Caro acqua nell’area romana

Senatore Claudio Barbaro
Senatore Claudio Barbaro

Caro acqua nell’area romana, il sen. Claudio Barbaro (Lega) scrive al ministro Costa

ROMA – Il caro acqua nell’area romana arriva in parlamento con una interrogazione presentata dal sen. Claudio Barbaro (Lega) ed indirizzata al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.
L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA), si legge nel testo, «ha rivisto i criteri delle tariffe per gli utenti finali, al fine di omogeneizzarle su tutto il territorio nazionale. In tale applicazione del Testo Integrato Corrispettivi Servizi Idrici (TICSI), le conferenze dei sindaci ricadenti negli ambiti territoriali ottimali (ATO), devono approvare le entità dei corrispettivi».
Nel caso dell’ATO2 della regione Lazio, area romana, al Senatore «risultano molteplici casi di incrementi spropositati delle tariffe idriche, in danno alle utenze in particolare modo domestiche […] attraverso l’impiego di nuovi criteri e formule retroattive particolarmente pregiudizievoli per i fruitori».
In tale situazione, il sen. Barbaro chiede al Ministro quale sia la vera entità dei rincari patiti dagli utenti dell’ATO2 Lazio (Roma compresa) e se il Ministro «intenda intervenire, direttamente o indirettamente, al fine di promuovere ogni iniziativa finalizzata a calmierare i costi delle tariffe idriche».

Barbaro: «le scommesse sostengano lo sport»

Claudio Barbaro
Claudio Barbaro

DL Rilancio, Barbaro (Lega): «le scommesse sostengano lo sport»

ROMA – Tra gli emendamenti presentati per la conversione in legge del Decreto Rilancio la Lega – prima firma l’on. Massimo Garavaglia e testo elaborato dal sen. Claudio Barbaro – propone di finanziare il fondo salva-sport di base, portando il prelievo all’1% sul montepremi delle scommesse.

In merito il sen. Barbaro, che ricopre anche il ruolo di Presidente dell’ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane), ha dichiarato: «Grazie a questo emendamento, lo sport potrebbe essere sovvenzionato anche dalle Scommesse sportive di qualsiasi genere. Un prelievo non a carico dello Stato e nemmeno degli operatori, ma dello scommettitore, la parte più esposta al rischio ludopatia, generando così una doppia valenza di questo provvedimento, ove fosse recepito. Più in generale, va sottolineato quanto il mondo dello sport produca ricchezza al suo interno. Anche dallo sport stesso possono, quindi, essere reperite le risorse per il comparto di base come avviene in tanti Paesi europei. Abbiamo già proposto un contributo da diritti televisivi e dai grandi eventi. Quello delle scommesse è un altro snodo importante»