Milano: Festival dell’Energia

bus eletrici
bus eletrici

La Lombardia e’ la prima Regione italiana per produzione di energia da fonti rinnovabili, con le migliori prestazioni per efficienza energetica. Le tecnologie necessarie per la loro produzione sono quindi da sviluppare all’interno di un quadro di politiche che permettano di aumentare il loro utilizzo e renderlo strutturale.

E’ questo il messaggio che emerge dal confronto avvenuto oggi alla Triennale di Milano nell’ambito del Festival dell’Energia in corso di svolgimento fino a domani.

“La chiave per il successo della transizione energetica e’ l’innovazione abbinata ad una maggiore efficienza per ridurre gli sprechi – ha affermato l’assessore all’ambiente e clima di Regione Lombardia -. E’ necessario avere sistemi integrati che permettano maggiore flessibilita’ nella gestione della domanda di energia, maggiore capacita’ di accumulo e integrazione di diverse fonti.

Per Regione Lombardia queste sono tutte sfide aperte: il nostro sistema produttivo e’ abbastanza maturo per poter intraprendere la strada della transizione ed e’ aperto all’innovazione”.

In Lombardia sono installati 102.641 impianti per la produzione energetica da fonti rinnovabili, termiche ed elettriche pari al 15,3% della potenza complessiva degli impianti da Fonte Energetica Rinnovabile installati in tutta Italia.

L’obiettivo fissato per la Lombardia dal decreto nazionale, noto come “burden sharing”, prevede che al 2020 l’11,3% dei consumi finali di energia sia coperto da fonti rinnovabili.

Di fatto gia’ nel 2015 la Lombardia ha gia’ conseguito il risultato indicato. La fonte energetica piu’ significativa e’ quella idroelettrica: i nostri impianti hanno assicurato il 23% della produzione idroelettrica nazionale.

L’eco-industria in Lombardia e’ una vera e propria specializzazione produttiva: il rapporto Green Italy 2017 indica come negli ultimi 5 anni circa il 18% degli eco-investimenti a livello nazionale – molti dei quali in campo energetico – sia stato fatto da imprese lombarde e il 2017 ha visto il primato di assunzioni di figure green in Lombardia (il 25% a livello nazionale), delle quali molte legate al settore energetico.

“La transizione energetica – ha sottolineato l’assessore – puo’ quindi diventare un driver della nostra economia, una leva per lo sviluppo che ci permettera’ anche di perseguire fondamentali obiettivi di qualita’ ambientale e sostenibilita’.

Forti sinergie sono infatti evidenti tra obiettivi in tema di efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, qualita’ dell’aria e riduzione delle emissioni climalteranti”.

In Lombardia si e’ sviluppata in questi anni una cultura dell’efficienza energetica nel settore dell’edilizia che ormai e’ consolidata. Sono numerose richieste di detrazione fiscale presentate nella nostra Regione dal 2007 ad oggi.

Parliamo di oltre 600mila interventi sul patrimonio edilizio esistente. In 10 anni il volume economico di investimento e’ stato pari a 7,4 miliardi di euro. Questi interventi hanno contributo, almeno in parte, a contenere la profonda crisi del settore dell’edilizia.

Negli ultimi 5 anni Regione Lombardia ha finanziato interventi di efficienza energetica e per lo sfruttamento di energie rinnovabili per oltre 125 milioni di euro. Ogni lombardo in casa propria consuma circa 1.060 kWh all’anno e in Lombardia piu’ di 110.000 cittadini hanno installato un impianto fotovoltaico al servizio della propria casa o della propria impresa.

“Nello sviluppo di queste azioni – ha evidenziato l’assessore – un’attenzione particolare e’ rivolta proprio al patrimonio edilizio lombardo, promuovendo la ricerca e l’innovazione per la crescita delle capacita’ di cambiamento nei settori dell’alta tecnologia e in quelli tradizionali.

Accanto alla politica sul nuovo edificato, particolare attenzione sara’ data agli interventi di efficientamento del patrimonio esistente, diffondendo in tutti i settori di uso finale le migliori tecniche di misurazione e di contabilizzazione dei consumi, con l’obiettivo di incrementare la consapevolezza degli utenti rispetto ai propri consumi ed ai margini di risparmio economico che possono conseguire”.

Caffè e nuove mode

distributore caffè
distributore caffè

Al distributore automatico si consuma ormai l’11% del caffè prodotto a livello globale, che equivale a circa 150 miliardi di consumazioni erogate attraverso le cosiddette “vending machine”.

A tracciare questo scenario è CONFIDA (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) nella cornice di Venditalia, la più importante manifestazione mondiale del settore che si tiene a fieramilanocity fino a sabato 9 giugno.

Nel 2017 in Italia i distributori hanno dispensato 2 miliardi e 768 milioni di caffè (+0,59%) per un fatturato di 884 milioni di euro secondo le rilevazioni dell’annuale studio di settore realizzato da Accenture.

“Il mercato del caffè al distributore automatico è in crescita anche grazie alla capacità del comparto di soddisfare i nuovi gusti e le abitudini emergenti dei consumatori – commenta il presidente di CONFIDA Massimo Trapletti –

Oggi ben l’84% dei caffè erogati dalle vending machine del nostro Paese è in grani macinati, segno evidente della ricerca di una maggiore qualità. E CONFIDA, in collaborazione con CSQA, ha dato vita alla certificazione del caffè in grani destinate al vending DTP 114 che definisce parametri qualitativi funzionali superiori rispetto a quelli già definiti per legge.

Infine, le vending machine di nuova generazione, attraverso l’uso della tecnologia digitale e degli schermi touch permettono di offrire un prodotto personalizzato: mixando infatti gli ingredienti di base (come ad esempio: caffè, latte, cacao, topping e granelle) si può comporre la propria bevanda a piacimento, anche da asportare grazie alle comodissime cup to go”.

La ricerca della qualità procede di pari passi con il bisogno di diversificazione. Perciò il caffè, prodotto simbolo della distribuzione automatica italiana, diventa sempre più ‘moda’:

“Si sta sviluppando l’esigenza di distinguersi nettamente rispetto al passato – commenta Alessandro Galtieri, campione italiano di caffè filtro e trainer specializzato SCA Italy –. Bevande XL, cup to go e caffè gourmet sono sempre più presenti nelle scelte dei consumatori. Il vending, in questo senso, si sta dimostrando capace di cavalcare il trend con un’offerta ampia e apprezzata da un target eterogeneo”.

Gli italiani bevono in media 2,2 caffè a testa al giorno. Il Belpaese è al sesto posto nella classifica dei consumi in valore assoluto con 300mila tonnellate annue. La prima piazza spetta agli Stati Uniti con 1.6 milioni di tonnellate (soprattutto American Coffee), davanti al Brasile (1,2 milioni di tonnellate), alla Germania (600mila tonnellate), al Giappone (500mila tonnellate, con una prevalenza del caffè freddo in lattina denominato Kan khoi) e alla Francia (400mila tonnellate).

Nei consumi pro capite il primato è dei Paesi scandinavi: in particolare in Finlandia – dove è molto popolare il Kaffeost, rito che prevede di accompagnare il caffè con un formaggio a pasta semi-morbida – se ne consumano 12 kg all’anno.

L’Italia è nona con 5,8 kg annui, dietro a Paesi come Olanda (8,4 kg), Svizzera (7,9 kg), Belgio (6,8 kg) e Canada (6,2 kg), che usano soprattutto infusi e altri metodi di filtraggio diversi rispetto al nostro espresso.