La voce di Peppino Impastato – Teatro Libero

RADIO AUT @daniele Manzella
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La voce di Peppino Impastato sarà in scena, dal 23 al 25 febbraio, presso il Teatro Libero di Milano, nell’ambito della terza edizione della rassegna teatrale “Palco Off” dedicata ad “attori, autori, storie di Sicilia”. Prima degli spettacoli verrà offerta al pubblico una degustazione di vini e prodotti tipici siciliani. Concluderà la serata un incontro con gli attori.

La voce di Peppino Impastato racconta la vita del giornalista, attivista e poeta italiano ucciso dalla mafia nel 1978. Dalle frequenze di Radio Aut, radio libera fondata a Terrasini, Palermo, nel 1977, si poteva ascoltare la voce secca, diretta e sincera di un uomo semplice e umile, ma tanto forte da sfidare nella sua terra, martoriata dalla mafia, la sua stessa famiglia mafiosa.

Quell’uomo è Peppino Impastato, grande lottatore, ma soprattutto grande spirito ribelle, ucciso a soli trent’anni su ordine del capo di “Cosa Nostra”, Gaetano Badalamenti (Don Tano), bersaglio preferito di Peppino nelle sue trasmissioni di Radio Aut.
I flashback sulla vita di Peppino, le sue lotte in un contesto anche familiare impregnato di omertà, il suo amore per la Sicilia, umiliata e saccheggiata, si sovrappongono nell’intreccio scenico alla voce narrante della madre, Felicia Bartolotta, divenuta, in seguito alla tragica morte del giovane, testimone ed erede delle sue idee di libertà e di antimafia brutalmente messe a tacere.

Peppino Impastato è un personaggio che è sempre stato trascurato. La sua storia è spesso stata rivisitata con qualche accorgimento (ne I Cento Passi di Marco Tullio Giordana per esempio) che per fini di spettacolo ne hanno risaltato immagini non troppo veritiere o conformi alla realtà.

Parlando con il fratello, Giovanni, e raccogliendo fonti e pensieri sparsi tra chi era realmente vicino all’ambiente di Radio Aut in quegli anni, abbiamo deciso di denunciare ciò che concretamente e moralmente Peppino rappresentava per la sua gente, utilizzando la sua stessa ironia nel fare nomi e raccontare cose ed evidenziando il lato umano della sua creazione, attraverso la quale riusciva ad esprimersi e farsi sentire. PIERPAOLO SARACENO

La storia di John Gotti a “Il Falco e il Gabbiano “

rADIO24
“Questa sarà Cosa Nostra fino alla mia morte, che sia tra un’ora o questa notte, o tra cento anni o che sia in carcere: ci sarà sempre Cosa Nostra.” Furono queste parole, dopo mesi di intercettazioni, a portare le autorità all’arresto di John Gotti protagonista della puntata de Il Falco e il Gabbiano di Enrico Ruggeri in onda su Radio 24 mercoledì 4 novembre alle 15.30.

John Gotti, potente capo della famiglia mafiosa dei Gambino di New York dagli anni 80 in poi, è stato l’ultimo padrino identificato come tale dai media di tutto il mondo: elegante, sfacciato e sorridente, sempre a favore di telecamera, acclamato dalla comunità italo-americana della Grande Mela come un eroe popolare.

Nato nel 1940 a New York City, con un’immagine a metà strada tra Vito Corleone e Tony Soprano, Gotti ha conquistato e mantenuto il potere con la violenza e con gli omicidi, sfidando l’FBI e pagando con il carcere la sua proverbiale arroganza. Incarcerato per 13 omicidi e una lunga lista di altri reati gravi, è morto in galera, di cancro, nel 2002.

Conosceremo la storia del padrino americano John Gotti nella puntata de “Il Falco e il Gabbiano” di mercoledì 4 novembre alle 15.30 su Radio 24.

Il Falco e il Gabbiano:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/falcogabbiano

https://www.youtube.com/channel/UCpOhKBnCDM9mdRvku56MW1w

La storia di John Gotti a “Il Falco e il Gabbiano “di Enrico Ruggeri su Radio 24 in onda mercoledì 4 novembre alle ore 15.30

Per l’ascolto www.radio24.it

 

DAL GIRO D’ITALIA AL FILM SULLA MAFIA

Per  oltre 20 giorni, cioè per tutta la durata del Giro d’Italia 2012, al termine di ogni tappa, ha baciato e premiato la maglia rosa in carica; ora si è iscritta a Miss Italia e la protagonista diventa lei: è  Eleonora Morosetti, di Roma. Sul podio, nella tappa di Montecatini Terme, insieme a lei c’era Francesca Testasecca, Miss Italia 2010, ospite della città che ospita le finali del concorso, applaudita da migliaia di persone, un’immagine che  Eleonora vorrebbe ora tutta per sé.

 

Bellissimo abito verde, accanto ad Alessia Tedeschi, proprio Francesca infiamma stamani le pagine di Tv Sorrisi e Canzoni che ha dedicato foto e interviste al film  “Il ragioniere della mafia” in cui le due ragazze sono impegnate (“Ora le miss combattono Cosa Nostra”, titola la rivista).

 

Tratto dall’omonimo libro di Donald Vergari, il film ha come protagonista l’attore Lorenzo Flaherty, il quale spiega che nel film Francesca è una principessa, una ragazza dell’Est della quale si innamorerà. Alessia, che l’anno scorso ha vinto proprio la fascia legata al settimanale, è un revisore dei conti con cui il “ragioniere”, cioè lo stesso Flaherty, lavorerà. Pur essendo alle prime armi (per Francesca si è trattato di un debutto),  le due ragazze – secondo il regista Federico Rizzo – «si sono rivelate convincenti».

 

Proprio questo esito positivo sprona Francesca Testasecca a proseguire su questa strada: continuerà a recitare e si trasferirà a Roma. Alessia Tedeschi, che risiede ad Avezzano (L’Aquila), è iscritta alla facoltà di Scienze Politiche, ma in realtà pensa solo al cinema.