Paolo Meneguzzi, “Sogno d’estate”

Cover PAOLO MENEGUZZI
Cover PAOLO MENEGUZZI

Dopo l’uscita in radio, da oggi è disponibile in tutti gli store digitali il nuovo singolo di Paolo Meneguzzi, “Sogno d’estate”. Il brano, realizzato in tre versioni (spagnolo, italiano e in un mix di entrambe le lingue), è il primo estratto dal nuovo album “20” (in uscita in autunno), un omaggio al figlio che sta per nascere, che celebra, con 20 brani tra inediti e pezzi del passato originali e rifatti in versioni acustiche, i 20 anni di carriera del cantautore italo-svizzero.

“Sogno d’estate” è accompagnato dal videoclip girato nel deserto di Atacama (Cile settentrionale). I vestiti sono un omaggio alla cultura cilena Mapuche a cui Paolo Meneguzzi è molto legato.

Il Cile lo ha visto nascere artisticamente 20 anni fa con la vittoria del Festival di Viña del Mar, e dal Cile, durante l’ultima tournèe di Paolo Meneguzzi, arriva l’influenza negli arrangiamenti latinpop di “Sogno d’estate” (scritto dallo stesso Meneguzzi in collaborazione con Max Avesani, batterista, e Nicola Cipriani, chitarrista), arricchito dal blues di un’armonica a bocca. Mixato da Marco Barusso, masterizzato da Marco D’agostino e registrato al San Luca Sound di Bologna, il team di lavoro si completa con Renato Droghetti (tastiere), Rodolfo Mannara (basso) e Marco Borazio (armonica). La Produzione è di Color sound di Antonio Colombi in collaborazione con PM production di Paolo Menguzzi.

Paolo Meneguzzi : “Sogno d’estate” – nuovo singolo

Cover PAOLO MENEGUZZI
Cover PAOLO MENEGUZZI

Paolo Meneguzzi ritorna con il nuovo singolo, “Sogno d’estate”, in uscita in radio a partire da domani, venerdì 10 giugno (a breve anche in digital download). Il brano, disponibile in tre versioni (nato in spagnolo, tradotto in italiano e in un mix di spagnolo e italiano), sarà accompagnato da un videoclip ed è il primo estratto dal nuovo album “20” (in uscita in autunno), un omaggio al figlio che sta per nascere, che celebra, con 20 brani tra inediti e pezzi del passato originali e rifatti in versioni acustiche, i 20 anni di carriera del cantautore italo-svizzero.

Il Cile lo ha visto nascere artisticamente 20 anni fa con la vittoria del Festival di Viña del Mar, e dal Cile, durante l’ultima tournèe di Paolo Meneguzzi, arriva l’influenza negli arrangiamenti latinpop di “Sogno d’estate” (scritto dallo stesso Meneguzzi in collaborazione con Max Avesani, batterista, e Nicola Cipriani, chitarrista), arricchito dal blues di un’armonica a bocca. Mixato da Marco Barusso, masterizzato da Marco D’agostino e registrato al San Luca Sound di Bologna, il team di lavoro si completa con Renato Droghetti (tastiere), Rodolfo Mannara (basso) e Marco Borazio (armonica). La Produzione è di Color sound di Antonio Colombi in collaborazione con PM production di Paolo Menguzzi.

Il videoclip è stato girato nel deserto di Atacama, situato nel Cile settentrionale. I vestiti sono un omaggio alla cultura cilena Mapuche a cui Paolo Meneguzzi è molto legato

Cardellini della pioggia


Cardellini della pioggia
Autrice: Carmen Yáñez
Guanda Editore
113 pag. 13,00 euro

16 aprile 2015, di Elisa Zini – Carmen Yáñez, scrittrice cilena, con il peso della storia sulle spalle, dopo l’incontro con la polizia politica di Pinochet e l’esperienza della clandestinità, sotto la protezione dell’ONU si rifugia in Svezia. Nella nuova terra inizia a pubblicare le sue poesie. Dopo essersi trasferita in Spagna nelle Austrie con nuova serenità si dedica alla scrittura.
“Cardellini della pioggia” è una raccolta di poesie dal sapore dolce e delicato. Racconti che rispettano la vita e onorano la natura senza perdere il ricordo amaro delle esperienze passate.
Orme nella sabbia che il mare non cancella. Impronte che riaffiorano ad ogni alito di vento capaci però di dare il giusto valore alle emozioni, ai ricordi, ai sapori.
Un dolce regalo all’animo umano.

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Autore: Luis Sepúlveda

Editore: Guanda

 

20 giugno 2014, di Elisa Zini –  “Questa storia è nata il giorno in cui uno dei miei nipoti, Daniel, mentre giocava in giardino nella mia casa in Spagna, mi ha fatto una domanda terribile. E quando Daniel sta così in silenzio io sento una dolce paura, perché so che si avvicina una domanda difficilissima a cui dovrò rispondere. Teneva la lumaca, la guardava, e subito dopo, puntuale, arrivò la domanda: “Nonno, perché è così lenta?”.

Nasce così il racconto di Luis Sepúlveda Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza. Una dolce storia per adulti e bambini che scalda il cuore. Un elogio alla lentezza in un mondo dove tutto corre veloce, dove il tempo non basta mai. Un elogio ai sentimenti che hanno bisogno di calma e tranquillità per essere coltivati e diventare veri.

E una riflessione: per una lumaca anche una tartaruga è un animale veloce. Narra Sepúlveda: “In breve la lumaca si sentì sfinita e le chiese il permesso di salire di nuovo sul suo carapace. « Non posso tenere il tuo ritmo, sei troppo veloce per me» le spiegò”.

 

 

 

Un’idea di felicità

Un’idea di felicità

Luis Sepúlveda, Carlo Petrini

Guanda Editore

26 maggio 2014, di Elisa Zini – Una stimolante conversazione tra Luis Sepúlveda e Carlo Petrini, presidente e fondatore di Slow Food, inizia così il nuovo racconto del poeta cileno “Un’idea di felicità”. Una preziosa occasione per riflettere sulla nostra vita e sul nostro bisogno di felicità.

“Ho scoperto”, rivela Luis Sepúlveda, “facendo ricerche sul tema, che in tanti diversi contesti etnici, la lumaca è un simbolo di equilibrio. Perché la lumaca possiede il giusto, solamente il giusto. Ha lo spazio esatto in cui abitare, il suo esoscheletro: se deve crescere di due millimetri il suo esoscheletro cresce di due millimetri, non di più”.

“Contro la vita dinamica” sostiene Carlo Petrini “propugniamo la vita comoda. Contro coloro, che sono i più, che confondono l’efficienza con la frenesia, proponiamo il vaccino di un’adeguata porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento”.

Un duetto intellettuale affascinante che racconta l’esperienza di Slow Food passando attraverso i popoli, la cultura e la storia dell’America Latina grazie ai ricordi e alle testimonianze di vita di Luis Sepúlveda. A seguire, nella seconda parte del libro, “Sette  idee di futuro e il racconto di un’isola felice” dove Sepúlveda condivide il suo modo di intendere la vita, rivendica il diritto al lavoro e alla felicità, ad un’esistenza felice. Si susseguono riflessioni sul senso di giustizia, sul bisogno di condivisione transitando per la politica spesso incapace di tutelare adeguatamente l’uomo e le bellezze della natura. E una storia commuovente sulla popolazione mapuche, in Patagonia, sradicata dalla loro terra, unica custode dei segreti della foresta Amazzonica.

Un libro da leggere a pieni polmoni, capace di instillare serenità e un’idea di felicità.