Nicolò Perego

Nicolò Perego

“Mi sono innamorato della Divina Commedia”. Lo si capisce da come lo dice, dal poco tempo che ha impiegato per imparare alcuni canti a memoria e dall’entusiasmo nel salire su un palco per comunicare questa sua passione. Stiamo parlando di Nicolò Perego, adolescente di 16 anni che oggi pomeriggio sarà al Centro Socio Culturale Coop  di Novate per leggere ed interpretare la “Divina Commedia” nello spettacolo “Io e Dante che coppia”.

Chi è Nicolò Perego ?

“Sono un ragazzo di 16 anni, frequento il terzo anno di informatica all’Erasmo di Bollate, gioco a calcio e da un paio di anni ho una forte passione per Dante e la sua -Divina Commedia-“. 

Un’ interesse nato tra i banchi di scuola? 

No. Mi è capitato di vedere in televisione un intervento del comico e  attore Roberto Benigni in merito all’unità d’Italia. Ha recitato dei canti, ha parlato di Dante e mi ha colpito molto, mi ha incuriosito. Non è solo cultura ma è qualcosa in più, di più profondo, di più nobile”.

Dopo cosa è successo?

Ho iniziato a leggere la Divina Commedia su Internet e a ripeterla recitando nella mia stanza, fino a che l’ho imparata a memoria. Poi i miei genitori mi hanno regalato per il mio compleanno il libro completo dei tre canti. Da li a poco ho sentito il bisogno di condividere questo mio interesse con altri  e l’ho detto a scuola. La mia professoressa di Italiano è stata contenta e da un anno mi capita di andare nelle altre classi a leggere dei pezzi significativi della Divina Commedia.”

E’ cambiato il suo rapporto con amici e coetanei ?

“Si ma in positivo. Per loro sono una persona che ha messo in pratica una passione ed è stata vista come una cosa positiva. Due di loro Federico Marzani e Maurizio Bissa hanno iniziato a seguirmi in questo percorso e quando abbiamo fatto il primo spettacolo uno si è occupato di luci e microfoni e l’altro di mettere un po’ di musica sinfonica prima e dopo le mie parole. In questo modo siamo riusciti a creare in sala una piacevole atmosfera.” 

Compiti, interrogazioni, Dante..c’è dell’altro nella sua vita?

Si assolutamente. Non sono uno studente –secchione- , vado bene e dedico il mio tempo anche ad altro. Gioco a calcio come attaccante, tifo Inter, ascolto musica, specie Battisti, leggo, uso il pc,  litigo con mia sorella e cerco di tenere una ragazza per più di un mese ma non ci riesco…

Serate, uscite, vacanze?

Sia io che i miei amici non abbiamo l’auto e quindi spesso le serate sono dei ritrovi in piazza la sera o a casa di qualcuno. Se poi il giorno dopo, la domenica alle 8 devo alzarmi perché ho la partita, evito anche di uscire.  Una mia caratteristica invece è che non –adoro- il mare. In vacanza mi faccio prendere dalle letture sotto l’ombrellone e in mare ci vado quando ho finito di leggere.” 

Come finirà questa passione dantesca?

Ci sono dei canti il quinto in particolare che rimarranno per sempre nella mia memoria. La Divina Commedia è un’opera eccezionale, perfetta in cui ogni singola parola è al posto giusto e mi ha dato la forza di salire su un palco e affrontare il pubblico. E’ un’esperienza che mi sta portando a pensare al teatro come mio primo interesse per il futuro. Già da qualche anno nei villaggi in cui trascorro le vacanze con i miei genitori mi capita di essere coinvolto la sera a raccontare barzellette o fare imitazioni sul palco e questo mi diverte molto. La scorsa estate ho collaborato con lo staff del villaggio per la serata conclusiva dell’animazione. Ho aiutato a preparare i testi ed ho partecipato come –attore- e l’esperienza mi è piaciuta molto. Ora ho imparato che il teatro può piacere anche attraverso la cultura, Dante ne è l’esempio. Ho tanta voglia di studiare e portare avanti questa passione”.