Appello Scuole Arte & Mestiere Italiane

card scuole mestieri - loghi
card scuole mestieri – loghi

Appello Scuole Arte & Mestiere Italiane
Alla cortese attenzione di
Presidente del Consiglio – Signor Presidente/Onorevole Giuseppe Conte
Ministero della Salute – Ministro Onorevole Roberto Speranza
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – Ministra Onorevole Lucia Azzolina
Ministero dello Sviluppo Economico – Ministro Onorevole Stefano Patuanelli
Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo – Ministro Onorevole Dario Franceschini
Con il presente Appello, gli Istituti di Arte e Mestiere (Scuole o Accademie), con il supporto della Fondazione
Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano, desiderano far presente alle Autorità in indirizzo, la sostanziale
diversità delle nostre realtà formative rispetto alle modalità con cui vengono somministrate le lezioni da
parte delle Scuole pubbliche e Università basate sostanzialmente su un insegnamento teorico, rispetto alla
prevalente modalità esperienziale e pratica che caratterizza la nostra didattica.
La nostra preoccupazione deriva ovviamente dagli effetti che potrebbero avere le ultime disposizioni in
materia di apertura e chiusura del sistema scolastico che se così applicate, in modo generalista, potrebbero
procurare dei danni alle nostre realtà di gravissimo rilievo.
Sottolineiamo che la didattica di queste strutture formative in cui si insegnano e tramandano i mestieri
d’arte della tradizione italiana, fondamento imprescindibile del nostro Made in Italy, è fortemente e
prevalentemente basata sull’attività pratica di laboratorio e che gran parte delle nostre Scuole occupano un
gran numero di dipendenti, aiutando inoltre lo sviluppo ed il mantenimento dell’occupazione di molti
giovani che proprio per il mezzo dei nostri percorsi formativi, trovano importanti lavori in Italia ed all’estero.
A tal proposito i firmatari del presente Appello si fanno estensori della richiesta di una misura specifica per
le nostre realtà, rispetto a quanto attualmente deliberato nella recente normativa (riferimento del DCPM
Scuola).
L’esigenza delle Scuole qui rappresentate è quindi quella di aprire il prima possibile un tavolo di confronto
per ricercare una soluzione che, pur nel rispetto dei temi di sicurezza della salute che evidentemente sono
oggi prioritari, possano venire incontro anche alle esigenze delle nostre strutture.
Dobbiamo in tutti i modi evitare il danno gravissimo, in alcuni casi irrimediabile, che deriverebbe alle nostre
realtà, con una perdita straordinaria di competenze e di professionalità che il Paese soprattutto in questo
momento crediamo non possa assolutamente permettersi.
Certi di trovare attenzione e ascolto, ci rendiamo subito disponibili per un dialogo al fine di trovare
congiuntamente soluzioni con tutta l’urgenza possibile.
Per contattare gli estensori di questa lettera si prega di scrivere a presidenza@scuolacucina.it oppure
telefonare allo 0521-525257.

ALMA–ScuolaInternazionale
diCucinaItaliana(Ospitalità)
Presidente&CEOEnzoMalanca
AccademiadelTeatroallaScala
(Mestieridellospettacolo)
DirettoreGeneraleLuisaVinci
ArsutoriaSchoolsrl
(CalzatureePelletteria)
DirettoreMatteoPasca
GaldusAccademiaOrafa
(Oreficeria)
DirettoreStefanoBertolina
PolitecnicoCalzaturiero
ScuoladiDesign
eTecnicadellaCalzatura
DirettoreMauroTescaro
LAOLeartiOrafe
(Oreficeria)
DirettoreGiòCarbone
MAC
Mestierid’ArteContemporanei
DirettorePatriziaMaggia
Istitutoperl’ArteeilRestauro
PalazzoSpinelli(Restauro)
VicedirettoreLorenzaRaspanti
SacredArtSchool
(ArteSacra)
DirettoreGiorgioFozzati
ScuoladelcuoioFirenze
(Pelletteria)
CEOBarbaraGori
SIAM1838
(Sartoriaealtro)
DirettoreDanielePiparo
AAccademiaNazionale
deiSartori(Sartoria)
PresidenteGaetanoAloisio
AssociazioneVillaFabris
CentroEuropeoperiMestieri
delPatrimonio
DirettoreGiovanniGiuliari
TADS-TarìDesignSchool
(Oreficeria)
DirettoreAndreaMaria
Romano
IstitutoSecoli
(ModaeSartoria)
DirettoreOperativoGiorgioSecoli
ScuolaMosaicistidelFriuli
(Mosaico)
DirettoreGianPiero
Brovedani
AcademiaCremonensis
(Liuteria)
PresidenteMassimoLucchi
ScuolaOrafaAmbrosiana(Oreficeria)-DirettoreLucasolari
FondazioneFormoda
PresidenteLucioMarcotullio
FondazioneCologni
deiMestierid’Arte
CONILSOSTEGNODI
MAM
Maestrod’ArteeMestiere
CASTALIMENTI
PresidenteVittorioSantoro
INTRECCI
DirettriceMartaCotarella
ScuoladelVetroAbateZanetti
DirettoreMartinaSemenzato

Vasco Rossi si unisce all’appello

vasco rossi
vasco rossi

Anche Vasco Rossi si è unito alla vasta schiera di artisti che si sono uniti al grido di dolore lanciato dallo scrittore Stefano Massini ieri sera a Piazzapulita su La7. Il Blasco a Repubblica ha dichiarato di riconoscersi completamente e di aderire incondizionatamente a “questo appello per l’arte e la cultura. È una battaglia che combattiamo da anni: non siamo inutili!”.

Da Carlo Verdone a Renato Zero, da Silvio Orlando a Jovanotti, Fiorella Mannoia, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, Gianna Nannini, Paola Cortellesi, Stefano Accorsi, Emma, Pierfrancesco Favino, Ambra Angiolini, Paola Turci, Tosca, Tommaso Paradiso, Ferzan Ozpetek, Gianmarco Tognazzi, Fabrizio Bentivoglio, Alessandra Amoroso e molti altri : l’elenco degli artisti che hanno manifestato la loro vicinanza alle parole di Massini si allunga sempre di più. Ecco le parole che hanno destato il plauso del mondo dello spettacolo.

“Oggi il virus che sta cambiando tante cose sta portando anche una nuova contrapposizione: quella tra essere umani necessari e quelli inutili. Oggi abbiamo costantemente dati agghiaccianti sui morti in cui diciamo che erano di una certa età o erano portatori di altre patologie, come dire che anche in quel caso tranquilli tutti perché la loro utilità era già minacciata. Oggi si parla del fatto che devono partire i settori fondamentali, come l’industria, la scuola, i centri commerciali. E poi ci sono io, che come scrittore sono un totale parassita della società: i teatri, i cinema, concerti, vedremo se aprire. Si capisce che ci sono dei problemi sanitari mettendo centinaia di persone insieme ma non è quello il punto. Il punto è il modo irritante in cui si dà per scontato il fatto che l’arte, il teatro, il cinema, la musica siano delle cavolate marginali che anche se non cominciano, chissenefrega. Le cose utili, quelle sì, ma noi non ne facciamo parte. Si dà il caso che il paese sia in una sorta di carcerazione obbligata dai motivi sanitari da svariate settimane… Posso dire che probabilmente gli inutili cantanti, gli inutili attori, gli inutili scrittori con le loro inutili opere, con le loro inutili canzoni, con i loro inutili film hanno probabilmente fatto sì che questa carcerazione fosse più sopportabile. Grazie a canzoni e film che hanno inondato computer, telefonini, iPad e televisori siamo riusciti a tenere compagnia alla gente e quindi forse tanto inutili non eravamo.
“Infine, noi non siamo un paese qualunque del pianeta Terra. Noi siamo l’Italia, un paese che, fino a prova contraria, ha nel suo Dna la funzione di faro nel mondo nel suo rapporto con la bellezza. Noi la bellezza ce l’abbiamo nel nostro Dna per cui sarebbe molto bello sentire qualcuno che ci dice ‘è fondamentale riaprire i teatri, i cinema, ascoltare i concerti’. Perché questo fa parte della nostra identità. C’è una frase bellissima del grande Aldous Huxley che dice: ‘Ogni essere umano ha la sua letteratura e quella letteratura sono i suoi ricordi’. I capitoli più importanti di questo nostro libro coincidono guarda caso con quello spettacolo o quel film che hai visto quella volta o con quel concerto in cui hai cantato a squarciagola in quel determinato stadio. Quindi significa che l’arte, la cultura, la bellezza non sono scemenze di cui si può fare a meno e chissenefrega ma sono qualcosa che è parte radicale dei ricordi e della sete di bellezza che abbiamo ognuno per parte propria.
Quindi sì, il mio è un appello stasera. Un appello per dire che se dobbiamo ripartire dobbiamo farlo con un occhio alla bellezza perché la bellezza è essenziale, la sete di ricordi passa dalla bellezza”.

Bollate: Appello dei Sindaci a Regione Lombardia

Bollate-logo
Bollate-logo

È stato sottoscritto oggi da 82 Sindaci della città Metropolitana di Milano, e può essere sottoscritto da tutti i Sindaci che ne condividono il contenuto. È l’appello che chiede a Regione Lombardia di cambiare strategia nella lotta al coronavirus e di avviare anche la sorveglianza attiva. Ecco il contenuto:

“Chiediamo a Regione Lombardia di cambiare strategia nella lotta al coronavirus. Dal confronto con i medici di base, che hanno il contatto diretto con la popolazione, emerge che a loro giudizio l’epidemia è più diffusa di quello che appare dai dati ufficiali e che conseguentemente il numero di malati è sicuramente più alto.
Molti cittadini sono a casa con sintomi riconducibili al COVID19 ma non ricorrendo alle cure ospedaliere non vengono sottoposti a tampone e quindi non sono tracciati e non essendo tracciati potrebbero contribuire al diffondersi dell’epidemia. C’è inoltre la situazione delle persone sottoposte a quarantena il cui numero appare assolutamente sottostimato e che quindi rappresenta un aspetto del contagio largamente fuori controllo.
Ci sono esperienze all’estero e in Italia, prima fra tutte quella della regione Veneto, che indicano come strada alternativa quella della “sorveglianza attiva” che prevede di fare i tamponi a tutte le persone con sintomi riconducibili al Covid-19, soprattutto le persone che sono a casa ammalate e non ricorrono all’assistenza ospedaliera, e in base al risultato di sottoporre conseguentemente a tampone i familiari e tutte le persone con le quali sono entrate in contatto.
Sono esperienze che hanno dimostrato la loro validità e che, sebbene in ritardo, possono essere introdotte anche nella nostra Regione. Chiediamo per questo a Regione Lombardia di cambiare rotta, di studiare ed attuare con i tecnici delle Aziende Sanitarie e gli esperti di epidemiologia una strategia che punti sulla sorveglianza attiva e sull’assistenza medica domiciliare. E di arrivare alla definizione di un “patto per la salute dei lombardi” esteso a tutti i soggetti coinvolti che condividno una strategia di azione comune. Inoltre evidenziamo la assoluta necessità di sottoporre periodicamente al tampone i medici di base e ancor più di dotarli in giusta quantità di tutti gli strumenti indispensabili per poter eseguire in massima sicurezza l’assistenza al domicilio dei pazienti, che le sperimentazioni in corso in Emilia Romagna dimostrano essere un valido strumento di azione.
I comuni si mettono a disposizione per fare la loro parte, anche individuando e mettendo a disposizione, con il supporto di Regione Lombadia, strutture idonee per ospitare le persone che devono trascorrere il periodo di quarantena e non lo possono fare al loro domicilio. Siamo in ritardo, ma siamo ancora in tempo.”

SOTTOSCRITTO DA:
1. Moreno Agolli Sindaco di Arluno
2. Gilberto Barki Sindaco di Grezzago
3. Sonia Belloli Sindaco di Zibido San Giacomo
4. Maria Rosa Belotti Sindaco di Pero
5. Riccardo Benvegnù Sindaco di Binasco
6. Rodolfo Bertoli Sindaco di Melegnano
7. Sara Bettinelli Sindaco di Inveruno
8. Susanna Biondi Sindaco di Busto Garolfo
9. Angelo Bosani Sindaco di Pregnana Milnese
10. Roberto Botter Sindaco di Pozzo d’Adda
11. Fabio Bottero Sindaco di Trezzano sul Naviglio
12. Giorgio Braga Sindaco di Robecchetto con Induno
13. Paolo Branca Sindaco di Carpiano
14. Sergio Calloni Sindaco di Arconate
15. Silvana Cantoro Sindaco di Casarile
16. Andrea Carlo Sindaco di Settala
17. Ezio Casati Sindaco di Paderno Dugnano
18. Diego Cataldo Sindaco di Trezzano Rosa
19. Roberto Cattaneo Sindaco di Nosate
20. Andrea Checchi Sindaco di San Donato Milanese
21. Andrea Cipullo Sindaco di Vermezzo con Zelo
22. Angela Comelli Sindaco di Bellinzago Lombardo
23. Ivonne Cosciotti Sindaco di Pioltello
24. Rossi Daniela Maria Sindaco di San Vittore Olona
25. Douglas De Franciscis Sindaco di Basiano
26. Franco De Gregorio Sindaco di Truccazzano
27. Daniele Del Ben Sindaco di Rosate
28. Luca Durè Sindaco di Cisliano
29. Luca Eli Sindaco di Baranzate
30. Paolo Festa Sindaco di Pieve Emanuele
31. Crivellin Flavio Sindaco di Albairate
32. Lorenzo Fucci Sindaco di Liscate
33. Luigi Fumagalli Sindaci di Vaprio d’Adda
34. Antonio Fusè Sindaco di Melzo
35. Giuseppe Gandini Sindaco di Calvignasco
36. Patruizia Gentile Sindaco di Bubbiano
37. Beltrami Gian Pietro Sindaco di Besate
38. Paolo Gobbi Sindaco di Vignate
39. Federico Lorenzini Sindaco di Paullo
40. Silvio Lusetti Sindaco di Pozzuolo Martesana
41. Luca Maggioni Sindaco di Carugate
42. Roberta Maietti Sindaco di Rodano
43. Daniela Maldini Sindaco di Novate Milanese
44. Carmen Manduca Sindaco di Vernate
45. Lucia Mantegazza Sindaco di Gessate
46. Marelli Marco Sindaco di Morimondo
47. Roberto Maviglia Sindaco di Cassano d’Adda
48. Bona Michele Sindaco di Cassinetta di Lugagnano
49. Paolo Micheli Sindaco di Segrate
50. Caterina Molinari Sindaco di Peschiera Borromeo
51. Nilde Moretti Sindaco di Solaro
52. Simone Negri Sindaco di Cesano Boscone
53. Antonino Nucera Sindaco di Opera
54. Cirulli Nunzio Omar Sindaco di Gudo Visconti
55. Michela Palestra Sindaco di Arese
56. Vito Penta Sindaco di Dresano
57. Sergio Perfetti Sindaco di Gaggiano
58. Carla Picco Sindaco di Magnago
59. Giusepe Pignatiello Sindaco di Castano Primo
60. De Guli Primo Paolo Sindaco di Motta Visconti
61. Rino Pruiti Sindaco di Buccinasco
62. Paola Rolfi Sindaco di Dairago
63. Pietro Romano Sindaco di Rho
64. Curzio Rusnati Sindaco di Bussero
65. Luisa Salvatori Sindaco di Vizzolo Predabissi
66. Guido Sangiovanni Sindaco di Vanzago
67. Yuri Santagostino Sindaco di Cornaredo
68. Sara Santagostino Sindaco di Settimo Milanese
69. Marco Sassi Sindaco di Cerro al Lambro
70. Marco Segala Sindaco di San Guliano Milanese
71. Davide Serranò Sindaco di Locate Trivulzi
72. Angelo Stucchi Sindaco di Gorgonzola
73. Andrea Tagliaferro Sindaco di Lainate
74. Arianna Tronconi Sindaco di San Zenone al Lambro
75. Pamela Tumiati Sindaco di Masate
76. Francesco Vassallo Sindaco di Bollate
77. DarioVeneroni Sindaco di Vimodrone
78. Nadia Verduci Sindaco di Noviglio
79. Alberto Villa Sindaco di Pessano con Bornago
80. Gugielmo Villani Sindaco di Ozzero
81. Antonella Violi Sindaco di Lachiarella
82. Ermanno Zacchetti Sindaco di Cernusco sul Naviglio

A “Domenica Live”, esclusiva Internazionale

Samantha Markle
Samantha Markle

Oggi, domenica 23 settembre, su Canale 5, “Domenica Live” ha proposto – in esclusiva internazionale – un’intervista di Barbara d’Urso a Samantha Markle, sorellastra di Meghan, da quattro mesi moglie del principe Harry di Inghilterra.

Nel corso delle ultime settimane, in più occasioni Samantha ha scritto sui propri profili social delle frasi che hanno creato scandalo nel Regno Unito e non solo, oltre a un forte imbarazzo nella Famiglia reale britannica. In particolare, la donna accusa la neo-duchessa di Sussex di essere “snob” e “arrogante”, e il secondogenito del Principe Carlo e di Lady Diana di essere “codardo” e di non avere rapporti con suo padre Thomas Markle (il quale, insieme alla stessa Samantha, non è stato inviato al matrimonio reale dello scorso 19 maggio).

In un altro messaggio postato sui social network a inizio estate, Samantha aveva scritto: “Se nostro padre muore, ti considererò responsabile, Meghan”.
In quest’ultimo tweet la donna faceva riferimento alle condizioni di salute del padre, che soffre di problemi di cuore.

A tal proposito Samantha, malata di sclerosi multipla, a “Domenica Live” dichiara: «Veramente ha avuto diversi infarti, aveva avuto già dei sintomi in passato ma li aveva ignorati perché non voleva che la notizia si diffondesse, per cui si è tenuto questo segreto per sé. Alla fine poi ha avuto veramente un infarto serio e i dottori hanno detto che forse sarebbe stato meglio se lui non fosse andato al matrimonio… lui era così contento di andare ma i dottori gliel’hanno proibito, doveva prendersi cura della sua salute».

Samantha, che specifica come l’invito “informale” al matrimonio fosse giunto solo al padre e non a lei, ha poi commentato un’uscita del Principe Harry secondo cui Meghan “non ha mai avuto una famiglia”: «Io ho sempre detto che ha una famiglia, ha degli zii, dei cugini, dei fratelli, ma quando ti sposi allarghi la tua famiglia, la famiglia cresce e si allarga, ma poi i giornali hanno detto “no, Samantha ha insultato Harry”, ma questo non è vero, non è un insulto».

La donna quindi racconta a Barbara d’Urso i rapporti nella famiglia Markle prima che Meghan si fidanzasse con il secondogenito di Carlo e Diana: «Siamo sempre stati lì, siamo sempre stati una famiglia normale, abbiamo sempre fatto tutto quello che potevamo fare… io stessa soffro di disabilità e nonostante questo mi sono laureata, ho sempre avuto una vita molto impegnata, lei invece viveva dall’altra parte del Paese, viaggiava in tutto il mondo quindi non ci potevamo vedere frequentemente, ma naturalmente avevamo il sostegno reciproco e quando si poteva si parlava».

Samantha, che ha portato in trasmissione delle foto della sua famiglia, quando lei e Meghan erano molto più giovani, chiude l’intervista con un appello nei confronti di Meghan e Harry: «In un certo senso, forse non è giusto che una famiglia si esprima attraverso la televisione. La tua famiglia è sempre stata qui per te, soprattutto il papà… ti ha sempre seguito, ti sostiene sempre. Non c’è alcuna ragione per cui tu debba ignorarlo e non possa fare qualcosa per farlo sentire meglio. Tu sei caritatevole, lavori al diplomazia, allora fai la cosa giusta, fai una cosa corretta, una cosa caritatevole. Come possiamo migliorare questa situazione? Per favore, non ti allontanare, non ci ignorare. Per favore, comportati da adulta, accetta l’amore che noi come famiglia ti offriamo e dimostra al mondo intero che sei partecipe, che puoi portare a un lieto fine e fai la cosa giusta: non c’è alcuna ragione per non fare la cosa giusta e penso che tu possa farlo».

7 regole per contrastare furti estivi

foto-de-corato
foto-de-corato

‘Attenzione ai ladri 2.0′. L’appello e’ lanciato da Riccardo De Corato, assessore regionale alla Sicurezza, Polizia Locale e Immigrazione e dall’Associazione degli Amministratori di Condominio (Anaci) che – nell’ambito di un confronto, mirato a creare una collaborazione e sinergie su temi di comune interesse – hanno anche evidenziato come, con l’avvicinarsi del periodo in cui i Milanesi e i Lombardi lasciano sempre piu’ le proprie case per recarsi in vacanza, il fenomeno dei furti nelle abitazioni diventi piu’ del solito di stretta attualita’.

Ed ecco che allora Leonardo Caruso, vice presidente nazionale di Anaci e presidente milanese dell’Associazione (che nell’intera area metropolitana raggruppa oltre 1.400 amministratori), ha illustrato all’assessore De Corato una serie di accortezze considerate spesso scontate ma che, se ben applicate, possono diventare un deterrente contro i furti in appartamento.

“Rivolgo un invito – ha spiegato Riccardo De Corato – ai condomini, affinche’ seguano regole apparentemente banali, ma certamente utili a contrastare il fenomeno dei furti d’appartamento”.

Inevitabile che il primo riferimento vada ai social media, “quindi – ha rimarcato il presidente Caruso – evitare di pubblicare notizie o informazioni che diano la possibilita’ di monitorare spostamenti o pernottamenti lontani da casa.

Cosi’ come non ostentare immagini di oggetti preziosi o di valore che per il ‘ladro 2.0′ diventano indicatori importanti di un bottino appetibile presente in un’abitazione”.

“Massima attenzione ai ‘ladri 2.0′ ma, visto che sono un tradizionalista – ha aggiunto Riccardo De Corato – ritengo utile evidenziare anche altri accorgimenti piu’ classici condivisi con Anaci, come non fare accumulare la posta nella cassetta delle lettere, chiedendo magari ai vicini di casa di ritirarla; evitare che gli addetti alle pulizie lascino arrotolato lo zerbino; chiudere sempre portoni o cancelli di accesso dalla strada e all’interno delle scale condominiali”.

“E, ancora – chiosa De Corato – in caso di assenze breve lasciare la luce accesa, la radio o il televisore in funzione per simulare la presenza di qualcuno nell’appartamento”.

 Ma il consiglio piu’ importante, condiviso dall’assessore alla Sicurezza e dal presidente dell’Anaci, e’ soprattutto uno: “Se avete qualsiasi dubbio – concludono De Corato e Caruso – chiamate sempre polizia o carabinieri. Meglio una telefonata in piu’ che il rimorso di non aver allertato le forze dell’ordine”.

Ecco dunque, in sintesi, le 7 regole per cercare di contrastare i furti in appartamento soprattutto nel periodo estivo:

1) Evitare di pubblicare notizie di spostamenti sui social media.
2) Non diffondere immagini sui social di oggetti preziosi.
3) Non fare accumulare la posta nella cassetta delle lettere.
4) Dire agli addetti alle pulizie di arrotolare lo zerbino
5) Chiudere sempre i cancelli di accesso dalla strada.
6) Lasciare accesa luce, radio o tv in caso di spostamenti brevi.
7) Nel dubbio chiamare sempre le Forze dell’ordine.