Striscia la Notizia: le rivelazioni di Samantha De Grenet

DE GRENET
DE GRENET

Stasera a Striscia la notizia Samantha De Grenet, concorrente dell’Isola dei Famosi nel 2017, conferma che, come rivelato a Striscia da Giulia Calcaterra e Massimo Ceccherini  anche nella scorsa edizione del reality alcuni naufraghi avrebbero fumato le canne durante il soggiorno in albergo, prima del trasferimento sull’isola.

La De Grenet, intervistata da Valerio Staffelli, dichiara: «Ho visto droga e alcool quando eravamo reclusi dentro un albergo. La situazione ha creato moltissimi problemi non solo ad alcuni naufraghi, ma anche alle ragazze della produzione che erano lì a tutelare noi e la nostra sicurezza».

Continua poi sostenendo che alcuni concorrenti non avrebbero seguito le regole, uscendo dall’hotel nonostante fosse vietato dalla produzione del programma.

L’albergo del libero scambio

L'albergo del libero scambio_DSC_3712
Marco Lorenzi, dopo il successo riscosso con Gl’Innamorati di Carlo Goldoni, dirige L’albergo del libero scambio di Georges Feydeau, nella traduzione e l’adattamento di Davide Carnevali.
Lo spettacolo debutterà in prima nazionale al Teatro Gobetti di Torino, martedì 1° dicembre 2015, alle ore 19.30,  e sarà replicato fino a domenica 20 dicembre.

L’albergo del libero scambio, splendido esempio di commedia degli equivoci, è uno dei grandi testi del teatro comico: si racconta che al suo debutto, nel 1894, le risate del pubblico erano così fragorose da rendere incomprensibili le battute degli attori durante buona parte del II atto. La trama si regge sui tentativi di seduzione di un marito insoddisfatto ai danni della moglie dell’amico, un affaire famigliare che, dal tipico salotto borghese, si sposta ben presto nelle stanze e nei corridoi di un albergo.

La commedia originaria è il capolavoro di Georges Feydeau, uno dei più grandi autori francesi, terreno fertile per una riscrittura drammaturgica, affidata qui a Davide Carnevali, pluripremiato autore italiano e vincitore del 52° Premio Riccione. La regia di Lorenzi e il linguaggio di Carnevali si fondono alla perfezione con la vitalità del congegno teatrale orchestrato da Feydeau, divertendosi a smontarlo e reinventarlo, mettendo a nudo gli ingranaggi di un meccanismo drammaturgico fondato sul vorticoso alternarsi di entrate e uscite, apparizioni, sparizioni e qui pro quo, che si susseguono in un viavai di sorprese continue.

LOCANDINA

TEATRO GOBETTI
Dal 1° al 20 dicembre 2015 – Prima Nazionale
L’ALBERGO DEL LIBERO SCAMBIO
di Georges Feydeau
traduzione e adattamento Davide Carnevali
con Elio D’Alessandro, Christian Di Filippo, Federico Manfredi, Barbara Mazzi,
Silvia Giulia Mendola, Alba Maria Porto, Alessandro Bruni Ocaña, Beatrice Vecchione
regia Marco Lorenzi
scene Nicolas Bovey
costumi Erika Carretta
luci Francesco Dell’Elba
assistente alla regia Yuri D’Agostino
Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale

“Il Manin, un albergo, una famiglia a Milano”

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Finalmente è arrivato, un libro, una storia, un pezzo di città raccontata e romanzata, in un bellissimo lavoro narrativo scritto da una giovane autrice, Stefania Nascimbeni, e gentilmente prefatto dal Professor Umberto Veronesi.

A distanza di più di 30 anni assistiamo alla riedizione di questo libro, “Il Manin, storia di un albergo nella città di Milano”, dove Giovanni Pini, ai tempi Presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo di Milano, aveva così definito il diario di “nonna” Carlotta Poletti Colombo: “…..un documento privato che ci permette di ripercorrere in una gustosa carrellata all’indietro le tappe di una lunga vicenda – quella che ha reso l’Hotel Manin uno dei più importanti alberghi di Milano – che è parte di storia di una città”.

Ed è proprio da qui che prende forma la narrazione di questo libro, di questa storia, dalle pagine ancora attuali di un diario, il diario di Nonna Carlotta Poletti Colombo. Pagine che prendono vita e che vengono riraccontate in forma romanzata in questa nuova edizione, attraverso le interviste fatte alla nuova generazione di albergatori della famiglia Colombo, la quarta per precisione: Davide, Nicola e Carlotta, i figli di Bruno Colombo che insieme al fratello Gionni Colombo ereditarono l’Hotel, portandone avanti una gestione innovativa e di classe in un contesto sociale e storico figlio di grandi cambiamenti, non sempre facili da gestire ed interpretare.

Dal 1846 al 2015, anno importantissimo per Milano perché rappresenta l’anno di Expo, molte cose sono cambiate naturalmente. L’azienda si è più volte rinnovata e la gestione interna, pur restando un’esclusiva della famiglia, ha visto passarsi di padre in figlio diversi testimoni in quasi due secoli di tradizione alberghiera.

Dal 1846 eventi depositari della storia hanno segnato tappe fondamentali per la città di Milano e per il Manin, come il bombardamento del 1943 che rase al suolo parte di Milano e l’Hotel Manin compreso, l’albergo poi fu ricostruito, e nel tempo ovviamente subì svariate opere di ristrutturazione, fino alle più recenti tra il 2011 e il 2014, quando furono ristrutturate molte aree comuni importanti per il business, tra cui: la hall, le sale meeting e il magnifico Garden.

Naturalmente nel libro troviamo queste ed altre annotazioni proprio nei racconti di almeno 3 generazioni di Colombo, con tutti i particolari dettagliati di usi e costumi, scorci metropolitani, documenti e immagini di archivio che nonna Carlotta ci ha lasciato, permettendoci oggi non solo di apprezzare un diario “romanzato” dell’epoca, ma anche di avere quasi la sensazione di rivivere la storia della città di Milano, passando dall’800 alla Seconda Guerra Mondiale, dagli anni neri delle Brigate Rosse, all’attualità di questo 2015 con Expo.

Come scrive il Professor Umberto Veronesi nella prefazione di questo libro, “è inevitabile che le vicende private dei Colombo si intreccino con quelle storiche pubbliche, perché la famiglia fa parte di quell’oligarchia milanese che ha costruito la città e ne ha rappresentato l’anima nel tempo”.

Hotel Manin

Via Manin, 7

20121 Milano

Tel +39 026596511

www.hotelmanin.it

info@hotelmanin.it

 

LA THUILE: Ammirare le stelle

 

 Sabato 28 luglio 2012 la località de La Thuile (Valle d’Aosta) propone in alta quota una simpatica serata dedicata in particolare ai bambini dai 6 ai 14 anni accompagnati da un adulto.

  

Si tratta di ammirare ad occhio nudo le costellazioni apprendendo le tipologie dei corpi celesti e la loro evoluzione per scoprire dal vivo la bellezza e le principali caratteristiche fisiche degli astri. I partecipanti saranno assistiti da un esperto della Fondazione Fillietroz – Onlus che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Valle d’Aosta e il Planetario di Lignan. Ovviamente verrà usato un linguaggio facile e accessibile per scoprire le tipologie di corpi celesti e la loro evoluzione.

 

 L’appuntamento è il pomeriggio nella zona de La Clotze (2.800 metri di altitudine) facilmente raggiungibile con la seggiovia Bosco Express (ore 17 ultima salita).  I partecipanti, muniti di materassini e sacchi a pelo propri, verranno dotati di tende da campeggio offerte dalla Ferrino. Una volta in quota, saranno accolti da una guida alpina che li aiuterà a montare la tenda nella quale dormiranno la notte. A seguire una cena presso il ristorante La Clotze e, alle ore 22.00, tutti con il naso in su per guardare il cielo. Il mattino successivo sveglia alle ore 7, prima colazione a La Clotze e rientro a La Thuile.

La partecipazione è a numero chiuso: massimo 30 partecipanti tra adulti e bambini, minimo 10. Se le condizioni meteo non fossero favorevoli, l’evento sarà annullato e i partecipanti saranno avvisati.  Quota di partecipazione: euro 30 comprensiva di seggiovia, osservazione stellare, cena e prima colazione.Informazioni a: Funivie Piccolo San Bernardo (Valeria De Vecchi), tel. 0165.884.150 –

 info@lathuile.it

 

 

Carlo Torriani

L’OSTELLO PIÙ GRANDE DEL MONDO SULL’ISOLA DI RÜGEN

 

Ha aperto i battenti in Germania l’ostello più grande del mondo per giovani e famiglie. Si chiama Jugendherberge Prora ed è situato su un’ampia spiaggia nei pressi di Binz, sull’isola di Rügen nel Mar Baltico. L’ostello è ospitato in un edificio di una lunghissima palazzina, detta scherzosamente “il colosso di Prora”, costruita ai tempi del nazismo per ospitare almeno 20.000 sudditi di Hitler meritevoli di una vacanza al mare.

 All’inizio della Seconda guerra mondiale, però, i lavori di costruzione si interruppero per proseguire dopo la costituzione della  DDR che continuò l’opera impiegando renitenti alla leva e destinò le parti completate alle vacanze dell’Esercito del popolo. Ma con la caduta del Muro di Berlino il serpentone grigio sulla spiaggia tornò ad essere una rovina. Ora è stato in parte rimesso a nuovo, riempito di colori e adibito a ostello per giovani, viaggiatori individuali, classi scolastiche e famiglie.

Nelle sue luminose camere da 2, 4 o 6 letti, comprese in un tratto del complesso lungo 152 metri, possono essere ospitate fino a 400 persone, mentre altri 1.000 posti sono garantiti dall’adiacente campeggio.

La nuova Jugendherberge Prora vuole essere un luogo internazionale d’incontro culturale e di divertimento:  oltre a numerosi ambienti comuni, sale di lettura e giochi, postazioni per grigliate e prati,  offre molte attività sportive come calcio, basket, beach volley e tour in bicicletta.

Il prezzo per una notte con prima colazione parte da 24 euro a persona, la pensione completa costa 31.50 euro in alta stagione. L’isola di Rügen è comodamente raggiungibile in treno, auto e aereo.
 

Informazioni: www.prora.jugendherberge.de