Progetto Parco Archeologico di Baratti e Populonia

parco baratti e populonia - Turismo
Hanno preso avvio i cantieri del progetto di conservazione e valorizzazione del Parco archeologico di Baratti e Populonia A Piombino in provincia di Livorno.

Il progetto da un milione di euro, alla cui definizione hanno contribuito più soggetti (Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, Parchi Val di Cornia S.p.A., Università), è finanziato attraverso un bando da Arcus (società del Ministero che ha il compito di sostenere in modo innovativo progetti ambiziosi concernenti il mondo dei Beni Culturali) ed è stato pensato nell’ottica di assicurare continuità e coordinamento fra le fasi della ricerca scientifica, del consolidamento e restauro delle strutture e della successiva valorizzazione e fruizione dei beni archeologici presenti nel sistema dei parchi e nell’intero promontorio di Populonia.

Nell’elaborare il progetto si è  tenuto conto da un lato delle esigenze di tutela del patrimonio, accentuate dalla fruizione e dall’avanzare della ricerca archeologica e dall’altro delle esigenze dei visitatori, in termini soprattutto di comprensione del dato archeologico e di ampliamento dei servizi partendo proprio da un’analisi delle criticità emerse durante la gestione.

La maggior parte degli interventi saranno concentrati in corrispondenza della zona dell’Acropoli di Populonia e comprenderanno aree nelle quali ricerca, tutela e valorizzazione hanno livelli tra loro anche molto differenziati. Si passa da aree mai aperte al pubblico che necessitano di una progettazione integrale dei sistemi di viabilità, pannellista e arredi, ad aree già indagate in passato per le quali l’importanza dei dati archeologici contrasta con la difficile percezione che il pubblico di non addetti riesce ad avere.

Interventi importanti che daranno un nuovo volto al Parco. Sarà realizzata la ricostruzione parziale di uno dei templi, saranno resi visibili al pubblico pavimenti musivi nonché la realizzazione di  un nuovo percorso di visita che permetterà di rendere fruibili gli ambienti che ospitavano il Mosaico dei Pesci, esposto al Museo Archeologico del Territorio di Piombino.

Sono inoltre previste anche azioni trasversali finalizzate a dotare i visitatori di idonei strumenti di lettura dell’antico, attraverso installazioni multimediali e video che, utilizzando le nuove tecnologie oggi disponibili, consentano di rendere fruibile l’enorme mole di informazioni e di dati provenienti da decenni di ricerca archeologica.

(Carlo Torriani)

Val di Cornia: tra natura e cultura

Populonia

La Val di Cornia in Toscana è un territorio poco conosciuto ai turisti malgrado sia un luogo ideale per vivere un’esperienza  ricca di bellezze naturali e sorprendenti testimonianze archeologiche. Situata in provincia di Livorno tra i comuni di Campiglia Marittima, Piombino, Sassetta, Suvereto e San Vincenzo, questa terra offre scenari incantevoli che si distendono tra colline ricoperte di folta vegetazione e mare dalle spiagge incontaminate.

 Posta di fronte all’Isola d’Elba, è culla delle antiche civiltà etrusca e romana dove sono state custodite numerose tracce: l’ultimo spicchio di mare della Costa degli Etruschi ospita delle eccellenze straordinarie che introducono ad una dimensione intimamente esaltante ideali per passeggiate a piedi, in bicicletta e per escursioni trekking nonché parchi archeologici e musei.

Sorprendente è la visita al Parco archeologico di Baratti e Populonia, un vero e proprio viaggio tra le rovine etrusche e romane immerse in folta vegetazione. Il Parco si estende tra le pendici del promontorio di Piombino e il Golfo di Baratti dove sorgeva la città etrusca e romana di Populonia, unica città etrusca fondata sul mare. Una rete di itinerari unisce la città delle case e dei templi (l’acropoli) alla città industriale e alle necropoli di San Cerbone con i tumuli e le tombe a edicola e a sarcofago (VII-IV a.C.) e delle Grotte, costituita da tombe a camera scavate nella roccia (IV-III a.C.). I percorsi, oggi come nell’antichità, seguono strade basolate, attraversano boschi e macchia mediterranea e si aprono su inaspettati scorci rivolti verso l’isola d’Elba.

Il Parco archeominerario di San Silvestro, sulle colline a nord di Campiglia Marittima, racconta la storia di un vasto territorio minerario, ricco di giacimenti di rame, piombo ed argento. A piedi e su un trenino particolarmente amato dai più piccoli, il turista vivrà l’irripetibile esperienza di percorrere i luoghi di estrazione e lavorazione dei minerali, attività che si sono protratte dal periodo etrusco fino al 1976. Cuore del parco è Rocca San Silvestro, villaggio medievale di minatori e fonditori di metallo, che offre un itinerario, unico nel suo genere, attraverso i resti di abitazioni.

Di valore inestimabile sono il Museo archeologico del territorio di Populonia, il Museo del Castello e della Città di Piombino e i Musei della Rocca di Campiglia. Nel Museo archeologico del Territorio di Populonia, uno dei principali poli espositivi della Provincia di Livorno sono illustrate le trasformazioni del promontorio di Piombino, dalla preistoria all’età moderna attraverso oltre 2000 reperti e suggestive ricostruzioni dei paesaggi, delle attività e degli ambienti antichi. Fra i pezzi più famosi si ricordano la preziosa Anfora d’argento, rinvenuta da un pescatore nelle acque del golfo di Baratti e il suggestivo mosaico dei pesci proveniente dall’edificio romano delle Logge, sull’Acropoli di Populonia.

Il Museo del Castello di Piombino, con i suoi ottocento anni di storia è l’antica porta orientale della città che oggi il visitatore può ammirare nella sua sorprendente imponenza.

I Musei di Campiglia Marittima, situati nel centro storico del suggestivo borgo medievale, si trovano all’interno della millenaria Rocca, restituita alla visita dopo un attento restauro.

La Valle non è solo archeologia ma dispone anche di Parchi naturali e chilometri di spiagge bianche orlate da dune, una rigogliosa macchia mediterranea, boschi secolari: luoghi ideali per relax, escursionismo e osservazione naturalistica.

Il Parco Montioni è un bosco che si estende per 7000 ettari agli estremi confini delle Province di Livorno e Grosseto, in cui ci si può avventurare lungo innumerevoli sentier, un tempo battuti da taglialegna, carbonai, pastori e cacciatori.

Nel Parco Poggio Neri si notano le tracce di un’economia antica di carbone, di castagne e di caccia: qui è stato realizzato il Museo del bosco.

Il Parco Sterpaia ha 10 km di splendide spiagge che si affacciano su un mare azzurro e inserite in un habitat naturale in cui si estendono dune, radure agricole, aree bosscose e una rara porzione di foresta umida litoranea (visitabile solo accompagnati da guide).

Il Parco Rimigliano è una lunga verde fascia costiera affacciata sul mare con centocinquanta ettari di macchia modellata dai venti marini, dominata dal leccio e tratti di ombrosa pineta.

Per aiutare il visitatore nella scoperta di questo territorio ricco di tradizioni, cultura, gastronomia è disponibile la pArcheoCARD che viene consegnata con il biglietto d’ingresso ad uno dei parchi o musei archeologici del sistema e consente di ottenere:

–      Sconto del 50% sulle visite e gli ingressi dei parchi archeologici e musei del Sistema Parchi Val di Cornia

–      agevolazioni presso le strutture turistico-ricettive convenzionate

–      riduzioni sugli ingressi in altri Parchi e Centri

Come raggiungere la Val di Cornia e i suoi Parchi:

Da Livorno e da Grosseto: lungo la Variante Aurelia (S.S. 1) uscite indicate in prossimità di ogni parco (in funzione del parco che si intende visitare; le uscite possono essere Vignale/Riotorto; Piombino; San Vincenzo Sud; San Vincenzo Nord).

Ulteriori informazioni a: www.parchivaldicornia.it –  tel. 0565 226.445

Carlo Torriani