Spazio Teatro No’hma : Stefano Jacini anticipa l’apertura della stagione scaligera.

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Martedì 5 e Mercoledì 6 Dicembre, ore 21, torna il tradizionale appuntamento dello Spazio Teatro NO’HMA dedicato all’apertura della stagione scaligera: La Prima della Prima alla Scala che condurrà il pubblico di NO’HMA alla scoperta di Andrea Chénier, l’opera di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, che il 7 dicembre inaugurerà la stagione dell’importante teatro milanese.

Andrea Chénier, melodramma ambientato nella Francia della Rivoluzione che si snoda tra intrighi amorosi e politici, debuttò in Prima assoluta alla Scala il 28 marzo del 1896 con un successo trionfale, divenendo il lavoro più celebre del compositore Umberto Giordano.

Questo 7 dicembre, dopo 32 anni di assenza, l’opera verrà riportata sulla scena scaligera dal Direttore Musicale Riccardo Chailly che ne diresse anche l’ultima rappresentazione nel 1985. Un’occasione per riscoprire uno dei più emblematici esempi di Verismo, un movimento unico e tipicamente italiano che vide il suo maggiore sviluppo nell’allora più vivo centro culturale della penisola: Milano.

Come ogni anno Stefano Jacini, collezionista, audiofilo e scrittore, racconterà agli spettatori del No’hma l’opera, accostando l’analisi del contesto in cui è nata a curiosità ed aneddoti, con video di edizioni memorabili e degli interpreti più grandi di tutti i tempi.

Ingresso libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
Per prenotazioni: 02.45485085/02.26688369 – nohma@nohma.it
Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro
Via Andrea Orcagna, 2 – 20131 Milano

Amici della Scala – Prima delle Prime “Andrea Chénier” di Umberto Giordano

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Prima delle prime”
Stagione 2017/2018

Amici della Scala – Teatro alla Scala

Andrea Chénier
di Umberto Giordano
libretto di Luigi Illica

Teatro alla Scala – Ridotto dei palchi “A. Toscanini”
Lunedì 4 dicembre 2017 ore 18

La Stagione lirica della Scala si inaugura con Andrea Chénier di Umberto Giordano (pugliese di nascita, milanese d’adozione, scaligero per assidua frequentazione) nel centocinquantenario della sua nascita: un titolo che in realtà non avrebbe bisogno di ricorrenze per essere rappresentato. Torna con la direzione di Riccardo Chailly che aveva diretto quest’opera, appartenente al repertorio verista, nella Stagione 1982-1983. Più di trent’anni di silenzio per un capolavoro in cui Chailly crede profondamente.

“Datemi un bel libretto e mi prenderò la responsabilità di un bel successo”. Così Giordano, ma la situazione non era facile dopo l’insuccesso di Regina Diaz. Alla nascita dell’opera contribuirono due padrini d’eccezione, due amici come Alberto Franchetti e Pietro Mascagni, che con la loro influenza riuscirono a dissipare i dubbi iniziali esistenti (per irrappresentabilità) sia da parte dell’editore Sonzogno sia della Scala.

Il libretto scritto da Luigi Illica si ispirava alla vita del poeta André Chénier al tempo della Rivoluzione francese: in realtà il soggetto era difficilmente immaginabile per un’opera in quel periodo, in quegli anni verso la fine dell’800. Significava l’abbandono del ’700 non solo musicale. Andrea Chénier è un “dramma storico” sulla Rivoluzione francese, un archetipo dell’opera romantica “fin de siècle”.

“La musica di Giordano nasce dalla realtà, dal vero. È piena di sangue, di ardore, di passione”, così dice il direttore Carmen Battiante che ha curato, con altrettanta passione, la pubblicazione dei Diari di Giordano presentati da lei e da Armando Torno al Museo Teatrale della Scala.

L’opera andò in scena alla Scala il 28 marzo 1896. Il successo fu grande e rapidamente si estese all’estero. Riscosse subito l’ammirazione di Richard Strauss e soprattutto di Gustav Mahler, che colpito da un autore “tanto innovativo nell’armonia e potente nel pathos” diresse una straordinaria esecuzione di Chénier ad Amburgo nel 1897.
L’apertura della Stagione scaligera è dedicata al grande direttore Victor de Sabata (a 50 anni dalla morte), che durante la sua sovrintendenza alla Scala portò la serata inaugurale dal 26 al 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano.
Cast eccezionale: con Riccardo Chailly, Mario Martone, regista esperto di affreschi storici in scena e sullo schermo, Margherita Palli scenografa ronconiana, Ursula Patzak costumista, Yusif Eyvazov e Anna Netrebko interpreti principali.

Nell’incontro “Il lato oscuro delle rivoluzioni”, con ascolti, parla di Andrea Chénier Angelo Foletto, giornalista e critico musicale con la partecipazione del M° Riccardo Chailly.

Ingresso libero fino a esaurimento dei posti

Convegno su “Andrea Chénier”

scalaChailly
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Giovedì 9 novembre, a un mese dalla Prima, il Teatro alla Scala apre le manifestazioni
di approfondimento sull’opera inaugurale con un convegno organizzato da Franco Pulcini
con la partecipazione del Direttore Musicale Riccardo Chailly

Il Teatro alla Scala organizza per giovedì 9 novembre dalle ore 11 alle 19 nel Ridotto dei Palchi un convegno di studi dal titolo “Andrea Chénier oggi”, a cura di Franco Pulcini e con la partecipazione del Maestro Riccardo Chailly e di alcuni tra i più importanti critici e musicologi che si sono occupati della materia. Nella mattinata parleranno Gerardo Tocchini, Sandro Cappelletto e Michele Girardi mentre dalle ore 15 in poi sono previsti gli interventi di Riccardo Chailly, Angela Pachovsky, Agostino Ruscillo, Giancarlo Landini, Massimo Venuti e Andrea Estero.

Il capolavoro di Umberto Giordano, su libretto di Luigi Illica, ebbe la sua prima rappresentazione assoluta alla Scala il 28 marzo 1896 ma vi manca dal 1985, quando vi fu proposto con la direzione dello stesso Riccardo Chailly e la regia di Lamberto Puggelli. Ma ad essere poco rappresentato alla Scala negli ultimi decenni è tutto il repertorio cosiddetto verista: basti ricordare che l’unico 7 dicembre dedicato a un autore di questo periodo risale al 1963, quando Gianandrea Gavazzeni diresse l’Amico Fritz e Cavalleria rusticana nel centenario di Mascagni. E proprio Cavalleria rusticana, insieme a Pagliacci, era l’unico titolo rimasto nel repertorio scaligero.

Oggi il Teatro ha intrapreso per impulso del Maestro Chailly e del Sovrintendente Pereira un progetto culturale complessivo teso al recupero e alla valorizzazione di questo patrimonio: ne sono testimonianza la ripresa de La cena delle beffe dello stesso Giordano (con la direzione di Carlo Rizzi e la fortunata regia e scenografia della coppia Mario Martone e Margherita Palli impegnata anche nell’Andrea Chénier) e la Francesca da Rimini di Zandonai che sarà presentata nel prossimo aprile in un nuovo allestimento di David Pountney diretto da Fabio Luisi.

Tanto più necessario dunque accompagnare le proposte musicali con occasioni di scoperta e approfondimento che facciano emergere la ricchezza di esperienze e percorsi differenti sbrigativamente accomunati sotto l’etichetta verista e contribuiscano a sfatare i molti luoghi comuni che riguardano questi compositori.

Il convegno affronterà i diversi aspetti, innanzitutto musicali ma anche estetici e culturali, dell’Andrea Chénier con una particolare attenzione alla ricezione dell’opera, dall’apprezzamento internazionale ai risvolti discografici.

L’ingresso al Ridotto dei Palchi sarà libero fino a esaurimento posti.

Teatro alla Scala: apertura vendite “Andrea Chénier”

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A partire da lunedì 9 ottobre il Teatro alla Scala mette in vendita i biglietti per la Prima di Andrea Chénier di Umberto Giordano diretta dal Maestro Riccardo Chailly per la regia di Mario Martone, opera inaugurale della Stagione 2017/2018.

Da lunedì 9 ottobre i biglietti per la sola data del 7 dicembre sono in vendita in Biglietteria Centrale dalle ore 9.00 (Galleria del Sagrato, Piazza del Duomo, Stazione metropolitana Duomo) e online dalle ore 12.00. Per informazioni tel. 02 72 00 37 44.

Da mercoledì 11 ottobre, sempre dalle 9 in Biglietteria Centrale e dalle 12 online, sono in vendita i biglietti per tutte le altre rappresentazioni (10, 13, 16, 19, 22 dicembre 2017, 2 e 5 gennaio 2018).