Quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018

6-nazioni-italrugby-
6-nazioni-italrugby-

Al Principality Stadium di Cardiff il Galles batte l’Italia 38-14 nella quarta giornata del NatWest 6 Nazioni 2018. Avvio subito in salita per l’Italia che dopo sei minuti è già costretta a rincorrere due mete segnate dalla linea veloce dei padroni di casa.

La reazione italiana arriva quattro minuti più tardi con la meta dell’estremo Matteo Minozzi che trasformata da Allan riporta gli Azzurri a distanza di break. Sul finire di tempo è il Galles a portarsi ancora avanti dalla piazzola con il piede di Anscombe, che sposta il punteggio sul momentaneo 17-7 con cui le squadre vanno a riposo negli spogliatoi.

Ad inizio ripresa sono ancora i Dragoni a marcare, questa volta con Hill che va oltre la difesa azzurra. L’Italrugby a cavallo dei due tempi non riesce successivamente a sfruttare una doppia superiorità numerica per due cartellini gialli inflitti contro i Dragoni nonostante le occasioni avute.

La squadra di Warren Gatland successivamente continua a spingere segnando altre due mete nella ripresa, chiudendo il match e guadagnando anche il punto di bonus offensivo. Non basta la meta finale segnata da Mattia Bellini e trasformata da Carlo Canna per riportare gli Azzurri di Conor O’Shea sotto nel punteggio, dopo un secondo tempo in cui il Galles è riuscito a portare definitivamente a casa la partita.

Rugby: O’Shea: “Lavoriamo per noi e per il futuro del rugby italiano”

Conor-oshea
Conor-oshea

“La Nazionale è la parte del movimento che combatte in prima linea, in trincea. Abbiamo la responsabilità del futuro del rugby italiano nelle nostre mani e lotteremo con tutte le nostre forze per il bene del movimento. L’Italia è un grande Paese di rugby, ha grande tradizione e ha meritato di essere qui. E per imparare a essere competitiva a questo livello, l’unica opportunità è giocarci settimana dopo settimana. I nostri giovani lo stanno facendo: penso a Violi, Minozzi, Bellini, Negri, ai giocatori che potranno essere tra quattro, cinque anni. Ma anche alla volontà e alla necessità di vincere oggi. Lavoriamo per questo e continueremo a farlo: siamo sulla strada giusta e raggiungeremo i nostri obiettivi”.

Conor O’Shea, dopo il 38-14 di Cardiff, risponde con serenità a chi gli chiede le ragioni della sconfitta di Cardiff e, più in generale, della lunga serie negativa della Nazionale nel Torneo.
“Abbiamo regalato i primi cinque minuti al Galles – dice il CT della Nazionale – ma la nostra prestazione e l’attitudine del primo tempo sono state buone. Il problema non è di atteggiamento, ma come contro la Francia dobbiamo segnare punti quando ne abbiamo la possibilità e a questo livello esecuzione e precisione non sono ancor adeguate. Dobbiamo imparare e lavorare, ci sono state occasioni per rimanere più a contatto nel punteggio che abbiamo sprecato, e questo ancora una volta ha influenzato l’inerzia della gara a favore dei nostri avversari. Sono arrabbiato perché so che ancora una volta siamo stati mancanti nelle cose che possiamo controllare e a questo livello è fondamentale riuscirci. Guardiamo avanti per essere pronti tra sei giorni ad affrontare la Scozia a Roma” ha aggiunto il tecnico irlandese dell’Italia.

“Nel nostro lavoro, per le sfide che abbiamo, è importante essere realistici e guardare a noi stessi, non all’avversario: tanti dei nostri problemi sul campo oggi sono nostra colpa. Oggi il Galles è una squadra più forte di noi, ma con maggior precisione il risultato avrebbe potuto essere differente” afferma O’Shea.

“Abbiamo affrontato una grande squadra, il nostro inizio è stato un incubo ma nei settantacinque minuti successivi entrambe le squadre hanno avuto buone opportunità. La mia preoccupazione è che non abbiamo concretizzato quanto avremmo dovuto, questo è il problema più importante da risolvere per noi” conclude l’allenatore italiano.

“Per me – aggiunge il capitano azzurro, Sergio Parisse – è rassicurante vedere la reazione della squadra dopo le prime due mete. In passato, dopo una partenza come quella di oggi, forse avremmo preso settanta punti. Invece, siamo riusciti a tornare in partita. Sul 17-7 siamo andati in touche per segnare una meta che avrebbe forse potuto riaprire definitivamente la gara, ma abbiamo perso palla. Dopo abbiamo sbagliato un calcio che avrebbe potuto ricucire e sicuramente in un momento chiave come a inizio secondo tempo, con un uomo in più avremmo dovuto segnare e invece abbiamo concesso una meta. L’inerzia del match a quel punto si è spostata a favore dei gallesi. Credo che il risultato non rifletta veramente la differenza tra noi ed i nostri avversari e oggi sono un po’ deluso. Abbiamo avuto tanto possesso ma commesso troppi errori, dobbiamo essere più precisi. Ma siamo venuti a giocare, non a difenderci ed a guardare l’avversario e questa è la strada che vogliamo mantenere” dice il numero otto e capitano della Nazionale.

Italia, I 26 convocati per l’Irlanda

Conor O'Shea
Conor O’Shea

Il CT della Nazionale Italiana Rugby, Conor O’Shea, ha convocato ventisei giocatori per la seconda giornata del NatWest 6 Nazioni 2018 che sabato vedrà gli Azzurri affrontare l’Irlanda all’Aviva Stadium di Dublino alle ore 14.15 (15.15 in Italia, diretta DMAX dalle 14.30).

A conclusione dell’allenamento pomeridiano al “Giulio Onesti” di Roma, lo staff tecnico ha rilasciato ai rispettivi Club e franchigie di appartenenza i giocatori George Biagi, Giulio Bisegni, Renato Giammarioli, Giovanni Licata (infortunato) ed Edoardo Padovani.

La Squadra Nazionale volerà domani mattina a Dublino per finalizzare la preparazione al test contro l’Irlanda. L’annuncio della formazione titolare per la partita di sabato è prevista – in diretta su www.facebook.com/federugby – alle ore 14 di giovedì dall’hotel sede del ritiro dell’Italia.

Questi gli atleti convocati:
Piloni
Simone FERRARI (Benetton Rugby, 9 caps)
Andrea LOVOTTI (Zebre Rugby Club, 21 caps)*
Tiziano PASQUALI (Benetton Rugby, 3 caps)
Nicola QUAGLIO (Benetton Rugby, 3 caps)*
Marco RICCIONI (Benetton Rugby, esordiente)*

Tallonatori
Luca BIGI (Benetton Rugby, 7 caps)
Leonardo GHIRALDINI (Stade Toulousain, 90 caps)
Oliviero FABIANI (Zebre Rugby Club, 4 caps)

Seconde linee
Dean BUDD (Benetton Rugby, 7 caps)
Federico RUZZA (Benetton Rugby, 3 caps)*
Alessandro ZANNI (Benetton Rugby, 100 caps)

Flanker/n.8
Maxime Mata MBANDA’ (Zebre Rugby Club, 12 caps)*
Sebastian NEGRI DA OLEGGIO (Benetton Rugby, 3 caps)
Sergio PARISSE (Stade Francais, 130 caps) – capitano
Abraham STEYN (Benetton Rugby, 17 caps)

Mediani di mischia
Edoardo GORI (Benetton Rugby, 66 caps)*
Marcello VIOLI (Zebre Rugby Club, 9 caps)*

Mediani d’apertura
Tommaso ALLAN (Benetton Rugby, 34 caps)
Carlo CANNA (Zebre Rugby Club, 26 caps)
Ian MCKINLEY (Benetton Rugby, 3 caps)

Centri-Ali-Estremi
Mattia BELLINI (Zebre Rugby Club, 9 caps)*
Tommaso BENVENUTI (Benetton Rugby, 46 caps)*
Tommaso BONI (Zebre Rugby Club, 9 caps)*
Tommaso CASTELLO (Zebre Rugby Club, 6 caps)
Jayden HAYWARD (Benetton Rugby, 4 caps)
Matteo MINOZZI (Zebre Rugby Club, 4 caps)*

*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”

Calendario NatWest 6 Nazioni 2018
Italia v Inghilterra 15-46, Roma 4 febbraio
Irlanda v Italia, Dublino 10 febbraio
Francia v Italia, Marsiglia 23 febbraio
Galles v Italia, Cardiff 11 marzo
Italia v Scozia, Roma 17 marzo

Rugby: Nota su Edoardo Padovani

Edoardo_Padovani_Brisbane
Edoardo_Padovani_Brisbane

La Federazione Italiana Rugby prende atto con soddisfazione dell’ingaggio di Edoardo Padovani (24 anni, 14 caps) da parte della propria franchigia Zebre Rugby Club.
Padovani rientra in bianconero a pochi mesi di distanza dal suo passaggio al Toulon RC, nel Top14 francese, con un contratto che lo legherà alla franchigia di base a Parma per tre stagioni.

“Le franchigie di Guinness PRO14 – ha dichiarato il Presidente della FIR, Alfredo Gavazzi – rivestono un ruolo centrale nella strategia di sviluppo del rugby italiano e della nostra Nazionale. E’ importante che i migliori frutti del nostro vivaio, completata la formazione, trovino spazio nelle rose di Zebre Rugby Club e Benetton Rugby, dove hanno la possibilità di finalizzare la propria crescita di giocatori di alto livello con continuità e con un percorso coerente e condiviso. Padovani – ha concluso il Presidente federale – era una risorsa importante per il rugby italiano questa estate e continua ad esserlo oggi. Siamo felici del fatto che, ascoltando solo chi ha a cuore il suo futuro sportivo e non i propri interessi personali, abbia scelto di legarsi nuovamente alle Zebre e di riprendere il percorso che pensiamo sia il più idoneo per lui”.

“Siamo felici che Edoardo sia tornato. È andato a Tolone in un momento di grande incertezza per le Zebre, un aspetto che appartiene al passato ora che il Club è tornata ad essere gestita direttamente da FIR. Edoardo rientra in un Club dove Michael Bradley e lo staff stanno facendo un ottimo lavoro. Il nostro compito è lavorare con l’Amministratore Unico del Club Andrea DalleDonne e con Bradley per aggiungere qualità e profondità ad una rosa ridotta per permettere loro di andare nella direzione verso la quale tutti vogliono che le Zebre vadano. Il ritorno di Padovani mostra dove tutti vogliamo che le Zebre vadano negli anni a venire e l’energia positiva che oggi circonda il Club: è un progetto di cui tutti oggi vedono il potenziale” ha dichiarato il CT dell’Italia, Conor O’Shea.

Post partita Italrugby – Springboks

Conor-O’Shea
Conor-O’Shea

Al termine della partita di Padova tra l’Italia e gli Springboks il CT Conor O’Shea insieme al capitano azzurro Sergio Parisse hanno risposto alle domande dei giornalisti nella sala stampa dello stadio Euganeo.

“È sempre molto difficile descrivere una partita così. Semplicemente c’è da dire che quest’oggi il Sudafrica è stato migliore di noi” ha dichiarato il CT Conor O’Shea “Quando ho visto i primi venti minuti ho pensato che erano i migliori finora giocati nei tre Test Match di questo novembre. Nel secondo tempo abbiamo pagato caro i tanti cambi di possesso anche quando eravamo in attacco. Ad oggi tutti sanno le difficoltà del nostro lavoro ed è difficile trovare le giuste parole. Sono però contento che nei prossimi anni avremo una squadra di livello che sta crescendo. Gli avanti Sudafricani sono molto forti ed è stato difficile contrastarli all’interno di questa partita. Sono sicuro che rispetto al gruppo di un anno fa abbiamo fatto dei grandi passi in avanti, ma dobbiamo ricordarci che continuiamo a giocare ad alto livello contro grandi squadre. In questo momento la parola chiave deve essere resilienza davanti alla sconfitta. Con questo gruppo stiamo percorrendo un viaggio incredibile e vogliamo fare la differenza in futuro con una profondità di squadra sempre maggiore.

Il Rugby è sempre questione di energia messa in campo, ed oggi il Sudafrica ne ha messa più di noi. Rispetto all’inizio del nostro percorso il nostro sistema oltre che il fitness e la profondità sono molto migliorati. Ad oggi molti giocatori entrati in campo negli ultimi due anni hanno avuto una crescita incredibile. Vogliamo fare qualcosa di speciale per il rugby italiano e per farlo dobbiamo continuare a crescere”.

“Nel secondo tempo è stato particolarmente difficile muovere il pallone e ci siamo scontrati davanti ad un Sudafrica molto denso e compatto difensivamente, ma questa non è certo una giustificazione per noi” parole del capitano dell’Italia Sergio Parisse “Sappiamo perfettamente dove vogliamo andare, all’interno di un gruppo che si sta allargando. Non per ripeterci ma lungo il nostro viaggio ci saranno dei momenti buoni e altri meno, ma questo è un gruppo che sta crescendo. La settimana scorsa probabilmente con dieci minuti diversi contro l’Argentina potevamo vincere, così come potevamo perdere anche con le Fiji ed invece abbiamo vinto. Vedremo al termine della Coppa del Mondo a che punto saremo, ad oggi insieme a Conor e ai ragazzi siamo convinti di essere sulla strada giusta”.