Come mantenerci in salute in tempo di Covid-19

Coronavirus, difese immunitarie
Coronavirus, difese immunitarie

Come mantenerci in salute mentre conviviamo con il Covid-19

Miglioriamo il sistema immunitario per difenderci dalle infezioni virali

Roma, 27 aprile 2020 – Da diverse settimane ormai, la vita di oltre 3 miliardi di persone in tutto il mondo ha subìto un cambiamento radicale. Una sigla, Covid-19, fino a qualche tempo fa sconosciuta ai più, è diventata, nel giro di brevissimo tempo, il denominatore comune di nuove quotidianità sempre più dilatate, metaforicamente e fisicamente, in tempi e spazi. La diffusione del coronavirus ha imposto nuove regole, nuovi tempi e nuovi limiti. A scandire l’andamento della nostra vita è l’indice R0, misura della velocità di diffusione di un virus, nell’attesa che si abbassi a 0.

È importante continuare a rispettare le misure di contenimento: restare in casa, mantenere il social distancing e fare ciò che possiamo per mantenerci in salute. Questo implica non trascurare gli aspetti nutrizionali perché è proprio da lì che la salute del nostro organismo parte ed è sempre attraverso una sana e corretta alimentazione che difendiamo e rafforziamo le nostre difese immunitarie.

Il nostro sistema immunitario, infatti, è una delle forme di difesa più efficaci contro le infezioni virali. Tuttavia, aumentare le difese del sistema immunitario non è così semplice come sembra e sono ancora molte le domande che necessitano di una risposta a livello scientifico, ma è ormai acquisita la relazione tra l’efficacia di risposta del sistema immunitario, lo stato di salute del microbiota intestinale e nutrizione.

Cos’è e come funziona il sistema immunitario?

Il sistema immunitario è il nostro scudo naturale alle aggressioni esterne: organi e cellule altamente specializzate che lavorano insieme per riconoscere ed eliminare gli agenti estranei all’organismo come batteri, virus e altri agenti patogeni.

Il sistema immunitario attua due forme di difesa: l’immunità innata e l’immunità adattativa. Mentre la prima è presente sin dalla nascita e lavora per impedire ad agenti esterni e potenzialmente dannosi di entrare nel corpo, la seconda è acquisita a partire dal primo anno di vita e viene potenziata e “educata” in risposta alle infezioni e agli agenti estranei che il corpo incontra. Il nostro corpo tiene memoria della maggior parte dei virus o batteri che ci fanno ammalare, così da sapere come combatterli in caso si ripresentassero.

Le nostre difese immunitarie sono, quindi, naturalmente vigili e pronte ad intervenire in caso di necessità ma è possibile, oltre che opportuno, rafforzarle mantenendo, innanzitutto, uno stile di vita sano e un’alimentazione equilibrata grazie all’assunzione del corretto fabbisogno di vitamine, minerali e sostanze nutritive. Ciò richiede molto più che cambiare l’assunzione di uno o due nutrienti e comporta il bilanciamento dell’intera dieta per garantire che vi sia un apporto nutrizionale ottimale a livello cellulare.

“Il nostro corpo è straordinario. Sa proteggersi e ripararsi grazie al lavoro di cellule altamente specializzate che, per operare al meglio, hanno bisogno della giusta quantità di macro, micro e fitonutrienti, elementi chiave del benessere del nostro organismo” dichiara Andrea Bertocco, Direttore del Dipartimento Scientifico per Europa e Africa, Herbalife Nutrition. “Macronutrienti come le proteine sono necessari per sostenere la struttura del corpo, insieme agli Omega-3, i cosiddetti “grassi buoni”, mentre le fibre favoriscono il benessere dell’intestino, in particolare quelle prebiotiche favoriscono l’equilibrio della flora intestinale. Tra i micronutrienti rientrano vitamine e minerali. La filosofia globale di Herbalife Nutrition va in questa direzione: garantire il corretto apporto di nutrienti essenziali, sia che si tratti di concentrati multiproteici, zinco, selenio o vitamine. Seguire diete caloriche, ricche di grassi saturi e povere di nutrienti, che possono portare ad infiammazioni croniche, significa indebolire il nostro sistema immunitario e renderci soggetti a malattie.”

Ora più che mai è importante conoscere cosa fa bene al nostro corpo. In ogni momento è possibile ottimizzare la nostra nutrizione e prendersi cura del nostro benessere attraverso il corretto apporto di nutrienti a protezione del sistema immunitario.

Quattro gruppi essenziali di nutrienti per aiutare a rafforzare il sistema immunitario

1. Proteine

Le proteine sono un elemento essenziale nella nostra dieta: sono il costituente di tessuti e muscoli e forniscono un supporto importante alla formazione delle ossa. Per quanto riguarda il sistema immunitario, gli anticorpi sono composti da amminoacidi ottenuti dalle proteine che consumiamo nella dieta ed è per questo importante consumarle quodidianamente a livelli ottimali (pesce, pollame, carni magre, legumi, tofu e cereali).

2. Vitamine e fitonutrienti

Le vitamine A e C, nonché i fitonutrienti, sono i principali attori della salute del sistema immunitario. La vitamina C contribuisce alla normale funzione del sistema immunitario e alla produzione del collagene, proteina che troviamo anche nella pelle, l’organo più esteso del nostro corpo, nonché prima e principale barriera con cui ci difendiamo dagli agenti esterni e parte dell’imminutà innata. Si tratta di una vitamina essenziale che il nostro organismo non è in grado di produrre autonomamente e che, pertanto, va introdotta regolarmente con la dieta.

La vitamina A, altrettanto importante per il sistema immunitario, contribuisce anche al benessere della pelle e coadiuva alcune delle normali funzioni fisiologiche, come il mantenimento della normale capacità visiva. I fitonutrienti, che si trovano in frutta e verdura, riducono lo stress ossidativo del nostro corpo[1] che può indebolire la sua capacità di combattere le malattie.

Anche la vitamina D gioca un ruolo di rilievo nel mantenimento di un sistema immunitario in salute. Il metabolismo e l’azione della vitamina D quale responsabile del mantenimento osseo sono noti. La vitamina D3 è prodotta nella pelle e svolge un ruolo importante nel sistema immunitario. In queste settimane in cui ci è imposto stare in casa, sono ridotte le occasioni in cui esporci al sole con un possibile conseguente abbassamento dei livelli di vitamina D. Livelli bassi di vitamina D, infatti, sono concausa di un sistema immunitario indebolito, con un rischio di infezione virale più alto.

3. Probiotici e prebiotici

Il sistema digestivo svolge un ruolo centrale nel supportare la funzione immunitaria. Nel tratto intestinale, principale via di contatto con l’ambiente esterno, sono presenti miliardi di organismi, principalmente batteri detti microbiomi, che popolano il nostro intestino e che aiutano la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. I probiotici, cosiddetti “batteri buoni”, favoriscono l’equilibrio della microflora intestinale insieme ai prebiotici, definiti costituenti degli alimenti non vitali che conferiscono un beneficio alla salute mediante una modulazione del microbiota intestinale[2].

4. Acidi grassi Omega-3

È importante, infine, bilanciare i grassi sani favorendo un consumo di acidi grassi polinsaturi e omega 3. Gli acidi grassi omega-3, come DHA ed EPA, sono tipi di grassi essenziali che possono essere trovati in alimenti come semi di chia e integratori a base di olio di pesce.

Informazioni su Herbalife Nutrition:

Herbalife Nutrition è la multinazionale della nutrizione che ha l’obiettivo di cambiare in meglio la vita delle persone, grazie a ottimi prodotti e specifiche soluzioni nutrizionali e una comprovata opportunità commerciale per i suoi distributori indipendenti dal 1980. La società offre prodotti di alta qualità e sviluppati da oltre 300 ricercatori e scienziati, venduti in oltre 90 paesi da distributori indipendenti che forniscono coaching individuale e una comunità di supporto che ispira i propri clienti ad abbracciare uno stile di vita più sano e più attivo. Attraverso le attività globali di CSR, Herbalife Nutrition supporta Herbalife Nutrition Foundation (HNF) e il suo programma ‘Casa Herbalife’ per offrire e sostenere una corretta nutrizione nelle comunità di tutto il mondo.

Herbalife Nutrition ha circa 8.900 dipendenti in tutto il mondo e le sue azioni sono quotate alla Borsa di New York (NYSE: HLF) con un fatturato netto di circa 4,8 miliardi di dollari nel 2018. Per ulteriori informazioni, visita www.herbalife.it o www.iamherbalife.com

Herbalife Nutrition invita, inoltre, gli investitori a visitare il sito web di investor relations ir.herbalife.com in cui si trovano tutti gli aggiornamenti sulle informazioni economiche e finanziarie relative all’Azienda.

Come rafforzare il sistema immunitario

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Rafforzare il sistema immunitario: attenzione alle carenze nutrizionali
Ecco le sostanze naturali che potenziano le difese
Vitamina D, vitamina C, zinco, selenio, magnesio e i principi attivi contenuti nella curcuma e nell’echinacea sono i micronutrienti che danno una mano al nostro organismo a proteggersi dalle infezioni. Da Metagenics Academy i consigli per assumerli correttamente

Il nostro sistema immunitario è la barriera più importante che ci protegge dalle infezioni di virus e batteri, ripara i danni ai tessuti e fornisce una sorveglianza continua contro lo sviluppo delle cellule tumorali. Per svolgere appieno le sue funzioni, necessita di un adeguato rapporto di macro e micronutrienti: ma una dieta sbilanciata o particolari condizioni cliniche possono condurre a delle carenze, con ricadute proprio sull’efficacia delle nostre difese. Quali sono le più importanti sostanze che assicurano il corretto funzionamento del sistema immunitario? A rispondere è Metagenics Academy, la divisione di Metagenics (produttore di integratori alimentari ad alto impatto) impegnata nello studio e nella divulgazione della medicina funzionale.

«I principali micronutrienti classici (vitamine e minerali) che sostengono il normale funzionamento del sistema immunitario e le difese naturali in generale sono vitamina D, vitamina C, zinco, selenio e magnesio» spiega Maurizio Salamone, direttore scientifico di Metagenics Italia. «Oltre a questi – continua – numerosi studi clinici hanno mostrato che alcuni principi attivi contenuti negli estratti di piante come la curcuma e l’echinacea possono modulare (nel caso della curcuma) o stimolare (nel caso dell’echinacea) le difese immunitarie».

Non va poi dimenticato il ruolo del microbioma e delle funzioni barriera degli epiteli, che costituiscono il primo livello di difesa nei confronti dei patogeni. Il nostro organismo è costantemente a contatto con trilioni di batteri, virus, funghi e altri microrganismi che contribuiscono al mantenimento dell’integrità delle mucose e quindi delle difese immunitarie. Per questo motivo è importante supportarne la normale produzione e composizione, grazie all’azione dei probiotici.

Vediamo quindi nel dettaglio cosa possono fare per il nostro organismo questi preziosi micronutrienti.

Vitamina D

Da tempo nota per i suoi effetti sul controllo dell’omeostasi del calcio e la salute dell’osso, oggi sappiamo che la vitamina D ha effetti importanti anche nella regolazione delle funzioni immunitarie. La vitamina D viene assunta con gli alimenti solo in piccola parte (20%), il resto è prodotto a seguito dell’esposizione alla radiazione solare (in particolare agli UVB). «La carenza di vitamina D è però molto comune in tutta Italia, non solo al Nord: il 60-80% della popolazione ne è interessato – ricorda Salamone –. È perciò importante affrontare e prevenire le carenze, e non solo se si è considerati soggetti a rischio che hanno diritto a prescrizioni mutuabili. La vitamina D è presente sul mercato anche sotto forma di integratori, che con un’assunzione quotidiana e una spesa contenuta contribuiscono a mantenere i livelli ottimali e a garantire il funzionamento del sistema immunitario».

Vitamina C

L’acido ascorbico, o vitamina C, è ben nota per il suo effetto antiossidante e immunomodulante. «La vitamina C è fondamentale per il mantenimento dell’integrità delle barriere mucosali, ad esempio nel tratto gastrointestinale e respiratorio – spiega Maurizio Salamone –. Supporta infatti la sintesi del collagene e protegge le membrane cellulari allo stress ossidativo. È coinvolta nella regolazione delle cellule immunitarie; potenzia l’azione dei linfociti natural killer e l’attività dei macrofagi; promuove la sintesi di anticorpi». Anche in questo caso gli integratori sono un’ottima soluzione, ricordando che l’apporto di vitamina C andrebbe frazionato nel corso della giornata per ottimizzare l’assorbimento e il metabolismo.

Zinco

Lo zinco è un metallo fondamentale per numerosi processi cellulari di crescita, differenziamento, riparazione, metabolismo e mantenimento dell’integrità e funzionalità, oltre ad essere un modulatore molto importante della risposta immunitaria. «Si stima che circa il 30% della popolazione mondiale ne sia carente – sottolinea Salamone – con conseguenze significative sia sull’immunità innata che su quella adattativa». Anche nel caso dello zinco, l’apporto deve essere giornaliero vista la scarsa capacità dell’organismo di immagazzinare questo metallo. Andrebbero preferite forme ad alta biodisponibilità come i bisglicinati, che tra l’altro non risentono della contemporanea assunzione di altri metalli.

Selenio

Il selenio è un micronutriente essenziale che svolge un ruolo fondamentale durante lo sviluppo embrionale e in un’ampia varietà di altre funzioni, incluse quelle del sistema immunitario. «Il sistema immunitario necessita di un adeguato apporto giornaliero di selenio, la cui biodisponibilità dipende da numerosi fattori, tra cui la forma con cui il selenio viene assunto, la sua conversione in metaboliti, e fattori genetici dell’individuo che influenzano il metabolismo del selenio stesso» spiega Salamone. Una delle forme più bioaccessibili con cui il selenio può essere assunto è la selenometionina, anche se comunemente vengono utilizzate altre forme come il selenito di sodio. Una integrazione giornaliera compresa tra i 40 e i 80 microgrammi al giorno rappresenta una scelta ideale in termini di efficacia e tollerabilità.

Magnesio

Al di là del suo ruolo fondamentale come cofattore di oltre 300 enzimi cellulari, il magnesio svolge un ruolo importante anche nella modulazione della risposta immunitaria. «La carenza di magnesio nell’uomo è associata ad uno stato di infiammazione cronica – spiega il direttore scientifico di Metagenics –. Il magnesio è presente in molte acque minerali, alimenti e integratori alimentari. Le forme a migliore biodisponibilità sono i sali organici come il glicerofosfato e i chelati. Queste forme non danno generalmente effetti indesiderati gastrointestinali e permettono di ottenere gli effetti salutistici con apporti fisiologici di magnesio (100-200mg al giorno)».

Curcumina e altri principi attivi di origine vegetale

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta della famiglia delle Zingiberaceae originaria del Sud-Est Asiatico e dell’India, la cui radice è usata in cucina come spezia e conosciuta per le sue proprietà terapeutiche da centinaia di anni. I principi attivi più noti per le proprietà antinfiammatorie e antiossidanti sono i curcuminoidi (di cui la curcumina è la molecola più studiata) e i turmeroni. La curcuma ha però una bassa biodisponibilità: «Viene rapidamente metabolizzata dal microbioma intestinale e dal fegato, riducendo la sua attività terapeutica – spiega Maurizio Salamone –. Per questo motivo è importante utilizzare forme di somministrazione dette “retard”, che rilasciano gradualmente la curcumina in prossimità dell’enterocita garantendo la massima efficacia con l’utilizzo di soli 100mg di curcuminoidi».

Tra le altre piante utilizzate nella tradizione popolare e a cui si attribuiscono proprietà immunostimolanti, è interessante citare il genere Echinacea e in particolare le specie E. purpurea, E. angustifolia e E.pallida. «L’Echinacea è una pianta della famiglia delle Asteraceae, originaria del continente americano, utilizzata da secoli per trattare le patologie delle vie respiratorie. Alla pianta si associano effetti antinfiammatori, antivirali e antimicrobici con l’apporto giornaliero di 200-400mg di estratto secco» conclude Salamone.

Probiotici

Intervenire con la dieta e con la corretta integrazione a supporto del microbioma e sulle funzioni di barriera degli epiteli può contribuire in maniera determinante nel rinforzare e modulare la risposta immunitaria dell’organismo, spiega Maurizio Salamone. «I probiotici possono essere utilizzati per l’integrazione avendo cura di preferire ceppi di documentata efficacia e formulazioni che garantiscono un adeguato apporto di organismi vivi e vitali».

Metagenics – Metagenics, produttore e distributore leader di micronutrizione di livello scientifico, è un gruppo attivo a livello globale. Metagenics Europe serve e coordina l’intero mercato europeo dalla sua sede centrale a Ostenda (Belgio). Questa è anche la sede dell’azienda di produzione. Metagenics Europe impiega 300 persone in Belgio, Paesi Bassi, Germania, Francia e Italia e ha registrato un fatturato totale di 68 milioni di euro nel 2019. La sede di Metagenics Italia è a Milano. www.metagenics.it