Villa Finzi – primo Book Box gestito da ragazzi con autismo

book_box_comunale
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Un anno fa il Comune di Milano presentava a Villa Finzi, in via Sant’Erlembardo 4, la prima ‘casa solidale’ nata dal recupero di alcuni spazi temporaneamente inutilizzati, messi a bando ed assegnati a tre diverse realtà che si occupano di servizi e iniziative dedicate alle persone con disabilità: Ledha, le associazioni del tavolo per l’Autismo e i gruppi di Auto mutuo aiuto.

In occasione della Giornate della Disabilità, in programma fino a sabato 3 dicembre, è stata presentata la prima ‘book box’, una libreria comunale realizzata grazie al progetto “Autismo e qualità della vita” curato dalle associazioni partecipanti al Tavolo autismo e dal Comune.

Questa libreria decisamente speciale avrà anche carattere itinerante, sarà aggiornata periodicamente con la distribuzione di libri e riviste nelle sale d’attesa di luoghi pubblici e privati frequentati da adulti e da bambini o dovunque lo sfogliare o il leggere un libro possa essere una piacevole occasione.

Villa Finzi sarà il polo centrale di una rete di librerie diffuse sul territorio, coordinata dall’associazione Fabula onlus, che comprenderà altre sei book box presso le sedi delle associazioni promotrici: Spazio Aperto Servizi (via Mancinelli 3), la Nostra Comunità (via Zante 36), Cascina Biblioteca (via Galileo Ferraris 1/a),  i Percorsi (via Paolo Bazzi 2), Cascina Bianca (via delle Primule 3), e Fondazione Aquilone (via del Tamigi 7).

Il progetto ha ricevuto il contributo di Ikea che ha donato gli arredi per le sette sedi. Questa è la prima di oltre trenta iniziative dedicate al mondo della disabilità che animeranno le prossime giornate e che culmineranno, giovedì 1 dicembre (dalle 9.30 alle 13), con il seminario dedicato all’iter di costituzione della Fondazione “Dopo di noi durante noi”, organizzato con l’Università Statale di Milano.

“Book box è un bellissimo progetto – spiega l’assessore alle Politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – nato per coinvolgere ragazzi con disturbi dello spettro autistico in una attività legata ai libri. I ragazzi si prenderanno cura della libreria della casa solidale e di altri sei punti nel resto della città, conservando i libri che saranno raccolti e soprattutto distribuendoli in luoghi dove il piacere della lettura accompagnerà l’attesa delle persone. In questo modo i ragazzi saranno di fatto impegnati in una attività per loro nuova, che li potrà formare in un’ottica di avviamento al lavoro”.

“Tra le varie iniziative – sottolinea Majorino – vorrei ricordare la Tavola rotonda del 1° dicembre in cui discuteremo della Fondazione sul ‘Dopo di Noi’ a cui lavoriamo da qualche anno con il contributo di molte famiglie. È uno dei progetti più belli a cui ci siamo dedicati e che ci permetterà di lasciare un segno concreto nella vita di molte persone”.

Le attività della casa solidale Villa Finzi si inseriscono in un sistema più ampio di luoghi e servizi. Tra questi ci sono i 40 centri diurni cittadini che accolgono 868 persone con disabilità fisiche e cognitive gravi, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.

La Giunta comunale ha appena approvato le linee guida per la stipula delle convenzioni con gli enti gestori di questi centri per il triennio 2017-2019: l’investimento previsto è di 17,7 milioni di euro.

Insieme a questo provvedimento la Giunta ha approvato anche le linee di indirizzo riguardanti la quota pasto riferita non solo ai Cdd ma anche ai Centri socio educativi (Cse), ai Servizi formativi per l’autonomia (Sfa) e ai Centri di aggregazione disabili.

La quota pasto è stata uniformata per tutti i centri: sarà gratuita per Isee inferiore a 6.000 euro e di 2,60 euro per Isee superiori (fino ad ora, a seconda del centro, si poteva arrivare a pagare fino a 5-7 euro).

Dal 2011 al 2015 l’Amministrazione comunale ha destinato all’area disabilità 212,5 milioni di euro accrescendo del 34,7% la spesa che nei precedenti 5 anni, fino al 2011, si era fermata a 157,7 milioni di euro.

Il risultato è frutto di scelte da parte del Comune che hanno messo al centro le esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie emerse grazie soprattutto alla presenza e all’impegno costante dei rappresentati delle diverse associazioni e delle famiglie riunite, con il Comune, nel Tavolo per la disabilità.

Nel 2016 la spesa per interventi e contributi a favore di persone con disabilità messa a bilancio è di 44,8 milioni di euro.

Disabilità e autismo- nasce “Casa Solidale”

casa solidale
Nasce oggi a Villa Finzi la “Casa Solidale”, seicentoventi metri quadrati immersi nello storico parco del quartiere di Gorla destinati alla realizzazione e gestione di progetti rivolti alle persone con disabilità con particolare attenzione ai percorsi di vita indipendente, ai servizi per l’Autismo e all’auto mutuo aiuto.

Lo ha stabilito l’Amministrazione comunale – un percorso di condivisione con il Terzo e Quarto settore – con una delibera approvata all’inizio di ottobre  che ha previsto l’assegnazione degli spazi per un triennio, rinnovabile per ultieriori tre anni, a Ledha in quanto Centro di riferimento individuato da Regione Lombardia; alle associazioni (Terzo e Quarto Settore) che si occupano di autismo, raccolte nel Tavolo Autismo che individuerà modalità di regolazione per l’utilizzo degli spazi; ai Gruppi di Auto Mutuo Aiuto attraverso un avviso pubblico che sarà realizzato nelle prossime settimane.

“Casa Solidale – ha spiegato l’assessore Pierfrancesco Majorino di fronte ai rappresentanti delle varie associazioni presenti – è uno dei progetti cui abbiamo lavorato con maggiore passione perché rappresenta l’opportunità di integrare, ampliare e qualificare l’offerta di servizi e di interventi per le persone con disabilità mettendo insieme azioni e progetti innovativi per migliorare la qualità della loro vita e dei loro familiari. Siamo convinti, e lo ripetiamo ancora oggi, che solo attraverso il lavoro di rete tra pubblico, privato sociale e volontariato è possibile rafforzare la nostra presenza sul territorio arrivando ad aiutare sempre più persone che hanno bisogno prospettando per loro sostegno e opportunità di vita, con nuovi orizzonti di autonomia, altrimenti non realizzabili”.

La realizzazione del progetto Casa Solidale di via Sant’Erlembardo 4 risponde ai principi che il Consiglio Comunale ha approvato nei documenti strategico-programmatici sin dal 2012 per realizzare un welfare innovativo, costruito con la partecipazione attiva di tutti i soggetti della comunità, dai cittadini agli organismi del Terzo e Quarto Settore, con la prospettiva di realizzare un “villaggio” di servizi integrati più vicino ed accessibile a tutti i cittadini e famiglie in condizione di bisogno, una “casa” e un luogo stabile che ospita e valorizza progettualità innovative.

Alla presentazione hanno partecipato i rappresentanti di Asl Milano e di Ledha e delle seguenti associazioni: L’Abilità, Asperger, Ortica, Spazio Nautilus, Angsa, Genitori Dosso Verde Milano, Fabula Onlus, Comitato Aba, Impronta, Spazio aperto servizi, Diesis e Gruppi di Auto Mutuo Aiuto.