Nuova avventura per Ornella Vanoni

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Nuova avventura per Ornella Vanoni: firma con Bmg ed entra in studio per un album di inediti, annunciato a suggello della sua carriera discografica

Milano, 25 maggio 2020 – Ornella Vanoni, fra le stelle più luminose della musica italiana, guarda ancora e sempre avanti. L’artista, classe 1934 e un’energia senza tempo, ha infatti firmato un accordo discografico con BMG e si prepara ad entrare in studio per registrare quello che viene annunciato come il suggello della sua lunghissima carriera nonché il primo album di inediti a 7 anni dalla pubblicazione di “Meticci (io mi fermo qui)”.

A rivelarlo a sorpresa è proprio la stessa Ornella Vanoni: “In questi giorni ho firmato con BMG. Ha uno staff di persone molto giovani e vitali e mi piacciono molto”.

BMG, nella persona del suo Managing Director Dino Stewart, saluta con queste parole l’inizio della collaborazione: “Sono elettrizzato pensando al lavoro che ci aspetta nei prossimi mesi: so già che avremo un album di altissimo profilo e di una modernità visionaria, come la sua interprete. Considero Ornella la grande eccezione dell’arte, non solo musicale, italiana. Una donna e un’artista di enorme talento, divertente, entusiasta e curiosa, che mi ha letteralmente conquistato con la sua personalità, così viscerale in ogni aspetto. Il suo lato ironico, divenuto pubblico solo negli anni più recenti, l’ha resa, se possibile, ancora più iconica, ma con quel suo modo unico di essere un’icona terrena, sempre pronta ad agire, operosa, profondamente cittadina di Milano e allo stesso tempo universale. Per questo – spero di non essere irriverente – la considero l’artista più punk che l’Italia abbia mai conosciuto”.

La produzione esecutiva del nuovo album, che vedrà la luce fra l’autunno e l’inverno prossimi, è di Adele Di Palma, altra grande protagonista della musica italiana, dall’esperienza professionale che non ha rivali, come manager – fra gli altri – di Fabrizio De Andrè, Ivano Fossati, Samuele Bersani, Gianna Nannini, Enrico Nigiotti. Adele, galvanizzata dal progetto che sta mettendo a punto, manifesta così la propria attitudine dinamica, creativa e concreta: “Ritrovare Ornella per lavorare a questo album mi entusiasma particolarmente. Ho già collaborato con lei diversi anni fa, quando avevo appena cominciato a occuparmi di management. Ero giovane del mestiere e da lei ho imparato tanto, inclusa l’importanza dei dettagli solo all’apparenza trascurabili. Ornella è in grado di fare tutto, conosce ogni singolo aspetto del nostro lavoro e potrebbe insegnare tutto a tutti. Anche per questo è un’artista unica, per la mia esperienza lo è senza dubbio alcuno”.

Ornella Vanoni ha iniziato come attrice con Giorgio Strehler all’Accademia di Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano a metà anni ’50. In seguito non abbandona mai la carriera di attrice, prendendo parte a diversi film con registi e attori come Antonello Falqui e Ugo Tognazzi, ma è la musica a dare l’opportuno risalto alla sua personalità senza eguali e a una versatilità che spazia dalla bossanova, al jazz, dalla canzone d’autore al pop, sempre ad altissimo livello. La prima incisione discografica risale al 1958 con la Ricordi, che grazie a lei apre la propria sezione di musica popolare contemporanea. Sempre alla Ricordi, che nel 1961 pubblica il suo primo album omonimo, Ornella incontra nei primi anni ’60 Gino Paoli, uno fra i tanti autori eccelsi con i quali crea un sodalizio artistico duraturo negli anni. Fra le altre innumerevoli collaborazioni basti ricordare quelle con Toquinho e Vinìcius de Moraes, con Gil Evans e Herbie Hancock, con Dario Fo, Fabrizio De Andrè, Lucio Dalla, Luigi Tenco, Giorgio Conte, fino a Lorenzo Jovanotti, Paolo Fresu e Claudio Baglioni. Con 39 album di inediti all’attivo e successi come La Musica è Finita, Tristezza, Senza Fine, Insieme a te, Vai Valentina, sono tanti anche i riconoscimenti, fra i quali spiccano due Premi Tenco e una Targa Tenco, unica donna e prima artista a raggiungere tale traguardo.

Ornella Vanoni, intanto, con l’entusiasmo che la contraddistingue, non resta a guardare e recentemente ha prestato la voce a due diversi progetti. Insieme ad altri colleghi, ha partecipato alla realizzazione corale del brano Ma il Cielo è sempre più Blu di Rino Gaetano, a favore della Croce Rossa Italiana. Inoltre troviamo un suo prezioso featuring nel nuovo singolo di Paolo Fresu e Rita Marcotulli, Domani è un altro giorno, brano già del suo repertorio che i due musicisti jazz hanno reinterpretato per tromba e pianoforte.

Sito Web: www.bmg.com FB: BMGItaly IG: BMGitaly

 

Ornella Vanoni torna in Tour

Ornella-Vanoni
Ornella-Vanoni

Ornella Vanoni dopo il debutto a fine ottobre sul palco del Piccolo Teatro di Milano – teatro che l’ha vista protagonista, con la regia di Giorgio Strehler, delle celebri ballate della mala – e il ritorno sul palco dell’Ariston per Sanremo 2018, arriva al Duse di Bologna mercoledì 21 marzo, una delle più grandi cantanti di tutti i tempi.

Ornella Vanoni proporrà un nuovo spettacolo, prodotto da Bubba Music, intitolato “La mia storia”, un racconto attraverso la musica della sua carriera artistica, iniziata proprio al Piccolo di Milano negli anni ’60, in cui presenterà i brani storici della mala, di Brecht ed i successi che l’hanno fatta amare dal grande pubblico italiano.

I musicisti:
Roberto Cipelli | pianoforte
Bebo Ferra | chitarra
Loris Leo Lari | contrabbasso
Piero Salvatori | violoncello.

ORNELLA VANONI
La mia storia

BIGLIETTI

Prima Platea intero € 55
Seconda Platea intero € 44
Prima galleria intero € 38,5
Seconda galleria intero € 33

Informazioni e prenotazioni
Ufficio di biglietteria
Via Cartoleria, 42 Bologna
051 231836 – biglietteria@teatrodusebologna.it
teatrodusebologna.it

Pacifico al Festival di Sanremo

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Gino De Crescenzo, in arte PACIFICO, è uno dei protagonisti della 68° edizione del Festival di Sanremo sia in veste di autore, firma tre dei brani in gara, sia sul palco dell’Ariston con l’inedito trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, nato da un’idea di Mario Lavezzi.

In qualità di autore, Pacifico ha scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli il testo del brano “Il segreto del tempo”, per Enzo Avitabile e Peppe Servillo è co-autore del testo de “Il coraggio di ogni giorno”, per il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, oltre a essere presente sul palco, è co-autore del testo “Imparare ad amarsi”.

«Ornella e Tony mi hanno chiesto di scrivere il testo di questa bella canzone – racconta Pacifico – Ho cercato parole d’amore e perseveranza, giuste per la musica e per quelle voci così emozionanti. Per Facchinetti Fogli ho scritto un dialogo tra due vecchi amici, che ancora dopo anni riescono a disperarsi e ad incoraggiarsi, a vivere in maniera appassionata.
Ho scritto insieme ad Enzo Avitabile il testo del brano, ed è venuta fuori una canzone sofferta e potente,
con dentro un’energia più forte di qualsiasi amarezza».

Pacifico al Festival di Sanremo, in gara in trio con Ornella Vanoni e Bungaro

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Gino De Crescenzo, in arte PACIFICO, sarà uno dei protagonisti della prossima edizione del Festival di Sanremo sia in veste di autore, firma tre dei brani in gara, sia sul palco dell’Ariston con l’inedito trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, nato da un’idea di Mario Lavezzi.

In qualità di autore, Pacifico ha scritto per il duo Roby Facchinetti e Riccardo Fogli il testo del brano “Il segreto del tempo”, per Enzo Avitabile e Peppe Servillo è co-autore del testo de “Il coraggio di ogni giorno”, per il trio Vanoni-Bungaro-Pacifico, oltre a essere presente sul palco, è co-autore del testo “Imparare ad amarsi”.

«Ornella e Tony mi hanno chiesto di scrivere il testo di questa bella canzone – racconta Pacifico – Ho cercato parole d’amore e perseveranza, giuste per la musica e per quelle voci così emozionanti. Per Facchinetti Fogli ho scritto un dialogo tra due vecchi amici, che ancora dopo anni riescono a disperarsi e ad incoraggiarsi, a vivere in maniera appassionata.
Ho scritto insieme ad Enzo Avitabile il testo del brano, ed è venuta fuori una canzone sofferta e potente,
con dentro un’energia più forte di qualsiasi amarezza».

Ornella Vanoni in concerto al Teatro Strehler: ”Sono nata qui”

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Sabato 28 ottobre ore 19.30, Piccolo Teatro Strehler
‘Sono nata qui’
Ornella Vanoni in concerto

Ornella Vanoni ritorna al Piccolo Teatro per cantare storie di una malavita che non esiste più. Un repertorio che rivive grazie a una cantante straordinaria, nell’anno del Settantesimo dalla fondazione del teatro e in apertura dei due mesi di iniziative programmate dal Piccolo per ricordare Giorgio Strehler, a vent’anni dalla morte.

È una gioia immensa poter andare in scena al Piccolo, il luogo dove sono nata come artista, su quel palcoscenico che Giorgio aveva voluto così tanto ma dove purtroppo non fece in tempo a portare i suoi spettacoli. È una grandissima emozione, perché mi sembra di rivivere qualcosa di quel periodo con lui. Sono qui per offrire al pubblico del Piccolo – e anche a me stessa – qualcosa di bello, di cui vado fiera e che mi appassiona molto. Oggi faccio questo mestiere in modo diverso, grazie anche a un gruppo di musicisti con cui ho trovato una perfetta armonia. Il rapporto con il pubblico oggi è calore, divertimento, passione, risate, commozione. Mi piace intrattenere i miei spettatori. Ho smesso di avere paura e canto con gioia.
Sì, mi diverto. (Ornella Vanoni)

Lo spettacolo coincide con la riapertura del Teatro Strehler, chiuso da luglio per interventi di manutenzione.

IL PROGRAMMA DELLA SERATA

Ma Mi (1959, di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi)
Hanno ammazzato il Mario in bicicletta (1961, di Dario Fo, Fiorenzo Carpi,
Gianfranco Reverberi, Bruno Canfora)
Le Mantellate (1959, di Giorgio Strehler e Fiorenzo Carpi)
Mi redimo (1934, di Giuseppe Cioffi ed Enzo Fusco)
Moritat (1928, di Bertolt Brecht e Kurt Weill, eseguita in tedesco)
Tango Ballade (1928, di Bertolt Brecht e Kurt Weill, traduzione in italiano di Giorgio Strehler)
Senza fine (1961, di Gino Paoli)
Che cosa c’è (1963, di Gino Paoli)
Dettagli (1973, di Roberto Carlos e Erasmo Carlos, adattamento italiano di Bruno Lauzi)
Io so che ti amerò (1976, di Vinicius de Moraes e Antônio Carlos Jobim,
adattamento italiano di Sergio Bardotti)
Vedrai vedrai (1965, di Luigi Tenco)
L’appuntamento (1970, di Roberto Carlos ed Erasmo Carlos, adattamento italiano di Bruno Lauzi)
Domani è un altro giorno (1971, di Giorgio Calabrese e Jerry Chesnut)
SOS (1995, di Ornella Vanoni, Grazia Di Michele)
Just in time (1956, Jule Styne, Betty Comden e Adolph Green)
Love is a losing game (2006, di Amy Winehouse)
Cara (1980, di Lucio Dalla)
Non insegnate ai bambini (2003, di Giorgio Gaber e Sandro Luporini)
Vengo anch’io (1968, di Enzo Jannacci, Dario Fo e Fiorenzo Fiorentini)
È poi tutto qui (Is That All There Is 1969, di Jerry Leiber e Mike Stoller,
adattamento italiano di Bruno Lauzi)
[Bis]
Io che amo solo te (1962, di Sergio Endrigo)
C’è una ragione di più (1969, di Franco Califano, Ornella Vanoni,
Luciano Beretta, Mino Reitano e Franco Reitano)