Bollate: test sierologici volontari

Croce rossa.
Croce rossa.

Bollate città campione per l’indagine sulla sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-COV2 avviata da Istat e Ministero della Salute. In questi giorni Croce Rossa sta contattando i cittadini selezionati attraverso il numero telefonico 06 5510. Sensibilizziamo i nostri cittadini a dare la propria disponibilità a effettuare la procedura di prelievo per il test sierologico.

I risultati dell’indagine, infatti, sono fondamentali per conoscere l’epidemiologia della diffusione della pandemia COVID 19 nel nostro territorio, a livello nazionale e internazionale. Il test coinvolgerà 150mila persone in 2.015 comuni su tutto il territorio nazionale, tra cui Bollate.

Si ricorda che i nominativi sono stati estratti dall’Istat a partire dai propri registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

L’obiettivo dell’indagine è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica.

Per ottenere risultati più precisi, è fondamentale che le persone, inserite nel campione casuale, diano il loro contributo: partecipare non è obbligatorio ma è un bene per se stessi e per l’intera comunità.
Seguiranno informazioni più dettagliate.

Bollate: sperimentazione sierologica

test sierologici
test sierologici

Bollate città campione per l’indagine sulla sieroprevalenza dell’infezione da virus SARS-COV2 avviata da Istat e Ministero della Salute. A partire dal 25 maggio, alcuni cittadini saranno contattati per sottoporsi al test che coinvolge 150mila persone in 2.015 comuni su tutto il territorio nazionale.

Croce Rossa Italiana, Regioni e medici di base saranno mobilitati per assicurare la corretta procedura di gestione dei prelievi e il contatto dei cittadini chiamati a partecipare all’indagine.

I nominativi sono stati estratti dall’Istat a partire dai propri registri statistici al fine di assicurare la rappresentatività per genere, sei fasce di età e settore di attività lavorativa a livello nazionale e regionale. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e le condizioni socio-economiche del soggetto intervistato in relazione all’evolversi dell’emergenza sanitaria in atto.

L’obiettivo dell’indagine è capire quante persone hanno sviluppato gli anticorpi al Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Attraverso l’indagine si otterranno informazioni necessarie per stimare le dimensioni e l’estensione dell’infezione nella popolazione e descriverne la frequenza in relazione ad alcuni fattori quali il sesso, l’età, la regione di appartenenza, l’attività economica.

Per ottenere risultati più precisi, è fondamentale che le persone, inserite nel campione casuale, diano il loro contributo: partecipare non è obbligatorio ma è un bene per se stessi e per l’intera comunità.
Seguiranno informazioni più dettagliate.