Olimpia crolla in casa

Assago (Milano), 29 maggio 2015 di Davide VailatiDopo il comodo 3-0 ottenuto nei quarti di finale contro Bologna l’Olimpia riparte davanti al pubblico amico per gara uno di semifinale contro Sassari , squadra che quest’anno ha già soffiato due titoli alle scarpette rosse, Supercoppa a inizio stagione e Coppa Italia a marzo.

Serie che si presenta accesa con Milano che di sicuro parte con i favori del pronostico, ma play-off sono un’altra storia rispetto alla regoular- season con una serie al meglio delle 7 partite.

Sardi che partono meglio con 6-0 in apertura, Moss e Samuels accorciano ma Logan e Dayson riportano avanti gli isolani. Melli e Gentile non ci stanno e mantengono Milano in scia. Squadre che proseguono appaiate con Sassari che mantiene sempre il naso avanti per un punto ma Brooks con un gioco da tre punti impatta a 1′ dalla fine 20-20. Brooks risponde con un gran canestro da 3 a Formenti e sulla sirena Lawal chiude il periodo 23-25. Secondo quarto e partita sempre in bilico con le squadre che si fronteggiano a viso aperto . Canestro di Gentile in entrata e finalmente Olimpia avanti di un punto 31-30. Samuels in schiacciata allunga ma Dinamo che non lascia scappare Milano e Sanders con una bomba impatta 38-38. Brooks con un canestro in entrata e una palla rubata trasformata da una tripla fanno volare l’Olimpia sul 49-42 di fine primo tempo.

Secondo tempo e subito quarto fallo di Alessandro Gentile che è costretto ad uscire dal campo sul 51-46 dopo 2 minuti. Hackett e Melli con due triple portano il punteggio sul 59-52. Jeff Brooks dalla lunga trova il fondo della retina con ospiti che accorciano ma Melli in contropiede affonda per il 64-56 a tre dal termine. Elegar in schiacciata 68 -60, ma Jeff Brooks risponde sempre in affondo e sull’azione successiva trasforma i due liberi per il 68-64 di fine terzo quarto. Ultima frazione e Kleyza indovina la tripla dall’angolo per il +4 milanese, ma Sosa con una tripla accorcia di nuovo 71 -70. Piazzato di Logan e ospiti che si riportano avanti sul 73-74 a metà quarto. Errori da entrambe le partiti fino a che Sosa trova il canestro del +4 con Lawal che da sotto fà volare la Dinamo 73-79 a 2’50 dalla fine. Stoppata su Gentile e contropiede Dinamo 73 81. Espulsione per Gentile per proteste che lascia la squadra a 2 dal termine. Milano prova a rientrare ma Sosa in contropiede spegne ogni speranza di rimonta. Finale 75-84 Sassari.

Milano perde la prima partita in casa del campionato con un ultimo quarto disastroso con solo 7 punti segnati, Sassari quadrata e cinica meritatamente porta a casa la vittoria in gara 1.

In conferenza stampa Banchi attacca il metro di giudizio arbitrale che non è piaciuto anche in virtù dell’atteggiamento avuto da Sassari con chiari riferimenti alla partita di Coppa Italia e spera di recuperare lucidità e forze in vista di gara due e di una serie molto lunga.

Ragland 5 – Brooks 6 – Gentile 5 -Gigli n.e. – Cerella 5 – Melli 5.5 – Kleiza 5 – Elegar 5- Hackett 6- Sameuls 6 – Tabu- Moss 5,5

EA7 EMPORIO ARMANI OLIMPIA MILANO – BARCELLONA

EA7 MILANO – BARCELLONA

Di Stefano Daprile, Assago (Mi) 23.10.14

Euro debutto casalingo per Milano contro una delle tante candidate alle Final Four del girone più infernale di tutta la massima competizione europea. Al Forum arriva un Barcellona con tanti cerotti, su cui spicca l’assenza della sua stella più lucente chiamata Juan Carlos Navarro.

Alla palla a 2 saltano Samuels e Tomic. Completano i quintetti Hackett, Moss, Gentile e Melli per Milano, Oleson, Huertas , Thomas,e Doellman per gli spagnoli.

Coach Banchi sceglie il quintetto più rodato per evitare i soliti inizi molli che contro gli spagnoli potrebbero rivelarsi letali. La scelta è azzeccata perchè Milano parte concentrata e butta sul parquet una buona intensità difensiva. Gentile è in versione Eurolega e attacca il ferro con buona regolarità procurando i primi grattacapi ai Blaugrana. Samuels lavora sporco con successo sotto le plance, e anche Hackett pare riabilitato nell’ora d’aria europea concessagli dall’esilio del campionato.

E’ Milano a condurre, ma il Barcellona non è squadra che si scompone, e studiato l’avversario inizia a martellare le serrate maglie biancorosse colpendo lontano dalla mischia. La precisione dall’arco è quasi chirurgica, con Thomas vestito da cecchino spietato che non risparmia nessuno, nemmeno la buona Olimpia della prima frazione, che chiude sotto 17 a 20 complice l’83% spagnolo dalla distanza.

 

In avvio di secondo periodo iniziano le rotazioni e i dolori più grossi per Milano.

Brooks conferma 2 cose: di conoscere il Basket, ma di averci capito ancora poco della pallacanestro, quella d’oltreoceano. Il Barcellona capitalizza al meglio i suoi errori volando 21 a 32.

Coach Banchi si rifugia in un timeout che anzichè spronare i suoi, trasforma James in un budino divorato puntualmente da Pleiss che, in coppia con l’ottimo Abrines, fa decollare il Barca a +18 sul 22 a 40.

Kleiza prova a scuotere dal torpore i suoi, ma sono solo scintille di un accendino scarico. Si svegliano anche gli opachi Huertas e Tomic, che permettono al Barcellona di condurre all’intervallo lungo per 32 a 45, con Hackett che di grinta nel finale trova il gioco da 3 punti che rende un po’ meno amaro il gap.

 

Ci vogliono altre facce nella ripresa. I primi 2 punti del terzo quarto sono di Oleson con l’appoggio più semplice e solitario del mondo. I musi si allungano.

Con classe e grinta Gentile e Hackett, con il sostegno dei muscoli di Samuels, imbastiscono un timido tentativo di rientro fino al 39 a 47. Purtroppo altri danni di Brooks sono in agguato, e l’immarcabile Avrines riporta in un amen gli ospiti sopra di 13. Ancora Gentile e Hackett, con il merito di essere gli ultimi ad arrendersi, riportano l’Emporio sotto 50 a 58.  Ci sono ancora fiammelle di speranza che gli ultimi 30 secondi scellerati di Milano spengono prontamente. 5 punti micidiali dei migliori in campo, Avrines e Pleiss scrivono il 50 a 63 dell’ultimo intervallo.

Nel quarto periodo gli spagnoli mettono subito la partita in ghiaccio, anche con parvenze di irrisoria facilità. Milano torna a -16 e assiste anche ad accenni di accademia da parte del Barcellona.

Coach Banchi prova la carta Ragland, ma l’ex Cantù è totalmente fuori dalla partita. James e Kleiza rimettono l’Olimpia a meno 9 alimentando i (finti) patemi di rientro degli ospiti.  Basta un timeout per rimettere le cose in chiaro. Il Barcellona è, in questo momento, più squadra ed espugna dominando il Forum 63 a 78.

Milano è 02, che non è il prefisso ma bensì numeri che sottolineano un brutto avvio di stagione e una chimica di gruppo tutta ancora da scoprire.

 

Pagelle: Ragland 4,5 – Brooks 4 –  Gentile 6 – Giglie N.E. –  Cerella 5 – Melli 5,5 –  Meacham N.E. – Kleiza 5,5 –  James 5,5 – Hackett 6,5 –  Samuels 6  – Moss 5,5.

 

Olimpia EA7 Emporio Armani Milano – Barcellona

Assago (Milano), 2 marzo 2014 di Stefano Daprile. La partita: sono trascorsi 5’ e 35” dall’inizio del terzo quarto. Samardo Samuels, l’ennesimo coniglio uscito dal cilindro di Coach Banchi , è stato plasmato tiratore dall’arco, mansione per lui sconosciuta prima di indossare le scarpette rosse. La parabola trova solo la retina. Trucco o realtà, quello che e’ certo è che si tratta del colpo del +18. Sarà +33 una manciata di minuti dopo e sarà 91 a 63 al fischio finale, sorprendente risultato tutto “Made in Banchi”.

Tutto normale se ci fosse ancora Pesaro al Forum, ma gli splendidi 12.000 del Forum trovano scritto sui tabelloni EA7 Milano contro Barcellona. E allora forse qualcosa di straordinario quell’illusionista di Banchi la sta confezionando veramente. Nessuno sa se il trucco durerà fino alla fine delle final four, casualmente allineate per una coincidenza astrale con casa Olimpia, quello che è certo però, è che l’entusiasmo, i sorrisi e i brividi che si provano a vedere le scarpette rosse non sono un artificio, ma appaiono deliziosamente reali.

Pagelle: Gentile 8 – Cerella 7,5 – Melli 6,5 – Hackett 7,5 – Kangur n.e. – Langford n.e. – Samuels 7,5 – Wallace 7. – Lawal 7 – Moss 6,5 – Jerrells 7.