Disabili: risposte concrete da Regione Lombardia

assessore Stefano Bolognini
assessore Stefano Bolognini

Disabili, Bolognini: Regione colma lacune Stato, risposte concrete e continuità dei servizi per coprire reali esigenze
Oggi la delibera con i punti previsti dal programma regionale
Milano, 18 feb “Attraverso uno stanziamento di 28 milioni di euro Regione Lombardia continuerà, attraverso la Misura B1, a garantire i contributi e l’assistenza a tutti i 7.044 cittadini in condizione di disabilità gravissima che risultavano presi in carico a dicembre del 2019. Ai 16 milioni (di cui 6 milioni provenienti dal fondo sanitario regionale) già previsti nella delibera approvata lo scorso 23 dicembre, abbiamo aggiunto altri 12 milioni (di cui 5 anticipano gli stanziamenti del Fondo non autosufficienze del 2020) che ci consentono di mantenere invariato il buono fisso mensile di 600 euro a tutti i beneficiari, anche ai minori che frequentano la scuola oltre le 25 ore settimanali, ma anche di incrementare di 100 euro l’importo per il voucher servizi, che passa dai 460 (in precedenza 360) ai 600 euro (in precedenza 500)”.

Lo ha annunciato l’assessore alle Politiche Abitative e alla Disabilità Stefano Bolognini a margine della presentazione alla Commissione Sanità del Consiglio regionale delle integrazioni alla delibera delle misure collegate al fondo nazionale non autosufficienza, approvata lo scorso mese di dicembre.

“Al termine del gruppo di lavoro con la Commissione e i rappresentanti delle associazioni – ha detto Bolognini – abbiamo inoltre previsto il mantenimento del buono fino a 300 euro per caregiver familiari in alternativa al personale regolare, e di quello dai 200 ai 500 euro, in caso di assistenza da parte di personale regolare”.

“Ancora una volta Regione Lombardia compie un grande sforzo colmando le lacune dello Stato le cui risorse stanziate – ha sottolineato l’assessore – sono assolutamente insufficienti a coprire il fabbisogno. Da quando è stata ampliata la platea dei beneficiari, infatti, registriamo un aumento annuale degli utenti del 28%, a cui non segue un adeguato incremento degli stanziamenti. E a questo riguardo è opportuno fare chiarezza. Per esempio i 20 milioni di aumento assegnati a Regione Lombardia quest’anno, solo 6.863.634, sono dedicati alla Misura B1, visto che 2 milioni sono da destinare ai progetti di vita indipendente, 7 coprono quelli anticipati nel 2018 e il resto è per la misura B2″.

L’assessore ha evidenziato che il tema dell’inadeguatezza dei trasferimenti dello Stato “è stato denunciato da numerose Regioni che, a differenza di Regione Lombardia, hanno dovuto introdurre tagli e creare liste d’attesa. Per questo – ha annunciato Bolognini – ho chiesto una convocazione della Commissione Politiche Sociali della Conferenza Stato Regioni per affrontare il problema e fare una richiesta unanime al Governo, di incremento di risorse”.

“Le modalità individuate dal Programma regionale costituiscono, quindi – ha aggiunto – un punto fermo per continuare ad operare nella logica sin qui sviluppata, mantenendo standard di gestione che collocano Regione Lombardia ai livelli più elevati tra tutte le Regioni: nessuna lista d’attesa; quote singole tra le più alte delle altre amministrazioni regionali; nessuna categoria esclusa; forte integrazione nella costruzione dei percorsi individuali, con l’obiettivo di raggiungere la massima appropriatezza degli interventi; tempestività e costanza nelle risposte”.

“Nessuna delle persone in carico verrà lasciata a sé – ha concluso Bolognini – così come continueremo a raccordarci costantemente con le famiglie per condividere il progetto di intervento. Per questo stiamo lavorando intensamente con le ATS con cui condividiamo ogni passaggio e a cui compete l’approvazione complessiva del programma di intervento ed inizieremo un rapporto più stretto con le ASST, per una adeguata gestione dei loro livelli di responsabilità: dalla certificazione per l’accesso alla misura, alla valutazione multifunzionale, alla costruzione del progetto di presa in carico in quell’ottica integrata che stiamo realizzando nella costruzione del Fondo Unico per la disabilità. L’obiettivo di effettuare a breve un primo incontro sul Fondo Unico regionale e sulla programmazione in materia di disabilità anche con una prospettiva di legislatura”.

I punti principali del provvedimento integrativo:

– in termini di progressività nell’attuazione del piano di intervento: incremento della quota indistinta da riconoscere a tutti le persone disabili gravissimi prese in carico da 400 euro a 600 euro per tutti, definendo quest’ultimo come valore per il 2020;

– la rimodulazione della parte variabile del buono mensile prevista per la permanenza a domicilio della persona con disabilità gravissima e riconosciuta per sostenere, a titolo di rimborso, le spese del personale di assistenza regolarmente impiegato (es. badante, assistente familiare ex lr 15/2015, ASA/OSS, colf, baby sitter, educatore), da un minimo di € 200,00 a un massimo di € 500,00;

– in relazione a bisogni complessi correlati a situazioni di dipendenza vitale, ventilo assistite e stati vegetativi e in assenza di personale regolarmente impiegato, il riconoscimento – in alternativa alla quota a rimborso delle spese per persone regolarmente impiegate e nel contesto de Progetto Individuale d’Intervento – un ulteriore buono mensile sino ad un massimo di € 300,00 al caregiver familiare impegnato nell’assistenza diretta;

– l’impegno delle Direzioni Generali Politiche Sociali, Abitative e Disabilità e Welfare a promuovere una riflessione complessiva sul sistema d’offerta di servizi finalizzata a dare una risposta sempre più adeguata e flessibile ai bisogni delle persone con disturbi dello spettro autistico, individuando percorsi per una presa in carico globale e integrata anche nella logica del Fondo Unico Disabilità;

– in una logica di costruzione e sviluppo del Fondo Unico Disabilità la necessità di allargare le possibilità di ricorrere ai servizi di domiciliarità integrata – oggi troppo rigida – per garantire la permanenza della persona con disabilità al proprio domicilio ed una integrazione delle risorse;

– ulteriore specifica riguardo alle 25 ore settimanali riferito alla frequenza scolastica, da considerare come valore convenzionale. Pertanto tutti i minori che frequentano solo la scuola, hanno diritto ad accedere alla misura;

– in caso di riconoscimento di buono mensile di 600 euro al disabile gravissimo che frequenta la scuola, per i mesi di luglio e agosto lo stesso viene innalzato a € 900 a compensazione del maggior onere assistenziale per il caregiver familiare dovuto al periodo di chiusura della scuola;

– l’aumento di 100 euro su base mensile del voucher integrativo per tutte le categorie di persone prese in carico sulla base del progetto individuale approvato, che in tal modo andranno da 360 euro a 460 euro per adulti ed anziani e da 500 a 600 euro per minori.

“Milano-San Siro”: occupazioni abusive

Assessore Stefano Bolognini
Assessore Stefano Bolognini

Occupazioni abusive ‘Milano-San Siro’. Bolognini: scoperta racket e azioni di contrasto nata grazie a iniziativa Aler
“La scoperta del racket delle occupazioni abusive nelle case di edilizia pubblica della zona San Siro e l’iniziativa di contrasto avviata dalla Procura di
Milano nascono da un’attività di verifica avviata da Aler Milano e testimonia attenzione da parte dell’azienda verso fenomeni di illegalità”. Lo ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali, abitative e Disabilità, Stefano Bolognini, rispondendo oggi a Palazzo Pirelli a un’interrogazione di un consigliere regionale in merito alle notizie di indagine emerse in questi giorni e riprese dalla stampa.

Coinvolti 130 occupanti abusivi di origine egiziana
“Dall’attività di verifica sulle banche dati dell’Anagrafe del Comune di Milano e dell’Agenzia delle Entrate, alle quali Aler ha accesso nell’ambito delle proprie attività di controllo, è emerso – ha spiegato l’assessore – che 130 occupanti abusivi e i loro famigliari di nazionalità egiziana sono proprietari di appartamenti acquistati o in aste pubbliche, in particolare in aste indette dai Tribunali, nonché per acquisti da privati”.

Aste Aler non a rischio, proseguono per risanamento bilanci
“Solo in due casi su 130, tali acquisti – ha chiarito Bolognini nella risposta – sono stati effettuati nell’ambito di aste riguardanti le unità di proprietà di Aler Milano. Non ci sono pertanto elementi sufficienti per sospendere l’operatività del piano vendite che, occorre ricordare, è uno dei principali canali di finanziamento del processo di risanamento finanziario dell’azienda”.

Sgomberi prioritari nei confronti dei delinquenti
“A seguito dei riscontri effettuati – ha quindi puntualizzato Bolognini – l’Azienda sta procedendo a sporgere esposto alla Procura della Repubblica e ad adottare ogni altra iniziativa utile a recuperare, con carattere di priorità nell’ambito delle iniziative di sgombero coordinate dalla Prefettura di Milano, le unità abitative illecitamente occupate. Vorrei porre l’accento sul fatto che la priorità nelle attività di sgombero è nei confronti di delinquenti”.

Riassegnazioni a famiglie secondo graduatoria e a Polizia e Vigili
In merito alle procedure di riassegnazione degli alloggi sgomberati, l’assessore ha spiegato nel suo intervento che “per evitare fenomeni di abusivismo, l’ente proprietario proporrà
l’assegnazione delle stesse ai nuclei familiari in posizione utile in graduatoria o agli appartenenti alle Forze di Polizia e al Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco che è, un’estensione che abbiamo voluto mettere nel regolamento, per inserire tutti i componenti del Tavolo Provinciale Ordine Pubblico e Sicurezza”.

Grave disabilità : programma operativo

bolognini.
bolognini

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Abitative e Disabilità Stefano Bolognini, ha deliberato il programma operativo a favore di persone con grave o gravissima disabilità e anziani non autosufficienti, a cui destinare quasi 71 milioni di euro del Fondo nazionale per le non autosufficienze (Fna) e 12,6 milioni di euro aggiuntivi di Regione Lombardia suddivisi in misure B1 (disabilità gravissima) e B2 (disabili gravi o anziani non autosufficienti).

NEL 2018 6.635 DISABILI GRAVISSIMI, DATO IN AUMENTO – “Le Aziende socio-sanitarie territoriali (Asst) con le Agenzie di tutela della salute
(Ats) – ha spiegato l’assessore Bolognini
– sono il riferimento per le persone che rientrano nella condizione disabilità gravissima (misura B1) mentre gli Ambiti territoriali/Comuni sono i punti di accesso per i disabili gravi o gli anziani non autosufficienti (misura B2). Di queste due misure l’anno scorso hanno beneficiato complessivamente oltre 17.000 lombardi, di cui 6.635 disabili gravissimi, un dato stimato in aumento almeno del 10% anche per questa annualità”.

LA MISURA B1 – La ‘nuova’ misura B1 supera il precedente modello che prevedeva un buono mensile di 1.000 euro attribuito in modo indifferenziato a chi ne aveva diritto. Ora i tipi di intervento sono due: uno indirizzato a chi è totalmente assistito al domicilio, con l’erogazione di un ‘buono’
mensile di 1.100 euro al massimo, cui si può aggiungere un ‘voucher’
mensile per gli adulti fino a 360 euro e per i minori fino a 500 euro; l’altro, rivolto al disabile che frequenti un servizio educativo o scolastico, oppure inserito in un centro diurno per
14 ore al massimo: prevede un ‘buono’ mensile di 600 euro come riconoscimento del carico assistenziale per la famiglia, cui si aggiunge un ‘voucher’ mensile fino a 360 euro per gli adulti e fino a 500 euro al massimo per i minori.

OBIETTIVO: PROMOZIONE DEL MAGGIORE BENESSERE – “La finalità di questa misura- ha detto Bolognini – è la promozione del maggiore benessere e della qualità della vita di queste persone in un contesto più ampio di inclusione sociale e di socializzazione. Con un’importante novità per i minori, che ora verranno sostenuti attraverso il ‘voucher’ con interventi socio-sanitari e di supporto socio-educativo. In particolare, per quanto riguarda le persone con disabilità gravissima, Regione Lombardia interverrà a sostegno di chi è in dipendenza vitale, ad esempio quanti sono in stato vegetativo, con ventilazione assistita o con Sla in stadio terminale, così pure verso i disabili con disturbi dello spettro autistico, ritardo mentale o gli anziani con demenza”.

SPERIMENTAZIONE PER SITUAZIONI DI PARTICOLARE INTENSITÀ – “In situazioni di particolare intensità – ha aggiunto Bolognini -, che necessitano di un’assistenza continua e di un monitoraggio sulle 24 ore, come per le persone ventiloassistite almeno 16 ore al giorno e/o con nutrizione parenterale, abbiamo introdotto un nuovo percorso, cui il nucleo familiare può aderire.
Riconosceremo un sostegno mensile di 1.900 euro, suddivisi in un ‘buono’
mensile di 500 euro alla famiglia e in un ‘voucher’ mensile fino a 1.400 euro per l’acquisto di 20 ore settimanali al massimo di prestazioni assistenziali al domicilio, a integrazione di quelle che già eventualmente vengono ricevute dai servizi di assistenza domiciliare e in base al progetto individuale. Ciò in alternativa a quanto previsto dalla misura B1. Un’offerta sperimentale per sollevare la famiglia dal carico di cura”.

LA MISURA B2 – Per quanto riguarda le persone disabili gravi e anziani non autosufficienti che si rivolgeranno ad Ambiti territoriali/Comuni, Regione Lombardia ha confermato il sostegno alla famiglia che assiste direttamente la persona fragile oppure che si avvale di una persona assunta regolarmente.
Rimane l’attenzione per le persone disabili con progetti di vita indipendenti e per i minori disabili per i quali sono confermati gli interventi realizzati l’anno scorso.

SOSTENERE FAMIGLIE PER FAVORIRE INCLUSIONE SOCIALE – “Entrambe le misure, ci tengo a precisarlo – ha concluso Bolognini -, sono orientate a sostenere il carico assistenziale delle famiglie con l’obiettivo di mantenere al domicilio la persona fragile, prevenendo l’istituzionalizzazione”.

MONITORAGGIO MISURA B1 – Alle Ats è stata assegnata un’azione di controllo su almeno il 5 per cento delle persone gravissime beneficiarie della misura B1, per rilevare la corretta realizzazione del processo di valutazione e di predisposizione del progetto individuale.