La storia di Bambi e di Giovanni Del Zoppo, agricoltore – allevatore della provincia di Sondrio, era risaltata per diverso tempo sui social e preso parte a qualche intervento tele giornalistico.
Finalmente la vicenda, preceduta da intervento giudiziario, giunge al termine, con la vittoria da parte del Sig. Giovanni, di potersi occupare di Bambi, trovato due anni fa solo, nel bosco.
L’uomo disse alla protezione civile e agli organi competenti giudiziari, che aspettò che la madre tornasse a prenderlo, ma non apparve per diverse ore, pur evidentemente sapendo che il cucciolo era appena nato.
Ha cominciato a prendersene cura, portandolo nel giardino della propria casa, crescendolo quindi in cattività, ragione per la quale, per Bambi, sarebbe oggi complesso e pericoloso sopravvivere in natura, senza l ‘aiuto di Dal Zoppo.
L’uomo, sapeva di andare contro la normativa che stabilisce che un animale selvatico non può vivere in cattività e che detenerli è illegale.( In quanto appartengono allo Stato).
Oggi l’uomo è riuscito ad ottenere un grande spazio dove poter mantenere l’animale in cattività in quanto, prima o poi , andando in amore, potrebbe anche divenire pericoloso.
Ragione o torto, l’animale sta bene, per tornare da Giovanni, il cerbiatto dovrà aspettare che l’uomo ottenga l’ultimo permesso per cominciare la recinzione.
L’uomo, per quanto abbia compiuto un gesto ammirevole ha comunque commesso un gesto contro natura per l’animale ma oramai è stato compiuto e l’animale, quando è in compagnia dell’uomo, è curato , alimentato correttamente e coccolato..
Non lo sapremo mai, ma la genitrice del cerbiatto lo lasciò solo a poche ore dalla nascita, gesto contro natura, ma naturale per le leggi faunistiche, quindi l’uomo, piuttosto che lasciarlo morire, lo ha salvato, e solo per questo gesto, è sufficiente giustificare ed sostenere il suo desiderio di adottarlo e prendersene cura per sempre.

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