“Il Mondo” – Massimo Di Cataldo

Massimo di Cataldo
Massimo di Cataldo

Sarà disponibile da venerdì 27 marzo in tutti i digital store “Il Mondo” brano indimenticabile di Jimmy Fontana che Massimo Di Cataldo ha realizzato insieme ad un collettivo di artisti: Alessio Pizzotti – piano, Alberto Lombardi – chitarra, Ingo Peter Schwartz – basso, Fabio Giandon – batteria.

Come racconta l’artista: “A causa dell’emergenza CoronaVirus tantissime persone si trovano in difficoltà, tanti i musicisti e gli artisti che hanno visto bloccata la loro attività, ma nonostante il difficile periodo si cerca di reagire adoperandosi per trovare nuove forme di collaborazione. È nata spontanea l’esigenza di continuare a suonare insieme anche se ognuno da casa sua, mettendo a disposizione le proprie competenze. È una situazione difficile per tutti, e noi che viviamo della musica e nello spettacolo abbiamo il desiderio e anche il dovere di continuare a sollevare gli animi dai problemi e le angosce sopraggiunti in questo momento drammatico. L’intrattenimento ora come mai assume una forma più nobile. Ci sentiamo tutti così piccoli di fronte ad una difficoltà cosi contingente, abbiamo quindi scelto di dare un segnale positivo, attraverso questa meravigliosa canzone “Il mondo” portata al successo da Jimmy Fontana negli anni ’60 e mai così attuale, nei confronti di un mondo che non si vuole fermare e vive con la speranza che anche dopo questa notte verrà il giorno.”

Il progetto vuole essere anche a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dal NuovoIMAIE nei confronti degli artisti la prima delle quali è senz’altro il “Fondo Speciale” di oltre 5 milioni di euro che la collecting stanzierà a favore degli iscritti che hanno dovuto annullare i propri impegni lavorativi a causa dell’emergenza Coronavirus.

“Ciao amore ciao” di Assunta Sarlo

copertina ciao amore ciao
copertina ciao amore ciao

Dunque, sono partiti. Da soli, ciao allora, tirando su le spalle sotto il peso dello zaino quasi per dirci non preoccuparti io me la cavo, chissà quanto consapevoli che stavolta non è eguale a tutte le altre.
Metà Europa sta regalando i propri figli all’altra metà e al resto del mondo.
E noi da qui, diventati genitori a distanza, sosteniamo la scommessa dei ragazzi chiedendoci quanta perdita e quanto guadagno, personale e collettivo, ci sia nel loro andare.

Sono partiti. Continuano a partire. Per studiare o lavorare all’estero, o per entrambe le cose. Scommettendo su se stessi e su un altrove che offre maggiori chance alla loro giovinezza e ai loro talenti. Qui lasciano stanze vuote e domande inevase. Torneranno, potranno e vorranno tornare? Può un Paese che invecchia rinunciare all’energia e alle competenze di giovani che ha formato e a quale prezzo?

Come cambia, in questa nuova lontananza, la famiglia italiana, grande ombrello che tutto sostiene e attutisce? Cosa rimproverano alla propria generazione i padri e le madri di donne e uomini giovani che in tanti non torneranno e chiameranno casa un altro luogo di un mondo più grande?

A partire dalla propria esperienza di mamma “a distanza”, una giornalista ha indagato l’emigrazione dell’Italia giovane, attraverso le opinioni e il vissuto di altri genitori di expat, sismografi attenti e sostenitori attivi della sfida dei propri figli.

Il loro racconto mescola guadagni e perdite, disillusioni e speranze pubbliche e private e si intreccia ai dati, alle ricerche, alle opinioni del demografo Alessandro Rosina, in una fotografia in presa diretta dell’Italia di oggi, Paese che poco pensa al proprio futuro e non sembra essere all’altezza delle domande urgenti e delle scommesse dei giovani. Di quelli che vanno, di quelli che restano, di altri che potrebbero arrivare.

L’AUTRICE
Assunta Sarlo, giornalista, dal debutto all’Ansa agli anni del manifesto, al lungo tempo passato a Diario della settimana fino a E, il mensile di Emergency diretto da Gianni Mura. In mezzo, durante e dopo, collaborazioni con molte testate – Gruppo Espresso, Elle, Prima Comunicazione – un saggio sul voto e la partecipazione politica delle donne uscito per Laterza, un bel po’ di attivismo femminista e il lavoro per Cultweek.com, magazine culturale intergenerazionale. Vive a Milano, quarant’anni fa è andata via dalla Calabria, oggi accompagna in aeroporto i suoi due figli, destinazione Londra.