La mia vita e Mr. Park

Mario Vegliante_Mr Park
Mario Vegliante_Mr Park

Una patologia infida e di cui si sa poco, una malattia che colpisce anche i giovani, un morbo che porta con sé inaspettate conseguenze, note e meno note, stravolgendo la vita di chi ne è affetto e al tempo stesso compromettendone la vita sociale. Nella maggior parte dei casi.

C’è però chi, scoperto il Parkinson all’età di 39 anni, ha deciso di parlarne, affrontare il problema, comunicare al mondo la situazione: è Mario Vegliante, un tempo manager e imprenditore con carriera avviata e oggi scrittore e poeta che, dopo 9 anni di malattia ha deciso di raccontarsi e raccontare il morbo e la lotta in un libro, La mia vita e Mr. Park che verrà presentato il 22 marzo allo Spazio Veneziano di Roma, nel quartiere Coppedè.

Attraverso il racconto autobiografico, poesie, rime ed immagini “La mia vita e Mr. Park” rappresenta infatti un viaggio nel mondo di un giovane parkinsoniano che a soli 47 anni convive da 8 con questa patologia.

Un viaggio ironico e profondo tra i grandi cambiamenti riguardanti la sfera affettiva, professionale, ma soprattutto personale dell’autore che perde prima la salute, poi la famiglia e infine il lavoro, sviluppando contemporaneamente la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Un viaggio pervaso dal desiderio di rivalsa e dalla speranza di ricostruirsi una vita malgrado le limitazioni imposte da Mr Park; ma ancor di più dalla voglia di informare il lettore su una malattia di cui sono affette più di 12 milioni di persone al mondo e di cui, purtroppo, si sa ancora troppo poco

Obesity Day 2017

Adi
Adi

Se il girovita è maggiore di 88 cm nelle donne e di 102 cm negli uomini dovrebbe scattare un campanello d’allarme: il fisico non gode di buona salute e il primo passo da fare per invertire la rotta è ripensare alla propria alimentazione.

I cittadini milanesi interessati al problema, martedì 10 ottobre, dalle 9:30 alle 13:00, potranno recarsi presso entrambi i presidi del Gaetano Pini – CTO (Via Cardinal Ferrari e Via Bignami), sottoporsi a una rilevazione di peso, altezza, circonferenza vita e indice di massa corporeo, ricevere consigli su come impostare una dieta più corretta ed equilibrata e, nei casi che lo richiedono, essere indirizzati verso percorsi di cura più personalizzati.

Infatti, in occasione dell’Obesity Day 2017, promosso anche quest’anno dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), le Dietiste del Centro Specialistico Ortopedico Traumatologico Gaetano Pini – CTO, insieme ai volontari dell’Associazione Brain & Malnutrition, saranno a disposizione di cittadini e pazienti per rispondere alle loro domande e distribuire materiale informativo in tema di obesità e sovrappeso.

“A Milano e in Lombardia le percentuali di prevalenza di obesità e sovrappeso sono leggermente inferiori alla media nazionale rispettivamente del 10% e del 30%, ma si tratta comunque di problematiche dall’impatto elevatissimo”, sottolinea Michela Barichella, Responsabile UOS Dietetica e Nutrizione Clinica dell’ASST Pini – CTO.

“Oltre alle evidenti conseguenze a carico del sistema cardiovascolare, obesità e sovrappeso hanno, tra le altre, anche importanti complicanze di tipo osteoarticolare: sottoporre a intervento chirurgico persone che non hanno un peso adeguato è più rischioso, l’esito dell’operazione può essere più facilmente compromesso.

Una dieta adeguata, attività fisica e controlli periodici sono quindi fondamentali per il mantenimento del giusto peso e del benessere psicofisico. È ormai assodato come seguire la dieta mediterranea sia un fattore protettivo anche rispetto all’insorgenza di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer”.

L’Obesity Day vedrà anche il coinvolgimento dei dipendenti del Gaetano Pini – CTO che saranno sensibilizzati sull’importanza di un corretto regime alimentare. Presso la mensa aziendale, potranno pranzare secondo un esempio di menù equilibrato e troveranno una tavola allestita con frutta, verdura e alimenti integrali, presentati nelle giuste quantità e proporzioni con cui dovrebbero essere consumati.

Da Aprile corriamo insieme contro il Parkinson

Rosaria_RENNA_TESTIMONIAL_R4P2016
Rosaria_RENNA_TESTIMONIAL_R4P2016

27 città coinvolte nel corso dei mesi di aprile (mese nel quale ricorre la Giornata Mondiale dedicata al Parkinson) e maggio, tra le quali Roma e Milano il 17 aprile, che coinvolgeranno migliaia di partecipanti, tra pazienti, amici, parenti e in generale chiunque voglia portare la sua testimonianza percorrendo un tratto del percorso. 10 nazioni partecipanti nel mondo, 50.000 iscritti e 380.000 km percorsi nell’ultima edizione italiana.

Si tratta del più grande evento al mondo ed in Italia dedicato alla malattia, promosso nel nostro Paese dall’associazione Italia Run for Parkinson’s in collaborazione con decine di associazioni operanti sui territori.

Per l’ Italia la testimonial di quest’anno è Rosaria Renna, conduttrice televisiva e radiofonica di RDS.La vita del malato di Parkinson e quella della sua famiglia si trasformano in una maratona piena di ostacoli ma questa maratona può risultare meno gravosa con l’aiuto di altre persone o istituzioni. Da questa metafora nacque l’idea della corsa “a beneficio dei parkinsoniani e delle loro famiglie”.

Run for Parkinson’s nasce in Spagna nel 2010, da un’intuizione di un gruppo di malati di Parkinson. Nel 2011 la mani-festazione giunge per la prima volta anche in Italia, grazie ad A.I.G.P., dando vita a due grandi eventi che si tennero a Milano e Venezia. I numeri della manifestazione sono andati crescendo nel corso degli anni, una corsa inarrestabile, che riunisce sempre più partecipanti a testimonianza del fatto che il Parkinson non si ferma ma anche che le persone non sono disposte a interrompere la loro marcia verso sfide sempre nuove.

“Corriamo perché questa malattia corre e vorrebbe farci smettere di correre. Questo evento è quindi la testimonianza innanzitutto della nostra forza di volontà, nei confronti di una malattia che non può e non deve impedirci di vivere una vita piena, attiva e felice. – ha dichiarato Claudia Milani, Presidente di Italia Run4Parkinson’s in Italia – Il secondo obiettivo è quello di mantenere forte l’attenzione sulla malattia: è vero che oggi la ricerca ha già fatto molto per tenere sotto controllo il Parkinson, ma ancora molto si deve fare per individuare una vera e propria cura definitiva per sconfiggerne la progressione o la comparsa. La ricerca corre ma il parkinson corre di più: in Italia sono 250.000 le per-sone che hanno sviluppato la malattia; di questi 1 su 4 ha meno di 50 anni. Secondo i dati recentemente diffusi dall’EPDA – European Parkinson’s Disease Association per il 2030 si stima un raddoppiamento delle cifre. E l’età di in-sorgenza della patologia si va via via abbassando, tanto che oggi si conta almeno un 10% dei parkinsoniani con meno di 40 anni.”.

Per conoscere e approfondire tutte le iniziative legate all’Italia Run For Parkinson’s visita il sito http://italia.run4parkinson.org. Tutti gli aggiornamenti e le date si trovano anche su Facebook, Twitter e YouTube.