“Nell’ORCÆSTRA” – Vinicio Capossela

Vinicio Capossela_Orcaestra_ Foto di Valerio Spada
Vinicio Capossela_Orcaestra_ Foto di Valerio Spada

La musica di VINICIO CAPOSSELA con la sua varietà timbrica e la complessità armonica si è sempre prestata a organici strumentali inconsueti e partiture che hanno beneficiato di grandi penne dell’arrangiamento.

Unita all’orchestra sinfonica si dilata, si fa labirinto, le parole si perdono tra ottoni, fiati e violini in un affascinante percorso musicale.

Questo e molto altro troverete in ORCÆSTRA il tour estivo di Vinicio Capossela che partirà il 7 luglio con la staffetta della Filarmonica Arturo Toscanini, che poi passerà il testimone all’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo. Entrambe le orchestre sinfoniche sono dirette e arrangiate da Stefano Nanni, da molti anni stretto collaboratore del cantautore.

Similmente ai grandi animali marini, l’Orcaestra, pachidermico congegno musicale in grado di produrre richiami mnemonici, smisurata creatura onnivora, inghiotte canti, li eleva e li risputa in forma di odissea orchestrale per canzoni, l’odissea più che venticinquennale di Vinicio Capossela, un artificiere delle parole in musica.

Queste le date del tour con la Filarmonica Arturo Toscanini:

il 7 luglio all’Arena del Teatro Sociale di Como in occasione di Festival Como Città della Musica,

il 17 luglio al Teatro Il Maggiore di Verbania in occasione di Stresa Festival,

il 21 luglio all’ Anfiteatro del Vittoriale al Gardone Riviera (BS) in occasione del Festival Tener-a-Mente,

il 24 luglio allo Sferisterio di Macerata in occasione di Macerata Opera Festival, il 28 luglio a Villa Bertelli a Forte dei Marmi (LU) in occasione del Festival Villa Bertelli,

il 31 luglio in Piazza Duomo a San Gimignano (SI) in occasione di Skyline – San Gimignano Festival ed infine il 4 agosto a Rimini, presso la Nuova Darsena.

Queste le date del tour con l’Orchestra del Teatro Massimo di Palermo:

il 12 luglio al Teatro di Verdura di Palermo e

il 14 luglio al Teatro Antico di Taormina.

Prevendite online presso i principali circuiti di prevendita: Ticketone, Vivaticket, Geticket, Circuito BoxOffice Sicilia.

Teatro Manzoni: “Sagra della Primavera”

Finale Sagra
Finale Sagra

27 febbraio 2018 ore 20,45
Nuovo Balletto Classico
Direzione artistica Liliana Cosi e Marinel Stefanescu
SAGRA DELLA PRIMAVERA
Risveglio dell’umanità
Spettacolo in due parti di Marinel Stefanescu
Musica di Igor Stravinski, Bedrich Smetana, e Adrian Enescu

Il balletto Sagra della Primavera di Igor Stravinski è andato in scena per la prima volta a Parigi nel 1913 con la coreografia di Nijinski, ripreso poi da Massine nel 1920 e quindi da Marta Graham, Bejart, e molti altri.

La forte timbrica innovativa dell’opera fece scalpore a suo tempo, ma ancora oggi aggredisce e conquista ogni ascoltatore. Stefanescu se ne innamora già nel 1985, ma riuscirà a metterlo in scena solo nel novembre 1986 con uno spettacolo al Teatro Valli di Reggio Emilia, ripreso integralmente dalla RAI. Riscosse un grande successo e fu richiesto in molti teatri italiani e per diverse tournée all’estero.

Il noto balletto nasce dalla leggenda primitiva dove a primavera s’immolava una vergine eletta per propiziare il beneficio degli dei. Stefanescu – pur attratto dall’originale bellezza della musica che gli ricorda immagini fantastiche e genuine agli albori dell’umanità, dove l’Uomo, protagonista dello spettacolo, sperimenta con curiosa intensità ogni elemento della natura – ha un’istintiva ripugnanza per l’orribile rito della giovane che deve essere sacrificata e decide, rischiando di persona, di salvarla.

Si proietta in un nuovo mondo – e qui è Smetana che lo ripaga immergendolo nella ricca e fantastica Natura, così ben descritta nella Moldava, che chiuderà la prima parte dello spettacolo.

Nella seconda parte del balletto Stefanescu, partendo da una riflessione quasi autobiografica, mette l’accento sull’estenuante lotta dell’uomo contro l’aggressività che ritrova dentro di sé. In collaborazione col suo amico compositore Adrian Enescu, sceglie una musica che si dipana su nove brani contrastanti per illustrare l’inclinazione dell’Uomo a cedere al fascino della violenza e della guerra più che alle scelte di pace.

Chiamerà questo balletto infatti ‘Dialogo con l’infinito’ perché è una lotta che sembra non risolversi mai. L’uomo di Stefanescu solo in extremis, dopo esser sfuggito al peggio, si lascia condurre per mano, sul silenzio di una musica, da ciò che veramente ama e desidera per sempre: la Pace.

I protagonisti della serata saranno i primi ballerini Elena Casolari, Michela Mazzoni, Dorian Grori e Rezart Stafa, oltre al corpo di ballo di quasi 30 ballerini del Nuovo Balletto Classico di Reggio Emilia.

Lo spettacolo di Stefanescu fa riflettere sul problema dei femminicidi che non sta tanto nei retaggi del passato, ma che alberga nell’intimo degli uomini dove spesso covano aggressività e violenza che si riversano verso chi è meno forte. Per questo ha chiamato lo spettacolo “Risveglio dell’Umanità”.

BIGLIETTO
Poltronissima Prestige € 30,00 – Poltronissima € 25,00 – Poltrona € 20,00 – Under 26 € 15,00