Valtellina da record

14-01-2021_record-valtellina
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Sono cinque i primati che rendono la Valtellina il luogo ideale da visitare nel 2021

Autenticità, natura e ricca tradizione enogastronomica. La Valtellina, con le sue numerose possibilità, è un luogo in grado di conquistare il cuore di qualsiasi turista. Ma forse non tutti sanno che la Valtellina è patria di numerosi record italiani ed europei. di seguito trovate un motivo – anzi 5 – per cui vale la pena inserire questo territorio nei luoghi da visitare.

La Valtellina è una delle principali mete per gli amanti degli sport invernali: qui si possono vivere piacevoli esperienze per riscoprire il lato autentico della montagna. Una novità della stagione invernale 2020/2021 è la super panoramica del Baradello ad Aprica che, con i suoi 5,5 km di lunghezza, è la pista illuminata più lunga d’Europa. Il tracciato presenta un dislivello di circa 800 metri e 300 punti luce che accompagnano gli sciatori lungo tutto il percorso, per permetter loro di scoprire la bellezza di questo territorio anche di notte, al chiaro di luna. La pista è aperta tutti i venerdì fino a fine febbraio per la pratica dello sci alpinismo e delle ciaspole in notturna.

Cosa c’è di più bello se non ammirare paesaggi mozzafiato dall’alto, per scoprire luoghi nascosti che normalmente non vedremmo? E se poi tutto ciò avviene sospesi nel cielo, l’esperienza diventa ancora più emozionante e magica. Il Ponte nel Cielo è il ponte tibetano più alto in Italia e uno tra i più alti in Europa: misura 243 m di lunghezza e 140 m di altezza. Collega i due versanti della Val Tartano ed è stato costruito sopra l’omonimo torrente con 700 assi di legno. Grandi e piccini possono accedere all’attrazione e potranno ammirare la Val Tartano, dalla diga di Colombera al maggengo Frasnino fino al fondovalle della Valtellina che culmina con il lago di Como.

Con oltre 850 ettari di vigne lungo 2500 km di muretti a secco (la cui arte di costruzione è stata riconosciuta come patrimonio UNESCO), la Valtellina è l’area terrazzata più vasta d’Italia. Qui infatti vengono prodotti vini noti in tutto il Bel Paese, come per esempio lo Sforzato, il primo passito rosso secco che ha ricevuto la dicitura DOCG ed è in grado di conquistare i palati più esigenti. I terrazzamenti della Valtellina regalano quindi non solo un viaggio all’insegna delle prelibatezze enogastronomiche locali, ma anche una full immersion nella cultura e nella tradizione del territorio.

Qui, tra le alte vette delle Alpi, si trova Trepalle, frazione di Livigno, che vanta diversi record. Con un’altezza di 2.069 m s.l.m., è noto per essere il paese più alto d’Italia e questa posizione gli conferisce altri due record: custodisce la parrocchia più alta d’Italia ed è anche uno dei paesi più freddi d’Italia. Qui, infatti, i freddi venti del Nord oltrepassano le barriere montuose e nel 1956 si registrò la temperatura più bassa in territorio italiano: 41 gradi sotto lo zero.

La Val Masino, valle laterale della Valtellina, è nota per essere il paradiso per gli amanti dell’arrampicata. Proprio qui si trova il Sasso Remenno, il più grande monolito d’Europa, con un volume di oltre mezzo milione di metri cubi, sceso a valle a causa di un grosso franamento dalla Valle di Preda. Qui, la natura è padrona di casa: tra vette che sfiorano il cielo, laghi e torrenti che corrono tra gli alberi, questo luogo regala tuffi nella montagna più pura.

Paola Dongu

Un viaggio virtuale in Valtellina

Valtellina, viaggio virtuale
Valtellina, viaggio virtuale

Anche la Valtellina è “chiusa” a causa del lockdown.  L’ufficio turistico propone però la possibilità di visite virtuali

Un viaggio virtuale in Valtellina
Cresce il desiderio di ritornare a visitare i luoghi del cuore. Nel frattempo, perchè non lasciarsi guidare in un viaggio virtuale nel parco dello Stelvio, lungo le celebri scalate del Giro D’Italia, tra i famosi terrazzamenti e in alcune località alpine della Valtellina?

Il proverbio dice “se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto” e così grazie all’impiego della tecnologia il motto è divenuto realtà.
Munitevi di uno smartphone, un tablet o un computer, mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dalla voglia di viaggiare. Il risultato? Verrete catapultati in un tour di alcune zone della Valtellina, una regione interamente montuosa situata nel nord della Lombardia, nel cuore delle Alpi.

Prima tappa: Il Parco Nazionale dello Stelvio, da colorare e condividere
Il Parco Nazionale dello Stelvio è il più esteso dell’arco alpino e uno dei più antichi in Italia.
Per circa tre quarti il Parco si sviluppa oltre i 2000 metri, fino a quota 3.905 m, e per buona parte sul territorio dell’Alta Valtellina (Sondalo, Valdisotto, Bormio, Valfurva, Valdidentro e Livigno).

Quando si passeggia lungo i sentieri di questa vasta area protetta, è possibile incontrare volpi, ermellini e marmotte, così come cervi, caprioli, camosci, stambecchi. Mentre alzando lo sguardo verso il cielo, si possono intercettare aquile reali, falchi o gipeti. Solo tra i vertebrati la fauna del Parco conta oltre 260 specie.
In attesa di poter visitare questo paradiso naturale, è nata l’idea di portare i piccoli alla scoperta dei numerosi animali che lo abitano attraverso un’attività ludico artistica.
Ogni venerdì, sul profilo Instagram Valtellina Official verrà pubblicato nelle stories la scheda di un animale del Parco da scaricare e colorare. Tutti i disegni sono anche disponibili sul sito web del Parco Nazionale dello Stelvio, nella sezione News.
Se volete condividerli sui vostri Social, taggando @valtellinaofficial i disegni verranno ricondivisi da Valtellina Turismo per animare, in modo virtuale, il territorio.
Si inizia con il Gipeto, uno dei simboli del Parco!

Seconda tappa: Pedalata virtuale verso la tappa valtellinese del Giro d’Italia, a sostegno della Croce Rossa
La Valtellina è una delle storiche tappe del Giro d’Italia e in attesa di poter vivere la passione del Giro, nasce Giro d’Italia Virtual by Enel, l’esperienza digitale della Corsa Rosa in collaborazione con Garmin Edge e Tacx.
Tutti gli appassionati di ciclismo potranno sfidare sé stessi e i propri amici pedalando virtualmente sui tracciati di 7 tappe iconiche del Giro d’Italia 103.
Quella della Valtellina è prevista da sabato 2 a martedì 5 maggio quando verranno virtualmente percorsi gli ultimi 30 km della tappa del Giro (dalle cascate del Braulio, sul Passo dello Stelvio fino ai laghi di Cancano).
Partecipare è semplice e gratuito. La tappa verrà percorsa da ex corridori e da tutti coloro che si iscriveranno sul sito e che dispongono della strumentazione necessaria
Prima della partenza ci si potrà immergere nel territorio in cui avrà luogo la sfida grazie a un video dedicato che verrà ripreso anche dai canali social di Valtellina Turismo, oltre che da quelli del Giro d’Italia.

Infine, tutti i partecipanti potranno fare una donazione a favore ella Croce Rossa fino al 10 maggio sul portale on line Rete del Dono.

Terza tappa: Alla scoperta della Via dei Terrazzamenti e di come nascono i vini valtellinesi
Una collana di video su YouTube realizzata dal Consorzio Tutela Vini di Valtellina che grazie alla voce guida (anche sottotitolata) di un esperto, fa scoprire dove e come nascono i corposi ed eleganti vini della Valtellina.

I video sono stati realizzati con una camera 360 e questo permette di far vivere all’utente un’esperienza immersiva. Infatti, grazie alle apposite frecce presenti sulla schermata mentre l’esperto parla si può esplorare e osservare tutto il paesaggio circostante.

Quarta tappa: La montagna a casa
Nella rassegna di documentari e film online “La montagna a casa” proposta dal Club Alpino italiano in collaborazione con Sondrio Festival, Parco Nazionale dello Stelvio trovano spazio anche contenuti dedicati alla Valtellina, alle sue montagne e ai suoi uomini.

Uno degli appuntamenti è stato dedicato a Luigi Bombardieri con “Solo in volo” di Luca Maspes (Italia, 2018, 31 min), messo in programma grazie alla collaborazione con la Fondazione Luigi Bombardieri (fondazione nata nel 1957 a seguito della scomparsa di Luigi Bombardieri, con lo scopo di “educare i giovani alla Montagna”).

Un altro documentario è stato dedicato ai Pasquali di Bormio, una tradizione unica che va in scena ogni anno il giorno di Pasqua quando i “Pasquali”, elaborate portantine a tema religioso preparate dai giovani del posto durante l’inverno, vengono portati a spalla dai “pasqualisti”, durante la sfilata lungo le vie del paese, cui prendono parte anche donne, anziani e bambini, tutti in costume tipico.

Altro tributo online ancora dedicato alla Valmalenco è quello intitolato “Lana di Salamandra”. Il contesto è quello delle miniere, realtà che hanno fortemente caratterizzato la storia di questa parte di Valtellina; il film narra la storia di uomini e donne impiegati fin da giovanissimi nell’attività di estrazione dell’amianto. Attraverso i racconti di un ex cavatore si ripercorrono gli antichi sentieri che portavano alle miniere, fin nel cuore della montagna, alla riscoperta dei giacimenti di questo minerale chiamato nel medioevo “lana di Salamandra”.
Infine, un altro video è dedicato alla Valtellina e in particolare alla storia della lana a Livigno, località dove erano presenti due ingegnosi e complessi macchinari per cardare la lana, risalenti alla metà del 1800.

Informazioni: valtellina.it e il canale INSTAGRAM @valtellinaofficial

Paola Dongu

Una nuova luce per il Piccolo Teatro Strehler

Foto ©Masiar Pasquali
Foto ©Masiar Pasquali

Giovedì 23 novembre, alla vigilia della applauditissima ‘prima’ del Giardino dei ciliegi di Anton Cechov, diretto da Lev Dodin e prodotto dal Maly Teatr di San Pietroburgo, uno degli appuntamenti teatrali più attesi della stagione, è stata inaugurata la nuova illuminazione esterna del Teatro Strehler.
Il progetto è stato donato al Piccolo Teatro di Milano, per i suoi settant’anni, dallo Studio Castagna Ravelli e realizzato con il contributo di iGuzzini Illuminazione.

I volumi del teatro scomparivano dopo il tramonto. Il nuovo progetto illuminotecnico li fa riemergere dall’oscurità, valorizzandoli e facendoli riscoprire alla città in linea con il disegno originale di un teatro concepito come fabbrica. Il nuovo impianto consentirà al teatro di beneficiare di un’illuminazione con apparecchi di ultima generazione interamente LED, consentendo un risparmio energetico intorno al 60%, oltre che una visuale più armonica e suggestiva.

Una serie di barre Led illumina le facciate dell’ingresso con luce “calda” per accentuare il colore dei mattoni dell’edificio grazie a circa 70 corpi illuminanti che permettono di ottenere una luce uniforme e perfettamente aderente all’edificio, facendone risaltare il perimetro.

Nei piani superiori gli apparecchi, appoggiati sui terrazzamenti, illuminano con luce “calda” le facciate in mattoni. Luce più fredda, invece, per illuminare i tetti, rivestiti di rame ossidato. Un crescendo di luce, dalle base fino alla “cima” dell’edificio. L’intervento illuminotecnico ha coinvolto anche l’area del “sagrato”, con l’installazione di corpi illuminanti che creano un effetto luce e ombra fortemente scenografico