esiste. E fa male.

Lo dice pure la Convenzione di Istanbul: anche gli uomini possono essere vittime di violenza domestica. Beninteso: le donne sono certamente più colpite, a causa della minor forza fisica, della dipendenza economica e spesso emotiva, ed è dunque fondamentale che sia prioritaria l’attenzione verso di loro. Ma l’interesse non deve essere esclusivo: va riconosciuto che anche loro possono aggredire all’interno delle relazioni affettive, psicologicamente e fisicamente. Talvolta fino a uccidere.
La violenza domestica è infatti un fenomeno complesso e ricco di sfumature. Oggi, indipendentemente dal genere, all’interno dei rapporti famigliari si riscontra un drammatico analfabetismo emotivo, l’oggettiva incapacità di amare. Un cinismo e un senso del possesso che non sono solo maschili.

Dati, fatti e testimonianze, dimostrano che le donne possono maltrattare, accoltellare, sfregiare, uccidere i loro uomini. E i loro figli, spesso usati per colpire al cuore chi le ha fatte soffrire. Eppure le massicce campagne di sensibilizzazione parrebbero semplificare la questione in un assunto: gli uomini sono “tutti” carnefici, le donne sono “sempre” vittime.
In questo libro si vuole dare dignità a tutte le vittime, per guardare dentro a un fenomeno che include, sì, il femminicidio ma chiama in causa il “maschicidio”, termine controcorrente per nominare l’altra faccia della stessa medaglia.

Le storie qui raccontate non intendono in alcun modo decostruire il lavoro fatto finora per le donne, ma solo allargare il punto di vista verso la comprensione di un malessere che sta diventando emergenza sociale.

L’AUTRICE

Barbara Benedettelli è saggista, opinionista e attivista per i diritti delle vittime di ogni forma di violenza. Tra i suoi libri Punto e a Capo. Ricominciare la nuova vita dopo la separazione (Mondadori, 2004); I delitti del condominio, storie di vicini che ammazzano (Cairo, 2008); Vittime per sempre (Aliberti, 2011); L’amore ci salva, storie di sopravvissuti alla vita (Imprimatur Editore, 2014). Collabora con il Giornale.

Deejay Tv: Sangue del tuo sangue – dal 2 febbraio ogni martedì alle 21:15

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I dati parlano chiaro, in Italia la maggior parte dei delitti avviene in famiglia. Negli ultimi 8 anni è calato il numero totale di omicidi ma, al contrario, sono aumentati i delitti nel nucleo famigliare. Nel 2002 i crimini tra parenti erano la metà del totale (51,5%), nel 2008 sono saliti al 70%, a dimostrazione del fatto che la casa non è il posto più sicuro. Con una media di 1 vittima ogni due giorni, purtroppo in Italia la famiglia ammazza più della malavita.

 “SANGUE DEL TUO SANGUE” è un formato originale Stand By Me che si inserisce nel filone “scripted reality” in cui il gruppo Discovery si sta specializzando. Il format racconta vicende realmente accadute attraverso ricostruzioni e interviste.
Quindici puntate dedicate ad altrettante storie di delitti famigliari, in prima tv dal 2 febbraio, ogni martedì alle 21:15 su Deejay Tv (Canale 9).

In ogni episodio si delinea la storia della famiglia senza rivelare l’identità della vittima né quella dell’assassino, solamente a metà puntata infatti si capirà chi è stato ucciso per mano del “sangue del suo sangue”. L’ultima parte è dedicata alle indagini, ricostruite dettagliatamente fino alla scoperta dell’assassino e del movente che l’ha spinto a compiere un gesto tanto terribile come quello dell’uccisione di un proprio famigliare.
A spiegare i passaggi più critici e imprevedibili di ogni caso Simona Ruffini, esperta criminologa e scrittrice che commenterà e analizzerà i punti salienti di ogni vicenda.

“SANGUE DEL TUO SANGUE” (15 episodi da 60 minuti) è prodotto da Stand by me.

Valentina Sambrotta – Criminologa –

Valentina Sambrotta

Valentina Sambrotta, è Presidente dell’ Associazione culturale Afrodite, dottoressa in Sociologia con curriculum in Criminalità e sicurezza, esperta in Psicologia forense e criminologia, specializzanda in Counseling umanistico esistenziale. 

Dopo la laurea ancora corsi, master a Milano e Cremona di psicogenealogia e costellazioni famigliari che permettono di dare consulenza ad individui e a famiglie andando ad analizzare i comportamenti dei propri familiari utilizzando l’albero genealogico e capire se una persona potrebbe essere predisposta a determinati comportamenti impulsivi relativi alla sfera del crimine.

Sono sempre stata una ragazza attiva, mentre studiavo ho svolto volontariato per l’Associazione volontari ospedalieri, poi riabilitazione psichiatrica di anziani. Tramite la Provincia di Milano ho condotto una ricerca riguardo l’abuso sulle donne che mi ha poi spinto a fare un tirocinio in una associazione , telefono donna, per che ha il compito di aiutare donne che hanno subito abusi, stalking.

L’associazione culturale Afrodite, è nata nel 2011 e l’intenzione è quella di offrire una formazione in diversi ambiti, accessibili a tutti, che non siano per forza corsi per addetti ai lavori ma che serva anche come cultura personale.

Io mi occupo dei corsi di criminologia, psicogenealogia e di sociologia, a volte questi sono inseriti in un corso generale di psicologia. Dei collaboratori invece tengono corsi di fotografia, conversazione inglese, nutrizionismo. 

I casi trattati sono  “Criminologia e devianza. Il criminal profiling. Nozioni di vittimologia e quindi ho analizzato i casi di Floride Cesaretti, Gaspare Zinnanti, Eric Harris- Dylan Klebold, Charles Starkweather, Alberto Motta

Theodore Kaczynski e Andres Behringbreive  e qualche esempio di serial Killer tipo Gilles De Rais, Vlad Temples, Erzsebet Bathory, Jack Lo Squartatore, Zodiac, Richard Leonard Kuklinski, Donato Bilancia, David Berkowitz, Aileen Carol Wuornos, Pietro Pacciani.

Alcuni spunti arrivano anche dalla televisone da “Chi l’ha Visto?” su Peter Medici, Denis Pipitone, Daniela Sanjuan, Domenico Nicitra, Leonardo Algieri

Luca Cristallo, Luciano Cobianchi, Madeleine McCann, Narada Dissoni, Pasqualino Porfidia.  

E poi ho trattato argomenti su -Le bestie di Satana-, testimonianze di ex satanisti americani, la famiglia Manson, Bambini di Satana Luciferiani, la chiesa di Satana di Torino, -666 Realtà Satanica-, -Grande Ordine di Satana- , -Orgasmo nero- e il gruppo musicale dei Led Zeppelin (la musica e Satana).” 

Non mancano poi i casi nelle famiglie: Kathleen Bush, Annamaria Franzoni, Federica Forcella, Sarah Scazzi, Michele Nicolardi, Erika e Omar, Tudor Costel.

Durante i corsi utilizzo diversi metodi, dalla lettura di testi alla visione di spezzoni del telegiornale, ricostruzione storica, utilizzo di casi citati ad esempio all’interno di teorie o argomenti più vasti. E poi la visione di alcune parti tratte da “La linea d’ombra” o altre trasmissioni di questo tipo. 

Infine stalking e mobbing

Associazione Culturale Afrodite
www.icorsidimilano.it
milanocorsi@hotmail.it
http://www.facebook.com/pages/Associazione-culturale-Afrodite/250936508251760
3453371506

I.P.