Marie Curie: colpevole o innocente?

CURIE-web

Lunedi 14 dicembre alle ore 20,30  sul palcoscenico del Teatro Carcano, Marie Curie sarà l’ imputata al centro del processo  che conclude l’ edizione milanese del format Personaggi e Protagonisti: incontri con la Storia®, a cura di Elisa Greco.

Commenta l’ autrice: ” Sono in molti a chiedermi perché processare Marie Curie.  Di quali colpe può essersi macchiata una  scienziata di fama internazionale vincitrice di due premi Nobel ? Eppure la questione si è posta e il Pubblico Ministero  ha formulato due precisi  capi di imputazione di notevole interesse ”.

Accusa che sarà sostenuta dal magistrato  Sergio Zeuli, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa mentre in difesa interverrà il noto avvocato, nonché coordinatore del Centrosinistra in Consiglio Regionale, Umberto Ambrosoli.

Ad interpretare il premio Nobel  Marie Curie, la famosa giornalista Enrica Bonaccorti,  con testimoni  di eccezione, per la difesa,  Fiorenzo Galli , direttore del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia e per l’ accusa il biologo, prestato ai fumetti e non più restituito, Pierluigi Gaspa.  A presiedere la Corte, l’avvocato Laura Cossar.

Insieme tutti i coprotagonisti affronteranno  il dibattimento processuale, a braccio  e senza aver provato prima.
Come sempre al pubblico del teatro Carcano il ruolo di giuria popolare che emetterà il verdetto.

Marie Curie  : Colpevole o Innocente ? Al Teatro Carcano di Milano

Lunedi 14 dicembre  ore 20,30

Posto unico numerato € 10,00

Info e prenotazioni telefoniche: 02 55181377 – 02 55181362
vendita online www.vivaticket.it – www.ticketone.it – www.happyticket.it
www.getiticket.it www.bookingshow.com
Per scuole e gruppi organizzati: gruppi@teatrocarcano.com

Teatro Carcano– corso di Porta Romana, 63- Milano – info@teatrocarcano.com –
www.teatrocarcano.co

Lezione di Cinema con Luc Besson

Sabato 17 marzo alle ore 10.00, Anteo spazioCinema presenta in anteprima il film The Lady – L’amore per la libertà (proiezione in lingua originale con sottotitoli in italiano), storia vera di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991, presentato all’ultimo Festival Internazionale del Film di Roma.

 

A seguire lezione di cinema con il regista Luc Besson: un’occasione per parlare del suo ultimo film, nelle sale da venerdì 23 marzo, e per ripercorrere i suoi precedenti lavori. A moderare l’incontro la critica cinematografica Piera Detassis.

 

 

THE LADY è la straordinaria storia di Aung San Suu Kyi e di suo marito, Michael Aris.

Si tratta anche del racconto epico della pacifica lotta della donna al centro del movimento democratico birmano.

Nonostante la distanza, le lunghe separazioni e un regime pericoloso e ostile, il loro amore resiste fino alla fine.

Una storia di devozione e di comprensione umana sullo sfondo dei disordini politici che continuano tutt’oggi.

La stesura di THE LADY ha richiesto tre anni di lavoro a Rebecca Frayn. Attraverso interviste con figure chiave della cerchia di Aung San Suu Kyi è stata in grado di ricostruire per la prima volta la vera storia dell’eroina nazionale birmana.

 

The Lady – l’amore per la libertà

Sabato 17 marzo 2012 ore 10.00 – Anteo spazioCinema, Via Milazzo 9 Milano

Ingresso: € 5.00 intero; € 4.50 amici del cinema

Prenotazione al numero 02.43912769 – int. 3

 

La lezione di cinema è inserita all’interno del progetto OffiCine, frutto della collaborazione tra Anteo spazioCinema e Istituto Europeo di Design

 

Abdus Salam. The Dream of Symmetry

26 settembre 2011, di Elisa Zini  –  Prima mondiale per il film “Abdus Salam. The Dream of Symmetry” proiettato il 19 settembre al Centro Internazionale di Fisica Teorica (Icpt). Un interessante e originale  documentario voluto e ideato da Giuseppe Mussardo, fisico della Sissa di Trieste  (Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati) già autore di documentari scientifici quali  “Boltzmann. Il genio del disordine” e “Chandra. Il viaggio di una stella”.

Mussardo ha voluto ricordare la storia umana e scientifica di Abdus Salam curando personalmente la sceneggiatura del film. Un’ora di storia, racconti, memorie che ripercorrono la carriera del fisico pakistano rivivendo i momenti più creativi e significativi della storia della fisica. Abdus Salam, importante scienziato del XX secolo, fu insignito del premio Nobel nel 1979 e fondò, insieme a Paolo Budinich, l’Icpt.

Il film, diretto da Diego Cenetiempo con la consulenza storica di Luisa Bonolis, racconta la storia del grande scienziato attraverso la testimonianza diretta di importanti figure internazionali quali i premi Nobel David Gross, Gerard ‘t Hooft e Weinberg passando per il ricordo dei figli Ahmad e Umar Salam. Il documentario trasporta lo spettatore dalla regione del Punjab, al  piccolo villaggio Jhang, paese asiatico natio del premio Nobel, povero e scosso da grandi tensioni politico-religiose, senza forti tradizioni scientifiche, fino al prestigioso college di Cambridge, ripercorrendo le tappe dell’incredibile carriera di Abdus Salam che contribuì all’unificazione delle forze elettro-deboli delle particelle elementari insieme a Sheldon Glashow e Steven Weinberg (con i quali condivise il Nobel).

“Abdus Salam è il soggetto ideale per un grande progetto cinematografico: è il simbolo della scienza nei paesi in via di sviluppo” dichiara Mussardo “ dotato di una personalità estremamente sfaccettata, sia come scienziato sia come uomo, aveva grandi interessi in ogni campo della cultura e la sua vita è stata estremamente ricca e caleidoscopica, vissuta sempre da protagonista sugli scenari della scienza, della politica internazionale e della cultura”. 

Il documentario si articola in otto capitoli (East is East; L’educazione di un fisico teorico; Domare gli infiniti; Un lungo addio; Attraverso lo specchio; The Dream of Symmetry; Un piccolo porto, una grande finestra sul mondo; Un turbante a Stoccolma) che rivivono le fasi della vita di Salam in parallelo con varie tappe della fisica delle particelle elementari. Anima e scienza, cuore e ragione  si fondono a ricordare la dedizione di una vita donata alla conoscenza.

Alla realizzazione di questo documentario hanno contribuito documenti eccezionali: i video storici del Pakistan, quelli originali di Abdus Salam, i suoi manoscritti e gli archivi fotografici dal 1920 al 1990. “Per restituire la ricchezza dell’esperienza umana e scientifica di Salam” spiega Mussardo “abbiamo ripercorso alcune tappe significative del suo viaggio, portando le nostre telecamere in diversi luoghi che hanno avuto un ruolo significativo nella sua vita: come Cambridge, Londra, Stanford e Trieste”.          

Salem sosteneva che il pensiero scientifico fosse patrimonio comune, capace di superare le ingiustizie e le disuguaglianze sociali che ancora oggi separano i paesi ricchi da quelli poveri. “La sua idea” chiarisce Mussardo “ era che i migliori e i più brillanti scienziati provenienti dai paesi in via di sviluppo non dovessero perdersi per mancanza di opportunità. A Trieste, a sostegno di quel pensiero,  il fisico pakistano riuscì a creare importanti istituzioni: l’Ictp,  l’Accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo (Twas) e il Centro Internazionale per la scienza e l’alta tecnologia (Ics Unido).

Il documentario è prodotto dal Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam”, dall’Accademia delle scienze per i paesi in via di sviluppo, dal Consorzio per la Fisica Trieste e da Pilgrim Film.

Il trailer si può scaricare dal sito http://people.sissa.it~mussardo oppure dal sito http://salam.ictp.it