Fondazione Milano: didattica a distanza

Fondazione Milano
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Tutte le attività a distanza delle Scuole Civiche di Fondazione Milano

Registi, sceneggiatori, interpreti, traduttori, musicisti e filmmaker sono tornati a lezione, dal 2 marzo a distanza. Ma non solo: a distanza ci si può laureare, dialogare con l’ufficio Erasmus, partecipare all’open day. In programma anche di riaprire la radio con pillole della trasmissione Frequenza obbligatoria. Lanciata una call per un palinsesto di consigli per continuare a fare e condividere cultura.

Milano, 6 marzo 2020 – Fondazione Milano è polo universitario civico che forma professionisti dello spettacolo dal vivo e comunicazione nelle sue quattro scuole: Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti, Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli.

A fronte delle disposizioni che prevedono la sospensione dell’attività didattica in presenza subito tutte le Scuole si sono mobilitate per garantire il più possibile lezioni a distanza per gli iscritti ai 61 corsi di laurea triennali e ai 26 magistrali. Aule virtuali, video, conference call e podcast sono le modalità attivate per non fermare l’anno accademico. Ma non si tratta solo di fare lezione, sempre più attività e servizi si spostano online.

Alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli le prime lezioni a distanza hanno preso il via già la scorsa settimana e oggi il 95% della didattica è ripartita e si svolge online per tutti gli studenti: interpreti, traduttori, esperti di comunicazione e mediatori linguistici. L’ufficio Erasmus è aperto agli studenti in uno spazio virtuale in cui è possibile tramite un link accedere e dialogare con i referenti. Il 14 marzo l’Open Day in programma non verrà annullato: sarà presto disponibile una videopresentazione dei corsi e una linea diretta con i coordinatori per tutte le domande e gli approfondimenti.

Anche i registi teatrali, gli autori e gli organizzatori della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi stanno partecipando alle lezioni a distanza e si stanno attrezzando aule virtuali anche per gli attori e i danzatori.

Alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti sono già ripartiti i corsi per gli sceneggiatori, quelli di animazione, produzione, regia e social video maker.

Alla Civica Scuola di Musica Claudio Abbado le prime lezioni a ripartire sono state quelle di Musica Antica, Classica e Ricerca Musicale. Mercoledì è stata discussa a distanza una tesi di diploma accademico in composizione che ha meritato il massimo dei voti.

“Si tratta di un passaggio articolato e complesso, una vera e propria sfida che ci mette alla prova” dice il presidente di Fondazione Milano, Stefano Mirti “Alle nostre Scuole Civiche, che hanno nel loro Dna una grande capacità di innovazione e resilienza, il compito di trasformare le difficoltà in una grande occasione di sperimentazione e sviluppo.”

Lavori in corso anche per far ripartire la radio degli studenti FM Web Radio e la loro trasmissione Frequenza Obbligatoria, già sono state registrate le prime pillole.

Oggi è stata lanciata una call per creare un palinsesto di contenuti a cura delle Scuole Civiche di Fondazione Milano per continuare a fare e condividere cultura.

Civica Scuola di Musica Claudio Abbado – Fondazione Milano®

Villa Simonetta – via Stilicone 36 – 20154 – Milano tel. 02.97.15.24 – uff. st. Alessandra Arcidiaco 339.85.30.339 – info_musica@scmmi.it – musica.fondazionemilano.eu

Inaugurato un murale in ricordo di Dario Fo

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Milano festeggia il compleanno di Dario Fo con una festa d’arte urbana e di teatro per ricordare il Maestro, premio Nobel per la letteratura nel 1997, che oggi avrebbe compiuto 91 anni.

Sulle mura esterne della foresteria della Civica Scuola di Teatro milanese, parte del Parco Ravizza, è stato inaugurato questo pomeriggio il nuovo murale di Orticanoodles, elemento scenografico per le esibizioni teatrali dei diplomati delle Scuole Civiche, che per l’occasione hanno messo in scena tre giullarate tratte da “Il teatro di Dario Fo per le nuove generazioni”: un progetto nato nel 2011 da un’idea di Massimo Navone e Michele Bottini, sotto l’egida di Dario Fo e Franca Rame stessi, che sostennero le prime fasi di studio e le successive tappe di realizzazione spettacolare, con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni di artisti la conoscenza e la pratica del proprio ricchissimo repertorio.

“L’arte, la passione da condividere e trasmettere ai giovani, la gioia di recitare e la voglia di vivere insieme lo spazio pubblico: sono gli ingredienti di questa festa di compleanno che sono certa Dario Fo avrebbe apprezzato moltissimo. Gli stessi ingredienti che hanno reso eccezionale la sua produzione teatrale e letteraria e la sua vita da cittadino e da milanese”, ha affermato la vicesindaco e assessore all’Educazione e Politiche giovanili, Anna Scavuzzo, intervenuta alla cerimonia d’inaugurazione del murale.

Un’opera d’arte vissuta e partecipata, nata dalla creatività del collettivo artistico Orticanoodles – già famoso a Milano per il muro di Mandela sulla Fabbrica del Vapore, per la Ciminiera Branca e i Volti della cultura di Piazza Cardinal Ferrari – e dei B.livers, ragazzi in cura per patologie oncologiche nei vari ospedali milanesi, per l’occasione assistenti en plen air, e prodotto da Fondazione Arrigo e Pia Pini con il supporto di Wit Design.

“Nella valorizzazione dei beni comuni della città, la cultura e l’arte interpretano un ruolo di fondamentale importanza – ha detto Paola Bocci, Presidente della Commissione consiliare Cultura del Comune di Milano –. Subito dopo la scomparsa di Dario Fo, ad ottobre, mi sono fatta interprete del desiderio espresso da molti cittadini di ricordarlo con segni visibili nella città dove ha lavorato e dove è stato maestro per tante generazioni di artisti. Il luogo scelto per quest’opera acquista un significato ancora più grande pensando al legame forte che Dario ha sempre avuto con le nuove generazioni, e in particolare con la Civica Paolo Grassi e con i ragazzi di questa scuola”.

“Un murale non si distingue solo per la visibilità ma anche per il valore, spesso simbolico, della superficie dipinta e per il sentimento che anima l’esperienza del lavoro pittorico – ha spiegato la presidente della Fondazione, Veronica Pini –. Ecco perché abbiamo scelto di celebrare questo tributo artistico e partecipato insieme ad adolescenti che sono una testimonianza di vita e di energia”.

“Una festa d’arte e di teatro che ha raccontato alla città la presenza disponibile e affettuosa del Maestro alla Scuola Paolo Grassi, che in questi ultimi anni è stata costante – ha concluso Marilena Adamo, presidente di Fondazione Milano Scuole Civiche –. Un percorso che ha preso il via dalle giullarate, presentate con grande successo al Festival di Avignone per due anni, proseguendo con la messa in scena in prima assoluta dello spettacolo Storia di Qu, che ha debuttato al Piccolo Teatro di Milano. Un importante passaggio di testimone tra le generazioni, perché continui a rinnovarsi la tradizione di quel teatro popolare e politico che è alla radice della nostra cultura”.