Teatro Menotti: “Prometeoedio”

PROMETEOEDIO2 @donato aquaro
PROMETEOEDIO2 @donato aquaro

Il Teatro della Tosse di Genova torna a Milano con una grande produzione per la regia di Emanuele Conte: Prometeoedio, dal Prometeo incatenato di Eschilo.

Tra musiche distorte e atmosfere dark il Prometeo di Conte parla al contemporaneo. Bia armata di katana spezza il silenzio e i personaggi, in abiti postmoderni si muovono su più piani intorno al protagonista, Gianmaria Martini, incatenato al centro della scena.

Prometeoedio è l’ultimo capitolo della trilogia del potere iniziata nel 2013 con Antigone di Anouilh e proseguita lo scorso anno con il Caligola di Camus.
Emanuele Conte, ideatore e regista della trilogia, ha nel corso del tempo spostato la sua analisi dal potere in quanto tale alla ribellione al potere.

In Antigone la protagonista si oppone a un ordine precostituito, Caligola lotta contro se stesso in quanto incarnazione dell’autorità, mentre in questo terzo capitolo Prometeo si ribella al potere in senso assoluto, quello che va oltre l’uomo e riguarda Dio.

Al centro del lavoro di Conte c’è l’uomo con la sua meravigliosa umanità fatta di imperfezioni, fragilità, debolezze e difetti. L’essere umano viene rimesso al centro della storia e amato per quello che è, un’analisi in aperta antitesi con il pensiero dominante che guarda all’essere umano utilizzando parametri e modelli che danno vita esclusivamente a giudizi negativi.

Il gesto con cui Prometeo dona all’umanità il fuoco e la consapevolezza è un atto di giustizia compiuto per soddisfare il desiderio di conoscenza dell’uomo, anche se questa sua ambizione porta con sé dolore e sofferenze.

La costruzione drammaturgica è stato un lavoro impegnativo, fatto di riscritture e limature a un testo denso di temi fondamentali, che hanno influenzato nel corso dei secoli molti artisti nei campi del teatro, della letteratura e della musica.

In questa riscrittura ci si sofferma sul tema della ribellione a un Dio tiranno insensibile e impermeabile alle richieste e alle esigenze delle sue creature, sul tema dell’amore per l’umanità e le sue imperfezioni e sul rapporto padre e figlio, argomento che apre a sua volta una serie di implicazioni psicanalitiche da cui il testo è attraversato.

Prometeoedio è tratto dalla tragedia di Eschilo, nella quale il titano Prometeo viene condannato a soffrire in eterno, incatenato per sempre a una roccia ai confini del mondo, per aver rubato il fuoco, la conoscenza e averne fatto dono all’umanità.

Questa terribile condanna non smuove il pensiero di Prometeo, che nella sua scomoda posizione resta aggrappato alle proprie convinzioni, senza pentirsi del suo peccato perché “io ho dato loro la possibilità di scegliere. Ora potranno decidere se vivere senza farsi domande, spensierati, o abbracciare il pensiero e il desiderio di sapere. È vero tutto questo provoca dolore e sofferenza, ma se questa sarà la loro scelta allora io soffrirò con loro”.

Come gesto estremo Prometeo, nonostante sia consapevole del dolore e della precarietà della vita umana, decide di farsi uomo a propria volta, nella convinzione che la precarietà dei viventi sia comunque preferibile al terrore nel quale vivono gli dei per la paura di perdere la propria immortalità.

TEATRO MENOTTI
dal 28 marzo al 2 aprile

BIGLIETTERIA
PREZZI

– intero 26,50 € (25,00 € + 1,50 € prevendita)
– ridotto over 60/under 14 – 14,00 € (12,50 € + 1,50 € prevendita)

TEATRO MENOTTI
Via Ciro Menotti 11, Milano – tel. 02 36592544 – biglietteria@tieffeteatro.it

ORARI BIGLIETTERIA
lunedì e mercoledì 15.00 | 18.00
martedì, giovedì, venerdì 15.00 | 19.00
sabato 15.30 | 19.00
domenica 15.00 | 17.00 solo per la vendita della replica pomeridiana
Acquisti online con carta di credito su www.teatromenotti.org

ORARI SPETTACOLI
feriali ore 20.30
mercoledì ore 19.30 (a parte le prime ore 20.30)
domenica ore 16.30

CYRANO DE BERGERAC

 

ALESSANDRO PREZIOSI

INTERPRETA

CYRANO DE BERGERAC

AL TEATRO DELLE MUSE DAL 12 AL 15 APRILE 

Penultimo appuntamento con la Stagione Teatrale 2011/12 di Ancona curata dal Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con la Fondazione Teatro delle Muse, il Comune di Ancona e con partner sostenitori Banca dell’Adriatico spa, Prometeo, AnconAmbiente.

Dal 12 al 15 aprile al Teatro delle Muse in scena Cyrano De Bergerac di Edmond Rostand, traduzione e adattamento Tommaso Mattei, regia Alessandro Preziosi, con Alessandro Preziosi, Benjamin Stender, Valentina Cenni, Massimo Zordan, Emiliano Masala,
 Marco Canuto, Giuseppe Tosti, Francesco Civile, Gianni Rossi, Salvatore Cuomo, Sara Borghi, Natasha Truden, Giannina Raspini,
 Bianca Pugno Vanoni;  scene Andrea Taddei, 
costumi Alessandro Lai, musiche Andrea Farri
, luci Valerio Tiberi, 
collaborazione artistica e movimenti scenici Nicolaj Karpov, produzione Teatro Stabile d’ Abruzzo/ Khora.

Alessandro Preziosi torna a teatro interpretando i panni di Cyrano, l’uomo con il nasone che nutre un amore impossibile verso Rossana. Cyrano de Bergerac è infatti una storia sull’impossibilità di amare. La commedia di Rostand rappresentata per la prima volta nel 1897 ottenne, e continua ad ottenere, un eccezionale successo di critica e pubblico tanto da far diventare il singolare spadaccino Cyrano uno dei personaggi più amati a conosciuti a teatro.

La sua geniale temerarietà, la drammaticità della sua fiera esistenza, l’incapacità della poesia di garantire la felicità, ne fanno un autentico eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno. Cyrano è una commedia tenera e romantica, tutta puntata sul ritmo, che rifugge il monumentale e il fastoso, ma soprattutto coinvolgente come solo il personaggio del celebre poeta e spadaccino sa essere, capace com’è, di gridare e di piangere con eguale convinzione. In questa messa in scena di Cyrano si punta a riportare sulla scena il coinvolgente ritmo della commedia, liberando tutta l’irresistibile e vitale creatività del Cyrano poeta, delle sue trovate comiche e della raffinatezza dei suoi versi.

La celebre commedia teatrale in cinque atti, pubblicata nel 1897 dal poeta drammatico francese Edmond Rostand (1868-1918) e ispirata alla figura storica di Savinien Cyrano de Bergerac, uno dei più estrosi scrittori del   seicento francese, precursore della letteratura fantascientifica,  ebbe già dalla prima rappresentazione un eccezionale trionfo di pubblico e critica che salutò questo dramma romantico come una vera e propria summa delle potenzialità espressive nella sfera dei sentimenti e delle passioni umane.

L’opera di Rostand è stata tradotta, adattata e interpretata innumerevoli volte: Cyrano è uno dei personaggi più conosciuti e amati del teatro. La sua geniale temerarietà, la drammaticità della sua fiera esistenza, vissuta pericolosamente all’insegna del non piegarsi mai alla mediocrità e alle convenienze, costi quel che costi, ne fanno un autentico eroe romantico e al contempo un personaggio straordinariamente moderno.

La vicenda in breve racconta di Cyrano de Bergerac, cadetto di Guascogna, ammirato e temuto per la sua infallibile spada e per i suoi motti spiritosi e taglienti, che essendo afflitto da un naso mostruoso, non ha il coraggio di manifestare alla cugina Rossana il suo amore per lei.

Costei, ignara dei sentimenti del cugino, lo prega di prendere sotto la sua protezione il giovane Cristiano de Neuvillette del quale è innamorata.

Poiché questi non riesce a esprimere in belle frasi il suo sentimento, Cyrano gliele suggerisce e fa in modo che Cristiano possa sposare Rossana a dispetto del Conte De Guiche innamorato della donna. Questi, adirato, trasferisce subito Cristiano e Cyrano al fronte per combattere: da qui, de Bergerac, a nome di Cristiano, scrive numerose lettere d’appassionata poesia per Rossana mantenendo sempre per sé questo segreto anche quando il giovane muore combattendo.

 Solo al termine della propria vita, trascorsi molti anni, Cyrano, seppur involontariamente, confesserà all’amata il suo sentimento, ma quando lei ricambierà sarà ormai troppo tardi.

 

Orario spettacolo dal 12  al 15 aprile (da giovedì a sabato ore 20.45 domenica ore 16.30)

 

I biglietti last minute sono in vendita presso la biglietteria del Teatro delle Muse da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo (fino ad esaurimento). Info 071.52525,  biglietteria@teatrodellemuse.org, Teatro Stabile delle Marche info 071 5021611 –

www.stabilemarche.it