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lunedì, Luglio 20, 2026

Recensione spettacolo Milano città del diavolo

Milano Città del diavolo del Gran Guignol de Milan, porta in scena quattro leggende,  legate  a ciò che fu e che ancora oggi riecheggia nei più funesti racconti milanesi: il Diavolo.

Narrato  attraverso differenti epoche, dall’ antica Medhelan  col suo drago  Tarantasio a Sant’Ambrogio, l’epoca della famiglia Visconti fino al nostro secolo, con  il racconto del “Barbun dei Navili”, pungente personaggio nella canzone popolare milanese da quasi un secolo.

Coinvolge ed incanta la narrazione di Gianfilippo Maria Falsina Lamberti, autore e regista dello spettacolo. Riesce a fare  riflettere su alcuni dettagli della città,  che nel  quotidiano ci sfuggono o semplicemente osserviamo come se fossero invisibili.

Basti pensare in quante versioni il biscione milanese viene  rappresentato. In primis come simbolo della famiglia Visconti, a quante sculture  demoniache dominano il volto gotico del Duomo di Milano, alle note aziende televisive e sportive che hanno scelto di raffigurarsi con il  medesimo stemma; simbolo di forza, potere, successo e supremazia.

“Milano  città del Diavolo” è inscenata in una  perfetta cornice della storia milanese, il  Castello Sforzesco

A cura di Spazio Tertulliano e Gran Guignol de Milan, lo scrittore e i 5 bravi attori che lo accompagnano, rendono divertente e pungente un protagonista scomodo, apparentemente invisibile, sebbene  tracciabile  nei  testi antichi milanesi  e nelle sculture che predominano sulle grandi opere architettoniche di questa misteriosa città.

Rimanete connessi  per le prossime date !

Gran Guignol de Milan

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Di Viviana Vitariello

Viviana Vitariello

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