Gianluca Petrella/Cosmic Renaissance in concerto il 16 ottobre a Milano

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La formazione più iconica e il “marchio di fabbrica” di uno dei musicisti più innovativi della scena musicale italiana e internazionale, tra i più talentuosi e riconoscibili trombonisti al mondo in grado di parlare a generazioni diverse, al pubblico jazz così come ai devoti della club culture.

Domenica 16 ottobre alla Santeria Toscana 31 di Milano arriva Gianluca Petrella per presentare live Universal Language, il nuovo disco del suo progetto Cosmic Renaissance in uscita il 14 ottobre per Schema Records, in cui convivono felicemente il jazz più spirituale, l’ispirazione afro-futurista e space-jazz e la sperimentazione elettronica. Link al pre-save dell’album https://bfan.link/universal-language-1

Sul palco della data milanese ci sarà il nucleo stabile di Cosmic Renaissance: Gianluca Petrella (trombone, tastiere e elettronica), Mirco Rubegni (tromba), Simone Padovani (percussioni), Federico Scettri (batteria), Riccardo Di Vinci (basso elettrico) e due special guest presenti anche nel disco: il sassofonista e rapper Soweto Kinch, tra i nomi di punta della nuova scena britannica, e la cantante italo-nigeriana Anna Bassy.

Unknown Dimension, Universal Language, Connection, Comes from the Ground, Wonder, Nomads, Vision, Education, Ancient Jazz e Natsu sono gli evocativi titoli delle dieci tracce che compongono il disco, fra esplorazioni nomadiche, ricerca delle radici e immaginazione del futuro.

cover_front_gianluca_petrella
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cover_back_gianluca_petrella
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LA COPERTINA

Il nuovo album di Petrella si sviluppa secondo un’astrale architettura sonora che trova i suoi ideali pilastri nella perlustrazione dell’ignoto, nella meraviglia dell’inaspettato, nel senso di connessione con gli elementi della natura, nell’utopia di un mondo aperto e della pacifica convivenza e in un futuro cosmico dove la tecnologia, la natura e la Storia si fondono simbioticamente, come emerge dal visionario artwork dall’artista multimediale V3RBO: nel front, una sorta di psichedelica astronave piramidale che si sgancia dal suolo pronta a decollare verso infinite costellazioni; sul retro, un cyber insetto-navicella appena atterrataPerché Universal Language è un lavoro che ha il suono dello spazio ma parla della Terra e dell’Uomo.

Ispirato dalla leggenda giapponese delle sirene che vivono nella baia di Toba e si inabissano per pescare le perle, Petrella, come loro, è andato parecchio giù, in profondità. Ha scavato nella memoria più remota, nei suoni ancestrali delle pelli, delle strade, delle epoche e degli stilemi. Un orecchio, il suo, in grado di connettere i ghetti neri, le bidonville, le township, “i bronx” di tutto il mondo ed  esplorarli con i suoni curiosi della contemporaneità e con un linguaggio che serve proprio a connettere passato e presente, utile a ritrovare il filo del dialogo.

La composizione per me è un disegno

Un continuo botta e risposta tra generazioni. “La composizione per me è un disegno, che normalmente condivido con i miei colleghi. Tutti i musicisti hanno la possibilità di poter partecipare a questa idea portando le proprie esperienze musicali che sono colme di tanti generi e di tanti suoni, andando ad arricchire con i loro strumenti e i loro colori quella che in partenza era la mia idea.”

Un album non solo di jazz: ci sono fantasmi esotici e promesse di evasione; c’è l’esaltazione della condizione umana. C’è una vita sconfinata in Universal Language, una vita brulicante di incessante curiosità e di continui viaggi, di incontri e di confronti fra musicisti ma soprattutto fra esseri umani, di legami con i luoghi e di sguardi sull’altrove. Un disco che è un tuffo nel cuore della musica e dei suoi linguaggi, nella sua storia. Un disco sulla memoria, sulla fedeltà a se stessi e su come sia complicato fare i conti con ciò che chiamiamo identità.

LE DATE

Dopo la data milanese, Gianluca Petrella suonerà il 19 ottobre al Teatro Ristori di Verona, il 20 ottobre al Magazzino sul Po a Torino, il 22 ottobre al The Cage di Livorno, il 28 ottobre al Locomotiv di Bologna per poi approdare il giorno seguente, 29 ottobre, al Ronnie Scott’s di Londra e proseguire verso Bucarest, il 5 dicembre al Control Club, il 7 dicembre al Razzmatazz 2 di Barcellona e il 9 dicembre al Nazca di Madrid.

Biglietti

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Davide Falco