Menopausa e sindrome dell’ovaio policistico

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Complici i ritmi frenetici della quotidianità e il ruolo sempre più pervasivo della tecnologia nelle abitudini e nello stile di vita delle persone, quasi la totalità degli italiani (85%) si affida alla rete per trovare informazioni sulla propria salute e per chiarire dubbi su sintomi e patologie.

Ma quali sono state le malattie più ricercate dai milanesi e dagli abitanti delle principali città italiane durante l’anno appena concluso? Per scoprirlo, MioDottore – piattaforma leader in Italia e nel mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche e parte del gruppo DocPlanner – ha analizzato le ricerche condotte sulla sua piattaforma nel 2018 facendo emergere curiosità che caratterizzano gli utenti delle diverse regioni, nonchè analogie e differenze rispetto al 2017.

La top 10 di Milano nel dettaglio
Che le donne siano molto attente alla propria salute è ormai risaputo: lo dimostra il fatto che al primo posto tra le malattie più cercate a Milano si confermi per il secondo anno consecutivo la parola chiave “menopausa”. Si tratta di un tema che sta particolarmente a cuore agli italiani, tanto da essere in cima alla classifica nazionale e presente in tutte le top 10 delle altre tre principali città del Bel Paese prese in esame (1° a Roma, 5° a Napoli e 2° a Catania).

Da notare che più in generale l’area delle malattie ginecologiche è stata al centro delle ricerche dei milanesi nel 2018, con ben tre patologie nella top 10 – oltre a menopausa anche sindrome dell’ovaio policistico (2°) e cistite (6°) – che rappresentano insieme circa il 13% delle ricerche totali realizzate nel capoluogo lombardo lo scorso anno.

Lo stesso non è stato però nelle altre città: solo a Catania e Napoli oltre alla menopausa è rientrata in classifica anche un’altra patologia tipicamente femminile, ovvero l’endometriosi (rispettivamente 1° e 3°).
Mettendo a confronto la classifica di Milano con quella delle altre tre città italiane prese in esame – Roma, Napoli e Catania – emergono grandi differenze rispetto alle aree tematiche che hanno catalizzato l’interesse degli utenti: infatti, ben 5 patologie su 10 non ricorrono negli altri ranking.

Oltre alla già citata ginecologia, le differenze riguardano prettamente la dermatologia: le malattie più cercate sono state onicomicosi (7°), dermatite atopica (8°), alopecia areata (9°) e acne rosacea (10°), solo quest’ultima compare alla decima posizione delle malattie più cercate dai romani.

Rispetto al 2017 è interessante notare come i milanesi abbiano modificato i propri interessi di ricerca in ambito della salute: ad eccezione della menopausa, nessuna malattia ricercata negli ultimi 12 mesi figura, infatti, anche nella classifica di MioDottore dell’anno precedente.

Patologie più cercate a Milano nel 2018 (top 10)
1. Menopausa 6. Cistite
2. Sindrome dell’ovaio policistico 7. Onicomicosi
3. Lipoma 8. Dermatite atopica
4. Glaucoma 9. Alopecia areata
5. Herpes zoster 10. Acne rosacea

Estendendo, invece, la ricerca alla regione Lombardia, si possono notare interessanti similitudini e differenze rispetto alle ricerche effettuate nel capoluogo. La classifica si conferma per le prime due posizioni (menopausa e sindrome dell’ovaio policistico), mentre alla terza si posiziona l’alluce valgo, che è addirittura fuori dalla top 10 delle malattie più cercate a Milano.

Patologie più cercate in Lombardia nel 2018 (top 3)
1. Menopausa
2. Sindrome dell’ovaio policistico
3. Alluce valgo

”I ritmi lavorativi spesso serrati e i molteplici impegni quotidiani che affollano le nostre agende possono portare a trascurare la propria salute e, a volte, persino a rimandare l’incontro con uno specialista. Nell’ottica di semplificarci la vita la tecnologia sta assumendo sempre più importanza, semplificando e velocizzando molte attività. In questo contesto MioDottore rappresenta uno strumento indispensabile per avvicinare gli specialisti ai pazienti: attraverso la nostra piattaforma gli utenti non solo possono cercare informazioni, ma anche trovare un esperto, prenotare una visita specialistica e ottenere risposte affidabili alle proprie domande da veri professionisti” dichiara Luca Puccioni, CEO di MioDottore.

Indagine di MioDottore

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Questo periodo (tra i preferiti dell’anno per gli italiani) non è solo il momento per scambiarsi doni e brindare, ma anche un’ottima occasione per stilare un bilancio dell’anno in chiusura e porsi nuovi obiettivi per quello in arrivo. Ma cosa desiderano davvero gli italiani per il 2018?

Per scoprirlo, MioDottore – una delle più grandi piattaforme al mondo specializzata nella prenotazione online di visite mediche – ha indagato tra desiderata e sfide degli utenti del Bel Paese.
Countdown al 2018: quanti si mettono in gioco e cosa si vuole ottenere

Tra spumante e auguri, con lo scoccare della mezzanotte ben oltre la metà degli intervistati (64%) si porrà nuovi obiettivi da raggiungere nel corso del nuovo anno. Tra le sfide principali in cima ai pensieri degli italiani spiccano la forma fisica e il benessere; in particolare, questi si esplicitano nel desiderio di praticare sport o fare maggior esercizio fisico (43%), scegliere un regime alimentare più salutare e che possa contribuire al dimagrimento (40%) e prendersi più cura della propria salute (34%).

Interessante notare che gli italiani sono molto attenti all’impatto a tutto tondo della sfera professionale sulla loro vita: infatti, un terzo di loro (34%) vorrebbe trovare un miglior bilanciamento tra vita lavorativa e privata – ritenendo che il lavoro intacchi il tempo da dedicare a se stessi e ai propri cari – mentre un ulteriore 32% nel nuovo anno vorrebbe sentirsi più realizzato e soddisfatto sul lavoro, nonchè raggiungere nuovi traguardi professionali.

Cosa non ha funzionato in passato e come raggiungere gli obiettivi
Gli italiani sembrano amare decisamente la pratica dei buoni propositi per il nuovo anno. Guardando al passato, infatti, solo la metà di chi non ne ha fatti per il 2018 (il 36% degli intervistati) dichiara di non averne mai fatti nella vita.

Interessante notare che una buona fetta di utenti del Bel Paese – ben un quinto – mostra una determinazione invidiabile, confessando di porsi ogni anno degli obiettivi che riesce puntualmente a portare a termine. Si contrappone al 36% che, analogamente, veglione dopo veglione si prefigge dei traguardi che purtroppo non riesce mai a tagliare.
Chiedendo agli intervistati cosa non avesse funzionato, la metà (50%) attribuisce la colpa del fallimento alla poca volontà e al non aver preso abbastanza seriamente la questione. Diversamente, un 25% dichiara che alcuni eventi esterni e inaspettanti abbiano minato il proprio piano di miglioramento.

È solo il 15%, invece, a sostenere che il poco tempo libero dal lavoro e l’accumulo di stress abbiano indotto a porre in secondo piano i propri desideri; soltanto l’8% invece l’ha imputato alla mancanza di budget.
L’ambizione e il desiderio di apportare miglioramenti alla propria quotidianità dunque non bastano: nel 2018 secondo gli italiani per ottenere realmente i risultati sperati è necessario in primis armarsi di forza di volontà (44%) e avere più tempo libero a disposizione (40%).

Il 26% segnala inoltre il bisogno di disporre di maggiori risorse economiche perchè i propri obiettivi possano davvero prendere forma e il 19% crede di dover prevedere anche l’intervento di specifici professionisti a supporto.
Non ci si abbatte, c’è ancora tempo per migliorare

Nonostante un’alta percentuale di italiani desideri porsi nuove sfide, oltre la metà non considera un reale fallimento il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Su questo punto però gli italiani si dividono nettamente in due prendendo posizioni opposte: infatti, il 52% sostiene che ci sia sempre tempo per correre ai ripari e trovare il tempo per migliorare il proprio stile di vita.

Dall’altro lato, invece, il 48% prende molto seriamente le proprie decisioni e considera importanti i propri scopi. Interessante notare che per il 12% di loro il raggiungimento del successo è un modo per dimostrare agli altri la propria credibilità e impegno.
“La salute e il benessere sono temi particolarmente cari agli italiani, in cima ai loro pensieri quando si tratta di migliorare il proprio stile di vita. In questo contesto, la tecnologia e il servizio di MioDottore possono rappresentare una risposta e un supporto concreto per tagliare i propri traguardi personali, portandoli a distanza di clic dagli esperti che possono intervenire in maniera professionale in loro aiuto, qualsiasi sia il dubbio o il buon proposito prefissato.

Grazie alla fitta rete di specialisti in varie discipline affiliati alla piattaforma è possibile prenotare in maniera rapida visite specialistiche e, tramite la sezione Chiedi al dottore all’interno del sito, ottenere anche risposte affidabili entro 48 ore” dichiara Luca Puccioni, Country Manager di MioDottore.