Bollate – La celebrazione del XXV Aprile

25 aprile
25 aprile

Si celebra sabato 25 aprile il 75° anniversario della Liberazione. L’Amministrazione comunale commemora questo momento importante della nostra storia con una cerimonia limitata dalle regole dell’emergenza sanitaria, ma sentita come ogni anno.

Programma:

Venerd’ 24 aprile 2020, ore 11.00
Deposizione Corona alla targa commemorativa dell’ANPI, presso il Cimitero di Bollate a cura del Sindaco Francesco Vassallo e del Presidente dell’ANPI Bollate, Giuseppe Parisi

Sabato 25 Aprile 2020, ore 11.00
Saluto alla bandiera e discorso del Sindaco Francesco Vassallo e del Presidente dell’ANPI Bollate, Giuseppe Parisi nella piazza del Comune. La celebrazione sarà accompagnata dalle note dell’Inno d’Italia e di Bella Ciao.

Oltre al Sindaco Francesco Vassallo saranno presenti alcuni rappresentanti dell’Anpi, dell’ANC, dell’ANA e della SEO/ Pprotezione Civile, in ottemperanza a quanto previsto dalle norme di sicurezza in vigore.

La manifestazione sarà trasmessa trasmessa in diretta facebook sulla pagina del Comune

Conclusa la cerimonia istituzionale, un’auto della Protezione Civile partirà dal Comune e farà il giro della città e delle frazioni, suonando l’Inno d’Italia
IL MUNICIPIO ILLUMINATO
Sempre in occasione delle celebrazioni del 25 aprile, inoltre, dalla sera del 24 e per le prossime settimane le due facciate principali del Municipio saranno illuminate con il Tricolore, anche come segnale di unità di fronte all’emergenza sanitaria in corso. L’installazione è stata realizzata in collaborazione con Gaia Servizi Srl

Bollate: coronavirus

raccolta fondi
raccolta fondi

In conseguenza alla grave situazione generale provocata dalla diffusione del Coronavirus, l’Amministrazione comunale, con delibera di Giunta del 17 marzo, ha deciso di attivare una raccolta fondi locale attraverso il conto corrente del Comune, dedicato.

Chi volesse e potesse dare il proprio contributo a questo fondo di solidarietà, può fare un versamento usando l’IBAN IT25S0306920103100000046018 intestato alla Tesoreria comunale Banca Intesa usando la causale “Fondo di solidarietà per emergenza COVID-19” .

I fondi raccolti saranno destinati al territorio di Bollate secondo criteri di erogazione che verranno definiti successivamente in base alle reali necessità di persone, aziende e attività commerciali.

Smart City Lab

Smart-City-Lab-via-Ripamonti
Smart-City-Lab-via-Ripamonti

Innovazione e creatività trovano casa in città. Su un’area di oltre 3.000 metri quadrati tra superfici coperte e aree esterne sistemate a terrazze e giardini, nasce in via Ripamonti 88 Smart City Lab, il primo incubatore interamente dedicato alle imprese e alle start up che operano in ambito “smart city”.Sono stati i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, questo pomeriggio, a officiare la cerimonia della simbolica consegna delle chiavi dell’area a Luigi Gallo, Responsabile area Innovazione e Competitività di Invitalia, l’Agenzia per lo Sviluppo che si occuperà nei prossimi 12 mesi di realizzare lo Smart City Lab.

Grazie a questo progetto l’Amministrazione potrà non solo restituire alla città un’area che per anni è stata soggetta al degrado e all’abbandono ma proporre un nuovo spazio in cui imprese e tecnologie sono finalizzate al miglioramento della vivibilità, dell’accessibilità, dell’ambiente e dell’energia: in una parola impegnate a migliorare la qualità della vita in città e dei sui abitanti.

Un risultato importante, reso possibile anche grazie a Invitalia che con l’Amministrazione comunale ha consolidato un rapporto di reciproca collaborazione in virtù dell’Accordo di programma sottoscritto da Ministero dello Sviluppo Economico, Comune e Invitalia stessa.
Invitalia, Centrale di Committenza con funzioni di Stazione Appaltante, ha seguito tutte le attività funzionali alla realizzazione dell’incubatore. Ha predisposto il progetto preliminare dello Smart City Lab e gestito le procedura di gara per l’affidamento della progettazione definitiva, di quella esecutiva e dei lavori.

Lo Smart City Lab, questo il nome dalla nuova realtà, oltre a offrire spazi e servizi per le realtà più innovative in questo settore e porsi come un punto di attrazione per investimenti e talenti, sarà anche il luogo dove le imprese e le start up potranno mostrare i risultati e le soluzioni per migliorare la qualità della vita dei cittadini in ambiti quali la domotica, la mobilità, il risparmio energetico ma anche proposte di tecnologia per la vita quotidiana. Il progetto prevede la realizzazione di un edificio di circa 1.000 metri quadrati (piano terra e primo piano) oltre diverse aree esterne, destinate in parte a piazza aperta al pubblico (circa 1.000 metri quadrati), parcheggio pertinenziale (530 metri quadrati) e verde.

L’inizio ufficiale dei lavori è previsto per il mese di febbraio e avranno una durata di 12 mesi. Il progetto può contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico per la realizzazione della struttura (ai sensi della legge 80/2005), mentre il Comune oltre alla concessione dell’area metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività d’incubazione delle imprese.

Comune Milano: Stanziamenti per i senza dimora

Gabriele Rabaiotti
Gabriele Rabaiotti

Dopo una sperimentazione di un anno, l’Amministrazione comunale rende strutturale l’organizzazione dei servizi dedicati ai senza fissa dimora messa in campo per superare la logica emergenziale e attivare un sistema permanente di servizi per le persone che vivono in strada.

Sono state approvate le linee di indirizzo per l’individuazione di soggetti del Terzo settore disponibili a coprogettare e cogestire i servizi di accoglienza. Con una spesa complessiva prevista di oltre 5,3 milioni di euro per il biennio ottobre 2019 – dicembre 2021, il Comune metterà a disposizione della città – ogni giorno e per tutto l’anno, ad eccezione del periodo del cosiddetto piano freddo, quando continueranno ad essere disponibili 2.700 posti – oltre mille posti nelle strutture milanesi, con soluzioni di accoglienza di tipo diverso:
• 100 posti saranno garantiti con soluzioni di housing first e housing led e microcomunità: nei primi due casi l’accoglienza sarà dedicata ai cosiddetti irriducibili, coloro che hanno sempre rifiutato l’ospitalità nei centri e che ormai da molto tempo vivono in strada. Questa soluzione identifica la casa come punto di partenza per avviare un percorso di inclusione sociale. Con l’accompagnamento di un tutor che segua la persona nella cura della casa e nel reinserimento lavorativo. Le microstrutture collettive sono invece luoghi di piccole e medie dimensioni dove però, pur non essendoci l’autonomia di un appartamento vero e proprio, i senza fissa dimora verrebbero accolti in maniera continuativa.

• 350 posti in strutture residenziali più grandi nei quali gli ospiti possano, oltre a trovare alloggio, essere accompagnati e orientati verso i servizi e i percorsi di presa in carico socio assistenziale.
A queste soluzione se ne aggiungono altre, non oggetto della delibera:

• 40 posti letto dedicati alla degenza di persone senza dimora dimesse dagli ospedali e dai pronto soccorso che hanno bisogno di particolari attenzioni e cure.

• 500 posti presso Casa Jannacci, il più grande luogo di accoglienza di natura pubblica d’Europa.

• 10 posti riservati per l’accoglienza emergenziale notturna di persone che le unità mobili convincono la sera ad andare in struttura.

Nel corso della procedura di coprogettazione saranno assegnati un massimo di 80 punti su 100 per la proposta progettuale e un massimo di 20 punti per il cofinanziamento proposto (per un minimo del 10% della spesa complessiva dell’Amministrazione).

Tutti gli ospiti verranno coinvolti in un progetto personalizzato di reinclusione sociale, al quale è subordinata la permanenza negli appartamenti e nei centri che si intende comunque temporanea. Saranno inoltre previsti meccanismi di incentivazione per i gestori delle strutture che mettano in campo percorsi che promuovano l’autonomia e indirizzino all’uscita.

“Dal 2011, quando il dormitorio di viale Ortles rappresentava l’unica unità di offerta residenziale permanente, a oggi il sistema di accoglienza dei senza fissa dimora si è consolidato e ha più che triplicato i posti a disposizione, oltre alla qualità dell’accoglienza – dichiara l’assessore alle Politiche sociali e abitative Gabriele Rabaiotti -. Per la gestione di questa attività vengono messi a disposizione circa 4 milioni di euro all’anno. Proseguiremo in questa direzione, con l’obiettivo che a Milano nessuno sia più costretto a vivere in strada”.

Alle soluzioni alloggiative, si aggiungono diversi servizi dedicati agli homeless: dal 2018 è attivo 24 ore su 24 il numero unico (0288447646) a cui i cittadini possono telefonare per segnalare per persone senza dimora in condizioni di fragilità. Il servizio prevede l’attivazione di unità mobili che raggiungono sul posto la persona e la gestione dei 10 posti letto notturni riservati a chi accetta un posto per la notte. Il Comune è inoltre convenzionato con 10 centri diurni attrezzati affinché chi non ha una casa possa avere un posto dove usufruire dei servizi igienici, delle docce e mangiare.

È attivo inoltre in via Sammartini 120 il centro aiuto della Stazione Centrale che, oltre a ricevere le richieste di assistenza e a smistare le persone nei centri dove c’è posto, offre anche diversi altri servizi specifici. Data la strategicità del Casc, è previsto il potenziamento dell’equipe con l’inserimento di nuove figure professionali che seguiranno i senzatetto nei percorsi di autonomia.

Infine sono attivi in città 5 sportelli per la cosiddetta “residenza fittizia” che si occupano di garantire a chi vive per strada il diritto alla residenza anagrafica che è indispensabile per richiedere la carta di identità o accedere al servizio sanitario nazionale.

Bollate. Integra sport si presenta alla città

Integra sport
Integra sport

Un nuovo progetto a Bollate per avvicinare allo sport le persone con disabilità. Si chiama INTEGRA SPORT ed è nato dalla volontà della Polisportiva Cassina Nuova e dell’Amministrazione comunale di favorire l’inclusione sociale delle persone che si ritiene, a torto, non possano svolgere attività sportive. In modo particolare il progetto parte dal gioco del calcio nel territorio di Bollate e nelle zone limitrofe, ma può essere considerato un inizio che apre le porte a tutte le diverse discipline sportive.

“Da parte di noi organizzatori – dice il Consigliere comunale con delega alla promozione dello Sport con disabilità Franco Gravina, promotore del progetto – è forte la volontà di aiutare i ragazzi e le ragazze a crescere e migliorare non solo sotto il profilo motorio ma anche sotto quello relazionale. Obiettivo del progetto, infatti, è consentire ai giovani di fare sport ma anche e soprattutto di confrontarsi e stare insieme”.

Al progetto ha aderito, sin nella fase iniziale, l’Amministrazione comunale con gli Assessorati alle Politiche sociali e allo Sport che hanno permesso l’utilizzo delle palestre comunali, necessarie per il periodo invernale degli allenamenti. La Giunta comunale, inoltre, ha stanziato 2.500 euro per sostenere il progetto e per assicurarne il pieno sviluppo; in particolare l’importo servirà per l’acquisto delle magliette e per le attrezzature di base.

Ha dato il suo sostegno a Integra Sport anche la Polisportiva Cassina Nuova che ha creato una nuova specifica divisione all’interno delle proprie attività culturali e sportive. Inoltre sono presenti due realtà sociali importanti di Bollate quali la Società Cooperativa Sociale L’ARCOBALENO Onlus e l’Associazione IL SOLE SPLENDE PER TUTTI Onlus.

Un esempio da seguire

A ispirare il percorso bollatese iniziato circa da 18 mesi, l’esempio della Federazione Gioco Calcio (FIGC) che, tre anni fa. ha creato una divisione per lo sviluppo del calcio dedicato ai soggetti con disabilità. Ne è nato un campionato vero e proprio, con calendario ufficiale di gare, gironi, classifiche etc. per il settore denominato QUARTA CATEGORIA, lo sviluppo e stato ampliato con un accordo con le società professioniste che hanno dato la possibilità di utilizzo del loro nome istituzionale e l’uso delle relative maglie di gara. “Tutto ciò – conclude Gravina – deve spronarci ad aprire e colorare queste belle pagine della storia del calcio anche a livello locale per promuovere la cultura dell’inclusione”.

Ad oggi la divisione Integra sport ha iniziato gli allenamenti che, per il periodo invernale, si sono svolti nella palestra di via Varalli ma che in primavera si svolgeranno sui campi della Polisportiva Cassina Nuova, anche per una maggior aggregazione tra tutti i frequentatori del Centro sportivo.

Un appello per tutti
Se hai voglia di giocare, divertirti, stare all’aria aperta, conoscere nuove persone, migliorare le tue capacità, accettare i tuoi limiti… iscriviti alla nostra squadra!!! Un team di esperti e di amici saranno pronti a camminare e correre al tuo fianco. Per informazioni: Email: integrapcn@gmail.com; Cell 392 8037707.