Raffaele Giglio ospite del “Mia Martini Festival 2018″

Raffaele_Giglio_
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Sabato 12 maggio Raffaele Giglio sarà ospite della 4^ edizione del Mia Martini Festival 2018 (partecipazione di Grazia di Michele, direzione artistica di Raffaele Minale) e salirà sul palco del Teatro Summarte di Somma Vesuviana per interpretare il brano “Rapsodia”, scritto dal Maestro Giancarlo Bigazzi.

Da poco il cantautore campano ha dato il via al suo nuovo progetto discografico con “Segreto”, attualmente in radio, brano che anticipa l’uscita dell’album prevista per il prossimo autunno: “Nonostante i progressi che nel tempo abbiamo raggiunto in molti ambiti, purtroppo ancora oggi viviamo in un mondo in cui problematiche culturali e sociali intaccano il sentimento che è emblema di libertà, l’amore. – racconta Raffaele – ‘Segreto’” vuole essere una canzone che sottolinei proprio il concetto di libertà di amare senza limiti”.

Il singolo porta la firma di Raffaele Giglio, Alessandro Franco Smeraldi e Roberto Smeraldi, quest’ultimo è anche il produttore artistico dell’intero progetto, che insieme a lui, ha voluto la partecipazione di grandi professionisti come Simone Gianlorenzi (Anna Oxa, Briga e molti altri) per gli arrangiamenti e Fabrizio Simoncioni (Ligabue, Negrita, Litfiba etc.) nel mixaggio.

“IAD InCubo” : Mostra di Anna Pozzuoli

BackIAD.
BackIAD.

“IAD InCubo” è il titolo della mostra di Anna Pozzuoli che si inaugura oggi venerdì 16 febbraio alle ore 19, presso il Teatro Summarte in via Roma 15 a Somma Vesuviana (Napoli).

Nei suoi lavori Anna Pozzuoli affronta in chiave concettuale e con umorismo la dipendenza telematica. L’esposizione si ricollega al percorso già avviato dall’artista nella mostra “InCubo”, presentata nel 2011 all’Ascult La Roggia di Pordenone.

Da “InCubo” è nato poi “IAD. Internet addiction disorder”, allestito nel 2014 ad Aversa (Caserta) con grande successo in occasione dell’evento “Artisti in osteria”, presso l’Osteria Vintage e Cucina di Diego Sarra e Francesca Prisco. La mostra venne proposta dal critico d’arte Enzo Di Grazia e presentata da Enzo Battarra.

Così descrive Anna Pozzuoli l’intervento realizzato nello spazio del Teatro Summarte: «La mia istallazione a parete “IAD InCubo“ vuole essere un ologramma 3D di un display con le windows e le sue icone, e in modo ossessivo troviamo le famose icone di “IAD“.

Su altre pareti frammenti di icone, mentre di impatto all’ingresso ci sono i pannelli “Qunatum”. Ciò che Orwell aveva predetto nel celeberrimo “1984” trova oggi un riscontro sempre più evidente nella società in cui viviamo e agiamo: un grande occhio digitale ci osserva, ci sorveglia e cerca di influenzare le nostre esistenze.

Queste sono le motivazioni e le esigenze del mio nuovo lavoro in workingprogress».
Mentre il critico d’arte Enzo Battarra così scrive sui presupposti dell’installazione:

«Incubo, come nightmare, oppure InCubo, come living in a box. Il senso della vita non cambia. Paura, ansia, timore di soffocamento: sono sintomi comuni. Un demone notturno giace con noi e ci rinchiude in un cubo nero. Anna Pozzuoli svela la consapevolezza di una vita imprigionata in una scatola, una vita rinchiusa in se stessi. Si iniziano i giorni, a volte, in una incubatrice che ci fa sopravvivere al male ambientale, ma si rimane poi tutti incubati in un contenitore impalpabile che ci schiavizza, che ci toglie la luce».