Narrastorie: Arisa in concerto sabato 24 agosto

Narrastorie ad Arcidosso
Narrastorie ad Arcidosso

Un luogo di accoglienza per un’umanità in cammino, che non cerca risposte facili, ma domande giuste: così si sta manifestando la quarta edizione Narrastorie, il “Festival del Racconto di strada” ideato da Simone Cristicchi, fino a domenica 25 agosto fra le bellezze artistiche e paesaggistiche di Arcidosso, vero e proprio gioiellino medievale della bassa Toscana.
Con la giornata di sabato 24 agosto Narrastorie si conferma un’indagine sull’anima del territorio che ospita il festival: la Maremma.
Al mattino partirà dal Parco del Pero una passeggiata naturalistica in compagnia della guida ambientale escursionista Mario Malinverno, i cui racconti faranno scoprire le bellezze naturali che circondano Arcidosso. Il percorso si snoderà dal centro storico del borgo per poi attraversare vari villaggi nei dintorni camminando sugli antichi sentieri, dal vecchio “Mulinaccio” passando per “Le Fornaci” – dove una volta si cuocevano i mattoni – fino al Convento dei Cappuccini. Dopo il villaggio di S.Lorenzo la camminata raggiungerà la Cascata d’Acqua d’Alto per poi terminare nuovamente ad Arcidosso, per una durata totale di 3 ore e mezza circa.
Alle 10.30 al Parco del Pero ultimo appuntamento con i laboratori della libreria Il Soffiasogni e dell’associazione culturale ChissàDove. “IL RIFLESSO DI SE’” sarà un laboratorio d’immaginazione per esprimere, disegnando, la propria forma: non solo quella riflessa nello specchio, ma quella che sentiamo dentro, per stimolare nei bambini la capacità di guardare dentro se stessi e di connettersi e riconoscersi nella meraviglia della natura che ci circonda.
Su un cartone dorato a forma di specchio, da un lato, riprodurranno il loro aspetto esteriore riportando, su un foglio trasparente, i loro i lineamenti, mentre sull’altro lato dello specchio racconteranno in quale forma, elemento della natura o animale si riconoscono.
Lettura consigliata: “C’era una volta in Persia”, di Sahar Doustar e Daniela Tieni.
Nel pomeriggio, alle 18 nella Corte del Castello, la scrittrice e ricercatrice grossetana Claudia Cinquemani ci condurrà in un viaggio affascinante all’interno delle leggende della Maremma. Un percorso evocativo simbolico basato su ricerche antropologiche di tradizioni antiche ritrovate in periodi e luoghi diversi. Come filo conduttore, il “Destino” e la Grande Madre Natura. La scena si svilupperà con tre Parche (o Moire) della mitologia antica che condurranno lo spettatore alla scoperta di alcuni Misteri della nostra terra. Una Parca racconterà le storie, una ne disegnerà i tratti e l’altra leggerà alcuni contributi specifici.
La serata del sabato di Narrastorie sarà affidata a una delle voci più intense della musica italiana: Arisa, vincitrice del Festival di Sanremo 2014, rivisiterà il suo repertorio di grandi successi in un concerto esclusivo per voce e pianoforte, accompagnata dal M° Giuseppe Barbera. Una nuova Rosalba ad Arcidosso.

Programma

SABATO 24 agosto
ore 8,45 partenza da Parco del Pero
Mario Malinverno
“NARRA PASSEGGIANDO… LENTAMENTE NELLA NATURA” passeggiata naturalistica con racconti
ore 10,30 Parco del Pero
Lettura e laboratorio curato da Il Soffiasogni e ChissàDove
“IL RIFLESSO DI SÉ -Laboratorio artistico d’immaginazione” (dai 5 anni)
Ore 14,30 Corso Toscana
XLV edizione della Marcia del Capercio
per bambini e adulti
ore 18,00 Corte del Castello
Claudia Cinquemani “Maremma insolita e misteriosa”
ore 22,00 Piazza Cavallotti
ARISA in concerto
“Una nuova Rosalba in città” – Piano e vocecon Giuseppe Barbera al pianoforte

NB: in caso di pioggia tutti gli eventi sono garantiti e verranno spostati nel Teatro degli Unanimi di Arcidosso, in Piazza Cavallotti. L’accesso è consentito fino a esaurimento posti e sarà garantito in via prioritaria ai possessori degli abbonamenti.
In caso di pioggia tutti i laboratori per bambini sono garantiti e verranno spostati all’Oratorio di Arcidosso.
Facebook https://www.facebook.com/narrastoriecristicchi/
Twitter: @StorieNarra
Instagram: @narrastorie
Tutti gli eventi di Narrastorie 2019 sono gratuiti ad eccezione degli spettacoli delle ore 21,30 e 22,00 che saranno a pagamento. Prevendite online al link www.i-ticket.it
I laboratori e gli eventi Soffiasogni così come il Premio Simpatia sono gratuiti ma su prenotazione al nr 349 6002087
I Narranotte sono a ingresso gratuito ma su prenotazione fino esaurimento posti al nr infoline Pro Loco Arcidosso 366 747 2612
CARTELLA STAMPA DEL FESTIVAL E FOTO AL LINK: https://drive.google.com/drive/folders/1szrUvxzzHGb83vtRg6gzDlG739-fU5uw

Mogol, Simone Cristicchi e Don Luigi Verdi inaugurano la prima giornata di Narrastorie

Mogol e Simone Cristicchi
Mogol e Simone Cristicchi

Un festival aperto ai temi dello spirito, al senso del sacro e della filosofia, con una ricca offerta di eventi che spaziano dagli spettacoli serali agli incontri “spirituali e filosofici” del pomeriggio, fino ai laboratori tematici e ai concerti per bambini, per un’esperienza inclusiva e aperta a un pubblico di tutte le età: un’isola di parole e racconti dove poter pensare, emozionarsi, cambiare prospettiva.
Dal 19 al 25 agosto ad Arcidosso (GR) si svolge la quarta edizione Narrastorie, il “Festival del Racconto di strada” ideato da Simone Cristicchi, realizzato dal Comune, dalla Pro Loco e dal Centro Commerciale Naturale di Arcidosso con l’organizzazione generale di Cristina Piedimonte.
Per un’intera settimana, Narrastorie animerà le bellezze artistiche e paesaggistiche del borgo medievale alle pendici del Monte Amiata, con concerti, pièces teatrali, incontri e letture.
Si comincia il 19 agosto alle 16 al Parco del Pero con “QUADRI DI SABBIA: Un mandala di sabbie colorate”, il primo laboratorio creativo a cura di Il Soffiasogni – dal 2015 la prima libreria indipendente e specializzata per bambini e ragazzi dei Castelli Romani – e dell’associazione culturale ChissàDove, nata anch’essa nel 2015 con il desiderio di sensibilizzare adulti e bambini alla bellezza dell’arte e dell’archeologia.
Ispirati dai grandi quadri circolari realizzati dai monaci tibetani con minerali naturali, i bambini realizzeranno un meraviglioso mandala di sabbia colorata, ricco di significato simbolico. Il mandala, che in sanscrito significa “cerchio”, rappresenta infatti il processo di formazione del cosmo, l’origine, dal suo centro, di ogni cosa esistente. Lettura consigliata: “Il principe Siddharta, la storia del Buddha spiegata ai bambini” di Deborah Hopkinson.
Alle 18 alla Pieve de Lamula arriva la parola potente di Don Luigi Verdi e il suo invito a tornare umani. Un gradito ritorno a Narrastorie per l’ideatore della Fraternità di Romena, dal 1991 nell’omonima pieve di Pratovecchio (AR), un punto d’incontro per chiunque cerchi uno spazio semplice e accogliente dove rientrare in contatto con se stessi e, se vuole, con Dio, e di riscoprire il valore e la ricchezza delle relazioni attraverso corsi, incontri, momenti di preghiera e di festa.
Nato a San Giovanni Valdarno (Ar) nel 1958, don Luigi ha cominciato subito il suo cammino di sacerdote in Casentino, a Pratovecchio. Nel 1991, dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare a Romena un’esperienza di fraternità. È cominciato così il cammino di Romena. In pochi anni la pieve, che era sporadicamente visitata da qualche gruppo di turisti e utilizzata dai pochi parrocchiani, è divenuta un luogo d’incontro per migliaia di viandanti in cammino verso un tessuto diverso di relazioni e una vita più autentica.
Tornare umani è un imperativo, un bisogno, una richiesta. Tornare umani vuol dire recuperare la nostra identità perduta, dispersa. Vuol dire ricordare il valore e l’unicità di ogni essere umano. Vuol dire rispettarci, prenderci cura, renderci conto che siamo parte di un unico cammino. Vuol dire tornare a cantare la vita.
La prima serata di Narrastorie si chiude con un ospite d’eccezione, Mogol. Alle 21.30 in Piazza Cavallotti Simone Cristicchi, direttore artistico del Festival, in un dialogo intimo ed emozionante con il Maestro, alternerà l’intervista esclusiva con le interpretazioni live delle sue canzoni memorabili: quelle scritte con Lucio Battisti, per Celentano, Mango e altri grandi artisti italiani.
Come si costruisce una canzone? Da dove arriva l’ispirazione, il talento, e come coltivarlo? Quale messaggio portare ai giovani di oggi? A queste e altre domande darà risposta uno degli autori che meglio ha saputo dare una colonna sonora alle nostre vite.
Ad accompagnare Mogol e il direttore artistico Cristicchi ci saranno Riccardo Ciaramellari al pianoforte e Giuseppe Tortora al violoncello.

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