La gara di F1 in Australia può essere definito un grande caos.
A due giri dalla fine della gara arriva la bandiera rossa: ennesima, la seconda, ripartenza, oltre a quella ufficiale.
A questo nervosismo generale si aggiungono penalità e una confusione generale, in cui anche i piloti si sono persi nelle varie decisioni prese dai commissari di gara.
La Haas di Magnussen ha sbattuto sul muro, spezzando la sospensione. La gomma finisce in mezzo alla pista, così i pezzi di auto. Niente Safety car, direttamente la bandiera rossa.
Scelta che appunto è stata contestata dai piloti, che in quel momento gareggiavano in questo ordine: Verstappen, Hamilton e Alonso. La Ferrari di Sainz quarta.
Nel frattempo Alonso viene toccato da Sainz che riceve una penalità di 5 secondi e da quarto passa al dodicesimo posto.
In tutto questo manca Leclerc, uscito all’inizio alla terza curva.
Alla fine, vince Verstappen
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