Il sindaco Milano Giuseppe Sala a 24Mattino su Radio 24.

Sindaco Sala a Radio24
Sindaco Sala a Radio24

“È molto difficile ma io ci proverei senz’altro. Mettiamo pressione, facciamo sì che i funzionari europei vadano a visitare Amsterdam e vedano lo spazio transitorio, se può contenere le mille persone dell’Ema oppure no”. Lo ha detto Giuseppe Sala, sindaco di Milano, intervenendo a 24Mattino su Radio 24 sul ricorso dell’Italia contro l’assegnazione alla città olandese della sede dell’Ema, l’Agenzia europea del farmaco.

“Il direttore dell’Ema è italiano – continua il primo cittadino – proprio per questo sta attento a non fare cose che favoriscano gli italiani. Se ha detto che non ci stanno, io ci credo”. A Radio 24 Sala è tornato anche sul voto (e successivo sorteggio) che lo scorso novembre ha decretato la vittoria di Amsterdam sul capoluogo lombardo: “Abbiamo perso perché avevamo bisogno di 14-15 voti per vincere.

Dalle valutazioni della Farnesina potevamo averli in tasca, poi qualcuno all’ultimo momento ha cambiato. Il giorno dopo le polemiche finiscono, ma a livello politico – ammette – qualcosa è mancato”. Milano, però, ha ancora delle chance: “Difendo la qualità della nostra proposta e insisto sul fatto che” gli olandesi rispetto alla costruzione della sede Ema “sono ancora al terreno, neanche le fondamenta, bisogna essere aggressivi” ha concluso Sala ai microfoni di Radio 24.

CITTÀ SALUTE,CONTO ALLA ROVESCIA PER SCELTA SEDE

La Giunta regionale sceglierà la sede in
cui realizzare la Città della Salute immediatamente dopo il 3
maggio prossimo, giorno in cui i Comuni di Milano e Sesto San
Giovanni si sono impegnati a trasmettere ulteriore
documentazione rispettivamente sulla aree della Caserma
Perrucchetti e sull’area ex Falck.
E’ quanto ha reso noto oggi il presidente della Regione
Lombardia Roberto Formigoni, dopo aver incontrato in mattinata a
Palazzo Lombardia i rappresentanti di tutti i soggetti coinvolti
nel progetto, tra cui i vertici degli Istituti Besta e Tumori.
Presente alla riunione e alla successiva conferenza stampa anche
l’assessore alla Sanità Luciano Bresciani.
E’ stato proprio il Comune di Milano, per bocca dell’assessore
De Cesaris, a chiedere uno slittamento dei tempi per la
decisione finale in modo da affrontare la questione della
disponibilità dell’area Perrucchetti, di proprietà del Ministero
della Difesa (un incontro tra Comune di Milano e Ministero
stesso dedicato a sciogliere questo nodo è in programma il 2
maggio a Roma, secondo quanto riferito dalla stessa assessore De
Cesaris). Per quanto riguarda invece Sesto San Giovanni il
sindaco Oldrini ha spiegato come proprio in questi giorni siano
in corso presso il Ministro dell’Ambiente le procedure
necessarie alla bonifica dell’area ex Falck.

TEMPI RAPIDI – “E’ necessario – ha spiegato Formigoni – che i
tempi siano rapidi. Per questo ho ritenuto di aderire alla
proposta del Comune di Milano di far slittare la decisione a
dopo il 2 maggio, chiedendo però di ricevere tutta la
documentazione entro il giorno successivo. Sulla base di questa
documentazione, oltre che dei dati oggettivi frutto del lavoro
dei tecnici, la Giunta regionale potrà decidere la sede della
Città della Salute”.
Formigoni ha anche riferito che il sindaco Pisapia aveva già
chiesto di posticipare la riunione di oggi, che si è tenuta “non
per scortesia nei confronti del Comune o irrigidimento da parte
della Regione ma per motivi precisi”: innanzitutto l’importanza
assoluta dell’intervento; in secondo luogo, la considerazione
che sono trascorsi già più di due mesi dal momento in cui è
stata abbandonata l’ipotesi dell’area di Vialba (22 febbraio);
infine, i costanti contatti con la Corte dei Conti con cui si è
concordato di trovare una soluzione rapida dopo la realizzazione
dello studio di fattibilità e il tramonto dell’ipotesi di
localizzazione a Vialba.

AREE ‘SOSTANZIALMENTE’ EQUIVALENTI – Al termine dei lavori dei
tavoli tecnici, che hanno analizzato nove diversi parametri, il
confronto tra le due aree è “sostanzialmente” equivalente, anche
se l’area Falck presenta una migliore accessibilità. “Non
abbiamo preferenze – ha aggiunto Formigoni ricordando che la
Regione finanzia integralmente il progetto con 350 milioni –
Riteniamo infatti congrue entrambe le aree che ricadono
all’interno della città metropolitana”.
Questi i parametri analizzati dai tecnici:
– utilizzo dello studio di fattibilità già redatto dal Consorzio
Città della Salute;
– dimensione dell’area (che non deve essere inferiore a 210.000
mq);
– tempi per l’atto di cessione dell’area alla Regione;
– livello di accessibilità sia pubblica sia privata;
– necessità e tempi di ultimazione della bonifica;
– impatto ambientale dell’intervento;
– ampliamento del bacino di utenza, rispetto a strutture
sanitarie già presenti sul territorio adiacente all’area;
– impatto sulle professionalità sanitarie;
– eventuali ulteriori vantaggi.

BESTA E TUMORI – Formigoni ha infine annunciato che nelle
prossime settimane la Giunta regionale stanzierà una somma
consistente – nell’ordine di alcune decine di milioni – per le
sedi attuali del Besta e dell’Istituto Tumori. “La Regione – ha
spiegato ancora il presidente – è ben consapevole delle
criticità delle attuali sedi e vuole dire a chi lavora in questi
Istituti che, mentre provvediamo immediatamente alle sedi
attuali lavoriamo per le nuove sistemazioni nella Città della
Salute”. Entro poche settimane la Regione incontrerà anche il
personale dei due Istituti per illustrare il lavoro che si sta
svolgendo e valutare loro eventuali richieste. Rispondendo a una
domanda de giornalisti, l’assessore Bresciani ha chiarito che
l’ospedale Sacco rimarrà nelle condizioni attuali e sarà oggetto
di interventi, nell’ottica del miglioramento continuo della
qualità del sistema sanitario. (Ln)